mercoledì, maggio 17, 2017

Corleone, il sottosegretario alla salute Davide Faraone in visita all'ospedale

Sabato 20 maggio, alle 10,30, il sottosegretario alla Salute on. Davide Faraone visiterà il Presidio Ospedaliero di Corleone. Quindi incontrerà i sindaci e i commissari del territorio e il comitato pro-ospedale. Infine, incontrerà il personale dipendente ed i precari della sanità. L'iniziativa è organizzata dal PD del Corleonese. Faraone sarà chiamato a dare risposte serie e credibili alla richiesta degli amministratori, degli operatori e dei cittadini-utenti di assegnare concretamente (con decreto) il finanziamento di circa 6 milioni di euro, già stanziati dallo Stato ex art. 20, necessari per completare la terza ala dell'ospedale, dove collocare alcuni reparti, gli ambulatori e gli uffici amministrativi. La cosa importante è realizzare finalmente quella "cittadella della salute", che ci consenta di completare il percorso  di potenziamento e miglioramento delle nostre strutture sanitarie. Al sottosegretario sarà richiesto anche di difendere a Roma le richieste di miglioramento della rete ospedaliera, concordata tra il comitato dei sindaci, il comitato pro-ospedale e la direzione strategica dell'Asp di Palermo. Sarà richiesto infine un impegno vero per la tutela (stabilizzazione) dei precari della sanità (dp).

Nascono i Cacciatori di Sicilia. Lo Squadrone Carabinieri ha sede a Sigonella

Un momento della cerimonia con i ministri Minniti e Pinotti
La mattina del 13 maggio, a Sigonella, presso l’ Aeroporto “Cosimo di Palma”, ha avuto luogo la cerimonia di istituzione dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Ministro dell’Interno Marco Minniti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Il nuovo reparto dislocato all’interno della Base dell’Aeronautica Militare viene istituito, su autorizzazione del Ministero della Difesa, dal Comando Generale dell’Arma, con lo scopo di concorrere con i Carabinieri dell’Organizzazione Territoriale della Sicilia alle attività sul terreno, forti dell’esperienza maturata in Sardegna e Calabria dove i Reparti dei cacciatori perlustrano la Barbagia e l’Aspromonte.

Palermo. Al Museo delle marionette: "Tierra inquieta"


Santo Stefano Quisquina ha ricordato Lorenzo Panepinto

Un momento della manifestazione
Santo Stefano Quisquina e i comuni dell'area dei monti Sicani non dimenticano Lorenzo Panepinto, l'apostolo del socialismo e della gente povera, che la mafia assassinò 106 anni fa, nel lontano 16 maggio del 1911. Ieri, nell'ambito delle giornate della memoria e della legalità, Panepinto é stato ricordato dal comune, guidato dal sindaco Francesco Cacciatore, dall'Istituto comprensivo "Maestro Lorenzo Panepinto" (fino all'anno scorso si chiamava "F. Crispi", ma grazie alla caparbietà del dirigente scolastico Francesco Catalano, adesso é intitolato al leader del movimento contadino stefanese), dalla Consulta giovanile, dall'Anpi e dalla Cgil. Nelle diverse tappe della marcia per la legalità, svoltasi per le vie cittadine, insieme a Panepinto sono stati ricordati tanti altri caduti nella lotta contro la mafia, tra cui l'agente di polizia Nino Agostino, la giovane moglie Ida Castellucci e il loro bimbo che non riuscì a nascere. GUARDA L'ALBUM

martedì, maggio 16, 2017

Palermo. Veglia ecumenica di preghiera per il superamento dell'omofobia e della transfobia

Mercoledì 17 maggio alle ore 20:00 in Via Generale Magliocco-Palermo, traversa di via Ruggiero Settimo, all'angolo con via Salvatore Fausto Flaccovio; la fiaccolata percorrerà Via Ruggero Settimo e Via Emerico Amari, Palermoinfine alla Chiesa Valdese Palermo di via dello Spezio, dietro il Politeama: l'incontro ecumenico di preghiera per il superamento dell'omofobia e della transfobia concluderà la veglia. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite" è il passo della Lettera ai Romani (12,14) che guiderà la Veglia Ecumenica per il Superamento dell'Omofobia e della Transfobia del 2017. A Palermo, come in altre parti del mondo, per l'11° anno consecutivo, cristiani di diversa confessione si riuniscono per ricordare le vittime di discriminazione basate sull'orientamento sessuale e testimoniare le esperienze di superamento dell'omofobia e della transfobia. L'organizzazione della Veglia Ecumenica per il Superamento dell'Omofobia e della Transfobia di Palermo è a cura di:

Risorse idriche. Panepinto: inizia la controffensiva contro lo scippo dell’acqua, fonti Bivona ‘protette’ da decreto del 2006

Giovanni Panepinto
“La controffensiva dei comuni siciliani contro lo ‘scippo dell’acqua’ è appena iniziata: con una lettera, che in qualità di sindaco di Bivona ho inviato al presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica, ho fatto presente che l’articolo 14 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 prevede che nel caso di ‘approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente privilegiate’ che al tempo stesso ricadono in ‘aree o parchi naturali’, la gestione resti autonome”. Lo dice Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo PD all’Ars. “Queste due caratteristiche si riscontrano nelle fonti che riforniscono il comune di Bivona, che ricadono all’interno del Parco dei Monti Sicani: dunque la gestione deve restare al comune. Sia chiaro – aggiunge Panepinto – questo è solo il primo passo della mobilitazione che sta crescendo in Sicilia contro gli errori del governo regionale e l’impugnativa del Consiglio dei Ministri che hanno portato ad una sentenza della Consulta che sancirebbe un inaccettabile scippo delle risorse idriche, la cui gestione deve essere pubblica così come sancito dal referendum. Ci opporremo in tutti i modi – conclude Panepinto – se sarà necessario occuperemo i municipi insieme a movimenti, associazioni e cittadini, per impedire l’accesso dei commissari”.
martedì 16 maggio 2017


Mafia: Lumia (Pd), continua impegno contro mafia dei Nebrodi

La macchina dell'agguato  a Giuseppe Antoci
Roma, 16 maggio 2017 - “Continua su più fronti l’impegno del governo e delle forze dell’ordine contro la mafia dei Nebrodi. I 14 avvisi di garanzia spiccati dalla Direzione investigativa antimafia di Messina, in relazione all’attentato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, seguono l’istituzione nei giorni scorsi del Reparto speciale Cacciatori dei Carabinieri a Sigonella”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.
“Si tratta – aggiunge – di una mafia violenta, ricca e potente. Ha fatto bene l’esecutivo a non sottovalutarla. La notizia di oggi conferma che ci troviamo di fronte ad un’organizzazione spietata, capace di tutto, di fare affari grazie alle collusioni con il mondo dei colletti bianchi e di sparare”.

LO STORICO TRANFAGLIA: "A PORTELLA PROTAGONISTI BANDITI PROVENIENTI DAL FASCISMO E SERVIZI SEGRETI USA"

“A Portella furono protagonisti la banda Giuliano, composta in gran parte da banditi provenienti dal fascismo, come lo stesso Giuliano, e i servizi segreti americani".
Lo ha dichiarato lo storico Nicola Tranfaglia che venerdì 19 maggio, dalle 15.30 interverrà a Palermo al convegno  "Portella della Ginestra – Alle radici del segreto italiano" organizzato a partire dalle 15.30 dall’associazione Memoria e Futuro alla sala De Seta dei cantieri culturali della Zisa.

lunedì, maggio 15, 2017

Sciara, il Comune, la scuola e la Cgil ricordano Salvatore Carnevale

TURIDDU CARNEVALE, DELITTO ANNUNCIATO
DINO PATERNOSTRO
A Sciara, quel lunedì 16 maggio 1955, Salvatore Carnevale si era alzato molto presto. Non avendo né una bicicletta né un mulo, la strada per recarsi alla cava era costretto a farla a piedi. E, se voleva arrivare in orario, doveva partire ancora col buio. Subito dopo di lui, si era alzata la madre, Francesca Serio. Si avvicinò al figlio e, col volto spaventato, gli disse: «Turiddu, stanotte ho fatto un brutto sogno. Stai attento alla cava, tieni gli occhi aperti!». «Vossia perché pensa a ’ste cose? Non ci deve credere ai sogni, sono superstizioni queste», le rispose Salvatore, rassicurandola. Poi la salutò, si rinchiuse la porta di casa alle spalle e s’avviò con passo spedito al lavoro. Erano le 5,30. Superata la cappella di San Giuseppe, imboccò la trazzera che portava alla cava, in contrada «Cozze Secche», quando qualcuno lo chiamò per nome. Fece appena in tempo a voltarsi, che dalle spighe ormai alte, dove si erano nascosti, uscirono degli uomini armati di fucili.

S. Stefano Quisquina: Iniziano oggi le giornate della legalità e della memoria per ricordare Lorenzo Panepinto

di ENZO MINIO
Anche quest’anno l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Cacciatore, ha organizzato nel mese di maggio la manifestazione che prende ormai per tradizione il nome di “Giornate della legalità e della memoria”. Si tratta di una tre giorni, in date diverse, che comincia nella giornata di oggi con la presentazione alle ore 18, in piazza Giordano Ansalone del libro “Il primo martire di mafia – L’eredità di Padre Pino Puglisi”, scritto da Salvo Ognibene e da Rosaria Cascio, con la presenza degli autori. L’incontro sarà presentato dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo prof.ssa Rosaria Provenzano. I tre eventi sono stati promossi dall’amministrazione comunale stefanese, dall’istituto comprensivo “Maestro Lorenzo Panepinto” e dalla consulta giovanile. Hanno lavorato nei giorni scorsi all’organizzazione il sindaco Francesco Cacciatore, la preside Rosaria Provenzano e la presidente della consulta giovanile Flavia Marretta.
Martedì 16 maggio è in programma la commemorazione del 106° anniversario della morte di Lorenzo Panepinto, il sindacalista stefanese ucciso dalla mafia, davanti la porta di casa il 16 maggio 1911.

domenica, maggio 14, 2017

Giuseppe Governali: "Non sono un nostalgico cantore del buon tempo antico..."

Il prof. Giuseppe Governali
Sabato 13 maggio 2017, nell'Auditorium del liceo delle scienze umane "Don G. Colletto" è stato presentato il libro del prof. Giuseppe Governali, scomparso prematuramente l'anno scorso. Ha coordinato i lavori Dino Paternostro, direttore di Città Nuove. Ha portato il saluto della scuola la preside prof.ssa Natalia Scalisi. Hanno svolto relazioni: Giovanni Perrino, poeta e dirigente scolastico; Ignazio E. Buttitta, docente dell'Univesità di Palermo; Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. Fuori programma l'intervento di fra' Paolo, dei frati minori rinnovati. Pubblichiamo la premessa al libro scritta dallo stesso autore. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
GIUSEPPE GOVERNALI
Non sono un nostalgico cantore del “buon tempo antico”, né ho mai rivestito d’idillio la fatica del contadino che, in piedi già prima dell’alba per la pulitura della stalla, s’avviava ai campi sul mulo col carico di concime. Eppure custodisco in me, religiosamente, quasi testamento d’una civiltà già morta o morente, il ricordo dell’aia e della battitura del grano, del pane fatto in casa e delle magre cene di fredde sere invernali. E con l’odore buono del pane, la miseria, gli stenti, le paure, l’ignoranza…

Natalia Scalisi: Il prof. Governali ha voluto porgere un augurio alle giovani generazioni di Corleone: “Vivete il presente, Sognate il futuro, Imparate dal passato”!

La dirigente scolastica prof. Natalia Scalisi
NATALIA SCALISI*
E’ con vivo piacere che desidero porgere un saluto e un ringraziamento particolare ai familiari del prof. Giuseppe Governali e agli organizzatori della manifestazione di oggi per aver voluto presentare nei locali del “Don Colletto” l’ultima fatica letteraria del compianto prof. Giuseppe Governali, già Dirigente Scolastico dell’istituto.
Il liceo di Corleone accolse Giuseppe Governali prima come Studente, poi come Docente e infine come Dirigente, e mai il prof. Governali, dimenticò che insegnare è toccare una vita per sempre. 
I legami tra Corleone e Giuseppe Governali sono sempre stati forti e improntati ad uno scambio reciproco: ritengo di poter affermare che la nostra città ha influito in maniera significativa nella formazione umana e professionale del prof. Governali e, allo stesso tempo, egli ha saputo onorare la nostra Corleone con i frutti del suo lavoro di docente, della sua instancabile attività culturale, dell’espressione di limpida affabilità. La presentazione dell’ultimo libro del prof. Governali, figlio della nostra terra, segna un momento importante per la comunità stessa, perché ci ritroviamo in questa aula magna con sentimenti comuni. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
* L'intervento della dirigente scolastica del Liceo "Don G. Colletto" di Corleone alla presentazione del libro di G. Governali di sabato 13 maggio 2017

Giovanni Perrino: "Governali ci aiuta a togliere la cenere che ricopre il parlare antico..."

Giovanni Perrino
GIOVANNI PERRINO*
“Reperti” nasce come seconda edizione aggiornata della raccolta “ Giudizi – pregiudizi -  ricordi fantasie” pubblicata nel 1990. Il volume di oggi è la sesta opera in ordine cronologico cui Giuseppe Governali si è dedicato lungo decenni caratterizzati da un’ipotesi di ricerca che ha impegnato gli interessi culturali dell’autore a partire dalla sua collaborazione ai Quaderni Eleusini che accompagnò la feconda  amicizia con il Prof.  Isidoro Fogazza. Le sue ipotesi rientrano infatti nell’ambito esegetico e pedagogico. Non c’è esegesi, cioè studio e interpretazione critica, che prescinda da un’assidua frequentazione con i riferimenti culturali e gli studi del Governali studioso e uomo di scuola. Partiamo da quello che considero un filone principale, l’incontro fra culture e religioni, fra il cattolicesimo attivo di Don Lorenzo Milani e il socialismo umanistico di Pier Paolo Pasolini. Ho vivo i ricordi di lunghe conversazioni, tipiche fra gente di scuola, a proposito di Don Lorenzo Milani e del famoso  “I care”. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
* Intervento pronunciato alla presentazione del libro di G. Governali di sabato 13 maggio nell'Auditorium del Liceo delle Scienze Umane "Don G. Colletto" - Corleone

Sicilia. Domani è la festa dell’autonomia siciliana, cerimonia istituzionale al Teatro Politeama

Palermo, il teatro Politeama
Palermo, 14 mag. Domani, lunedì 15 maggio alle ore 17:00, presso il Teatro Politeama di Palermo, avrà luogo la cerimonia per la festa dell’autonomia siciliana. “Una Sicilia che cresce, - dice il presidente - che ha risanato il bilancio, ha migliorato la sanità e l’economia, spende i fondi europei e ha avviato la nuova programmazione sia coi fondi strutturali che con il Patto per Sicilia in corso di realizzazione. Una Sicilia dalle grandi prospettive, la cui autonomia va preservata in una logica non conservatrice, ma di grande rinnovamento della società e delle istituzioni”. Nel corso della cerimonia, aperta ai cittadini, saranno premiati – tra gli altri - con la medaglia d’oro di riconoscimento conferita dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta: 
- il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci per la sua incessante azione di diffusione del protocollo di legalità che restituisce dignità agli agricoltori ed agli allevatori onesti;

venerdì, maggio 12, 2017

TRENTADUE ASSUNZIONI ALL’ASP DI PALERMO

Il dirrettore generale dell'Asp
Antonio Candela
22 MEDICI E 10 TRA INFERMIERI, FISIOTERAPISTI, OSTETRICHE E TECNICI DI RADIOLOGIAPOTENZIATE LE AREE DI EMERGENZA
PALERMO 12 MAGGIO 2017 – L’Asp di Palermo assume 32 nuove unità di personale per sopperire alle carenze di organico e fornire una risposta adeguata ai bisogni di salute dei cittadini. Si tratta di 22 medici e 10 tra infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia ed ostetriche. Espletate le procedure di selezione, la maggior parte dei professionisti hanno, già, preso servizio nelle sedi assegnate. Tutti lavoreranno con contratti a tempo determinato che avranno scadenza il 31 dicembre prossimo. “In attesa dei concorsi, c’era la necessità di potenziare quelle Unità operative che più delle altre lamentavano carenze di organico per pensionamenti o dimissioni volontarie – ha spiegato il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela – particolare attenzione è stata rivolta all’Aree di emergenza che, dopo gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione dei locali, necessitavano di nuovo personale per garantire la continuità assistenziale.

giovedì, maggio 11, 2017

Il libro di Pino Governali: documenta un importante settore della cultura tradizionale

GIOVANNI 
RUFFINO
Qualche anno fa provai a costruire una sorta di mappa che considerasse i diversi aspetti della cultura popolare - che è cultura dialettale - alla fine del secondo millennio. E provai anche e misurarne i diversi gradi di vitalità. In questa mappa il settore dei proverbi e delle locuzioni proverbiali manifestava segni vistosi di regressione, così come altri settori della cultura orale, della cultura materiale, della ritualità devozionale. In un contesto siffatto, caratterizzato - a partire dalla meta degli Anni Cinquanta del secolo scorso - da un esodo biblico dalla campagne e da un processo di delegittimazione dei saperi tradizionali, si manifesta e si percepisce un crescente interesse per i valori della cultura popolare declinante, per le tradizioni orali, per le varietà dialettali. Protagonisti di questo rinnovato interesse sono, assieme a gruppi di ricerca impegnati nelle università, numerosi intellettuali operanti nelle comunità locali, molti insegnanti e dirigenti scolastici, i quali hanno offerto e offrono validi contributi alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni popolari e alla ricostruzione delle molteplici vicende comunitarie.

Il libro di Pino Governali: un dono a Corleone e alla Sicilia

GIOVANNI PERRINO
Il mio amico era molto schivo, parlavamo molto di tutto ma poco del rispettivo lavoro creativo, solo accenni pieni di pudore. Credo che Pino Governali, consapevole della serietà del suo impegno, preferiva che gli altri considerassero il lavoro di ricerca sulla lingua e le usanze dei padri alla stregua di Petrarca che chiamava “nugae” i suoi sonetti. I francesi, in particolare Blaise Pascal, usarono poi il termine “divertissement” elevando il banale passatempo a godimento sì ma ragionato, inquadrato cioè in una logica rigorosa e progettuale. Chi ha conosciuto Pino Governali sapeva di questa sua riservatezza, della sua radicata preferenza per l’essere più che per l’apparire. Pino alla prima fila preferiva sempre i posti defilati e non per timidezza ma per un codice morale che è fra i suoi lasciti più importanti. E’ vero che Pino si divertiva studiando, passava intere giornate nel suo studio, provava una grande soddisfazione nel sentire le voci del passato, gli echi di una saggezza oggi sbiadita, e, proprio nell’ascoltare quei suoni e quelle voci, si trasformava in attento ricercatore. Partiva da lì il lavoro di decodifica e di indagine critico-esegetica che lo portava alla sistematizzazione scientifica di quel prezioso materiale spesso frutto di incontri con gli anziani del paese…” la gintuzza “ come amava dire con affettuosa vicinanza.

Il libro di Pino Governali: ci fa riflettere sulle nostre antiche origini

DINO PATERNOSTRO
Pino Governali con i suoi “Reperti, parole sotto la cenere”, ci aiuta a «sottrarre all’oblio uno straordinario tesoro di saggezza popolare», scrive il prof. Giovanni Ruffino.  E ci aiuta anche a dare una «sistematizzazione scientifica a quel prezioso materiale spesso frutto di incontri con gli anziani del paese», sottolinea opportunamente Giovanni Perrino. Ma Pino ci spinge a riflettere pure su una peculiarità del dialetto corleonese, che ha suoni ed accenti diversi dalle “parlate” degli altri paesi del circondario, perché vi permangono tracce di quel dialetto gallo-italico, di provenienza “lombarda”, che anticamente indicava genericamente le attuali regioni della Lombardia, del Piemonte e della Liguria. I principali comuni siciliani dove ancora oggi è riscontrabile questo dialetto gallo-italico sono Nicosia, Sperlinga,  Piazza Armerina e Aidone in provincia di Enna, San Fratello, Acquedolci, San Piero Patti, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia e Fondachelli-Fantina, in provincia di Messina. A Corleone si nota solo qualche traccia. In particolare, come sostiene autorevolmente il prof. Ruffino, nel passaggio/trasformazione della “l” intervocalica (fuimmicura ‘formica’) in “r”. La formazione di queste “isole linguistiche” in Sicilia fu favorita dai Normanni, che, dopo la sconfitta degli Arabi, incoraggiarono il processo di latinizzazione dell’isola con una politica d’immigrazione.

False minacce, a processo il sindacalista Liarda

Vincenzo Liarda
IVAN MOCCIARO
SECONDO LA PROCURA DI TERMINI IMERESE AVREBBE CONFEZIONATO UNA DELLE LETTERE INTIMIDATORIE A LUI INDIRIZZATE
In una delle ultime lettere di minacce che ha ricevuto quell’impronta, la sua, non doveva esserci, per questo la procura di Termini Imerese, guidata dal Alfredo Morvillo, lo ha indagato e il prossimo 17 luglio dovrà presentarsi davanti ai giudici per rispondere di simulazione di reato e spiegare la sua versione dei fatti. Si tratta di Vincenzo Liarda, sindacalista antimafia della Cgil e presidente del Consorzio sviluppo e legalità delle Madonie. A Liarda è contestato di aver confezionato una delle lettere di minacce che in questi anni ha ricevuto. A seguito di indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Petralia Sottana, guidata dal capitano Andrea Schifano, su una delle missive gli investigatori del Ris hanno trovato una sua impronta. Lui si professa innocente e vittima di un errore giudiziario.

RINVIO A GIUDIZIO DI LIARDA, CGIL PALERMO: “FIDUCIOSI CHE IL LAVORO DEI MAGISTRATI POTRA' CHIARIRE I FATTI”

Mario Ridulfo, segretario Cgil Palermo
Palermo 11 maggio 2017 - “Siamo fiduciosi che la vicenda che coinvolge Vincenzo Liarda possa chiarirsi al più presto e ci rimettiamo al lavoro della magistratura, che saprà definire i contorni di questa vicenda”. Lo dichiara Mario Ridulfo, componente della segreteria della Cgil di Palermo, a proposito del rinvio a giudizio del sindacalista di Polizzi Generosa Vincenzo Liarda, presidente del consorzio Sviluppo e legalità delle Madonie, da parte della Procura di Termini Imerese. “Liarda – aggiunge Ridulfo - ha avuto la sensibilità di auto sospendersi dalla Cgil subito. Resta comunque il fatto che quella per restituire il feudo di Verbumcaudo ai cittadini delle Madonie continua a essere una battaglia importante condotta contro la mafia e per la liberazione della terra, che ha visto protagonisti, con l'apporto di Liarda, la Cgil nelle sue articolazioni, i sindaci dei comuni e i cittadini del comprensorio madonita”. 


Rai Storia, Diario civile. Vera Pegna e Pio La Torre

Riproponiamo due documentari trasmessi recentemente da RAI STORIA: "Diario Civile - Vera Pegna. Una compagna che sfidò la mafia" ; e "Diario Civile - Pio La Torre. Per tutta una vita". Due storie esemplari, che è bene "ripassare"...
VERA PEGNA


PIO LA TORRE

Manuale per una seria antimafia al tempo dell’antimafia di cartone

FRANCESCO PALAZZO
Nei prossimi giorni ricorrerà il venticinquennale delle stragi. Ma bisogna interrogarsi su molte cose E il Centro Impastato può essere un esempio
Quest’anno ricorrono i 25 anni delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Di strada se ne è fatta tanta. Alcuni studiosi sono sicuri nel dire che la mafia non ha vinto, che non abbia sempre la meglio e che non sia dappertutto. Ci sono ragioni per sostenere ciò. Ma, nello stesso tempo, si vede un’antimafia in crisi. C’è chi addirittura propone di mandare in archivio il termine stesso. C’è chi prova da quarant’anni (vedi l’intervista di domenica 7 maggio a Umberto Santino di Salvo Palazzolo), a percorrere una strada non legata al sensazionalismo e all’emotività. Che riconosce i passi in avanti, senza per questo parlare di mafia completamente sconfitta o ininfluente, e non nega i passi falsi dell’antimafia, senza fare di tutta l’erba un fascio. È nato nel 1977 il Centro Siciliano di Documentazione poi intestato a Giuseppe Impastato. Nel difendere e promuovere la biografia dell’attivista politico di Cinisi, troviamo una prima traccia per un’antimafia dalle basi solide. Il centro è stato protagonista in questa storia, sia dal punto di vista giudiziario che politico.

mercoledì, maggio 10, 2017

Corleone, la Commissione straordinaria ai cittadini: "Collaboriamo per curare l'ambiente!"

La Commissione Straordinaria, con Delibera n. 86 del 4 maggio 2017, ha inteso promuovere il massimo coinvolgimento della cittadinanza per la gestione e la cura del patrimonio ambientale del Comune approvando l’avviso pubblico della iniziativa che sarà pubblicato dal Responsabile di Settore per raccogliere le manifestazioni di interesse. I cittadini, in forma singola ed associata (associazioni, circoli, condomini, comitati, organizzazioni di volontariato, istituzioni scolastiche, enti religiosi ecc.), potranno infatti inoltrare al Responsabile del Settore Edilizia Pubblica e Cura della Città apposita domanda (scaricabile dal sito internet del Comune)  per adottare aree verdi, spazi pubblici e/o elementi di arredo.

Cinisi. In corteo per Peppino: “Stop antimafia di facciata”

Il corteo di ieri a Cinisi per ricordare Peppino Impastato
GIORGIO RUTA
IN DUEMILA, DA TERRASINI A CINISI, PER LA MARCIA IN RICORDO DI IMPASTATO
Le bandiere cominciano a sventolare davanti a quella che era Radio Aut, a Terrasini. Gli slogan si susseguono, un migliaio di persone sfilano in corteo. C’è chi viene da Milano, chi da Catania, chi da Genova. Sono soprattutto i giovani a sfilare nel trentanovesimo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978. In testa c’è il fratello Giovanni: «Peppino era una figura limpida, articolata. Era giornalista, politico, intellettuale. Lui era la vera antimafia, non quella che ha lasciato desiderare in questo periodo». GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Cultura. Apprendi: un ddl per tutela e valorizzazione comunità arbereshe

“E’ indispensabile sostenere la cultura arbereshe per evitare di disperdere un patrimonio culturale di inestimabile valore utilizzandolo anche ai fini turistici.” Lo dice il parlamentare regionale PD Pino Apprendi che  sull’argomento ha presentato un disegno di legge sottoscritto anche dal presidente del gruppo parlamentare Alice Anselmo e dai deputati Filippo Panarello e Giovanni Panepinto. 

PALERMO. SEQUESTRO VIRGA. CONFLITTO DI COMPETENZA IN CORSO DOPO IL FALLIMENTO

LETTERA AL PREFETTO DELLA FILLEA: “LAVORATORI TENUTI IN UN LIMBO, SENZA STIPENDI E SENZA LAVORO”.
Palermo 10 maggio 2017 – Lettera al prefetto della Fillea Cgil in merito alla situazione di grave crisi delle aziende della famiglia Virga sottoposte a sequestro giudiziario. Con il fallimento dell'azienda Acri, dichiarato una settimana fa dal Tribunale, i lavoratori sono stati sospesi dall'attività lavorativa dall'amministrazione giudiziario. Secondo il curatore fallimentare, in merito alla gestione del personale della Acri e degli atti necessari per tutelare gli operai, a decidere sulla sorte dei 16 dipendenti deve essere l'amministratore giudiziario.

La sfida della sicurezza. Minniti: “Difendo chi ha paura, ma a sparare sia solo lo Stato e sui migranti via alle ispezioni”

Il ministro dell’Interno: “Combattere l’illegalità è di sinistra. Ho disposto controlli in 2mila centri per rifugiati e per fermare le infiltrazioni i nuovi contratti di affidamento saranno scritti dall’Anac”
ROMA - «IL lavoro che ho cominciato al Viminale quattro mesi fa può piacere o meno. Ma è figlio di un metodo, di un disegno, e di una certezza. Che sulle questioni della nostra sicurezza, si chiamino emergenza migranti, terrorismo, reati predatori, incolumità e decoro urbano, legittima difesa, non si giocano le prossime elezioni politiche. Ma il futuro e la qualità della nostra democrazia. La tenuta del tessuto connettivo del Paese. A chi mi accusa di essere di destra perché lotto per governare il senso di paura e l’illegalità, dico che lo faccio non perché sono il ministro dell’Interno, ma perché sono un uomo di sinistra. Che si sente a posto con la sua storia. E da uomo di sinistra, ad esempio, ho disposto in queste ore 2.130 ispezioni ministeriali nei centri di accoglienza per migranti. Anche quelli attivati in via d’urgenza. Perché solo chi è credibile nella repressione dell’illegalità, anche domestica, può essere creduto quando pretende di affermare legalità». Per due ore, ospite del Forum nella redazione di Repubblica, il ministro dell’Interno Marco Minniti affronta senza diplomazie i nodi di un’agenda politica impiccata da mesi alle parole d’ordine di una campagna politica giocata sui temi della sicurezza. E prova a rovesciare la narrazione della destra leghista e del populismo pentastellato.

martedì, maggio 09, 2017

La vedova di Capaci Tina Montinaro: “Caro Antonio ti spiego perché lotto ancora”

Tina Montinaro
TINA MONTINARO
Alla vigilia del venticinquesimo anniversario della strage, lettera al marito caposcorta di Falcone. In questi giorni Tina Montinaro sta attraversando l’Italia mostrando l’auto saltata in aria il 23 maggio del 1992 sull’autostrada che dall’aeroporto di Punta Raisi arriva a Palermo. Questa lettera apre il Blog Mafie, su Repubblica.it, dedicato ai massacri di Palermo di 25 anni fa
CARO ANTONIO, marito mio, questa è una lettera per te. ...Beh, vuoi sapere cosa è successo in questi ultimi venticinque anni? Non è proprio semplice da spiegare e sinceramente credo ci vorrebbero 100 lettere e 1000 pagine per poterlo raccontare, ma cercherò di darti un’idea. È cambiato tanto, non c’è dubbio; dopo quella tragica data, la coscienza dei palermitani sembra essersi risvegliata. Ci volevano le due stragi per portare migliaia di persone giù in strada?

Peppino Impastato, aperto casolare dove fu ucciso. «Non ha senso per pochi giorni, serve l’esproprio»

SILVIA BUFFA
Un decreto firmato da Regione, sindaco di Cinisi e proprietaria lo rende fruibile, ma il fratello dell'attivista assassinato dalla mafia solleva la questione del breve periodo, definito «un contentino». Il primo cittadino: «Mai stata volontà di acquisire il bene, solo chiacchiericcio. Crocetta e Armao vennero a prendere in giro, mai visti soldi»
«Il problema non lo risolvi aprendo il casolare per quattro giorni, il punto è espropriarlo e fare un progetto di utilità pubblica. È mai possibile che la Regione non sia in grado di fare una valutazione catastale?». Lo dice con un po’ di amaro in bocca Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Il 9 maggio saranno 39 anni dalla sua morte, avvenuta proprio lì, in quel casolare rurale che oggi versa in stato di abbandono in contrada Feudo a Cinisi. È la prima volta però che quel luogo, ormai meta di pellegrinaggio, viene aperto al pubblico in occasione della ricorrenza. A permetterlo è un accordo scritto, firmato pochi giorni fa dall'assessore regionale ai Beni culturali Carlo Vermiglio, dal dirigente del dipartimento Gaetano Pennino, dal sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo e dalla proprietaria della struttura, Luisa Venuti

lunedì, maggio 08, 2017

AVVISO: lo SPI CGIL TOSCANA CERCA CASA A CORLEONE!


La fascista non ha vinto. Ma il sonno della memoria produce mostri

Macron festeggia la vittoria
di PAOLO FLORES D'ARCAIS
L’orrore è stato evitato, il candidato fascista non salirà i gradini dell’Eliseo. Un grande sospiro di sollievo dunque, ma da entusiasmarsi c’è poco. Se nel cuore storico della democrazia europea, la Francia di “liberté, égalité, fraternité” che deve la legittimità delle sue istituzioni ai sanculotti del 1789 e ai resistenti del maquis e del governo in esilio contro il tradimento di Vichy, il candidato di un partito intasato di negazionisti in nostalgia di Petain e di cattolici vandeani, prende un terzo dei consensi, sarebbe più serio mantenere un certo timore, oltre che qualche oncia di vergogna. E capire come sia stato possibile arrivare a tanto, andando alle radici per poter reagire. Prima che sia troppo tardi. Perché è già molto tardi. Lo dice la noncuranza di massa (e anche di élite) che ha minimizzato o negato, in realtà rimosso, il carattere fascista del partito Fn, nella continuità tra Le Pen padre, figlia e nipotina Marion. E che ancor più lo farà, ora che “Marine la Patriota” cercherà di accreditarsi tale addirittura “rifondando” con nuovo nome e nuovi apporti il Fn. 

Corleone, sabato 13 maggio: "REPERTI, parole sotto la cenere" di Giuseppe Governali

Siete tutti invitati a partecipare. Sarà un pomeriggio all'insegna della cultura, nel ricordo del prof. Giuseppe Governali, una persona che tanto si è spesa per la crescita umana, culturale e civile delle giovani generazioni. Del libro anticipiamo la pubblicazione della premessa del prof. Giovanni Ruffino.
GIOVANNI RUFFINO
Qualche anno fa provai a costruire una sorta di mappa che considerasse i diversi aspetti della cultura popolare - che è cultura dialettale - alla fine del secondo millennio. E provai anche e misurarne i diversi gradi di vitalità. In questa mappa il settore dei proverbi e delle locuzioni proverbiali manifestava segni vistosi di regressione, così come altri settori della cultura orale, della cultura materiale, della ritualità devozionale. In un contesto siffatto, caratterizzato - a partire dalla metà degli Anni Cinquanta del secolo scorso - da un esodo biblico dalle campagne e da un processo di delegittimazione dei saperi tradizionali, si manifesta e si percepisce un crescente interesse per i valori della cultura popolare declinante, per le tradizioni orali, per le varietà dialettali. Protagonisti di questo rinnovato interesse sono, assieme a gruppi di ricerca impegnati nelle università, numerosi intellettuali operanti nelle comunità locali, molti insegnanti e dirigenti scolastici, i quali hanno offerto e offrono validi contributi alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni popolari e alla ricostruzione delle molteplici vicende comunitarie. A essi deve andare la nostra gratitudine. Dobbiamo dunque essere grati a Giuseppe Governali, uomo a lungo impegnato nella scuola e dunque nelle trame più intime della vita sociale, per avere documentato un importante settore della cultura tradizionale di un significativo territorio rurale, quello di Corleone.

9 Maggio 2017, 39° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato: programma

Peppino Impastato
(disegno: G. Porcasi)
Giovedì 4 maggio il via alle iniziative che celebreranno il 9 Maggio 2017, il 39mo anniversario della morte di Peppino Impastato
PROGRAMMA DEFINITIVO
GIOVEDI’ 4 MAGGIO 
Ore 17.30 presso aula civica, presentazione torneo di calcio “III Memorial Peppino Impastato” e presentazione libro “Campioni per sempre” di Fabrizio Prisco a cura di Andrea Lo Faso e Giovanni Impastato.
VENERDI’ 5 MAGGIO
Ore 9.30, presso ex Casa Badalamenti, progetto teatrale per alcuni studenti dell'Istituto comprensivo di Cinisi "Parole e Sassi. La storia di Antigone in un racconto - Laboratorio per le nuove generazioni" di Letizia Quintavalla con Simona Malato
Ore 17.30, presso Torre Alba di Terrasini, inaugurazione della mostra “Io non RITRATTO. Peppino Impastato, una storia collettiva”, compagne, compagni, amici e familiari di Peppino ritratti oggi dai fotografi dell'Associazione AsaDin.

domenica, maggio 07, 2017

Forum con Giuseppe Pignatone e Michele Prestipino: "Sconfitti i corleonesi, potere alla ’ndrangheta"

La lotta alle cosche: Il nuovo volto delle mafieA 25 anni dalle stragi Falcone e Borsellino abbiamo incontrato il procuratore di Roma Pignatone e l’aggiunto Prestipino. I perché dell’inarrestabile ascesa dei clan calabresi nel crimine globale
GIUSEPPE PIGNATONE MICHELE PRESTIPINO
C’è una conversazione illuminante, in cui un boss della ‘ndrangheta spiega: “Tu ricordati. Il mondo si divide in due: quello che è Calabria e quello che lo diventerà”». Venticinque anni dopo le stragi Falcone e Borsellino, la mafia siciliana di Riina e Provenzano è all’angolo. «Lo Stato ha sconfitto quella mafia corleonese che l’aveva sfidato, un risultato straordinario attestato dagli arresti e dalle sentenze», dice il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. «Ma il vuoto criminale lasciato dalla Cosa nostra delle stragi è stato presto colmato, dalla ’ndrangheta, che oggi è diventata la prima mafia. E c’è ancora chi, nel mondo dell’economia, della politica, della società civile, ritiene che la mafia non sia un disvalore, che addirittura sia conveniente averci a che fare. Una mafia che è diventata parte del sistema della corruzione».

Intervista a Umberto Santino: “La mia battaglia lunga quaranta anni nel nome di Impastato”

SALVO PALAZZOLO 
Quarant’anni fa, a Palermo, dicevano che eravamo dei visionari, dei pazzi. Intitolare il Centro siciliano di documentazione all’estremista Peppino Impastato, così veniva liquidato anche dal Pci, ci mise contro anche i parenti, proprio come era accaduto a Peppino per le sue scelte», ricorda Umberto Santino, il fondatore del centro che oggi è un punto di riferimento a livello internazionale per chi vuole capire cosa è stata e cosa è la mafia siciliana. Il Centro Impastato compie quarant’anni. «Mai un euro di contributi pubblici», è l’orgoglio di quest’uomo che ha sempre difeso una certa idea di antimafia, quella delle origini. “L’impegno contro il crimine organizzato è ricerca della verità e lavoro sul territorio. Tutto il resto è solo passerella. Quando decidemmo di dedicare il Centro a Impastato ci presero per pazzi, per visionari, persino il Partito Comunista lo considerava un estremista. Per questa scelta fummo isolati anche da alcuni parenti. Già tre giorni dopo il delitto, presentammo un esposto in procura, scrivendo chiaramente che si trattava di omicidio.

Ribaudo (Pd): “Viabilità nel corleonese, finanziata la riprogettazione della strada SS. 118 tra Bolognetta e Corleone”

Ci convincono poco (anzi, niente!) i comunicati e gli annunci dati dalla politica alla vigilia di campagne elettorali, specie per quanto riguarda gli impegni sulla viabilità nella zona del Corleonese. Per "dovere d'informazione", quindi, pubblichiamo questo comunicato dell'on. Franco Ribaudo (dp).
“Buone notizie per la viabilità nel corleonese, è stata finanziata per un importo di 1,5 milioni di euro, la riprogettazione dell’intervento di ammodernamento della SS. 118 Corleonese-Agrigentina, progetto inserito nella programmazione triennale di opere pubbliche 2018-2020 dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture in collaborazione con l’Anas”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo membro della commissione parlamentare per le questioni regionali. “Finalmente – continua – dopo una serie di vicissitudini causate dalla bocciatura della Vas del vecchio progetto per il forte impatto ambientare sul tratto Marineo-Ficuzza, gli ingegneri lavoreranno ad un nuovo progetto di ammodernamento del tratto di strada che collega Bolognetta con Corleone. L’importo dell’intero intervento ammonterebbe a circa 130 milioni di euro.

giovedì, maggio 04, 2017

Emergenza rifiuti a Corleone. I commissari spiegano perchè...

In data odierna la Commissione Straordinaria ha incontrato il Comitato civico per una Città bella e contro il degrado per chiarire l’attuale situazione concernente la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a seguito dei disservizi determinatisi negli ultimi giorni che hanno causato particolare disagio all’utenza con le conseguenti legittime lamentele.
L’incontro ha consentito di esplicitare le disposizioni previste della normativa in cui si sta operando e che limitano fortemente la possibilità dei Comuni di incidere sulle modalità di gestione del servizio. Infatti, nell’ambito del quadro normativo attuale, che individua come unico gestore competente del servizio la Società di Ambito (SRR) Palermo Provincia Ovest, il Comune, data l’inerzia della stessa, ha potuto garantire l’espletamento del servizio attraverso il ricorso a procedure straordinarie ad evidenza pubblica per scongiurare problematiche igienico-sanitarie, con gli evidenti riflessi negativi sulla possibilità di una reale programmazione per un servizio integrato dei rifiuti, tra cui l’avvio della raccolta differenziata.

La Corte costituzionale boccia la legge sull'acqua votata dal parlamento siciliano

La norma, che prevedeva il taglio delle tariffe, la riduzione delle concessioni ai privati e l'avvio della ripubblicizzazione del settore è stata smontata dai giudici costituzionali dopo l'impugnativa di Palazzo Chigi. Il dem Panepinto: "La grande lobby dei privati non pensi di averla vinta"
di ANTONIO FRASCHILLALa Corte costituzionale boccia definitivamente il cuore della legge sull'acqua approvata dall'Ars due anni fa e che, nelle intenzioni di governo e maggioranza, doveva portare alla ripubblicizzazione del settore affidato in alcune province ai privati con conseguente incremento delle tariffe. Proprio la parte della legge regionale che prevedeva il taglio delle tariffe, da fissare con decreto del presidente della Regione, è stata dichiarata dai giudici incostituzionale. Così come la parte che riduceva gli anni dei contratti affidati ai privati e ridisegnava il sistema.

Estate in campo! Tornano i campi e laboratori antimafia

Tornano anche quest’anno i campi e i laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari. Sul sito www.campidellalegalita.it è già possibile iscriversi ad uno tra i circa 30 campi e laboratori “Estate in campo!” che saranno organizzati in Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. I campi, che coinvolgono ogni anno centinaia di giovani e pensionati volontari provenienti da tutta Italia, si legano in modo indissolubile ai terreni confiscati alla criminalità organizzata. Sono una conseguenza naturale della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.  

M5S: Da Brescia a Palermo per viaggio della memoria nei luoghi simbolo della lotta alla mafia

Domani delegazione attivisti M5s guidata dal senatore Vito Crimi alle 15,30 davanti casa natale Paolo Borsellino

PALERMO, 4 MAGGIO 2017 - Parte da Brescia, nel 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio, un viaggio della memoria, organizzato dal Movimento 5 Stelle, nei luoghi simbolo della lotta alla mafia. Da domani al 7 maggio un gruppo di attivisti bresciani del M5s, insieme al portavoce al Senato Vito Crimi, farà tappa a Palermo. Un 'tour' di tre giorni, dunque, nel capoluogo siciliano e in provincia per incontrare gli imprenditori che si sono ribellati al racket delle estorsioni, conoscere e visitare i luoghi della memoria, che hanno segnato la storia del Paese: dalla Stele di Capaci a via Notarbartolo, dove si trovava la casa del giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992 insieme alla moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, a via D’Amelio, dove la mafia il 19 luglio 1992 uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.

I LAVORATORI RAI IN SICILIA VERSO LO SCIOPERO

Palermo 4 maggio 2017 – L’assemblea del personale della Rai di Palermo e Catania, convocata dalla RSU e  affiancata dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria di Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl-telecomunicazioni, Snater e Libersind Confsal, e da quelle territoriali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil, lancia l’allarme sul continuo lento impoverimento della sede regionale  siciliana, e annuncia iniziative di mobilitazione. La sede siciliana della Rai ha già dovuto rinunciare negli anni alle attività di programmazione regionale e alla chiusura del canale satellitare Raimed, e ha dovuto accettare l'imposizione del trasferimento del pullman di riprese esterne pesanti. A far suonare di nuovo il campanello d’allarme è la norma presente nel testo della nuova concessione, che  prevede la trasformazione delle Sedi Regionali in “presidi redazionali” supportati, nell'attività quotidiana, da emittenti private locali  nello svolgimento della “mission” di servizio pubblico radiotelevisivo. 

martedì, maggio 02, 2017

A Corleone riprende la raccolta dei rifiuti. Quanto durerà?

Finalmente un segnale da parte del Comune di Corleone. Il responsabile del settore competente ci fa sapere che il servizio di raccolta dei rifiuti in questi giorni non è stato effettuato perché la RAP non ha avvisato della chiusura il Primo Maggio della discarica di Bellolampo. Pero, le comunicazioni "postume" non servono a niente. O servono a poco. Bisogna avvisare PRIMA i cittadini dei problemi e indicare POSSIBILI SOLUZIONI. E bisogna dire loro TUTTA LA VERITÀ.