venerdì 12 luglio 2019

Eletto il nuovo segretario. Mannino, leader della Cgil Sicilia: "In piazza per l’Isola e contro i neofascisti"

Alfio Mannino
di Giorgio Ruta
 Non ci sono state sorprese: Alfio Mannino è il nuovo segretario regionale della Cgil. «Sono commosso e sento il peso della responsabilità», ha detto appena eletto dall’Assemblea generale del sindacato con 119 voti a favore, 16 contrari e 3 astenuti. Il suo nome era stato proposto dal leader nazionale Maurizio Landini, dopo aver sentito le varie componenti dell’organizzazione dell’Isola. Una grande mobilitazione per lo sviluppo della Sicilia è il perno sui cui gira il discorso programmatico che Mannino ha pronunciato davanti alla platea.

«Oggi come Cgil siciliana – ha detto il sindacalista - abbiamo il dovere di mettere al centro della nostra iniziativa la questione meridionale, dalle ragioni e dai bisogni delle persone che lavorano e cercano un lavoro nella nostra isola, dai bisogni dei precari, dalle aspettative di futuro dei giovani, dai diritti delle donne dalla necessità di ricostruire un sentimento di fiducia e speranza». Cita dei dati il neosegretario: nei prossimi 30 anni la Sicilia perderà circa un 1 milione di abitanti. E punta il dito contro la Regione e il governatore Nello Musumeci ( « Il più veloce di tutti a salire sul carro salviniano « ): « Lo sfaldamento del nostro apparato produttivo, le criticità evidenziate del tessuto sociale siciliano richiederebbero determinazione, coraggio, innovazione nell’azione di governo » . Servono, continua, istruzione e infrastrutture. Davanti all’assemblea, prima che si andasse al voto, Mannino ha sostenuto il proposito di « rilanciare la vertenza Sicilia, assieme a Cisl e Uil, sulla base di un progetto attorno al quale coagulare il massimo del consenso, costruendo il più ampio ventaglio di alleanze ». Una vertenza che la Cgil è pronta a sostenere con la mobilitazione unitaria, « fino allo sciopero generale in mancanza di risposte».
Mannino, nato in Germania 46 anni fa, ha vissuto a Randazzo, nel Catanese. Laureato in Giurisprudenza, milita nella Cgil da molti anni: l’ultimo incarico è stato quello di segretario della Flai siciliana. Adesso, prenderà il posto lasciato vuoto da Michele Pagliaro che dopo sei anni è andato alla presidenza nazionale dell’Inca. Non ci sono soltanto lavoro e sviluppo nel programma di Mannino. «Nell’epoca che vede comparire nuove formazioni esplicitamente razziste e neofasciste che conducono alla deriva democratica e all’imbarbarimento sociale, non si può arretrare dalla scelta di contrasto forte di questi fenomeni, per rinsaldare i valori della Costituzione a partire dall’antifascismo e dalla laicità dello Stato». Non a caso il neosegretario è stato in prima linea durante alcune tra le più importanti mobilitazioni per l’accoglienza, come quella a Catania dell’agosto di un anno fa, quando la Cgil scese in piazza per chiedere lo sbarco dei migranti a bordo della Diciotti. « Mi metto subito a lavoro. C’è molto da fare » , inizia il mandato Mannino.
La Repubblica Palermo, 11.7.2019

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