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| Giuseppe Lumia |
di Stefania Valbonesi
Giuseppe Lumia, già senatore, già presidente della commissione parlamentare antimafia, affronta un tema che sembrerebbe al di fuori del perimetro della maggioranza dei cittadini, impegnati a fare i conti con l’inflazione strisciante, i salari insufficienti, il lavoro precario, la casa sempre più irraggiungibile, una sanità a rotoli, un sistema di formazione e scolastico in enormi difficoltà. Il tema sollecitato è: l’Europa Federale. Ovvero, quell’Europa di cui abbiamo tanto bisogno ma che non è mai stata realizzata, ad onta di dichiarazioni generiche e buoni propositi. Quella insomma che andrebbe verso gli Stati Uniti d’Europa. In questo momento storico così rischioso e drammatico, potrebbe essere il potente valore regolativo in grado di ribaltare il degrado del contesto innanzitutto delle insopportabili diseguaglianze di reddito, di genere, generazionali, di sapere e territoriali e trasformando davvero il pilastro sociale europeo in un dato imprescindibile, capace di influenzare positivamente le esistenze dei cittadini e così consentire alle democrazie di uscire dalla crisi e avere quel consenso popolare necessario per affrontare positivamente le sfide drammatiche che abbiamo di fronte all’interno e all’esterno dell’Europa.
Onorevole, si coglie nella società italiana un certo disamore per l’Europa, sentimento che si traduce in una sorta di stanchezza, pessimismo, quando non di critica aperta anche da parte delle forze progressiste. Che opinione si è fatto in merito?