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sabato 24 gennaio 2015

CI SCRIVONO. L'ex assessore Giuseppino Scianni protesta...

L'ex assessore di Corleone Giuseppino Scianni
Il sottoscritto SCIANNI Giuseppino, nella qualità di ex assessore comunale, non avendo avuto modo di replicare di persona all’interrogazione proposta e avanzata dal consigliere Paternostro nella seduta consiliare del 29 dicembre u.s. e preso atto che le interposte persone, quali il Sindaco e il Presidente del Consiglio, seppur autorizzati dal sottoscritto si sono astenuti nel dar lettura della presente replica, ritiene serio e doveroso darne conoscenza, a tutti i cittadini, attraverso codesta lettera.
Prima di entrare nel merito, vorrei far presente ai lettori che quanto verrà puntualizzato non è una “crociata” verso il nostro  “beneamato” consigliere Paternostro, ma una presa di posizione verso questi, per quanto scritto e pubblicato sulla mia persona sia su un noto social-network sia sulla rivistaCittà Nuoveperaltro da lui diretta.

Per coloro i quali hanno avuto la “fortuna” di leggere quanto pubblicato, è stata tangibile la caduta di stile da parte del direttore/consigliere Paternostro, tendente a screditare la mia persona o l’ufficio che ricoprivo, ma eppur vero che il “momento di gloria” tanto cercato nella realtà virtuale, con il passar del tempo avrà un effetto boomerang, rivelandosi una inutile perdita di tempo e di credibilità.
Come puntualizzato in premessa, nella lettera di replica consegnata sia al Sindaco che al Presidente del Consiglio, mettevo in evidenza come entrambe le iniziative proposte, avevano un fine ben preciso: da un lato formare e specializzare tanti nostri concittadini con delle qualifiche fortemente richieste nel settore socio-sanitario ed assistenziale e con alta probabilità di inserimento nel mondo del lavoro (vedi corsi O.S.S. e AS.A.COM.) e dall’altro iniziare una seria programmazione finalizzata a ridurre il “digital divide” nella nostra Città.
Nella lettera mettevo in risalto come il “nostro” direttore, con le confuse e distorte osservazioni sulle iniziative, abbia scritto di tutto e di più tranne che evidenziare l’utilità e le finalità delle stesse. Peraltro ancora oggi non mi è chiaro l’accanimento verso la mia persona e verso il ruolo  istituzionale che in quel momento ricoprivo a cospetto del polverone politico che lo stesso ha tentato inutilmente di sollevare.
Mi premeva soprattutto ribadire come la pubblicizzazione delle attività corsuali, peraltro previamente legittimata da provvedimento di autorizzazione da parte del sindaco, era semplicemente volta a rendere conoscibile ai cittadini corleonesi l'esistenza di tali percorsi formativi e la loro utilità, e che nessun interesse riconducibile alla mia persona aveva mai suffragato l'iniziativa di voler promuovere la pubblicità dei medesimi, nemmeno con l’essere referente telefonico della stessa iniziativa.
D’altro canto ritenevo utile sottolineare come la rimozione delle locandine dal sito istituzionale, avvenuta in tempi celeri, situazione che in indusse il “buon” direttore a gridare al “miracolo” e ponendosi per l’ennesima volta come “paladino della giustizia e della legalità” per l’eroico gesto di aver denunciato un “reato” peraltro mai consumato, altro non era che una semplice disposizione del sindaco, l’unica persona autorizzata a dare disposizioni in merito.
Stesso stupore lo ebbi nel merito delle esternazioni fatte dal consigliere Paternostro per l’attivazione, a titolo gratuito, del un punto HotSpot nei pressi della Villa comunale. Mai avrei immaginato, anche stavolta, una simile caduta di stile nel valutare l’iniziativa, assumendosi l’onere nel definire “pubblicità ingannevole”, la frase che appare all’atto del collegamento, dove testualmente si legge: “… Corleone Capitale Mondiale della Legalità”, capì che si era oltrepassato ogni limite consentito, decisi allora di rispondere, all’illustre, con una serie di domande, che per conoscenza dei lettori riporto testualmente:
1)    perché considera questa frase ai limiti della “pubblicità ingannevole”? 
2)    Lei conosce il significato letterale e giuridico di “pubblicità ingannevole”?
3)    qual è il prodotto che viene pubblicizzato e qual è il prodotto danneggiato?
4)    chi è stato indotto in errore a causa del carattere “ingannevole” di questa frase?
5)    tale frase pregiudica il carattere economico di qualcuno di alcuni o di tanti?
6)    è stato leso un concorrente? chi è? può dimostralo con dati di fatto?
7)    quale era la frase più esatta secondo la Suo intelletto?
Come ben potete intuire ancora ad oggi attendo risposte.
Illustre direttore, consigliere comunale, capogruppo del PD dott.re PATERNOSTRO Placido secondo il mio modesto ed umile parere prima di scrivere, parlare di “gaffes” e dare giudizi avventati verso l’operato altrui sarebbe opportuno che Lei rivedesse il suo “demagogico”, “anacronistico” e “retrogrado” modo di far politica, la sua posizione di grande “moralizzatore” e l’errata convinzione di essere un “tuttologo”.
Tanto era dovuto nei confronti dell’intera collettività corleonese.
                                                                                       Giuseppino SCIANNI

C’è poco da rispondere a questa lettera farneticante del signor Scianni, che pubblichiamo per dare modo ai cittadini di capire come non abbiano perso molto con le sue dimissioni da assessore. L’incredibile è che nei pochi mesi che è stato assessore non veniva quasi mai in consiglio e quando veniva stava rigorosamente zitto. Per lettera, invece, è un fiume in piena. E fa confusione, molta confusione. La sua replica, infatti, è più ad una mia interrogazione (che riporto di seguito) che ad un articolo pubblicato su Città Nuove. A stretto rigore non avremmo nemmeno l’obbligo di pubblicarla, ma sarebbe un “delitto” privare i lettori della “gioia” di leggere il fluente eloquio del nostro…
Nel merito, ricordo solo che le locandine con cui il sig. Giuseppino Scianni (assessore in carica) pubblicizzava sul sito istituzionale del comune un’azienda privata che cercava alunni per dei corsi a pagamento, indicando per contatti il suo numero di cellulare personale, sono state subito rimosse dal sindaco, che in aula lo ha definito (esiste la registrazione in audio/video) “un po’ pazzo”. Stessa sorte è toccato al contenuto dell’HotSpot di piazza Falcone e Borsellino. Il sindaco ha fatto subito cancellare la frase che riportava il nome dell’assessore in questione che dava il benvenuto nella “città capitale mondiale della legalità”. Dove sta quella che tra il serio e il faceto definivo ai limiti della “pubblicità ingannevole”? Tutti lo capiscono, tranne il sig. Scianni. Ma davvero c’è qualcuno che, senza ridere, pensa che Corleone o una qualsiasi altra città possa essere “capitale mondiale della legalità”? Cerchi di essere serio, per favore! Lei non sa (e non lo sa nemmeno il sindaco Savona, evidentemente) che risate si fanno i turisti che leggono il cartellone all’ingresso della nostra città (che anzi consigliamo di togliere immediatamente). Specie dopo l’arresto per mafia di un dipendente comunale ed altre amenità varie. (dp)  



L'INTERROGAZIONE "INCRIMINATA"
                                                                           AL SIGNOR SINDACO                                                                           ALL’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALIALI
L  O  R  O    S  E  D  I

OGGETTO: Interrogazione su locandine pubblicate sul sito del comune e su area wi-fi.
PREMESSO CHE sul sito ufficiale del Comune di Corleone sono state pubblicate due locandine dove si pubblicizzavano un corso privato a pagamento per “assistente all’autonomia e alla comunicazione personale” ed un corso privato a pagamento per “operatore socio sanitario” dell’associazione “Solaris”, per i quali ogni allievo per iscriversi dovrebbe versare la quota di € 1.800,00;
DATO ATTO CHE sulle due locandine, che si allegano alla presente, stava scritto in evidenza “per info chiamare il seguente numero tel 366 414 0823”, numero che corrisponde al cellulare dell’assessore Giuseppino Scianni;
DATO ATTO ALTRESI CHE, collegandosi nell’area WI-FI gratuita di piazza Falcone e Borsellino, non appena si apre la pagina web l’utente viene “investito da questa frase: “L’Assessore Scianni Giuseppino vi da il benvenuto nella ‘Capitale Mondiale della Legalità’”;  
S’INTERROGA LE SS.LL. PER SAPERE
1.    In base a quale norma di legge e/o regolamentare e in base a quale valutazione di convenienza ed opportunità per il comune si è autorizzato la pubblicazione sul sito web ufficiale del Comune di Corleone di corsi a pagamento di un’associazione privata;
2.    Quali rapporti legano l’assessore Giuseppino Scianni all’Associazione privata “Solaris”, tanto da essere il referente telefonico per eventuali utenti;
3.    Perché nella stessa giornata di domenica 14 dicembre le due locandine sono state rimosse dal sito del Comune;
4.    Se è opportuno e consono al necessario stile di sobrietà che dovrebbe contraddistinguere un comune, dare agli utenti che si collegano ad internet nell’area WI-FI di piazza Falcone e Borsellino il messaggio personale di un singolo assessore e non quello della città, con l’aggiunta della frase (ai limiti della pubblicità ingannevole) di “capitale mondiale della legalità”.

Si prega di rispondere nella prossima seduta del consiglio comunale.

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