martedì, febbraio 14, 2017

L'anniversario. Primo maggio 2017, i sindacati in Sicilia, a Portella della Ginestra

Si svolgerà in Sicilia, a Portella della Ginestra, in occasione dei 70 anni dallo storico e tragico eccidio, la Festa del lavoro di quest'anno. Lo hanno deciso i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil
Si svolgerà in Sicilia, a Portella della Ginestra, in occasione dei 70 anni dallo storico e tragico eccidio, il Primo maggio sindacale di quest'anno. Lo hanno deciso i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil che, nella tarda serata di ieri, si sono incontrati per fare il punto anche su alcune questioni contrattuali, previdenziali e occupazionali ancora aperte. In particolare, Camusso, Furlan, Barbagallo hanno convenuto sulla necessità di sollecitare il governo all'attuazione immediata dell'accordo quadro sottoscritto lo scorso 30 novembre per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
DOCUMENTI:

domenica, febbraio 12, 2017

Calcio. Il Corleone battuto in casa dal Ganci: 1-4 il risultato

La cronaca sul Giornale di Sicilia del 12/2/2017
Brutta sconfitta casalinga per il Corleone, ma complimenti al Gangi apparsa la migliore formazione del campionato, completa in ogni reparto e con un super Arcuri ( 22 gol su 18 gare).
Anche se il risultato dice 1-4, la gara è stata in equilibrio nel primo tempo, dove il Gangi ha avuto, oltre ai gol, alcuni episodi a favore, come il palo di Cane sullo 0-1, un fuorigioco inesistente sempre sullo 0-1, il gol dello 0-1 in fuorigioco e il fallo su Sciarrino in occasione dello 0-2. Nel secondo tempo il Gangi poi ha meritato la vittoria. Una delle poche note positive di oggi il rientro dal 1º minuto di Totò Lipari (prima vera gara stagionale per lui, dopo un anno costellato da infortuni) uscito al 61º solo perché in evidente debito di ossigeno. 
LA GARA
Pronti, via e al 3º il Gangi è già in vantaggio col suo bomber Arcuri (in fuorigioco), che al volo dai 25 metri dalla destra insacca all'angolo sinistro dove Zabbia non può nulla. La risposta del Corleone arriva al 27º: su assist di Pecorella, Cane colpisce bene la sfera, ma il tiro si stampa sul palo alla destra di Ilardi. Al 30º, su angolo battuto da Tessitore, Cardella di testa colpisce bene ma troppo sul portiere che non ha problemi a bloccare il pallone.

ASSEMBLEA A PALERMO CON LE ASSOCIAZIONI, IL MONDO POLITICO E DELLE PROFESSIONI, PER L'APERTURA IN TUTTA ITALIA DELLA CAMPAGNA PER I REFERENDUM PROMOSSI DALLA CGIL

L'assemblea di sabato alla Cgil di Palermo:
in prima fila il sindaco Leoluca Orlando
È partita ufficialmente sabato scorso anche da Palermo, così come nel resto d'Italia, la campagna nazionale della Cgil per i due referendum su lavoro che sono stati ammessi dalla Consulta. L’obiettivo è quello di portare alle urne 26 milioni di cittadini. A Palermo si si è tenuta un'assemblea pubblica nella sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5, con la partecipazione del mondo dell'associazionismo, laico e religioso, del mondo delle professioni, del mondo della cultura e dell'arte, dell'Università e delle associazioni studentesche, del mondo della politica. Nel corso della mattinata è stato fatto un volantinaggio al mercato della Vucciria e alle 12, come in tutte le piazze d'Italia, c’è stato un lancio di palloncini in piazza San Domenico. Dopo la decisione della Consulta sull’ammissibilità e la costituzione del Comitato per il Sì ai due referendum popolari per il lavoro, promossi dalla Cgil, per l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale in materia di appalti, in attesa che il governo fissi la data per i due referendum che dovranno tenersi entro il 15 giugno, prosegue dunque la campagna referendaria: “Libera il lavoro. Con 2 Sì Tutta un’altra Italia”.

sabato, febbraio 11, 2017

A Ventimiglia di Sicilia sarà ricordato per la prima volta Giuseppe Puntarello, dirigente della Cgil, assassinato dalla mafia nel 1945

Il calendario della memoria della Cgil il prossimo 18 febbraio sfoglierà un'altra pagina: quella del ricordo di GIUSEPPE PUNTARELLO, segretario della camera del lavoro di Ventimiglia di Sicilia. Fino a “ieri” era un nome e un cognome, sconosciuto ai più; adesso sta diventando una persona stroncata nel fiore degli anni, un dirigente del movimento sindacale e democratico strappato alle sue lotte, un marito tolto alla moglie, un padre e un nonno “cancellato” per i suoi figli e i suoi nipoti ... un pezzo di storia, della più bella storia della nostra Sicilia!  Ecco come annuncia l’evento uno dei nipoti di Puntarello, Giuseppe Rizzo: “E' con grande commozione che comunico ai miei cugini e agli amici di FB che sabato 18 febbraio avrà luogo a Ventimiglia di Sicilia il primo momento pubblico di commemorazione della figura di mio Nonno Peppino Puntarello, ucciso dalla mafia nel lontano 1945 all'età di 53 anni, per il suo impegno politico e sindacale, da Segretario della locale Camera del Lavoro, a favore dei più deboli”. (d.p.)

La scelta di Pisapia e la coalizione di centrosinistra

Emanuele Macaluso
EMANUELE MACALUSO
Considero una buona notizia quella che ho letto oggi su Il Corriere della Sera: Giuliano Pisapia ha deciso di scendere in campo con un suo movimento per ridare forza e soprattutto un senso e una coerenza al centrosinistra. Il movimento si chiama “Campo progressista”. Pisapia pensa a liste autonome e di allearsi con il Pd. Il quale, evidentemente, non potrebbe più stare insieme al partito di Alfano che si chiama di centrodestra. Quindi, niente scissioni ma tentare di riunire tante persone, associazioni, circoli, gruppi di sinistra, che non si riconoscono nel Pd, e con loro persone e strutture impegnate nel volontariato civico. Anche la politica deve contare sul volontariato, sulla partecipazione attiva delle persone al dibattito, alla elaborazione dei programmi e alle decisioni. I riferimenti di Pisapia sono già un programma per quel che riguarda i valori per cui battersi: da Berlinguer a Obama, da Vittorio Foa a don Milani. So bene che ci sono persone e spezzoni della sinistra radicale che dicono: nessuna alleanza con il Pd di Renzi. Non sono d’accordo anzitutto perché, come è stato detto (io ne ho scritto ieri) già oggi non c’è più il Pd di Renzi, si è aperta una nuova dialettica e una scomposizione della vecchia maggioranza.

Corleone, lo spettacolo della Cascata delle Due Rocche


venerdì, febbraio 10, 2017

"L'ora legale", racconto dell'ora dell'impossibile legalità

Ficarra e Picone
Se il messaggio del film è negativo, Ficarra e Picone hanno perso la speranza? La riflessione su "L'Ora Legale" dell'attrice, autrice e regista Maria Teresa de Sanctis
Ridere è bello e con moderazione fa pure bene. Possono essere tante le ragioni che portano alla risata e di certo chi fa il comico per mestiere (e spesso per vocazione) lo sa bene. Ma è quello che rimane dopo aver riso che fa la differenza e impreziosisce il tutto. Detto questo, parliamo dell'ultimo film della coppia di comici palermitani Salvo Ficarra e Valentino Picone, "L'ora legale", loro quinto lungometraggio. Nell'assolato paese di Pietrammare (nella realtà Termini Imerese, paese della provincia di Palermo, qui più bello che mai) i due candidati a sindaco sono in piena campagna elettorale per le imminenti elezioni e non potrebbero essere più diversi. Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato) propone il cambiamento all'insegna della trasparenza e della legalità, in contrapposizione con il sindaco uscente Gaetano Patanè (Tony Sperandeo) espressione della logica clientelare, dei favoritismi e quanto altro ben possiamo immaginare.

A Giuseppe Lo Verde, sindaco di Polizzi, la solidarietà dei sindaci del comprensorio. Sull'episodio l'ombra della mafia

Giuseppe Lo Verde
di IVAN MOCCIARO
Il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde Una testa di cinghia-maiale per il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde. Messaggio intimidatorio per il primo cittadino del paese del palermitano che ieri sera ha trovato davanti l’ingresso della sua abitazione di campagna, in contrada Piscazzi, a pochi chilometri dall’abitato, la spiacevole sorpresa. Lo Verde, 59 anni impiegato, è sindaco di Polizzi Generosa dal giugno del 2015, incarico che lo stesso aveva ricoperto diversi anni fa. Lo Verde era stato eletto all’interno di una lista civica dopo le prime elezioni utili, dopo i diciotto mesi di commissariamento, dallo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. A indagare sono i carabinieri della locale stazione coordinati dal capitano della compagnia di Petralia Sottana, Andrea Schifano. 

mercoledì, febbraio 08, 2017

ASP, STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE. “LA SITUAZIONE E' AL COLLASSO”. IN VISTA DIVERSE INIZIATIVE TERRITORIALI

Palermo 8 febbraio 2017 – In stato di agitazione il personale dell'Asp di Palermo. E' quanto ha deciso oggi l'assemblea riunita da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nel salone delle feste di via La Loggia, per fare il punto sui problemi per i quali i sindacati hanno cercato in questi mesi il confronto con la direzione aziendale. Ai voti è passato lo stato di mobilitazione, che continuerà con iniziative territoriali, sino ad arrivare, se non si otterranno risposte, allo sciopero del personale del comparto, che raggruppa infermieri, amministrativi, operatori sociosanitari e assistenti sociali.

PALERMO, CHE COSA SIGNIFICA ESSERE UNA CAPITALE

La cattedrale di Palermo
UMBERTO SANTINO
Palermo è stata riconosciuta capitale della cultura perché lo è da sempre, per essere stata crocevia delle culture storiche del Mediterraneo: dalla punico-romana alla giudaico-cristiana, alla musulmana; per il suo patrimonio monumentale, ma anche per la sua disponibilità all’accoglienza di profughi e migranti, in controtendenza con le politiche attuali, dall’Europa a Trump. Non vorrei che questi riconoscimenti portassero a nuove divisioni, per esempio tra amici e nemici della contentezza, tra gli apostoli dell’autostima e i devoti del fatalismo. La contentezza non può portare a ignorare i problemi di una città che rimangono irrisolti: dalla disoccupazione al degrado di gran parte del patrimonio monumentale (non ci sono solo i monumenti arabo-normanni con il cartello dell’Unesco), ai disservizi permanenti: dai trasporti pubblici ai rifiuti a pochi passi dai monumenti più celebrati (uno degli spettacoli più avvilenti a cui capita di assistere sono i turisti che fotografano i mucchi di immondizia). Così pure la scontentezza non può significare fare sempre e comunque il bastian contrario, vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, ignorare quel tanto di buono che c’è e potrebbe esserci, se contenti e scontenti invece di specchiarsi nei loro umori si dessero da fare.

Da analfabeti a laureati: la rivoluzione culturale dei nuovi padrini

ATTILIO BOLZONI
Da Dostoevskij a Pennac, ma anche Dickens, l’Eneide e le suore mistiche Ecco le opere sui comodini dei capi di Cosa Nostra
È LA generazione di mafia più colta. Per forza: sono rinchiusi da anni nella dannazione del 41 bis e tutti soli con Dostoevskij e i fratelli Karamazov, con Tolstoj, Svevo, Pasternak, Pirandello, con i filosofi tedeschi, i teologi protestanti, Virgilio e Kant. In Italia si legge sempre di meno ma “dentro” sempre di più. A parte quello zoticone di Totò Riina che è rimasto come dice lui stesso, “un seconda elementare”, gli uomini della Cupola si sono allitterati, hanno studiato, da seminalfabeti che erano molti hanno preso una e anche due lauree, si sono immersi nella storia e nei misteri della religione, avidi di discipline umanistiche e anche scientifiche. È un altro mito che cade nella Cosa Nostra che non c’è più perché ce n’è una nuova dentro e fuori il carcere.

martedì, febbraio 07, 2017

ASP PALERMO, DOMANI ASSEMBLEA DI TUTTO IL PERSONALE, ORE 11 IN VIA LA LOGGIA

Asp Palermo, l'ingresso di via La Loggia
Palermo 7 febbraio 2017 – Si terrà domani, alle ore 11, presso il salone delle feste Pisani, in via La Loggia, l'assemblea di tutto il personale dell'Asp. Numerosi gli argomenti sul tappeto, che vedono al centro condizioni di lavoro “sempre peggiori”.
“Gli adempimenti crescono, si accumulano, mentre il personale continua a diminuire e si va verso il peggioramento delle condizioni lavorative - sostengono Mario Scialabba, per la Fp Cgil Palermo, Gaetano Mazzola, per Cisl Fp Palermo e Giuseppe Amato per la Uil Fpl Palermo – Sono tanti i problemi per i quali abbiamo cercato in questi mesi un confronto con la direzione aziendale. Abbiamo dovuto prendere atto di una totale assenza di dialogo. I rapporti si sono svolti attraverso una corrispondenza cartacea, tendente a respingere le nostre analisi e a considerare fisiologico e normale tutto quello che accade in azienda. All'assemblea decideremo assieme ai lavoratori le iniziative per trovare soluzioni ai problemi che tanto angustiano operatori e cittadini”.

APERTURA IN TUTTA ITALIA DELLA CAMPAGNA PER I REFERENDUM PROMOSSI DALLA CGIL

SABATO 11 ASSEMBLEA A PALERMO CON LE ASSOCIAZIONI, IL MONDO POLITICO E DELLE PROFESSIONI
Palermo 7 febbraio 2017 - Sabato prossimo, 11 febbraio, partirà ufficialmente a Palermo, così come in contemporanea in tutta Italia, la campagna nazionale della Cgil per i due referendum su lavoro che sono stati ammessi dalla Consulta. L’obiettivo è quello di portare alle urne 26 milioni di cittadini. A Palermo sabato si terrà un'assemblea pubblica dalle ore 10 nella sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5, con la partecipazione del mondo dell'associazionismo, laico e religioso, del mondo delle professioni, del mondo della cultura e dell'arte, dell'Università e delle associazioni studentesche, del mondo della politica. Nel corso della mattinata sarà fatto un volantinaggio al mercato della Vucciria e alle 12, come in tutte le piazze d'Italia, ci sarà un lancio di palloncini in piazza San Domenico.

Valeria Fedeli: “Il mio primo obiettivo è riformare le medie libri e giornali in classe per imparare a scrivere”

CORRADO ZUNINO
La ministra e l’allarme di 600 professori: “Non sanno l’italiano? Lo vedo ogni giorno. Però le elementari funzionano”
ROMA. Ministra Valeria Fedeli, ha letto il documento dei seicento docenti universitari?
«Sì».
Dice: «Molti studenti alla fine del percorso scolastico scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente».
«Me ne accorgo tutti i giorni e ne avevo consapevolezza prima di diventare ministra. Non ci sono solo studenti così, intendiamoci. Ne ho accompagnato cento ad Auschwitz, di recente. Preparati, bel linguaggio».
I seicento prof, che d’altro canto replicano i pareri già conosciuti dell’Ocse, aggiungono: «Non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema».

PALERMO/ELEZIONI. La città assente dal dibattito

UMBERTO SANTINO
In vista delle elezioni amministrative sono in corso i riti consueti, celebrati da sacerdoti stagionati o da giovani seminaristi, ma pare che ci sia un grande assente: Palermo. Cioè la città nella sua realtà attuale, con un’economia disastrata, una disoccupazione crescente, giovani senza futuro, istituzioni squattrinate o sprecone, relazioni fragili e smagliate. E la sua vita quotidiana, con lavori in corso che non finiscono mai, gli eredi degli “industriali” dolciani che debbono inventarsi strategie di sopravvivenza, vandali in servizio permanente effettivo, che si esercitano spolpando le pensiline degli autobus, imbrattando monumenti appena ripuliti, devastando le scuole. Piazza Politeama il sabato pomeriggio è l’accampamento della gioventù nostrana, con troppi ragazzi maleducati e aggressivi, mentre le movide notturne si consumano tra rifiuti e ruderi di guerra.

Nasce ad Afragola (NA) la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista Cgil assassinato dalla camorra

Antonio Esposito Ferraioli
Ad Afragola, nel napoletano, nasce la Masseria Antonio Esposito Ferraioli. La CGIL di Napoli fa parte dell’Associazione temporanea di scopo cui è stato assegnato il bene, una Masseria di 14 ettari con fabbricato annesso di circa 900 mq, a pochi chilometri dal centro di Napoli. Per la prima volta il riuso sociale di un bene confiscato vede il diretto coinvolgimento della CGIL, che nel processo si occuperà di costruire la rete sul territorio e animare il bene con attività sociali, costruendo un percorso di “progettazione partecipata permanente” che caratterizzerà in modo innovativo la gestione di questo bene, rendendolo un punto di riferimento per tutto il territorio. Gli altri partner della rete che compone l’ATS si occuperanno invece della gestione del bene per quanto riguarda la parte agricola ed economica, realizzando un’azienda agricola che valorizzerà le eccellenze agricole del territorio, uno spazio per congressi e iniziative, un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli e un ristorante dedicato anch’esso alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli.

Da fine febbraio attività e manifestazioni in vista del Palermo Pride 2017

Un momento dell'assemblea
Temi, idee, date, campagne e dichiarazioni all'indomani della prima assemblea cittadina.
Si è svolta nel pomeriggio di domenica 5 febbraio, nei locali del Teatro Montevergini liberato la prima assemblea cittadina dedicata alla pianificazione del calendario del Palermo Pride. Si sono riuniti insieme al Direttivo e ai membri dell'Assemblea Montevergini i rappresentanti delle oltre venti associazioni che fanno parte del Coordinamento, membri di associazioni esterne e singoli cittadini. Moltissime le proposte emerse: iniziative trasversali che saranno organizzate prima, dopo e durante l'edizione 2017 del Palermo Pride (dal 17 giugno al 2 luglio).  I lavori del Palermo Pride quest'anno partono con grande anticipo: già per la fine febbraio è prevista la prima occasione legate alla manifestazione, quando arriveranno a Palermo Mina Welby e Beppino Englaro che, grazie alle loro testimonianze, saranno protagonisti di un incontro che avrà come temi centrali il fine-vita, l'accanimento terapeutico e la salute.

Un paese al crocevia: storia di Bolognetta

Il libro, avvalendosi di una documentazione archivistica in gran parte inedita, della memoria dei testimoni, di un’ampia ricerca bibliografica, ripercorre con rigore scientifico e gradevolezza narrativa la plurisecolare vicenda di una delle centinaia di “città nuove” sorte in Sicilia durante la colonizzazione interna che cambiò il volto dell’isola tra il XIV e il XIX secolo.  All’inizio del Seicento, in una zona situata tra l’”asprezza dannata” del feudo e la “mollezza lasciva” della Conca d’oro, nasceva attorno ad un fondaco, per volontà della potente famiglia Bologna e del mercante Mancino, il villaggio rurale di Santa Maria dell’Ogliastro, dal 1883 ribattezzato Bolognetta, che conta oggi più di quattromila abitanti, in provincia di Palermo. La comunità si sviluppa sotto il “mero e misto imperio” dei marchesi Mancino e grazie al lavoro di braccianti, mezzadri, contadini piccoli e medi, balie ed imprenditrici, artigiani e ceto medio in un territorio dalle risorse limitate, posto all’incrocio di importanti vie di comunicazione. L’Ottocento, dominato dallo scontro tra i proprietari terrieri ed il ceto dei “civili”, sarà un secolo di rivolte popolari e disordine amministrativo. 

Emergenza casa: nuova ondata di sgomberi. Preoccupazione del Sunia e del Comitato 12 luglio

Palermo 6 febbraio 2017 - Il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari) di Palermo, e il comitato 12 Luglio, esprimono viva preoccupazione per la minaccia di una nuova ondata di sgomberi a Palermo. “Ogni giorno ai nostri sportelli raccogliamo notizie di nuovi imminenti sgomberi, annunciati agli inquilini, da eseguire secondo diverse modalità – dichiara Zaher Darwish, responsabile del Sunia Palermo - E' un incubo, quello che stanno vivendo le 20 famiglie dei plessi scolastici di Via Giulio Verne e di Via Giovanni Papini, così come l'odissea che dura da diversi anni delle 72 famiglie della via Attinelli, o delle 26 famiglie che hanno recuperato l'ex scuola Francesco Crispi, da anni abbandonata. Ma sono numerosi i casi che potremmo citare”.

lunedì, febbraio 06, 2017

Totò Cascio "Ambasciatore dell'Identità Territoriale"

Philippe Noiret e Totò Cascio in una scena
del film "Nuovo Cinema Paradiso"
A   Totò Cascio, l'attore-bambino di "Nuovo Cinema Paradiso" di Peppuccio Tornatore,  il riconoscimento di "Ambasciatore dell'Identità Territoriale" del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori OnlusGli ambasciatori dell’identità territoriale, sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore  e del viaggiante, che ritrova  un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito negli anni passati alle Miss Italia 2012 e 2014, a Miss Mondo Sicilia 2016, alle Miss Nebrodi 2014-2015-2016, a Natale Giunta, Diego Planeta, Antonio Presti, Giada Bellanca e alla cardiochirurgo Linda Pisano.
Lasciare la propria terra per inseguire il sogno di una realizzazione lavorativa, spesso comporta dei sacrifici, delle rinunce. Vi ricordate ‘Nuovo Cinema Paradiso’, quel bambino che fece tenere incollati milioni di telespettatori in tutto il mondo, il piccolo Totò? Lui inseguì un sogno, quello di diventare un regista famoso e di lasciare a malincuore i suoi affetti, il suo grande amore, Elena. Passano trent’anni e Salvatore, diventato un affermato regista, torna nel suo piccolo paese siciliano e  trova tutto cambiato.

Referendum sul lavoro, aperta la campagna elettorale alla Cgil Palermo

Giornata di informazione-formazione sui referendum sul Lavoro promossi dalla Cgil. Sabato scorso, nella sala della Camera del Lavoro di Palermo, in via Meli, davanti a una platea di dirigenti e rappresentanti sindacali delle categorie, delle Camere del lavoro della provincia, dei servizi, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo ha dato l’avvio alla campagna elettorale, che entrerà nel vivo con due appuntamenti pubblici che si terranno nel corso del mese. L’11 febbraio si terrà un’iniziativa per coinvolgere il mondo dell’associazionismo diffuso, della cultura, dell’arte, dell’Università e della scuola, dello sport, del mondo religioso. “E il 28 febbraio ci sarà la nostra assemblea generale, un’iniziativa aperta alla città che organizzeremo di concerto con le associazioni coinvolte – ha spiegato Enzo Campo - per creare assieme i gruppi a sostegno dei referendum e della nostra iniziativa legislativa popolare in Parlamento, la Carta universale dei diritti, che ha già intrapreso l’iter in commissione Lavoro”.

sabato, febbraio 04, 2017

Chiusa Sclafani. la consigliera Pirrone propone di intitolare la biblioteca al medico Di Giorgio

Il dott. Giuseppe Di Giorgio
La consigliera comunale Giuseppa Pirrone ha proposto di intitolare la biblioteca del comune di Chiusa Sclafani al Dott. Giuseppe Di Giorgio, illustre medico e letterato chiusese. La proposta della consigliera Pirrone nasce dalla voglia di ricordare un cittadino che ha contribuito alla vita culturale e sociale della comunità chiusese tramandando storia, cultura e aneddoti legati alla sua esperienza di medico e cittadino. Giuseppa Pirrone dichiara: “Ricordare il dott. Giuseppe Di Giorgio è, per me che l’ho conosciuto, un onore.  Ritengo che la biblioteca sia uno dei luoghi in cui si custodisce la cultura e la proposta di intitolare la biblioteca al Dott. Giuseppe Di Giorgio è un modo per far conoscere alle nuove generazioni la figura di questo illustre personaggio.” L’iter burocratico è stato condotto dalla proponente con la collaborazione di tutti i consiglieri comunali e della giunta che hanno ritenuto la proposta piena di significato e doverosa verso una personalità che ha dato lustro al comune di Chiusa Sclafani.

Calcio. Al Marineo il derby col Corleone, battuto 2-0

Marineo - Corleone
O.S.C.G. MARINEO – ATL. CORLEONE 2-0
MARCATORI: ST 12’ Raineri (rig.), 27’ Raineri (rig.).
ORATORIO MARINEO: Barone, Aiello, Triolo, Di Peri (29’ ST Macaluso), Volpini, La Sala, Raineri (39’ ST D’Amato), Gullo, Li Castri C. (31’ ST La Barbiera), Li Castri D., Montalbano. A disp.: Fiduccia, Paladino, Fontana, Costa. All. Li Castri.
ATLETICO CORLEONE: Zabbia, Calì, Marino, Tessitore, Orlando, Pagano, Sclafani E. (18’ ST Cardella), Sciarrino Ci., Pecorella (15’ ST Pennino), Cane (46’ ST Ferro), Sclafani I. A disp.: Foderà, Sciarrino Ca., Madonia. All. Streva.
ARBITRO: Giordano di Palermo.
AMMONITI: Li Castri C., Raineri, Orlando, Marino, Sclafani I., Sclafani E., Pennino.
ESPULSI: al 20’ ST Pagano per gioco scorretto; al 43’ ST La Barbiera per doppia ammonizione.

A Caccamo i libri e la cultura contro la mafia

L'intervento di Dino Paternostro
Vera Pegna venerdì scorso è tornata a Caccamo, nella biblioteca comunale “V. Aglialoro–G. Caraffa”, dove ha partecipato all’incontro-dibattito sul suo libro “Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia”. All’incontro hanno significativamente partecipato anche gli studenti dell’istituto comprensivo statale “G. Barbera” e del Liceo delle Scienze Umane “G.Ugdulena – T. Panzeca” di Caccamo. Una troupe di RAI STORIA ha ripreso l’evento, dopo che aveva diverse volte incontrato Vera per riportare alla luce l’avventura di questa ragazza in terra di Sicilia, a Caccamo, dominata dalla potente mafia di don Peppino Panzeca. L’iniziativa è stata organizzata dal comune di Caccamo. Il primo cittadino, Andrea Galbo, ha ringraziato Vera Pegna per aver donato i diritti d’autore del libro “Tempo di lupi…” alla biblioteca di Caccamo sotto forma di tanti libri. Con l’iniziativa di venerdì a Caccamo si è chiuso un cerchio. Si è dato dignità e ruolo storico ai contadini poveri della Caccamo del secondo dopoguerra. Si è strappato il velo di silenzio omertoso che per tanti anni ha coperto il terribile assassinio di Filippo Intili, segretario della Camera del lavoro e capolista del PCI alle elezioni, avvenuto a Piano Margi il 7 agosto 1952. Intili oggi ha una lapide sulla montagna dove è stato fatto a pezzi con un’ascia. Ha una tomba dignitosa al cimitero, dopo che per 64 anni era rimasto solo una crocetta con l’anonimo numero 50. La Cgil e il comune di Caccamo da due anni lo ricordano insieme ai familiari venuti appositamente da Pisa, dove si erano trasferiti in cerca di lavoro qualche anno dopo l’assassinio del loro congiunto. Di questo ha parlato Vera e di questo ho parlato anch'io, nell'ambito del progetto "Calendario della memoria" che stiamo portando avanti come Camera del lavoro di Palermo. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Oggi Caccamo può riscattare il suo passato di “Svizzera di Cosa Nostra”, come la definiva Giovanni Falcone, nel nome di Intili e nel nome di Mico Geraci, dando spazio alle donne e agli uomini di buona volontà, quelli che vogliono una Caccamo libera e democratica. (dp)


Vera Pegna: "Vi racconto quel tempo di lupi e di comunisti..."

Vera Pegna
VERA PEGNA
Il bello di questa iniziativa è il coinvolgimento delle due persone - Dino Paternostro e Maria Concetta Sala - che hanno stilato l’elenco dei titoli da comperare, del libraio di Termini Imerese - Filippo Giunta - che ha trasformato la sua percentuale in altri libri, della casa editrice Il Saggiatore che ha anch’essa inviato dei volumi. Insomma, librai e editori sensibili alla cultura e non solo al commercio. Resa possibile dalla sensibilità del sindaco e dall’impegno di Michele Scaletta, responsabile della biblioteca. Ma per raccontarvi perché siamo riuniti qui oggi, devo fare un salto indietro di 55 anni, quando sono venuta a Caccamo la prima volta, mandata dal Pci, e ho conosciuto i miei compagni di partito. Presto ho scoperto che erano quasi tutti analfabeti e vi lascio immaginare la mia sorpresa, io che ho avuto il privilegio di nascere in una famiglia dove leggere era naturale quanto mangiare e la casa era piena di libri. Ebbene, questo incontro ebbe presto su di me l’effetto di sbriciolare molti miei schemi mentali. Per esempio ho capito che non è necessario saper leggere e scrivere e tanto meno essere colti per essere capaci di ragionare bene e in modo complesso e per capire l’importanza del sapere leggere e scrivere. 
* L'intervento di Vera Pegna a Caccamo il 3 febbraio 2017

I Carabinieri di Corleone e Lercara ritrovano e sequestrano cartucce per fucile e proiettili di pistola

I carabinieri durante le perquisizioni
PRIZZI: Nel pomeriggio di ieri, nelle campagne Prizzesi, i Carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi, con il supporto dei colleghi di Corleone, hanno svolto una lunga perquisizione alla ricerca di armi. L’attività, conclusasi con esito positivo, ha dato modo di ritrovare e sequestrare cartucce per fucile e proiettili di pistola, contenuti in un sacchetto sotterrato in un canale di irrigazione, in una zona di terreno difficilmente raggiungibile, al confine tra due fondi. Le operazioni che si sono protratte fino al tramonto, si inquadrano nell’ambito di una complessa indagine portata avanti dai Carabinieri, che stanno cercando di far luce su due omicidi piuttosto datati: quello di Filippello Giuseppe, ucciso a Palazzo Adriano nel 1992 e quello di Ferrara Pietro, ucciso a Corleone nel 1995. Le munizioni sequestrate saranno inviate al R.I.S. di Messina, per accertarne tanto il possibile utilizzo per gli omicidi commessi nella zona a metà degli anni Novanta, quanto per provare a ricavarne un profilo genetico.

C'erano un tempo... i valori

AGOSTINO SPATARO
In questo momento oscuro che vive l'Italia, a causa della crisi economica, ma anche di un metodo barbarico e ricattatorio di fare politica, mi sembra il caso di ricordare che c'era un tempo, non molto remoto, in cui,nonostante le difficoltà, le asprezze, gli opportunismi e anche un po' di tangenti, la vita politica si fondava su un sistema di valori, democratici e antifascisti, condivisi e non revocabili. Quella politica (oggi spregiativamente etichettata come "prima Repubblica") trasformò l'Italia da paese arretrato e distrutto dalla guerra a settima potenza economica mondiale. All'interno del PCI, era abbastanza forte il valore dell'umanitarismo, inteso come fraternità, solidarietà, uguaglianza fra compagni. Un sentimento, oggi, quasi del tutto scomparso. L'umanità del Partito era il risultato di una coralità di sensibilità e di comportamenti che specie alla base sentivi più vibranti ed autentici. Milioni di compagne e di compagni, un solo, grande ideale:realizzare una società a misura dell'uomo e non del profitto. La lista sarebbe interminabile. Per tutti, ricordo Vincenzo Terrana, medico pediatra, al quale ho dedicato un brano di questa edizione spagnola del mio "MONICA- Historia de una enfancia recuperada" ,in corso di stampa. Fraterni saluti.(Agostino Spataro):

Mafia: Giarrusso (M5S) chiede di avviare un'ispezione al comune di Castelvetrano

Il municipio di Castelvetrano
Lo chiederà a Minniti in una interrogazione urgente
(ANSA) - ROMA, 4 FEB - "Fino a quando la mafia e la politica andranno a braccetto, non si vedrà un filo di luce". A sostenerlo è il senatore siciliano Mario Giarrusso, componente della commissione antimafia. "I fatti accaduti a Castelvetrano sono da ritenersi gravissimi. Ancora lui a gestire gli affari tra la politica e l'imprenditoria locale. Il suo nome è Matteo Messina Denaro. Se le notizie di stampa di questi giorni confermassero i fatti accaduti siamo arrivati al collasso. A tal proposito, presenterò interrogazione parlamentare con carattere di urgenza affinchè si intervenga immediatamente per liberare Castelvetrano dalla mafia e dalla sporca politica che tiene i cittadini schiavi del sistema", informa Giarrusso in una nota.

È morto a Palermo l'antropologo Nino Buttitta: figlio del poeta Ignazio e amico di Guttuso

Il prof. Nino Buttitta
PALERMO. È morto a Palermo l'antropologo Nino Buttitta, studioso delle tradizioni popolari siciliane. Era nato a Bagheria 84 anni fa. Figlio del poeta dialettale Ignazio Buttitta a cui è intestata una Fondazione, aveva avuto anche un'esperienza parlamentare come deputato nazionale (tra il 1992 e il 1994) e segretario regionale del Psi. Era stato docente di antropologia culturale, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, presidente dei corsi di laurea in Beni demo-etno-antropologici. Anche il figlio Ignazio e la moglie Elsa Guggino sono antropologi e docenti universitari.

Corleone e il battesimo contestato. Riina Jr padrino in chiesa, lite tra Curie

SALVO PALAZZOLO 
FRANCESCO PATANE’
Il figlio del boss ha battezzato la nipote. Il vescovo di Padova: “Ha sbagliato, ma ha intrapreso un percorso di pentimento”. Il Sacro Cuore smentisce Corleone: “In questi casi non serve un certificato di idoneità”
È diventato un caso il battesimo a Corleone con un padrino d’eccezione, il figlio di Totò Riina. Dopo l’ira del vescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, il parroco della Chiesa madre, don Vincenzo Pizzitola, ha provato a giustificarsi: «Salvo Riina aveva un certificato di idoneità firmato da un parroco di Padova». Ma dalla diocesi patavina rimandano in Sicilia la responsabilità di aver fatto salire sull’altare un pregiudicato condannato per mafia. «La parrocchia del Sacro Cuore ha soltanto cresimato Giuseppe Salvatore Riina a fine dicembre»: il vescovo Claudio Cipolla, già nella bufera per lo scandalo del parroco denunciato per sfruttamento della prostituzione, prova a sfilarsi dalle polemiche.

“Ecco l’auto volante. Pronta al decollo entro la fine dell’anno”

JAIME D’ALESSANDRO
Sarà elettrica e a guida autonoma Parla il capo del team Airbus
«LO SO, sembra fantascienza. Ma lo stiamo facendo davvero: entro la fine di quest’anno avvieremo i primi test». Zach Lovering, trentadue anni, lo racconta con una certa pacatezza. Eppure, coordinando altri cinquanta persone a Santa Clara (California), sta costruendo un taxi elettrico a guida completamente autonoma. Volante però. Nome del progetto: Vahana. Veicolo divino per gli induisti che nel sud della Silicon Valley sta prendendo forma e si prepara a spiccare il volo in una manciata di mesi. «Lo si potrà richiamare via app come fosse un taxi qualsiasi. Una volta allacciate le cinture, si imposterà la destinazione e si darà il via al decollo. Al resto ci penserà il Vahana», racconta.

giovedì, febbraio 02, 2017

Corleone, la Commissione straordinaria razionalizza la macchina comunale: ridotti i settori da 8 a 5; i servizi da 31 a 15

La Commissione straordinaria  del Comune di Corleone  ha  approvato la riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa dell'Ente sia nelle macrostrutture sia nelle microstrutture  al fine di razionalizzarla e renderla adeguata  alle nuove necessità di governo, per  perseguire  in modo più coerente gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità propri dell'azione amministrativa nonché per adeguarla ai cambiamenti normativi intervenuti. Sono state ridotte le strutture di massima dimensione dell'Ente dagli originari 8 Settori si è passati a 5 e si è articolato diversamente l'assetto delle competenze, anche allo scopo di ridurre i costi di funzionamento della struttura amministrativa del Comune e ottenere una distribuzione  più razionale delle competenze che sono state accorpate per materia di intervento.
I nuovi Settori sono:

Riina jr padrino di battesimo, l’ira del vescovo: “Intollerabile”

DAL NOSTRO INVIATO SALVO PALAZZOLO
Il figlio del boss, condannato per mafia, torna a Corleone per il rito della nipotina. Monsignor Pennisi contro il parroco: “Non si è ravveduto, non può essere garante di fede”
CORLEONE - Le vacanze di Natale di Giuseppe Salvatore Riina detto Salvo non sono passate inosservate. Il figlio del capo di Cosa nostra, condannato anche lui per associazione mafiosa, è tornato in Sicilia con un permesso del tribunale e con un «certificato di idoneità» firmato da un parroco di Padova. Idoneità a fare il padrino di battesimo di una nipotina. Evidentemente, il giovane Riina avrà dato prova di essere un buon cattolico praticante, tanto da far dimenticare i suoi trascorsi di mafia. Fra il 2000 e il 2002 tentava di riorganizzare una cosca: «Io vengo dalla scuola di Corleone» diceva mentre tentava di gestire alcuni appalti, e ai suoi fedelissimi raccontava la stagione delle stragi Falcone e Borsellino decisa dal padre: «Totuccio si fumò a tutti, li scannò ». Salvo Riina è stato scarcerato nel 2011, e da allora ha il divieto di tornare a Corleone, per la procura distrettuale antimafia di Palermo non ha mai interrotto i suoi rapporti con il clan.

Matrimoni e processioni, quei legami di famiglia con gli uomini di chiesa

ATTILIO BOLZONI
Il racconto. I rapporti di Totò con i preti intensi anche nel periodo della latitanza
VOLEVA l’incoronazione in famiglia, in paese e in chiesa. Salvuccio Riina, il figlio più giovane del capo dei capi di Corleone, voleva diventare “parrino”. Che in siciliano significa prete ma anche Padrino. In questo caso, Padrino di battesimo e di cosca. Per Salvuccio, l’unico erede maschio libero della razza dei Riina, per lo “scrittore” che un anno fa è andato impunemente a “Porta a Porta” per propagandare le sue verità sul babbo, era un’occasione unica quella di tornare in Sicilia e religiosamente avvolgersi alla sua comunità. Un abbraccio naturale: nella tradizione. Dei Riina e della mafia tutta. Nulla c’entra la povera piccola ma tanto c’entra una certa chiesa che ai Riina è sempre stata vicina in questo e nell’altro secolo. Se sorvoliamo per un momento sulla vicenda dell’inchino della statua di San Giovanni Evangelista che nel giugno scorso fece scandalo dopo la “fermata” della processione davanti alla casa di Ninetta a Corleone in vicolo Scorsone, nella storia dei Riina troviamo un legame incancellabile con i rappresentanti di Cristo in terra.

Metterli all'asta è una bestemmia

Luciano Silvestri
di Luciano Silvestri
Mettere all’asta i beni sequestrati e confiscati ai mafiosi è una vera e propria bestemmia, un alibi che gli inetti vanno cercando per coprire le debolezze di uno Stato che, dal varo della legge Rognoni-La Torre (1982), é stato incapace di varare strumenti idonei ad affrontare il tema del riutilizzo sociale di quei beni.
L’Agenzia Nazionale per i Beni sequestrati e confiscati é praticamente un moribondo. Non ha risorse, non ha professionalitá, non ha dotazioni strumentali. L’albo degli Amministratori Giudiziari non é ancora operativo. Non c’é né una norma né una prassi che coinvolga gli attori sociali ed economici nel riutilizzo di quei beni. Eppure con un minimo di accortezza si sono realizzati risultati straordinari come nel caso di Mafia Capitale dove, con il Tribunale di Roma che ha coinvolto con un protocollo di intesa tutti gli attori (Unioncamere, associazioni di impresa, sindacati), siamo riusciti a gestire senza perdere un solo posto di lavoro un impatto che ha riguardato oltre 5 mila lavoratori. Senza mettere all’asta niente.
Eppure su questi temi c’è un testo di legge, approvato alla Camera e fermo al Senato che ha preso le mosse da una legge di iniziativa popolare (“Io riattivo il lavoro”), che potrebbe dare una spinta decisiva alla soluzione di questi problemi.

I beni mafiosi e il tabù della vendita

Francesco Forgione

di Francesco Forgione

La trama fra la dimensione sociale e repressione alle mafie è la sfida da vincere per superare l’esclusività della dimensione giudiziaria nella lotta alla mafia e uscire dalla crisi di identità e di credibilità che investe il movimento antimafia. La confisca e il riutilizzo dei beni mafiosi sono il terreno sul quale le istituzioni, la magistratura e una pluralità di soggetti sociali dovrebbero davvero misurare la coerenza delle proprie scelte.
Si tratta di un’immensa ricchezza spesso abbandonata a se stessa: milioni assorbiti dal Fondo unico per la giustizia senza alcuna ricaduta sull’uso e la destinazione dei beni; comuni strangolati dal patto di stabilità impossibilitati a sostenere qualsiasi progetto di riutilizzo o di promozione sociale; istituzioni prima servili verso i mafiosi e di colpo solerti nell’ostacolare le attività economiche sottratte alle mafie; le banche controparti ostruzionistiche delle amministrazioni giudiziarie.
Eppure la redistribuzione della ricchezza accumulata illegalmente è il solo banco di prova per dimostrare la convenienza della legalità. Soprattutto per la gestione delle aziende, con l’affermarsi di un lavoro pulito e redditizio anche in attività nate in un circuito economico-finanziario condizionato dal riciclaggio di capitali mafiosi.

LO STATO E LA “ROBA”

Attilio Bolzoni
di ATTILIO BOLZONI
Alla periferia di Roma, fino a qualche tempo fa, c'era una discoteca dove lavoravano dieci ragazze romene. Erano le uniche dipendenti, ufficialmente assunte con un contratto da ballerine da una società che è diventata uno dei 150 mila beni sequestrati alle mafie in Italia. In realtà, ogni notte, quelle ragazze non si esibivano su un palco ma più intimamente all'ombra dei privé. Questa storia, che è raccontata nelle pagine dell'ultimo libro – I Tragediatori, la fine dell'antimafia e il crollo dei suoi miti - dell'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione, sollecita istintivamente una domanda: ma lo Stato, può gestire un bordello?

Sequestro Buttitta. La Fillea Cgil: “Le cave gestite in modo produttivo"

Finalmente un'amministrazione giudiziaria che funziona”
Palermo 30 gennaio 2017 – La Fillea Cgil giudica “positivo” il futuro delineato nella gestione di quattro cave e di un'azienda del gruppo sotto sequestro Buttitta, in provincia di Palermo, da parte dei nuovi amministratori nominati dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale. Attualmente l'azienda e le quattro cave sequestrate, di cui una riattivata dopo 20 anni, funzionano a regime e garantiscono l'occupazione di 61 dipendenti, 13 dei quali assunti definitivamente a dicembre dopo un contratto a tempo.

mercoledì, febbraio 01, 2017

Caccamo, Vera Pegna trasforma i diritti d'autore in libri e li dona alla biblioteca di Caccamo


Operazione Scacco Matto: i Carabinieri arrestano tre persone

Vincenzo Scaccia
L'Accusa è di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, detenzione abusiva di armi ed estorsione
All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, hanno dato esecuzione a tre misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, detenzione abusiva di armi ed estorsione. Le indagini, avviate nel mese di febbraio del 2015 con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di far luce su un fiorente giro di prostituzione nei comuni di Cerda, Montemaggiore Belsito e Trabia che vedeva convolte nell’attività di meretricio donne di nazionalità italiana e dell’est europeo. In particolare Vincenzo SCACCIA, classe 1952, residente a Montemaggiore Belsito, destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, avrebbe favorito la prostituzione di una ragazza di nazionalità rumena e di una donna del luogo, procurando i clienti, individuando i luoghi ove effettuare gli incontri ed, in ultimo, partecipando ai guadagni. Nell’attività sono state inoltre acquisiti elementi in ordine alla detenzione abusiva di una pistola, da parte dello Scaccia, che la mostrava ad una delle due prostitute, facendole anche esplodere un colpo in aria. Il dato è comprovato dagli esiti di una perquisizione successivamente effettuata presso la sua abitazione, allorquando venivano rinvenute delle munizioni calibro 38 special.

Cefalà Diana: i Carabinieri denunciano quattro persone per abusivismo edilizio

CEFALÀ DIANA: I Carabinieri della stazione di Villafrati nella giornata di ieri hanno eseguito una serie di controlli finalizzati al contrasto del fenomeno dell’abusivismo edilizio ed hanno deferito alla Procura della Repubblica di Termini Imerese quattro persone del comune di Cefalà Diana. Nella fattispecie in seguito al controllo effettuato nell’abitazione dei coniugi L.F.g. 75enne e B.m.a. 65enne è stata riscontrata la presenza di un cantiere edile in fase di costruzione nelle adiacenze dell’abitazione con i primi muri che erano già stati elevati. B.s. 70enne, aveva ampliato la propria abitazione costruendo due vani aggiuntivi per un totale di 33 metri quadrati. F.d. 63enne aveva costruito, all’interno dell’area di sua proprietà, una rimessa ed un bagno insistenti in un’area di 40 metri quadrati. I quattro soggetti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese ed i manufatti sono stati posti sotto sequestro.