martedì, marzo 19, 2013

Innamorati di Scilla e Cariddi? Poco cinesi ma con la sindrome del Ponte



di ANTONIO MAZZEO 
I cinesi pronti a finanziare il ponte sullo Stretto. E forse pure a costruirlo. Del progetto definitivo ancora neanche l’ombra ma il Celeste Impero si sarebbe innamorato di Scilla e Cariddi e vorrebbe consacrarne l’unione con il padre di tutte le Grandi opere, costi quel costi. Stando alle rivelazioni di ministri e sottosegretari, manager ed amministratori delegati dell’immortale Stretto di Messina Spa, i nuovi mandarini del capitale globale salveranno in corner il mito del Ponte. E a forza di pompare mediaticamente la cosa, in prima linea l’editorialista de La Sicilia Tony Zermo, coerente pontista da tempi non sospetti, alla fine ci han creduto tutti.

San Giuseppe Jato, giovedì 21 marzo "Marcia della legalità"

San Giuseppe Jato
L'Amministrazione comunale di San Giuseppe Jato promuove la "II Marcia della legalità", in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Statale "Salvatore Riccobono" e l'Istituto di istruzione superiore "E. Basile" di Monreale, in occasione della XVIII "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie", che si svolgerà il 21 marzo prossimo 
La manifestazione si aprirà la mattina, col concentramento di studenti, cittadini e amministratori previsto per le ore 9,30 a Piazza del Popolo. Da lì il corteo si muoverà lungo il corso principale (corso Umberto I) e proseguirà fino a Piazza Falcone e Borsellino, dove è prevista una sosta per un momento di riflessione dedicato alla lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie e alla recita di alcune poesie e pensieri affidata agli studenti delle scuole locali. Il corteo proseguirà poi fino a piazza Caduti di Portella dove la marcia si scioglierà, si presume alle ore 12,30 circa. 

La Giornata della Memoria. Un fiume di legalità ha “invaso” Firenze

Il lungo corteo di Firenze del 16 marzo...
di Gilda Sciortino
È stato un vero un fiume in piena, quello che ha invaso per due giorni Firenze, 150mila persone arrivate da tutta Italia per partecipare alla diciottesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, organizzata come sempre da Libera. Due giorni di vera e propria festa, nonostante i protagonisti fossero i familiari di chi, nella maggior parte dei casi, ha perso i propri cari, uccisi dalle mafie – cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita -, ma anche i padri, le madri, le mogli, i figli di coloro i quali sono rimasti vivi e sono stati dichiarati “vittime innocenti” di una criminalità che non guarda in faccia nessuno, non potendo mai e poi mai far credere al vecchio detto che “la mafia non uccide donne e bambini”. Si, perché proprio della morte di una giovane madre e dei suoi due fratellini potrebbe parlare Margherita Asta, che il 2 aprile del 1985 vide distrutto il suo mondo, una famiglia sino a quel momento serena, “falciata” per caso, per essersi trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Lei, Margherita, è una delle anime del corteo che sabato scorso ha colorato le strade di Firenze, piene per l’occasione di fiori e girandole, animate da un dolce vento che per due giorni ha spazzato via le nubi e la pioggia, consentendo il sereno svolgimento di una manifestazione piena di anima e cuore, della quale si ricorderanno tutti sino alla prossima edizione.

Michele Pennisi, nuovo vescovo di Monreale: “Contrastare la mafia con la fede”

Monsignor Michele Pennisi
di Concetto Prestifilippo
È la Sicilia la chiave di ogni cosa. Così sentenziava Goethe, e così è stato anche alla vigilia del conclave che ha eletto il successore di Benedetto XVI. Era stato, infatti, il cardinale di Palermo Paolo Romeo ad anticipare le dimissioni di Joseph Ratzinger dopo una fuga di notizie. Da queste considerazioni, dal rapporto del nuovo papa con la Sicilia e dall’atteggiamento della Chiesa nei confronti della mafia, muove la conversazione con Michele Pennisi, 67 anni, vescovo di Piazza Armerina, designato alla guida dell’arcidiocesi di Monreale da uno degli ultimi atti firmati da Benedetto XVI. «La polemica legata alle dichiarazioni del cardinale Romeo è palesemente artificiosa - commenta il nuovo arcivescovo di Monreale - Le sue parole, rese in maniera informale, sono state strumentalizzate. Valutazioni e commenti sullo stato di salute del papa che sono state rese pubbliche da un cardinale colombiano. Forse, si trattava di considerazioni direttamente legate al precedente impegno in Colombia del cardinale dove è stato per nove anni rappresentante pontificio. Una strumentalizzazione, forse, legata a qualche risoluzione che ha irritato suscettibilità locali. Poteva essere, forse, un tentativo di mettere in difficoltà una figura centrale del conclave che si apre oggi. L’ unica considerazione che mi sento di fare è quella che le dimissioni di Benedetto XVI, assurgono ormai al rango di gesto epocale».

Il Psi e Crocetta ricordano a Tusa (Me) il sindacalista Camelo Battaglia, assassinato dalla mafia nel 1965


Carmelo Battaglia
Domenica 24 marzo a Tusa (ME), alle ore 16,30 presso l’Oratorio del Santissimo Sacramento in piazza Giuseppe Mazzini, si terrà una manifestazione regionale in ricordo di Carmelo Battaglia, sindacalista socialista ed assessore comunale tusano, ucciso da Cosa nostra quarantasette anni fa, ultima vittima della lunga serie di martiri socialisti assassinati dalla mafia. Presiederà l’iniziativa Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale siciliana, con i saluti di apertura del sindaco di Tusa Angelo Tudisca e di Angela Battaglia, figlia del capolega socialista. Interverranno Alfonso Fratacci, Angelo Morello e l’ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Paolo Piccione. Parteciperà il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, mentre le conclusioni saranno affidate all’ex ministro socialista Salvo Andò, presidente della Fondazione Nuovo Mezzogiorno. Secondo Matasso, « il ricordo del compagno Carmelo Battaglia è ancora forte tra i socialisti dei Nebrodi, ma deve essere tenuto vivo da tutti coloro i quali che proseguono la sua lotta per il riscatto della Sicilia, contro ogni oppressione mafiosa».
 Palermo, 19 marzo 2013.

domenica, marzo 17, 2013

Piero Grasso, il discorso di insediamento al Senato della Repubblica


Piero Grasso, presidente del Senato
Care senatrici, cari senatori,
mi scuserete, ma voglio rivolgere questo mio primo discorso soprattutto a quei cittadini che stanno seguendo i lavori di quest’Aula con speranza e apprensione per il futuro del nostro Paese. Il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci all’altezza della crisi economica e sociale, ma anche politica, che sta vivendo. Mai come ora la storia italiana si intreccia con quella europea e i destini sono comuni, mai come oggi il compito della politica è quello di restituire ai cittadini la coscienza di q uesta sfida.Quando ieri sono entrato per la prima volta da Senatore in quest’Aula mi ha colpito l’affresco sul soffitto, che vi invito a guardare. Riporta quattro parole che sono state sempre di grande ispirazione per la mia vita e che spero lo saranno ogni giorno per ciascuno di noi nei lavori che andremo ad affrontare: Giustizia, Diritto, Fortezza e Concordia.

Il primo discorso da presidente della Camera dei deputati di Laura Boldrini



«Vorrei innanzitutto indirizzare 
il mio saluto rispettoso al Presidente 
della Repubblica Giorgio Napolitano». «Faccio i miei auguri soprattutto ai più giovani: a chi siede per la prima volta in quest'aula. Sono sicura che insieme riusciremo nell'impegno straordinario di rappresentare nel migliore dei modi le istituzioni repubblicane». «Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli 
ultimi in Italia e nel mondo. E' un'esperienza che mi accompagnerà sempre e che 
metto al servizio di questa Camera». «Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze. Abbiamo l'obbligo di fare unabattaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri: dobbiamo garantirli uno a uno. Quest'Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale.

Firenze, 16 marzo 2013: una bellissima giornata... anche i corleonesi

Dino Paternostro con don Luigi Ciotti al corteo di Firenze
Ieri un'altra straordinaria esperienza a Firenze per la XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia. Tanti cittadini, più di 150 mila, e tra questi una delegazione del comune di Corleone e della coop "Lavoro e non Solo". C'ero io, Franco, Salvatore, Bernardo, Salvatore e Giuseppe, il sindaco Lea Savona e i consiglieri Pio Siragusa, Maurizio Bruno, Calogero Di Miceli e Salvatore Sorisi, insieme al "gonfaloniere" Giovanni Coniglio e ai vigili urbani. Tanta bella tensione ideale e don Ciotti che dal grande palco ha tuonato: "Non uccidiamoli una seconda volta le vittime della mafia, cerchiamo con sempre più forza verità e giustizia, chiediamo ai nostri governanti di non girarsi dall'altra parte...". Poi la notizia che la Camera dei deputati aveva eletto Laura Boldrini presidente della Camera e Piero Grasso presidente del Senato. Insomma, una bella giornata, da ricordare. Un pezzo di storia...
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sabato, marzo 16, 2013

Don Ciotti: "Non uccidiamoli una seconda volta". In 150 mila al corteo di Libera contro le mafie

Il silenzio interrotto solo dalla voce che scandisce i nomi, uno per uno. E poi fiori di carta colorati, bandiere, striscioni. "Chi non lotta ha già perso", "Bisogna ricordare cos'è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla", "No alla camorra, sì alla vita libera". Un corteo composto e colorato,  quello organizzato da Libera, centocinquantamla persone che hanno sfilato tra le strade di Firenze nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In testa la dignità composta dei familiari delle 900 vittime di mafia, camorra e 'ndrangheta, seguiti da una lunga bandiera della pace e dai gonfaloni di decine di Comuni e Province di tutta Italia. 

giovedì, marzo 14, 2013

Firenze, 16 Marzo 2013: "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie"



Si svolgerà a Firenze il prossimo sabato 16 marzo la diciottesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie", promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
'Ma da questo terribile elenco - sottolinea Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.
LEGGI I NOMI DI TUTTE LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA

Com'è consuetudine ormai da anni, anche da Corleone partirà una delegazione, composta dal sindaco, da alcuni consiglieri comunali e dai vigili urbani col gonfalone, per partecipare sabato 16 marzo alla Giornata della Memoria e dell'Impegno a Firenze. Dino Paternostro con alcuni soci della coop "Lavoro e non solo" arriveranno un giorno prima a Firenze per partecipare la sera del 15 marzo ad alcune iniziative per la legalità organizzate dall'Arci. 

Firenze, 16 Marzo 2013 - XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie



A Misilmeri, "Finalmente le api mangiarono il miele"...


Finalmente le api mangiarono il miele. Autobiografia di un siciliano che non si rassegna”, a cura e con introduzione di Nicola Grato e Santo Lombino,  Adarte editori Palermo 2013, 145 pagine, con 13 foto in bianco e nero, € 12.
Il titolo si riferisce alla conquista, ottenuta dopo aspre battaglie, dei lavoratori agricoli che avevano i terreni a metaterìa presso  grossi proprietari terrieri. Negli anni ’50, grazie ad un decreto del ministro Gullo,  il prodotto del raccolto agricolo venne finalmente diviso dando il 60% al colono e il 40% al proprietario del fondo.

mercoledì, marzo 13, 2013

Fumata bianca, eletto il nuovo Papa. E' l'argentino Jorge Mario Bergoglio

Papa Francesco I
”Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, di fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, perché vi sia una grande fratellanza”. Sono le parole di Papa Francesco, nel suo primo discorso ai fedeli in Piazza San Pietro, auspicando che questo cammino ”sia fruttuoso per l’evangelizzazione”.
“Adesso vorrei dare la benedizione ma prima vi chiedo un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo che chiede la benedizione per il suo Vescovo”, ha quindi detto, quasi a sorpresa, alla folla che lo ascoltava. E così un silenzio assordante è calato su piazza S. Pietro quando i fedeli presenti hanno raccolto l’invito. E’ stato un momento particolarmente intenso e dal volto di tanti traspariva una profonda commozione.

martedì, marzo 12, 2013

Firenze, verso la Giornata della Memoria e dell'Impegno

Venerdì 15 marzo all'Exfila di Firenze, evento tra musica, proiezioni, mostre, e numerosi ospiti tra cui: Rita Borsellino, Dino Paternostro, il magistrato Ettore Squillace Greco. E' stato invitato anche il sindaco di Bari Michele Emiliano. Gli studenti dell'Istituto Capponi consegneranno alla Cooperativa "Lavoro e non solo" di Corleone il ricavato di un serata contro le mafie organizzata nei mesi scorsi.
- Sabato 16 marzo, partecipazione al corteo: Firenze, mercoledì 13 marzo 2013 - L'Arci partecipa alla XVIII Giornata della memoria e del ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera.

Sanità: commissione Ars discute di “protonterapia”, per la prima volta in videoconferenza


Un momento della video-conferenza
Un maxi-schermo, un impianto audio, una telecamera e un computer: nella commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana sono state inaugurate le "sedute in videoconferenza". “Una novità, in quello che viene definito il ‘parlamento più antico d’Europa’ – dice il presidente della Commissione, Pippo Digiacomo – un modo semplice ed efficace per poter sviluppare confronti di alto livello con esperti di assoluto livello. Stamane si è discusso di ‘protonterapia’, è stato un dibattito di grande importanza su un tema, quello delle terapie antitumorali, particolarmente delicato”. In commissione, oltre al presidente Digiacomo, i componenti ed alcuni invitati, c’era l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino; dall’altra parte dello schermo c’era l’assessore ai Beni Culturali Antonino Zichichi intervenuto da Ginevra, e c’erano anche esperti internazionali in collegamento da Londra, Roma, Monaco di Baviera e Trento.

lunedì, marzo 11, 2013

Governo "alto"? «Facciamolo!». Sì di Benigni, Jovanotti... | FIRMA


di Rachele Gonnelli
Si intitola «Facciamolo» - in inglese sarebbe stato più forte anche se con maggiori riverberi di doppi sensi, we can do it - il nuovo appello lanciato ieri per un governo di cambiamento, che anche il Movimento Cinque Stelle dovrebbe aiutare a far nascere. FIRMA ANCHE TU L'APPELLO
A lanciarlo questa volta non sono gli intellettuali, anche se Salvatore Settis ha firmato ambedue, ma un gruppo di personalità provenienti da mondi diversi: c’è don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera , un altro sacerdote «di battaglia» come don Andrea Gallo, genovese come Beppe Grillo e suo vecchio amico, il cantautore Lorenzo Jovanotti, Roberto Benigni, il fondatore di Slow Food e Terra Madre Carlin Petrini e l’imprenditore della ristorazione di qualità della catena Eataly Oscar Farinetti, Roberto Saviano, i giornalisti Barbara Spinelli e Michele Serra.

Serra: «Una possibilità su 100? Non sprechiamo l'occasione»

Michele Serra
di Luca Landò
Cosa ti ha spinto a firmare e lanciare l’appello? L’ottimismo della disperazione?
«Diciamo di sì. Unito alla voglia di definire in poche parole un umore molto diffuso, quello di chi spera di uscire da vent’anni di puro orrore politico, vede un Parlamento profondamente rinnovato (il più giovane d’Europa come età media) e teme che da tutto questo non esca uno straccio di governo. E si torni a votare senza nessuna garanzia che ci sia una maggioranza».

domenica, marzo 10, 2013

Corleone ha ricordato Placido Rizzotto. Firme sul ddl di iniziativa popolare sulle aziende confiscate

Un momento della cerimonia davanti la tomba di Rizzotto
Domenica 10 marzo 2013, per la prima volta, i familiari di Placido Rizzotto, la Cgil, il comune e tanti cittadini hanno potuto portare un fiore e versare una lacrima sulla tomba del segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla mafia il 10 marzo 1948. La prima volta dal sequestro e dall'assassinio di 65 anni fa. Infatti, dopo il ritrovamento dei resti e i funerali di Stato dello scorso 24 maggio, adesso i resti di Rizzotto riposano in pace nella cappela liberty del cimitero di Corleone. Ed è proprio lì che si è svolta la breve cerimonia di ricordo, dopo la deposizione di due corone di fiori: una della Cgil, l'altra del Comune. Poi un saluto ai presenti Poi un saluto ai presenti da parte del segretario della Camera del lavoro di Corleone, Dino Paternostro, di Placido Rizzotto Jr., nipote del sindacalista, di Angela Biondi, della segreteria della Cgil di Palermo, e del sindaco Lea Savona.

Corleone, la Regione intitolerà a Rizzotto l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia nella filiera agro-alimentare siciliana


L'intervento dell'assessore Dario Cartabellotta
Per ricordare Placido Rizzotto, ieri mattina è arrivato a Corleone anche l’assessore delle risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Dario Cartabellotta. Insieme a lui il senatore Giuseppe Lumia, il segretario generale della Flai-Cgil siciliana, Totò Tripi, e il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo. Insieme, hanno parlato agli studenti della Scuola agraria dei “germogli di speranza”, nati dall’uso sociale dei beni confiscati alla mafia e da una diversa politica agraria che la Regione siciliana vuole portare avanti. «Oggi – ha detto Cartabellotta - abbiamo perso il legame tra la produzione e consumo. Gli obiettivi del governo Crocetta sono la legalità, il risanamento finanziario e lo sviluppo. E, allo scopo di difendere i nostri prodotti, faremo a breve l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia nella filiera agro-alimentare siciliana, che intitoleremo a Placido Rizzotto.
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DE GREGORIO, È SPY-STORY PROTAGONISTA LA SICILIA

Il Muos di Niscemi
di Giovanni Belmonte
Nuove, inquietanti ombre precipitano sulla vicenda del Muos di Niscemi, secondo quanto riportato dal senatore Sergio De Gregorio nell’ ambito dell’ inchiesta della procura di Napoli ” Operazione Libertà”. Rivelazioni che preoccupano il Presidente della regione Rosario Crocetta, che parla del pericolo di ritorsioni dopo la revoca delle autorizzazione del Muos. Negli atti giudiziari resi noti nei giorni scorsi, l’ ex senatore dell’IDv racconta di come fu il senatore Marcello Dell’Utri a parlagli “dell’intervento con gli americani per mandare a casa Prodi”. Ma si parla anche di un pranzo all’ Hotel Ambasciatori a Roma nel 2007, a cui sono seduti, oltre al senatore De Gregorio, l’ allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, l’ avvocato italo-americano Enzo De Chiara, noto per curare inrapporti con alcune aree della D. C. e gli ambienti della destra repubblicana, e Robe Gorelick, un membro dell’ ambasciata e uomo della Cia.

Misilmeri, scoperta maxi-piantagione indoor

E’ scattato questa mattina intorno alle 03.30, il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Misilmeri che ha portato all’arresto di 5 palermitani accusati di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e di detenzione illegale di un fucile da caccia tipo doppietta, nonchè vario munizionamento del medesimo calibro.
Erano giorni che i militari avevano notato uno strano andirivieni di sconosciuti, a bordo di autovetture, dalla contrada Marraffa, una zona impervia ed isolata nelle campagne di Misilmeri.

venerdì, marzo 08, 2013

Corleone, 65° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto: conferita la cittadinanza onoraria ai poliziotti e ai vigili del fuoco

Il sindaco Savona consegna l'attestato a Marangoni
Da venerdì mattina il vicecapo della Polizia, Alessandro Marangoni, e il questore di Palermo, Nicola Zito, sono nuovi cittadini onorari di Corleone. E, insieme a loro, anche i poliziotti e i vigili del fuoco, che si sono impegnati nella ricerca, nel ritrovamento e nel riconoscimento dei resti di Placido Rizzotto, il segretario della Camera del lavoro assassinato dalla mafia del feudo il 10 marzo 1948. La cerimonia di conferimento si è svolta nella sala gialla del palazzo municipale, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale, che ha caratterizzato la prima delle tre giornate organizzate dalla Cgil e dal comune di Corleone per ricordare il 65° anniversario dell’assassinio del sindacalista. 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Isnello ricorda il partigiano Giovanni Ortoleva, trucidato il 9 marzo 1945


L'8 Marzo di tanti anni fa a Corleone

Donne operaie nella fabbrica COTTONS di Chicago
Oggi, 8 marzo 2013, mi trovo a scrivere del mio primo 8 marzo (era il ’75 o il ’76?) a Corleone, che io sappia anche il primo in assoluto. L’avevamo organizzato in poche, giovanissime, e su input di un uomo, Nino Gennaro. Nino, che poi era quello che ci faceva incontrare in un circolo da lui creato, noi licealine con ragazzi che facevano gli apprendisti muratori, o i barbieri…, mondi che, senza la sua capacità di connetterci, non si sarebbero incontrati. Lui sapeva creare nessi, sapeva interessarci ad argomenti sui quali non eravamo stati abituati a interrogarci, stimolarci alle prime letture non scolastiche, a sfogliare i quotidiani, di ogni specie, che andava a comprare a Palermo, e che a Corleone non arrivavano.

Trappeto, Giornata del Borgo Comune

Borgo di Dio, fondato da Danilo Dolci
La partnership del progetto “Borgo di Dio” vi invita al terzo appuntamento: “La Giornata del Borgo Comune”, che si terrà Sabato 9 Marzo 2013 alle ore 9.00, presso l’aula consiliare del Comune di Trappeto e a seguire negli spazi adiacenti il Borgo di Dio. Proseguono infatti, le attività del Progetto Borgo di Dio con un momento di festa volto ad inaugurare l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Partecipare a questa giornata è importante per festeggiare insieme il cambiamento del Borgo, che abbandona lo stato di degrado per riacquistare il suo splendore. Sulla scia del pensiero di Danilo Dolci, condividiamo la rinascita del Borgo, partecipando ad una giornata dove la memoria incontra il futuro: dalle testimonianze di chi ha vissuto il Borgo nel passato alle speranze dei giovani che lo faranno rifiorire.

giovedì, marzo 07, 2013

Corleone, da oggi tre giorni per ricordare Placido Rizzotto


Stato-mafia, tutti a giudizio


Via libera dal gup di Palermo, Morosini, che però bacchetta la Procura. Il processo comincerà il 27 maggio. I dieci imputati sono ex ufficiali del Ros, capimafia, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Dell'Utri e l'ex ministro dell'Interno Mancino. Il pm: "Troppe critiche preconcette"
PALERMO - Il gup di Palermo Pier Giorgio Morosini ha rinviato a giudizio tutti i dieci imputati dell'udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia. Sotto accusa ex ufficiali del Ros, capimafia, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Marcello Dell'Utri e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino.

I grillini, una comunità virtuale di terminali agli ordini del capo

Beppe Grillo
di Pietro Barcellona
L'analisi. Il sistema si trova nell'occhio del ciclone, altro che apertura di una nuova epoca del modo di fare politica. Perchè il Pd non è ruscito a scalfire l'incantesimo del guru nè i berlusconiani
Sono passati già alcuni giorni dai risultati elettorali e forse ora riesco a vedere con più serenità ciò che è accaduto e sta accadendo in questo momento nel nostro Paese. Mi aspettavo il successo elettorale di Grillo, anche se non proprio nelle proporzioni che ha avuto, ma ciò che mi ha progressivamente indotto a riflettere e anche a rimettere in discussione le mie convinzioni è la costatazione che moltissimi miei amici di differenti regioni e aree sociali hanno convintamente votato Grillo e lo rifarebbero senza alcun dubbio.

La Fillea-cgil: "Opere pubbliche subito per rigenerare città e centri storici

Palermo 7 marzo 2013 - «Opere pubbliche subito, per rigenerare città e centro storici». È questo che chiederanno gli operai e gli impiegati edili disoccupati di Palermo, che sabato alle 9 si riuniranno   al centro giovanile don Orione di via Pacinotti, per lanciare assieme alla Fillea Cgil i comitati per il lavoro edile, sotto lo slogan il lavoro è dignità.
«È la prima assemblea che organizziamo per lanciare i  Comitati per il lavoro edile formati da impiegati edili e disoccupati che si ritrovano per costruire  proposte e iniziative dei lavoratori dell'edilizia,  che in questo momento vivono una condizione di disagio, spesso di disperazione, per il fatto che non riescono a trovare lavoro - dichiara  Mario Ridulfo, segretario del sindacato degli edili di Palermo - Vogliamo costruire la mobilitazione dei lavoratori edili disoccupati, ci rivolgiamo a tutti, al governo della Regione, al Parlamento regionale, alle istituzioni tutte, ai sindaci che abbiamo invitato all’iniziativa, perché come noi vivono le difficoltà di non potere dare risposte giorno per giorno». Una situazione “eccezionale”, secondo la Fillea Cgil, che ha bisogno di misure eccezionali, interventi straordinari per il settore edile che producano occupazione subito e reddito di cittadinanza per sopravvivere alla crisi. «Servono opere pubbliche utili,  subito,  anche piccole e piccolissime, a cominciare dalla messa in sicurezza del territorio, alla rigenerazione delle città e dei centri storici».


Sicilia: Crcolici, “Caputo ha copiato un mio ddl, ormai siamo al plagio...”

I due ddl identici
“All’Ars ci sono deputati che evidentemente, non avendo proprie idee da portare avanti, fanno ‘copia e incolla’ da quelle degli altri. Mi riferisco in particolare all’onorevole Salvino Caputo che ha presentato un disegno di legge sull’Albergo diffuso, peccato sia la fotocopia del disegno di legge che io avevo presentato nella scorsa legislatura: identico il testo e il numero degli articoli, identico perfino il titolo ‘disciplina per il riconoscimento dell’Albergo diffuso in Sicilia’”. Lo dice Antonello Cracolici, deputato regionale del Pd, che nella scorsa legislatura era stato il primo firmatario del ddl n. 686 (sottoscritto anche dai deputati Musotto, Parlavecchio, faraone, Raia e Termine) il cui testo è stato copiato integralmente e riproposto in questa legislatura sotto forma di ddl (n. 120) degli onorevoli del Pdl Caputo, Pugliese, Assenza, Falcone e Vinciullo.