giovedì, gennaio 08, 2009

Il procuratore aggiunto Antonio Ingroia: "Cari giudici dobbiamo cambiare"

di Peter Gomez
Correnti. Relazioni pericolose. Raccomandazioni. Tocca ai magistrati riformare se stessi. Per frenare le mire della politica. Parla il nuovo vice di Palermo. Colloquio con Antonio Ingroia
Emozionato? "Certo. Vado a ricoprire un incarico, quello di procuratore aggiunto a Palermo, che prima di me è stato di Falcone e Borsellino. Ma sono anche preoccupato. Lo stato di salute della giustizia è cattivo, le prospettive incerte, e la fiducia dei cittadini, nei confronti della magistratura e di tutte le istituzioni, è bassa. È un brutto quadro perché intanto la questione morale dilaga. Non per nulla il presidente Napolitano chiede un nuovo costume politico, una svolta morale, necessaria per riconquistare fiducia. Anche noi magistrati dobbiamo fare la nostra parte, facendo pulizia da ogni forma di opacità, migliorando l'organizzazione degli uffici e forse pensando a un congresso straordinario dell'Anm per affrontare il problema del correntismo. Insomma, autoriformarci per non dare spazio a certi desideri di controriforma...". LEGGI TUTTO

A 27 anni dalla strage. Mistero Borsellino

di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Dopo il "botto" sull'autostrada di Capaci, nei 56 giorni che separarono l'attentato a Giovanni Falcone da quello a Paolo Borsellino, l'allora ministro dell'Interno Nicola Mancino sarebbe venuto a sapere che pezzi dello Stato avevano intavolato una "trattativa" con Cosa nostra per far cessare il terrorismo mafioso, in cambio di alcune concessioni legislative:
prima fra tutte la revisione del maxiprocesso. Sarebbe stato uno dei protagonisti di quel negoziato, Vito Ciancimino, a chiedere alcune "garanzie istituzionali", tra cui quella che Mancino fosse informato. E avrebbe ottenuto, attraverso canali tuttora al vaglio dei magistrati, che l'informazione giungesse al destinatario. È uno dei passaggi più delicati delle nuove rivelazioni fatte nei giorni scorsi ai pm di Palermo da Massimo Ciancimino, il figlio prediletto di Vito, l'ex sindaco mafioso del capoluogo siciliano che fu per decenni la longa manus del boss Bernardo Provenzano nel cuore della Dc. LEGGI TUTTO

Hamas per sempre

di Barbara Schiavulli da Gerusalemme
L'offensiva di Israele a Gaza ha solo scalfito il suo potenziale bellico. I militanti non si arrendono. E dicono: ritorneremo più forti. E sarà vendetta. Viaggio nel movimento fondamentalista
Il segretario di Ayman Daramesh, un parlamentare di Hamas eletto a Jenin, è incollato al televisore. Guarda rapito Al Jazeera, l'unica emittente dentro Gaza dall'inizio dell'attacco israeliano. Le immagini che scorrono sono devastanti. Ecco la strage nel rifugio dell'Onu con 30 morti di cui molti bambini. Sangue, distruzione, silenzio. Scuote la testa, borbotta da solo, poi si illumina, sghignazza e indica lo schermo: ci sono soldati israeliani feriti, alcuni morti, questo servizio gli piace di più. Eppure il suo capo, l'onorevole Daramesh non deve essere uno che dispiace agli israeliani, è quello che si dice "un estremista di Hamas moderato", non disdegna di stringere la mano a una donna, indossa abiti occidentali, parla inglese e dice subito che la "distruzione di Israele non è più nei piani di Hamas". Si parla del futuro, di quello che sarà Hamas dopo l'invasione israeliana a Gaza, degli spiragli diplomatici che si intravedono, delle intenzioni israeliane di indebolire il movimento e di impedire che i 6500 missili lanciati da Gaza dal disimpegno del 2006 che hanno causato la morte di 11 israeliani nel sud, smettano di piovere sulle loro teste. "L'idea della resistenza non si può distruggere come un palazzo. Finché durerà l'occupazione ci sarà resistenza", dice Daramesh. "Le sorti di un movimento salgono e scendono, ma il principio resta costante. Hamas è un movimento popolare che era in piena battuta d'arresto negli ultimi mesi, questo attacco ci ha ridato popolarità". LEGGI TUTTO

La mafia ci fa ricchi virtuali

La mafia ci fa ricchi. Può sembrare un paradosso, ma i risultati migliori arrivano dalla guerra alla cosche ossia uno dei settori meno cari alla propaganda del centrodestra. Merito dell'attenzione del ministro leghista alla minaccia della criminalità organizzata? Di sicuro, Roberto Maroni ha personalmente sostenuto interventi importanti, come nel caso della mobilitazione contro i casalesi, e il suo bilancio al Viminale raccoglie un successo senza precedenti: 128 operazioni e 1.213 arresti.Ma il dato più clamoroso è anche il più opinabile: i sequestri di beni. In sei mesi il ministro annuncia di avere tolto ai boss un patrimonio che vale 4.152 milioni di euro contro un bottino di 1.557 nel 2007. Lo Stato ha messo in cassaforte quattro miliardi? Ci sarebbere da gridare al miracolo. Si tratta di immobili per 2 miliardi e mezzo; di automobili e camion per 1.200 milioni e di aziende e titoli per altri 417. Cosa nostra è stata ridotta sul lastrico? Quali sono state queste operazioni da record? Quasi un miliardo viene dalle imprese della grande distribuzione - supermarket di due catene nazionali - tolte ai prestanome dei padrini. Altri 600 milioni erano le quote della Calcestruzzi, bloccate con un provvedimento poi revocato. Ma le stime appaiono virtuali. Per due motivi. I beni sotto sequestro perdono rapidamente valore. E soprattutto lo Stato riesce a confiscarne una quantità molto bassa. Infine, un'ultima considerazione: gran parte dei sequestri finiti nel carniere del centrodestra nascono da misure chieste dalle procure ai tempi di Prodi. Un risultato a beneficio delle istituzioni che però può essere difficilmente marchiato con un colore politico.
L’espresso, 8 gennaio 2009

Italia. Sicurezza Bluff

di Gianluca di Feo
In aumento stupri, rapine ai negozi e sbarchi di clandestini. La tanto sbandierata lotta al crimine del governo Berlusconi non ha cambiato la situazione. Ma nessuno lo dice. In edicola da venerdì su "L'Espresso"

Potevano stupirci con giochi di luce ed effetti speciali, con i soldati nelle strade e retate spettacolari. Ma alla fine le cose non cambiano: il primo bilancio della sicurezza nell'era Berlusconi è un bluff. La situazione migliora, certo. Ma i reati diminuiscono nell'identica maniera in cui stavano calando negli ultimi mesi del governo Prodi. Sì, perché i record annunciati in pompa magna da prefetti e questori sono tali solo grazie al confronto con il 2007, l'anno nero segnato dal boom dei crimini per effetto dell'indulto. La contabilità reale dell'Italia a mano armata non cambia. Anzi, in certi settori peggiora. C'è un picco di rapine contro i negozi. C'è un aumento in diverse città di quelle violenze sessuali che soltanto un anno fa avevano contribuito a far dilaniare il senso di insicurezza. E c'è un peggioramento drammatico dell'immigrazione 'clandestina' dall'Africa: 36.800 persone sbarcate nel 2008, la cifra più alta negli ultimi dieci anni. Insomma, una débâcle proprio su quel tema cavalcato dal centrodestra nell'ultima campagna elettorale. LEGGI TUTTO

Palermo. Sabato pomeriggio, manifestazione di solidarietà alla Palestina!

Prepariamo una manifestazione cittadina a Palermo in solidarietà con il popolo palestinese martoriato e che resiste alla terribile macchina militare criminale israeliana. Esprimiamo il nostro disgusto all'asservimento dei governi occidentali nei confronti dI israele, che giustificano l'aggressione israeliana parlando di autodifesa. Israele ha scatenato una vera e propria guerra contro la popolazione civile della striscia di gaza bombardando ogni edificio (case, moschee, scuole, ospedali..) e utilizzando armi micidiali tra cui il tristemente famoso fosforo bianco. Gaza ha tutte le caratteristiche per essere "l'orrore della storia" con cui si comincia il nono anno del XXI° Secolo. In tutte le guerre infatti le popolazioni civili in qualche modo hanno potuto allontanarsi dalle zone di guerra – magari precipitando in quella condizioni di profughi in cui milioni di palestinesi sono finiti dal '48 a oggi. A Gaza questo non è possibile perché tutti i confini sono chiusi, sigillati dalle truppe e dalla marina israeliana e dall'esercito egiziano. I palestinesi di Gaza, incluse donne, bambini, anziani, sono praticamente costretti a rimanere chiusi dentro un grande "ghetto di Varsavia" dal quale non possono fuggire sottraendosi ai bombardamenti e ai combattimenti. E' una condizione inaccettabile non solo per chi è solidale con il popolo palestinese ma per chiunque abbia un minimo senso di giustizia e di verità.
Dobbiamo agire qui ed ora. Per chiedere la cessazione immediata delle operazioni militari, l'aperura di corridoi umanitari in Egitto e in Israele per far defluire la gente. Per denunciare le complicità nel nostro paese e chiedere sanzioni contro Israele. Per mettere alla luce del sole l'opzione della solidarietà con il popolo palestinese in contrasto con il blocco monolitico di sostegno alla politica israeliana espresso in parlamento, nelle televisioni, nelle istituzioni o sui giornali.
SABATO 10 GENNAIO, ALLE ORE 17.00, IN PIAZZA POLITEAMA A PALERMO, MANIFESTAZIONE IN SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE E CONTRO L'AGGRESSIONE ISRAELIANA, indetta dall'assemblea di movimento tenuta al laboratorio zeta il 5/01/09

Sicilia. Forse salvi i collegamenti con le isole minori. La convenzione di Siremar sarà prorogata per tutto il 2009

I collegamenti dalla terraferma alle isole minori non dovrebbero subire riduzioni, e quasi certamente sarà prorogata di un altro anno la convenzione tra lo Stato e Siremar, per un costo di quarantasei milioni di euro necessari a coprire i costi dei collegamenti via mare. È questo il risultato dell’incontro a Roma tra il ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, il sottosegretario ai Trasporti Giuseppe Reina, il vice presidente della Regione siciliana e assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci, il presidente della commissione Attività produttive dell’Ars Salvino Caputo ed i sindaci delle isole minori. Proprio questi ultimi avevano denunciato il pericolo di una riduzione ed il successivo blocco del sistema dei collegamenti, incatenandosi questa mattina per protesta davanti alla sede del Ministero. “Abbiamo ottenuto il mantenimento degli attuali livelli di servizio. Non ci sarà alcuno stop per il 2009 sui collegamenti resi da Siremar, da e per le isole minori siciliane. Matteoli ha assicurato che garantirà, in sede comunitaria, la proroga”, ha detto Bufardeci. Il ministro ha accettato la richiesta formulata dal governo regionale di istituire un tavolo tecnico che si occupi della definizione dei servizi che la Siremar dovrà effettuare, tavolo convocato per il prossimo 20 gennaio per fare il punto della situazione e per assicurare il mantenimento degli attuali sistemi di collegamento via mare. Nel prossimo incontro saranno inoltre discusse le questioni legate alla Cai e alla sua presenza negli aeroporti di Palermo e Catania.

mercoledì, gennaio 07, 2009

Anche al sindaco di Corleone il pass del privilegio, rilasciato dal comune di Palermo!

Ai politici non basta avere l'auto blu o un pass per circolare liberamente in città. Ne vogliono almeno due, tre, e c'è chi addirittura ne ha quattro, da sfruttare per le varie auto di famiglia. Nella lista dei 1.060 privilegiati che hanno ottenuto permessi dal Comune di Palermo per poter entrare nelle corsie preferenziali, parcheggiare sulle strisce blu e infischiarsene di Ztl o targhe alterne, la parte del leone la fanno i politici, che da soli hanno oltre 200 pass. Dentro ci sono tutti: dagli assessori regionali a quelli comunali, dai deputati dell'Ars ai semplici uomini di partito, che pur non avendo nessuna carica hanno comunque ottenuto il permesso dall'Ufficio Traffico. E, spulciando la lista pubblicata oggi da "Repubblica-Palermo", grande è stata la nostra sorpresa nel leggere persino il nome di Antonino Iannazzo, sindaco di Corleone. E pensare che questo "giovane" sindaco di An ha voluto coniare per Corleone lo slogan "città della legalità". Al quale magari domani aggiungerà anche quello di "città della trasparenza e della lotta ai privilegi". Credevamo che il solenne patto di fratellanza, stipulato tra Palermo e Corleone nell'aprile del 1282, all'epoca dei Vespri Siciliani, non prevedesse la "socializzazione" dei privilegi. Evidentemente, ci sbagliavamo... (Il Graffio, 7.1.09)
NELLA FOTO: il sindaco Nino Iannazzo

Il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: «Mafia e politica, la logica è la stessa»

di CLAUDIA FUSANI
«Mancano i controlli sulla discrezionalità e sulla legalità degli atti della pubblica amministrazione. Una volta c'erano i Comitati regionali di controllo (Coreco) e i segretari comunali di nomina statale garantivano la legalità. Oggi i Coreco non ci sono più e i segretari sono di nomina politica».
Contro la corruzione, prima che dilaghi in ogni settore della vita pubblica e privata, serve una rivolta morale, «ogni individuo si deve sentire eticamente coinvolto per la sua parte, che sia pubblica o privata». Intanto l'Italia dovrebbe «ratificare il prima possibile la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione», una firma attesa dal 1997. E, contestualmente, «provvedere a punire anche la corruzione tra privati, come già avviene in Europa, non solo tra soggetti pubblici come avviene finora». Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso non è sorpreso per la fotografia che sta emergendo dalle inchieste che hanno coinvolto le giunte di Napoli, di Pescara, di Firenze e gli amministratori locali di Potenza. “L'Italia dei favori”, per chi si occupa di mafia, è pane quotidiano. «Spesso, direi sempre, nelle indagini di mafia abbiamo trovato un sistema clientelare basato sulle intermediazioni, tu hai bisogno-io ti prometto-tu mi dai in cambio qualcosa. La moneta di scambio più usata è il voto ma l'intermediazione può riguardare molte altre cose, dagli appalti al posto di lavoro, dalla nomina e all'incarico». LEGGI TUTTO

Lo scrittore Andrea Camilleri su Facebook e la mafia: "Il fondo è sempre più in là"

ROMA - "Se per incanto tutti i mafiosi e i camorristi dovessero sparire dalla faccia della terra in un giorno, il fenomeno mafioso resterebbe, come dimostra il caso di Facebook. Questo significa che questo approccio, queste modalità stanno entrando pericolosamente nel Dna degli italiani".È il commento di Andrea Camilleri al fenomeno di gruppi di sostenitori di Toto Riina e, più in generale, della mafia, comparso sul social network Facebook. "Sono esterrefatto - ha proseguito lo scrittore siciliano - si pensa sempre che si è toccato il fondo e invece, come si vede, il fondo è sempre ancora più in là".
07/01/2009

Riina su Facebook, indaga il pm: "Forse operazione di mafia"

di ATTILIO BOLZONI
Se Totò Riina è diventato "un mito" e Bernardo Provenzano lo vogliono fare "subito santo", qualcuno si sta chiedendo se per caso i mafiosi non abbiano deciso di utilizzare anche la Rete.
Per andare alla ricerca di qualcosa che in Sicilia non hanno più come avevano prima: il consenso. Su Facebook forse non sono soltanto certi scapestrati ragazzini a inneggiare ai boss, forse c'è anche dell'altro. Alla procura di Palermo "guardano con molta attenzione" a quello che sta avvenendo in questi giorni sul social network più frequentato di Internet, insomma sembra prossima l'apertura di un'inchiesta giudiziaria. LEGGI TUTTO

Morti sulle strade: un tributo al dio del profitto e della velocità

di Agostino Spataro
Ancora morti e feriti sulle strade siciliane. Fra Natale e l’Epifania si sono contate sette vittime. Molte di più delle perdite subite dall’esercito israeliano che durante i primi nove giorni della sua sanguinosa aggressione alla striscia di Gaza ne ha dichiarato solo una. Sette morti, in nove giorni, sono tanti.
La gran parte, per altro, erano giovani che non portavano la morte a nessuno, ma si spostavano per divertimento. Certo, l’accostamento fra i due tragici eventi può risultare discutibile, tuttavia ci aiuta a capire l’assurdità maggiore delle tante vite spezzate che si verificano con una frequenza e un’incidenza davvero allarmanti. Anche se quasi nessuno si allarma più di tanto. Ma quanti ne devono morire perché qualcuno intervenga sul serio? Davvero strano il tempo presente! Per mantenere una vita già spenta, come quella di Eluana Englaro, ci si accanisce con ingiunzioni inutili e divieti dogmatici, mentre per prevenire la morte di centinaia, migliaia di persone, in piena salute, non si fa nulla o quasi. LEGGI TUTTO

Lo strano caso dell'informazione “depurata”

di Ninni Andriolo
Una «censura» che si protrae da anni. Un “taglio” chirurgico da inserire nel manuale immaginario di ciò che l’informazione non dovrebbe mai fare. Perfino nel giorno del venticinquesimo anniversario dell’omicidio del padre, Giuseppe Fava, la Sicilia di Catania oscura volto e nome del figlio, Claudio.
«The invisibile man», ironizza Itaca, il sito on line che apre con la foto “depurata” comparsa ieri sul quotidiano di Mario Ciancio. La stessa immagine che correda l’articolo sulla cerimonia di consegna del premio intitolato al direttore de I Siciliani, ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984. Di Claudio Fava, presente ieri - con Carlo Lucarelli, Roberto Natale e Pino Maniaci - sul palco del Centro Zo di Catania, La Sicilia mostra appena un ginocchio: foto tagliata di netto, niente nome citato nell’articolo.
Claudio Fava, da giornalista prima ancora che da politico, ha messo più volte il dito nella piaga del sistema catanese di potere, senza risparmiare Ciancio. «Insulti» - liquidano dal palazzo di via Odorico da Pordenone, sede La Sicilia - ai quali si risponde cancellando l’eurodeputato dalle cronache del giornale. Un «oscuramento», confermato durante la campagna per le europee del 2004, che spinse Fava a rivolgersi anche alla magistratura. Un servizio analogo, da mesi, viene riservato da La Sicilia all’ex candidato-sindaco a Catania, il deputato Pd Giovanni Burtone.
L'Unità, 7 gennaio 2009

La nuova "crociata" di Vittorio Sgarbi: "Oscurare tutti i siti con la parola mafia"

Sgarbi vuole oscurare Facebook e tutti i siti con la parola Mafia. "Oliviero Toscani è il titolare di quel marchio"
Vittorio Sgarbi ha chiesto ad Oliviero Toscani, assessore alla Creatività nel comune di Salemi e titolare del marchio "Mafia" di chiedere e pretendere legalmente l'oscuramento del Social Network denominato Facebook e di tutti i siti internet dove compare quella parola. "Invito l'assessore Toscani, che ha provvidenzialmente registrato il marchio 'Mafia', a pretendere legalmente - spiega Sgarbi - l'oscuramento del sito Facebook e di quelli quelli dove compare il nome 'Mafia'". Considerando non tanto la contrapposizione tra mafiosi e antimafiosi virtuali, - aggiunge - ma l'evidente strumentalizzazione pubblicitaria di Facebook, ribadisco che l'uso del marchio registrato da Toscani ha come unico obiettivo la lotta alla mafia e la sua mortificazione ed irrisione in chiave paradossale e grottesca, senza accettare schieramenti di fan irrazionali e potenzialmente criminali". "Invito perciò le associazioni antimafia, e in particolare Sonia Alfano - conclude Sgarbi - a chiedere formalmente a Toscani di far valere i suoi diritti di titolare della registrazione del marchio".
07 gennaio 2009

martedì, gennaio 06, 2009

Diario da Gaza. Un giorno in ambulanza

di VITTORIO ARRIGONI
«Questa non è una guerra perché non ci sono due eserciti che si danno battaglia su un fronte. È un assedio unilaterale condotto da forze armate (aviazione, marina, ed esercito) fra le più potenti del mondo, sicuramente le più avanzate in fatto di equipaggiamento militare tecnologico, che hanno attaccato una misera striscia di terra di 360 kmq, dove la popolazione si muove ancora sui muli e dove c'è una resistenza male armata la cui unica forza è quella di essere pronta al martirio», dice nel diario da Gaza, inviato dal volontario Vittorio Arrigoni, forse l'unico testimone itali ano presente attualmente a Gaza, visto il divieto d'ingresso che il governo israeliano ha imposto ai giornalisti stranieri. Lo pubblichiamo integralmente.
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L'anniversario dell'assassinio di Mattarella: cerimonia sul luogo del delitto

PALERMO. Una corona di fiori è stata deposta questa mattina sotto la lapide di via Libertà a Palermo, che ricorda Piersanti Mattarella, il presidente della Regione assassinato il giorno dell'Epifania del 1980. Alla cerimonia tenutasi sul luogo dell'omicidio erano presenti il figlio Bernardo e il fratello Sergio. A rendere omaggio a Mattarella, assassinato su ordine di Cosa nostra, erano presenti, tra gli altri, Raffaele Lombardo, presidente della Regione, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, il vicesindaco di Palermo, Mario Milone, il prefetto Giancarlo Trevisone, i senatori Carlo Vizzini (PdL) e Beppe Lumia (Pd).
DOCUMENTI - Biografia Piersanti Mattarella - Wikipedia
NELLA FOTO: Mattarella (a destra) con il presidente della Repubblica Sandro Pertini

Sciacca ha ricordato Accursio Miraglia

Miraglia fu assassinato dalla mafia il 4 gennaio 1947. Diceva: "Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio"
"Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio", così diceva ai contadini il sindacalista Accursio Miraglia, ricordato ieri a Sciacca a 62 anni dalla morte. Il ricordo del sindacalista ucciso il 4 gennaio del 1947 si è rinnovato con una cerimonia organizzata dalla Fondazione Miraglia presieduta dal figlio Nico, dal Comune di Sciacca e dalla locale Camera del lavoro. La mattina del 4 gennaio è stata deposta una corona di fiori presso la tomba del sindacalista e nel pomeriggio una messa in suffragio nella chiesa del quartiere Perriera. Miraglia fu dirigente del Partito Comunista Italiano, segretario della Camera del lavoro, fondatore della cooperativa "Madre terra" e figura di rilievo del movimento contadino siciliano, fu ucciso davanti la sua abitazione il 4 gennaio del 1947.
FOTO: Nico Miraglia, figlio del sindacalista assassinato, con la segretaria della Cgil di Agrigento Mariella Lo Bello

Bagheria e la vergogna dello stadio col nome del boss. Il sindaco Biagio Sciortino non ci sta

Il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino non ci sta alla proposta del consiglio comunale (votata all’unanimità da maggioranza e opposizione) di intitolare lo stadio comunale a al fratello del boss mafioso Pasquale Alfano, definendola “un’iniziativa chiaramente improponibile, che sta danneggiando l’immagine del Comune e della città”. Sciortino parla di “confusa e inedita comunanza di voti, sebbene la proposta non fosse stata né auspicata né concordata” e aggiunge che “la sola approvazione della mozione ha suscitato in città gravi perplessità e significative prese di posizioni verso le quali non può non esserci che calda e piena condivisione”.

FACEBOOK. "O noi o loro", in migliaia contro i gruppi pro-Riina che mitizzano il boss

di SALVO PALAZZOLO
Mobilitazione sul web contro le pagine che mitizzano i boss mafiosi. La polemica investe il social network, che ha escluso ogni censura. E scende in campo anche la politica

Il popolo di Facebook si mobilita contro le pagine (in aumento) che mitizzano i mafiosi siciliani Riina e Provenzano. Dal quartier generale del social network, a Palo Alto, California, hanno fatto già sapere che non scatterà alcuna censura. Ma dopo le polemiche dei giorni scorsi, soprattutto dopo la decisione dei vertici di Facebook di rimuovere le foto che ritraggono donne mentre allattano al seno, la protesta si è organizzata. Sono già cinquantamila gli utenti che hanno raccolto l'appello di pagine come "O noi o loro, 100mila firme contro la mafia on line", "Fuori la mafia da Facebook", "No alla mafia sui social network" oppure "A noi la mafia fa schifo". LEGGI TUTTO

Bagheria, la vergogna dello stadio col nome del fratello del boss Michelangelo Alfano

Il consiglio comunale ha deliberato che il campo sportivo del paese porterà il nome di Pasquale Alfano, fratello di Michelangelo. Polemica dell'antiracket: "Intitoliamolo a Ninì Cassarà"
BAGHERIA (PALERMO) - Il Consiglio comunale di Bagheria ha approvato all'unanimità la proposta di intitolare lo stadio a Pasquale Alfano, fratello di Michelangelo, capomafia, morto suicida nel 2005 a Messina. L'atto d'indirizzo votato da maggioranza e opposizione in Consiglio comunale vuole dare allo stadio il nome di Pasquale Alfano, imprenditore edile, morto alla fine degli anni Ottanta, che fu assessore, consigliere comunale e presidente del Bagheria Calcio negli anni Settanta, prima che la società venisse rilevata da Michele Aiello, il manager della sanità privata, condannato per associazione mafiosa. Allora vice presidente di Aiello era un altro boss, Pietro Lo Iacono. Pasquale Alfano era socio in affari di suo fratello Michelangelo. Lo stadio è in parte inagibile, in attesa di ristrutturazione. LEGGI TUTTO

Barcellona. Promosse iniziative per ricordare il giornalista Beppe Alfano, assassinato dalla mafia

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) - Sarà ricordato giovedì 8 gennaio, a Barcellona Pozzo di Gotto, con due dibattiti e con un concerto, il giornalista Beppe Alfano, corrispondente per il quotidiano "La Sicilia", ucciso dalla mafia 16 anni fa. Alle 9, all'auditorium dei salesiani, è in programma un dibattito con gli studenti delle scuole, alla tavola rotonda parteciperanno fra gli altri Aldo Pecora di "AmmazzateciTutti" e l'attore Alessio Vassallo.

L’anniversario dell’assassinio di Giuseppe Fava

Salamanca (Spagna). Cattedra universitaria dedicata alla cultura e agli autori teatrali siciliani

CATANIA - È stata istituita in Spagna, presso la prestigiosa università di Salamanca, una "Cattedra Sicilia" dedicata prevalentemente alla cultura e agli autori teatrali dell'Isola. La finalità d' quella di promuovere e diffondere il patrimonio culturale siciliano, da Pirandello e Martoglio, da Brancati a Sciascia, a Vittorini a Camilleri. Firmatari della convenzione Josè Ramon Alons (rettore dell'università di Salamanca), Pasquale Terracciano (ambasciatore d'Italia in Spagna), Giuseppe Di Lella (direttore dell'Istituto italiano di cultura di Madrid ), Maria Dolores Valencia Miron (vice presidente Sociedad Espanola de Italianistas), Gianni Puglisi (presidente del Banco di Sicilia). Saranno istituite borse di studio per gli studenti spagnoli al fine di favorire gli scambi fra Italia e Spagna.
05/01/2009

domenica, gennaio 04, 2009

Ma “chissenefrega” di un primato come questo?

Ancora oggi non si capisce perché l’amministrazione Iannazzo ha “fortissimamente” voluto l’approvazione del bilancio comunale proprio il 31 dicembre. Non “entro” il 31 dicembre, ma proprio quel giorno, l’ultimo giorno dell’anno, la vigilia di Capodanno. Pensa in questo modo di essere entrato nel guinnes dei primati? Di potersi spacciare per “primo della classe”? Ma “chissenefrega” di un primato come questo? Che lui sia primo di “questa” classe? LEGGI TUTTO

Facebook rifiuta di censurare i gruppi di sostegno all'ex capo di Cosa Nostra Totò Riina

di SALVO PALAZZOLO
Stop alle foto delle donne che allattano, ma non ai filomafiosi. E in Sicilia scoppia la polemica politica
"Su Facebook vengono rimosse le foto di donne che allattano al seno", ribadisce da Palo Alto (California) il portavoce del social network più famoso di Internet, Barry Schnitt. Ma è ormai polemica mondiale. "E invece perché nessuna censura nei confronti di chi inneggia su Facebook al capomafia Totò Riina?", ribatte un autorevole commentatore del quotidiano inglese Times. LEGGI TUTTO

E se anche le nostre scuole cominciassero a dare una mano per combattere il "Pizzo"?

L'esempio dell'Istituto madonita si potrebbe estendere alle nostre Scuole. Ma anche ai Comuni, all'Ospedale, al Distretto e agli Enti Pubblici...
È davvero una bella notizia quella che ci arriva dalle Madonie. L'Istituto Superiore «Pietro Domina» (comprende il Magistrale di Petralia Sottana, l'Agraria di Castellana Sicula, l'Industriale di Petralia Soprana e il Geometra di Polizzi Generosa) ha voluto chiudere le porte alle aziende che pagano il pizzo. LEGGI TUTTO

Provincia di Palermo: un’isola di felicità su cui regna il presidente Giovanni Avanti

di MICHELE RUSSOTTO
Fra Palazzo Comitini, dove il presidente ha tenuto per sé le deleghe che contano, e Palazzo delle Aquile c’è una stretta sinergia, a differenza del passato. Il Consiglio stenta ad entrare a regime
La Provincia regionale di Palermo? Un’isola felice. Così è se vi pare. Un’isola felice, sia politicamente che amministrativamente. Niente contrasti all’interno della maggioranza, come avviene al Comune, perché l’Mpa è regolarmentein giunta e rimangono comunque nell’ambito fisiologico quelli tra centrodestra e centrosinistra. Al Comune non c’è una lira per festeggiare in piazza l’arrivo del nuovo anno? Ci pensa la Provincia che ha le casse piene e non sa come spendere i soldi. Come sembrano lontani i tempi in cui sindaco e presidente di Provincia si facevano la guerra. LEGGI TUTTO

La guerra e l'etica della morte e della vita

di EUGENIO SCALFARI
La guerra di Gaza sta drammaticamente aumentando la sua intensità di ora in ora: è iniziato l'attacco di terra, sono state bombardate le moschee, Israele ha richiamato migliaia di riservisti e messo in stato d'allerta il nord del paese in previsione di possibili ostilità anche con Siria e Libano. L'incendio divampa su tutta la "Striscia" con ripercussioni anche in Cisgiordania dove ci sono i primi segnali di una terza "Intifada", nei Paesi Arabi e nella diaspora palestinese in Europa e negli Stati Uniti. LEGGI TUTTO

Lavoro, un precario su tre è al Sud. In cinque anni aumentati del 17%

L'esercito degli "atipici" è arrivato quasi a quota 3 milioni, il 12% del totale degli occupati. Damiano (Pd): "È emergenza, servono più risorse per gli ammortizzatori". Nel Mezzogiorno molti impiegati pubblici oltre ai contratti stagionali
di LUISA GRION
ROMA - Un lavoratore su otto, in Italia, è precario: oggi ha un posto domani non lo sa, oggi guadagna, fra qualche mese non è detto. Un fenomeno ampio e in costante crescita: il lavoro atipico è più frequente nel Meridione, ma avanza anche nelle regioni del Nord. Tant'è che qualsiasi politica di sostegno al reddito non può non tener conto della tendenza e lo stesso ministro del Welfare Sacconi propone di estendere gli ammortizzatori sociali anche a questo "popolo dell'incertezza". LEGGI TUTTO

Al regista Giuseppe Tornatore il premio "Rocco Chinnici" - Città di Misilmeri

Sarà conferito il 19 gennaio prossimo
La terza edizione del premio "Rocco Chinnici - Città di Misilmeri - La cultura per la legalità", che si svolgerà il 19 Gennaio 2009, attribuisce il premio al regista bagherese Giuseppe Tornatore. Nelle precedenti edizioni erano stati premiati l’attore Valentino Picone e il regista Michele Guardì. Quest’anno la giuria premia Giuseppe Tornatore (Bagheria, 27 marzo 1956), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, noto anche per il suo impegno civile, oltre a diverse pellicole poetiche che hanno riscosso un notevole successo di pubblico in Italia e all´estero. Il programma della manifestazione è ancora provvisorio, sono previste le presenze di Gregorio Napoli, critico cinematografico, e si aspettano le conferme della presenza del Ministro della Giustizia Alfano e del giudice Ingroia.
Nella foto di Misilmeri News, il regista Tornatore sul set di Baarìa

I sindaci di Ustica, Favignana e Pantelleria: "Siamo isolati per colpa dei tagli"

I sindaci di Ustica, Favignana e Pantelleria hanno occupato la motonave della Siremar in partenza da Palermo. A bordo sono saliti consiglieri comunali e rappresentanti dei sindacati. Leoluca Orlando: "Un'altra umiliazione per la Sicilia". Aldo Messina: "Questa è una battaglia di civiltà"
PALERMO - I sindaci di Ustica, Favignana e Pantelleria hanno occupato, questa mattina, la motonave "Antonello da Messina" della Siremar (gruppo Tirrenia) nel molo Piave del porto di Palermo, impedendo la partenza. La protesta, alla quale stanno aderendo anche i sindacati dei lavoratori, è contro i "tagli" nei collegamenti da e per le isole minori a partire dalla metà di gennaio. "La nostra lotta - spiega il sindaco di Ustica, Aldo Messina - non è contro la Siremar, che è vittima della politica dei trasporti e di un gioco a livello europeo". LEGGI TUTTO

Dieci anni fa volava via Fabrizio De Andrè. A Palermo un concerto-tributo al Metropolitan

L'11 gennaio 1999 volava via uno dei più amati cantautori e poeti che l’Italia ricordi. A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè la Sicilia lo ricorda con un tributo musicale dal titolo "Parole in gennaio" al teatro Metropolitan di Palermo giovedì 8 gennaio alle 21. L’evento, alla sua seconda edizione, è nato da un’idea di Francesco Guadagna e Francesco Giunta è prodotto da Francesco Guadagna per Laboratorio Faber con il coordinamento di Mario Tarsilla e il patrocinio morale della Fondazione De Andrè presieduta da Dori Ghezzi. LEGGI TUTTO

sabato, gennaio 03, 2009

Mafia. Scuola del Palermitano rifiuta fornitori che pagano il pizzo

PALERMO - Con una lettera inviata a tutte le imprese iscritte nell'albo fornitori il dirigente scolastico dell'istituto superiore Pietro Domina, che accorpa il magistrale di Petralia Sottana, l'agraria di Castellana Sicula, l'industriale di Petralia Soprana e il geometra di Polizzi Generosa, invita tutte le aziende a dichiarare solennemente di non soggiacere al pagamento del pizzo e di denunciare qualsiasi tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale. In pratica chi non accetterà queste condizioni o le violerà verrà escluso dall'elenco dei fornitori dell'istituto e non potrà ricevere ordini o incarichi da parte della scuola. "La nostra scelta - afferma il dirigente Pietro Attinasi - nasce anche dal ruolo educativo che la scuola svolge nella società. Ecco perchè condividiamo l'iniziativa di Addiopizzo".
03/01/2009

Su "Tifosirosanero.it il sondaggio "Rosanero dell'anno 2008"

Per il terzo anno consecutivo, il sito internet www.tifosirosanero.it lancia il sondaggio “Rosanero dell’anno” per votare il personaggio più rappresentativo dell’anno solare 2008 del Palermo Calcio. Nel 2006, ad aggiudicarsi il “titolo” e la targa premio messa in palio dagli amministratori del sito, è stato Eugenio Corini, così come nel 2007 è stato Alberto Fontana. Dieci i nomi in lizza per l’edizione 2008: Amauri, Amelia, Ballardini, Carrozzieri, Cassani, Cavani, Liverani, Miccoli, Nocerino e Simplicio. I tifosi – sia quelli registrati al sito sia gli “ospiti” – possono votare collegandosi al portale rosanero e accedendo dall’homepage alla sezione dedicata al sondaggio. Il sondaggio sarà online fino a fine campionato. Il vincitore riceverà dagli amministratori una targa premio che gli sarà consegnata alla cena ufficiale del sito dove parteciperanno i componenti del sito.
“Già due anni fa, come l’anno scorso, – afferma Antonio Moschitta, webmaster del sito e uno degli amministratori – la nostra iniziativa ha riscosso grande successo, anche grazie al supporto del Palermo Calcio nella persona di Fabrizio Giaconia. Per questo motivo, abbiamo deciso di riproporla nel 2008. Ci sembra un modo in più per far partecipare la nostra comunità di tifosi (e non solo) alla ‘vita’ del Palermo. L’obiettivo non è quello di dare ‘voti’ ai giocatori, ma di dimostrare loro che la tifoseria li segue, sempre e comunque. Questo è lo spirito che anima il nostro sito e che dovrebbe animare qualunque tifoso, indipendentemente dalla fede calcistica e dai colori della maglia”.

Rapporto "Zoomafia. mafia 2008": tre miliardi di euro sfruttando e uccidendo animali

Il mondo delle corse vale un miliardo di euro, cresce il business dei cuccioli dall'est Europa, in calo i combattimenti fra cani
ROMA - Un giro d’affari stimato in circa 3 miliardi di euro: questa l'enorme cifra che emerge dal «Rapporto Zoomafia 2008» realizzato da Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav, che analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità organizzata nel 2007.Il mondo dei cavalli al primo postoLe corse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell’ippica si confermano, secondo l’associazione animalista, i campi in cui la criminalità organizzata - anche di primo livello come i Casalesi, i Labate, i Santapaola - sembra concentrare sempre più il suo interesse: un «settore», quello delle corse, che da solo produce un business stimato in circa 1 miliardo di euro.Nel 2007 sono state bloccate dalle forze di polizia 8 corse illegali, sequestrati 114 cavalli, denunciate 231 persone e 30 arrestate. Le inchieste hanno portato anche al sequestro di un ippodromo, di un maneggio, due stalle e oltre mille confezioni di farmaci e sostanze vietate usate per dopare gli animali coinvolti, drogati e costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani. LEGGI TUTTO

Sicilia, tagli ai collegamenti con le isole minori: i sindaci di Ustica, Favignana, Pantelleria e Lipari in rivolta

«Isolani è bello. Isolati è ingiusto». È questo lo slogan della protesta organizzata sabato dai sindaci di Ustica, Favignana, Pantelleria e Lipari contro i tagli disposti a partire dalla metà di gennaio dalla società di trasporti marittimi Siremar (gruppo Tirrenia) nei collegamenti da e per le isole minori della Sicilia, successivi alla procedura di infrazione della Comunità europea contro l'Italia per gli aiuti di stato alla Tirrenia e alle società controllate, e conseguente cessazione della convenzione tra Stato e Tirrenia (scaduta il 31 dicembre). I primi cittadini delle rinomate mete turistiche siciliane hanno occupato una motonave nel porto di Palermo, la “Antonello da Messina” (della Siremar), impedendone la partenza. LEGGI TUTTO

IN MEMORIA DI GIUSEPPE FAVA. Rosso scarlatto, in onda su Radio3

Il 5 gennaio del 1984, moriva a Catania, ucciso dalla mafia, Giuseppe Fava. Giuseppe Fava era siciliano. Era un giornalista, odiava la mafia e la combatteva. Coraggioso, irriverente, libero: impossibile da censurare, impossibile da imbavagliare. Poi, un giorno, i padroni di Catania decisero che aveva parlato abbastanza, adesso per lui era il momento di tacere. Rosso Scarlatto gli dedica due puntate (in onda domenica 4 e domenica 11 gennaio su Radio3 alle ore 14,00) raccontando l’uomo attraverso alcuni repertori e interviste, ma rievocando anche il travagliato processo per il suo omicidio. Lo fara’ attraverso alcuni brani de L’Istruttoria, piece teatrale scritta dal figlio Claudio per la regia di Ninni Bruschetta, riproposta in versione radiofonica grazie all’interpretazione straordinaria di Donatella Finocchiaro e Claudio Gioe’ (al loro debutto alla radio) che gia’ la portano sulla scena da 4 anni, e a una lunga intervista di Antonella Ferrera al figlio del giornalista ucciso, Claudio Fava. L’Istruttoria racconta senza retorica, in modo scarno ed essenziale, la morte del giornalista e, insieme, la ferocia della mafia, la viltà di chi fu complice e soprattutto la rabbia di chi gli e’ sopravissuto. Claudio Fava ha raccolto gli inter­venti dei testimoni e degli imputati, declina­ndoli in forma teatrale, ma rispettando sempre, nella forma e soprattut­to nella sostanza, ciò che dissero (o che negarono) durante quel­le udienze. “Rosso scarlatto” è un programma di Antonella Ferrera, a cura di Diana Vinci. Regia di Manuel De Lucia

L'on. Pino Apprendi vuole sapere chi va in missione, ma la Presidenza dell’Ars oppone un rifiuto perchè violerebbe la privacy

Ecco l’ultima sul Parlamento. L’on. Pino Apprendi, ex DS oggi PD, di mestiere vigile del fuoco, ha assunto una iniziativa inconsueta: ha chiesto al Presidente dell’Assemblea regionale siciliana informazioni sui colleghi parlamentari che hanno usufruito del trattamento di missione nei loro viaggi. L’ufficio di gabinetto del Presidente dell’Assemblea regionale, secondo quanto riferisce Repubblica, ha risposto picche. Motivo: non è permesso mettere in piazza notizie di tal fatta. Non rispetterebbe la privacy degli interessati. LEGGI TUTTO

Polemica Sgarbi-Alfano. Il sindaco di Salemi: "L'Antimafia riferisca sull'uso dei fondi"

"La mancanza di intelligenza, sostanziale e formale, di Sonia Alfano e delle presunte associazioni antimafia, dalle quali sono certo non si sentono rappresentati molti parenti delle vittime, arriva a colpire anche l'assessore Oliviero Toscani, il quale registrando il marchio M.a.f.i.a ha fatto una scelta antimafiosa, paradossale e provocatoria come è nel suo stile". Lo dice il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi replicando oggi, con una nota, alle critiche che la presidente dell'associazione nazionale vittime di mafia ieri aveva fatto all'iniziativa del noto fotografo. “Respingo ogni polemica – aggiunge il sindaco - annunciando la commemorazione di Leonardo Sciascia nel ventennale della morte con un grande convegno sul tema “I professionisti dell'antimafia e i finanziamenti pubblici alle loro attivita", già sotto inchiesta dopo la questione di don Bucaro del centro Borsellino". "Chiederò alla commissione Antimafia - prosegue - come vengono spesi i finanziamenti da queste associazioni e con quale beneficio nell'azione sostanziale contro la mafia che va fatta con proposte e garanzie ai cittadini onesti". Non tarda ad arrivare il commento di Sonia Alfano: "Sgarbi non sa o finge di non sapere che le parole di Sciascia sui professionisti dell'antimafia erano un chiaro riferimento a Paolo Borsellino, alla cui vedova il sindaco di Salemi ha proposto di concedere la cittadinanza onoraria". La Alfano, presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, conclude: "Precisiamo inoltre che la nostra associazione non percepisce alcun contributo pubblico ma è interamente autofinanziata da noi togliendo tempo e danaro alle nostre famiglie".
Ansa - 03 gennaio 2009

Gaza: un carro armato uccide un bimbo e ne ferisce altri undici

(ANSA) - GAZA, 3 GEN - Un bambino palestinese e' stato ucciso e undici altri sono stati feriti stasera da una cannonata sparata da un carro armato israeliano a Gaza. La cannonata del blindato e' caduta su una casa del quartiere di Zeitun, nell'est della citta'. Numerose persone sono state anche ferite da un'altra cannonata sparata da un carro armato israeliano a Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza.
I carri armati hanno passato il confine: al via l'attacco di terra. Primi scontri a fuoco fra esercito israeliano e Hamas. Il governo di Tel Aviv: «L'attacco durerà diversi giorni». Richiamati migliaia di riservisti. Obiettivo: il controllo delle postazioni di lancio dei missili usati da Hamas. Paura per un possibile attacco da nord degli Hezbollah. Bombardata una moschea: decine di morti.

Perchè non si consente l'evacuazione dei civili da Gaza?

Se criminale è il comportamento di uno Stato che scatena il suo esercito contro una popolazione inerme in gran parte denutrita e malata, non meno criminale è il comportamento di chi assiste senza battere ciglio a questa orribile mattanza e non fa niente per fermare il massacro almeno per salvare le vite dei bambini. Dalla striscia di Gaza vengono allontanati gli stranieri. Mi sembra giusto. Sarebbe anche giusto dare la possibilità di allontanarsi alla popolazione civile, alle donne, ai vecchi, ai bambini, a quanti non vogliono morire nella imminente e più volte annunziata invasione di terra. Carri armati di proporzioni mostruose, armate delle armi più sofisticate del mondo, uccideranno una poplazione inerme con la vergognosa e sfacciata scusa di attaccare Hamas: Hamas non è altro che la popolazione dei palestinese. Per uccidere un capo di Hamas si bombarda un palazzo e si uccide con lui tutta la sua famiglia in gran parte composta da bambini. Questa barbarie nazista (ma forse i nazisti non si spingevano a tanto) non viene sanzionata dall'opinione pubblica occidentale informata (si fa per dire) da giornali controllati dalla lobby ebraica o da una industria editoriale legata agli americani. Chiediamo l'evacuazione della popolazione civile!! Senza questa evacuazione avremo sulla coscienza un genocidio. Particolarmente criminale è la decisione dell'Egitto di impedire ai palestinesi di fuggire dal terribile bombardamento ed ora dal fuoco delle terribili armi israeliane. Israele conosce bene le tecniche di distruzione. Ha già distrutto per tre volte il Libano e tante volte i campi palestinesi. Non è giusto che il mondo si renda complice di questa carneficina degli abitanti di Gaza.
Pietro Ancona

Città Nuove. Ancora un record di visite e di pagine lette. Grazie!


venerdì, gennaio 02, 2009

Lettera da Gaza ad un mondo che non sa ascoltare

di Mustafa Barghouthi
con Francesca Borri
E leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? E i bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano? Muore di guerra o di pace, chi muore perché manca l’elettricità in sala operatoria? Si chiama pace quando mancano i missili - ma come si chiama, quando manca tutto il resto? E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa. LEGGI TUTTO

Catania. A Carlo Lucarelli il premio intitolato a Pippo Fava, il giornalista ucciso dalla mafia

CATANIA - Lo scrittore Carlo Lucarelli riceverà il prossimo 5 gennaio a Catania il premio nazionale Giuseppe Fava 'Il coraggio di', giunto alla terza edizione. Con questo riconoscimento la Fondazione Fava ricorda il giornalista, ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio del 1984. Oggi al Teatro Brancati di Catania la Fondazione e il Coordinamento premio Fava Palazzolo Acreide hanno presentato la ristampa del volume di Giuseppe Fava 'Processo alla Sicilia', una delle iniziative per il 25/mo anniversario della morte del giornalista in programma fino al 9 gennaio tra Catania e Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa. Domani, sempre al Teatro Brancati, alle 20.30, Gianni Minoli presenterà in anteprima nazionale la puntata del programma 'La storia siamo noi' dedicata al giornalista.

Mafia: Palermo, sequestrati beni 5 milioni di euro all'imprenditore Giuseppe Trinca

C'e' anche un'impresa di pompe funebri
(ANSA) - PALERMO, 2 GEN - Ammonta a 5 milioni di euro il valore dei beni sequestrati a Palermo all'imprenditore Giuseppe Trinca, 42 anni. L'uomo era stato arrestato il 30 maggio del 2007 per associazione mafiosa. Oltre a immobili e conti correnti, e' stata sequestrata anche l'impresa funebre 'la Funeraria', di cui Trinca era il titolare. Per i pentiti Emanuele Andronico, Giuseppe Calcagno e Francesco Famoso, Trinca sarebbe stato a capo della cosca di Corso Calatafimi.

Portogallo. Morta la donna più vecchia del mondo: aveva 115 anni, era nata nel 1893

LISBONA - E' durato poco il record di longevità di una donna portoghese, Maria de Jesus, diventata la persona più anziana al mondo lo scorso 26 novembre, in seguito al decesso dell'ultracentenaria americana Edna Parker. Nata il 10 settembre 1893, Maria de Jesus è morta oggi all'età di 115 anni. Il decesso è avvenuto, secondo quanto riferito dai familiari, "stamane poco dopo le 10:00 ora locale (le 11:00 in Italia) mentre veniva trasportata in ospedale a Tomar in ambulanza, dopo aver avuto un malore nell'abitazione della figlia con la quale viveva". Maria de Jesus era nata in una famiglia contadina molto povera e da piccola, in seguito ad un incidente, aveva perso la vista di un occhio. A 12 anni aveva cominciato a lavorare nei campi e non era mai andata a scuola. Si era sposata, aveva avuto sei figli e - racconta la figlia Maria Madalena - "ci ha allevati senza mai ammalarsi e senza mai prendere medicine". Ora il Guinness di decano dell'umanità torna negli Stati Uniti. Ancora una volta si tratta di una donna, Gertrude Baines, nata il 6 aprile 1894.

Sonia Alfano contro il sindaco di Salemi Sgarbi: "Offensivo registrare il marchio Mafia"

L'Associazione nazionale familiari vittime di Cosa nostra attacca il sindaco di Salemi e il suo assessore Oliviero Toscani: "Il termine racchiude in sé il sangue dei nostri cari, assurdo utilizzarlo per scopi commerciali".
PALERMO - "Siamo francamente infastiditi dall'essere costretti a commentare in ogni occasione le iniziative della giunta comunale di Salemi guidata del sindaco Vittorio Sgarbi, ma non possiamo sorvolare o tacere innanzi all'ennesima iniziativa certamente offensiva di uno dei suoi assessori". Con queste parole i membri dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia, per voce del presidente Sonia Alfano, hanno commentato l'iniziativa del fotografo Oliviero Toscani, assessore della giunta Sgarbi, di registrare il marchio "Mafia". "Ci chiediamo - proseguono i familiari nella nota - quali nuove mosse pubblicitarie la giunta Sgarbi è pronta a mettere in atto utilizzando un marchio che più che registrato andrebbe combattuto e cancellato". "Ciò che più desta stupore è che concetti all'apparenza semplici e alla portata di tutti non lo siano per alcuni membri della giunta Sgarbi. Il termine mafia - aggiunge - racchiude in sé il sangue dei nostri cari ed è l'essenza di tutte le aberrazioni di questa nazione. Ci chiediamo dunque come sia possibile anche solo pensare di registrarlo a scopi commerciali".
02/01/2009

Corleone. Ancora sequestri di "botti", 42enne denunciato

CORLEONE (PALERMO) - I carabinieri hanno sequestrato 800 fuochi pirotecnici, importati dalla Cina, durante una perquisizione effettuata nell'auto di un uomo di 42 anni, fermato durante un posto di blocco a Giuliana, nel Corleonese. Resta da capire come mai l'uomo deteneva i "botti" e soprattutto la destinazione finale della merce.
02/01/2009

Da un'inchiesta di Repubblica emergono ulteriori benefit per "casta" dell'Assemblea Regionale Siciliana

Ars, per i deputati regionali sconti sulla casa e sulla morte Mutui a tassi agevolati al 2% per l' acquisto della prima abitazione, sussidi per funerali e sepoltura e 10 mila euro annui per rimborso spese viaggi anche se non accompagnati da fatture o biglietti aerei.
PALERMO - Tassi agevolati al 2% per l' acquisto della prima casa e sussidi in caso di morte per funerali e sepoltura: a beneficiarne non sono categorie protette o disagiati ma i parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana che già possono contare su una serie di benefit e agevolazioni, oltre a stipendio mensile che ruota intorno ai diecimila euro. Gli "aiuti" per l'acquisto della casa sono previsti da una convenzione che, come riporta "La Repubblica", l'Ars ha firmato con il Banco di Sicilia negli anni '80 e che è stata ritoccata nelle scorse settimane: l'importo è stato incrementato da 150 a 300 mila euro, cifra che può essere concessa anche per l'acquisto di locali per la segreteria politica. Nell'ultimo rendiconto approvato dal collegio dei questori all'Ars, relativo alle spese per il 2007, si legge che le uscite per il "contributo interessi su mutui edilizi erogati dal Banco di Sicilia" sono state pari a 52.830 euro. Per i funerali di deputati o ex deputati il contributo dell'Ars, invece, è di cinque mila euro, con una spesa nel 2007 di 36.151 euro.Si aggiunga, poi, al di là dei lutti, che ai 280 ex deputati l'Ars corrisponde ogni anno un bonus di 6.400 euro a titolo di "aggiornamento politico-culturale". Un rimborso accordato a tutti, in modo indistinto, e senza obbligo di presentazione di fatture. Al Senato, istituzione alla quale è equiparata l´Assemblea dal punto di vista giuridico-economico, non esiste un beneficio di questo tipo. Ogni parlamentare, poi, al di là delle trasferte per motivi istituzionali autorizzate dal presidente, si trova in busta paga un´indennità forfettaria da 10 mila euro annui come "rimborso spese viaggi". Una quota fissa, assegnata al parlamentare anche in assenza di fatture o biglietti aerei.
02/01/2009

Settimo giorno di raid. A Gaza 420 morti, 180 civili. Ma per il ministro degli esteri israeliano, Tzipi Livni, non c'è crisi umanitaria

Settimo giorno di raid su Gaza. Ieri il ministro degli esteri israeliano, Tzipi Livni, ha respinto la richiesta di una tregua avanzata dalla Ue: «Non serve, non c'è crisi umanitaria». Il leader islamista Nizar Rayan è stato ucciso in un bombardamento aereo isrealiano. Hamas proclama la "giornata della collera". Israele concede agli stranieri di lasciare Gaza. Ma un rapporto del ministero della Difesa ora dice: "Abbiamo sopravvalutato le capacità belliche di Hamas".

giovedì, gennaio 01, 2009

L'anno che se n'è andato, l'anno che verrà...

di DINO PATERNOSTRO







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Corleone. Professione di "omertà" del sindaco, che non spiega il perchè di una seduta proprio il 31 dicembre. E l'opposizione abbandona l'aula...

Si, l’hanno fatta lo scorso 31 dicembre la seduta consiliare per l’approvazione del bilancio 2009. E il sindaco Nino Iannazzo, “omertoso” fino alla fine, non ha spiegato perché proprio il 31 dicembre. E il bilancio l’hanno pure approvato. Ma senza la presenza in aula dei consiglieri del gruppo del Pd e di due consiglieri del Mpa, che hanno abbandonato l’aula per protesta contro l’arroganza del centrodestra, che ha snobbato ogni richiesta dell’opposizione di spiegare la necessità di tenere una seduta consiliare proprio per San Silvestro. Da parte loro, i consiglieri di opposizione hanno invece spiegato chiaramente perché non era ancora opportuno approvare il bilancio. LEGGI TUTTO

Una straordinaria intervista a Rita Levi Montalcini: "Le donne, l'Africa e la scienza..."

di CONCITA DE GREGORIO
L'anno che sta per cominciare dista un secolo da quello in cui è nata. Con Rita Levi Montalcini le intervista non scientifiche sono "conversazioni, perché dovrebbe avere la gentilezza di non chiedermi di parlare di cose di cui non so. Tutt'al più ne possiamo conversare".
I suoi "non so" hanno una densità formidabile e portano sempre lontanissimo. Esempi. La crisi dell'economia.
«Non saprei dirle con esattezza le differenze tra questa e quella del '29. Nel '29 avevo vent'anni e mi ricordo bene il senso di spaesamento, di sorpresa. Si ebbe la sensazione che si fosse all'improvviso rotto un meccanismo. Tutto quello che fino a un attimo prima c'era ed era facilmente accessibile non funzionava più, era scomparso. Come se un sistema apparentemente solido fosse in realtà evanescente. Le leggi dell'economia, mi chiesi allora, sono davvero leggi come le altre della scienza? Se sono fondate sull'osservazione, questo solo basta a dire che si ripetono senza tener conto del mutare degli uomini? Non so, si dovrebbe chiedere Krugman». Le vengono sempre in mente, come consulenti da chiamare al telefono, altri Nobel. Anche nei frammenti di memoria. LEGGI TUTTO