domenica, maggio 20, 2012

«A Verbumcaudo la mafia ha perso»


POLIZZI GENEROSA - Aperta ai giovani una sala didattica nel feudo confiscato ai Greco
Polizzi Generosa. A Verbumcaudo la mafia ha perso. Il feudo divenuto simbolo della lotta tra Stato e mafia è stato espugnato dalla legalità. Oggi anche Giovanni Falcone avrebbe gioito nel vedere calpestare quella terra da giovani studenti. Proprio Falcone, infatti, aveva disposto il sequestro e la confisca del feudo che era di Michele Greco, il «papa» della mafia. Dopo 20 anni, quella che sembrava una storia senza fine si è conclusa con il riutilizzo a scopi sociali del feudo grazie all'impegno di gente perbene. Tra questi anche il sindacalista della Cgil delle Madonie, Vincenzo Liarda, che per il suo impegno ha subito varie minacce. Ieri le porte della masseria si sono aperte alle nuove generazioni che hanno inaugurato la sala didattica che accoglie dei pannelli nei quali viene raccontata la storia del feudo dal 1980 ad oggi attraverso le foto di Giuseppe Nasca e i testi di Vincenzo Liarda. Il tutto curato dall'architetto Massimo Sineri. Un occhio è stato volto ai progetti in itinere per l'utilizzo produttivo del feudo. Presenti varie personalità, tra cui il presidente del consorzio «Sviluppo e legalità», Filippo Di Matteo, il responsabile territoriale di UniCredit, Roberto Bertola, e l´assessore regionale per l´Economia, Gaetano Armao.
Gaetano La Placa
Domenica 20 Maggio 2012

Riflessioni su violenza ed elezioni


di Roberto Tagliavia
Il ritorno della violenza anarco-brigatista e gli attacchi alle sedi di Equitalia sono il sintomo più evidente di una rottura tra istituzioni e cittadini che segue alla lunga crisi della politica. Quando la politica è incapace o tace la parola passa alle armi. E’ una verità dolorosa e inquietante al cui punto estremo non c’è la soluzione dei problemi ma un’escalation di violenza di cui ci avvertono le vicende della Siria di oggi, del Libano o le tragiche vicende balcaniche di ieri. In Sicilia ci sono troppe armi (vedi l’ultima agghiacciante scoperta dell’arsenale bellico dell’ex comandante dei Vigili Urbani di Palermo, Pedicone) e dunque, qui più che nel resto d’Italia per la presenza della rete mafiosa, il pericolo che determina la crisi della politica impone una seria risposta democratica.

sabato, maggio 19, 2012

Brindisi, bombe a scuola: muore una ragazza. Procuratore: «Potrebbe non essere la mafia»


Sono tre, secondo i primi accertamenti degli investigatori, le bombole di gas utilizzate nell'attentato di questa mattina dinanzi all'Istituto professionale 'Morvillo Falcone' di Brindisi, che ha causato la morte di una studentessa e il ferimento di altre dieci persone, otto delle quali studenti. 
Sul luogo dell'attentato sono al lavoro i tecnici della polizia scientifica e i vigili del fuoco. L'area adiacente l'ingresso della scuola è piena di detriti mentre la zona è stata transennata per almeno 200 metri. Sul luogo dell'attentato è ben visibile la macchia nera sulla parete di recinzione della scuola, laddove dovrebbe essere l'ordigno.

Bombe a Brindisi, l'Italia in piazza per dire no alla violenza


Manifestazioni, sit-in e fiaccolate sin da oggi pomeriggio dalla città luogo dell'attentato a Roma, Milano e Torino. Appello dei sindacati per una mobilitazione il 23 maggio. Annullata la Notte dei musei
di CARMINE SAVIANO
ROMA - Il dolore e la rabbia per l'attentato alla scuola di Brindisi attraversano tutto il Paese. In numerose città italiane si terranno, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, manifestazioni di solidarietà e condanna. Dall'altro lato, in segno di lutto sono stati annullati diversi eventi nazionali, a cominciare dalla Notte dei musei, in programma stasera e invece sospesa dal ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Allo stesso modo, i presidenti di Camera e Senato hanno annullato l'apertura straordinaria di Montecitorio e Palazzo Madama prevista nel contesto della Notte dei musei.
L'elenco è delle iniziative odierne è in costante aggiornamento e vede coinvolti associazioni, scuole, comitati, partiti. Ecco la lista provvisoria degli appuntamenti:

Brindisi. Le associazioni degli studenti: “Non si può morire entrando a scuola”


Ecco il testo dell’appello lanciato da numerose associazioni. Che a partire da oggi, alle 18 e 30  in tutto il Paese, annunciano mobilitazioni “contro la violenza cieca e criminale del terrorismo”.
Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire. La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia. Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.

La scuola e quel premio vinto con uno spot contro la mafia...


Nel 2007 con una serie di primi piani che ritraggono degli occhi aperti con al centro una foto in bianco e nero dei giudici Falcone e Borsellino, l'istituto vinse il primo premio  al Concorso sulla legalità. 
L'istituto Morvillo Falcone di Brindisi, colpito oggi da un attentato che ha causato la morte di una studentessa di 16 anni e il ferimento di altri 7, vinse nel 2007 il primo premio al 'Concorso sulla legalità' a cura dell'Osservatorio Permanente Giovani Editori e dalla Fondazione Bnc e inserito nel progetto «Quotidiano in classe». L'istituto vinse con uno spot contro la mafia: una serie di primissimi piani che ritraggono degli occhi aperti con al centro una foto in bianco e nero dei giudici Falcone e Borsellino. E una frase che recita: 'Guarda al legalità in faccia'. Gli studenti del «Morvillo-Falcone furono premiati in una cerimonia che si svolse a Roma. Il concorso punta a stimolare l'attenzione degli studenti delle scuole di due regioni (Calabria e Puglia), simbolo della lotta alla criminalità e della cultura alla legalità.

giovedì, maggio 17, 2012

Corleone, Lucia Briganti: "E' una vergogna la mia mancata nomina ad assessore!"

E' scoppiata la prima grana per il sindaco Lea Savona. Lucia Briganti, designata assessore durante la campagna elettorale e non confermata ieri, perché la sua lista non ha raggiunto il quorum del 5%, non ci sta alla defenestrazione. E non ci sta nemmeno a passare per quella che si accontenta di uno strapuntino. "Fino a qualche ora prima delle nomine degli assessori - ci dice la signora Briganti - il sindaco mi aveva assicurato che non avrebbe fatto nessun passo indietro rispetto all'impegno assunto nei miei confronti. Qualche ora dopo, però, cedeva completamente alla pressione delle altre liste, che non volevano rinunciare a spartirsi il mio assessorato, e mi faceva fuori. Erano disponibili a nominarmi componente dell'assemblea dell'Unione dei Comuni. Ma io ho rifiutato. Tenetevi tutto voi, ho detto al sindaco. Una vergogna!".

mercoledì, maggio 16, 2012

Corleone, Savona nomina i suoi 4 assessori


Ieri intorno all’ora di pranzo, il neosindaco Lea Savona ha nominato la sua giunta. È composta da quattro uomini, perché l’unica donna indicata in campagna elettorale – Lucia Briganti – è stata “convinta” dai maggiorenti delle liste di Savona a lasciar perdere e ad accontentarsi di “migrare” verso l’ente inutile “Unione dei Comuni del Corleonese”. Sulle quattro poltrone di assessori, quindi, da ieri stanno seduti il bancario in pensione Angelo Marino, già indicato in campagna elettorale; l’assessore uscente della giunta Iannazzo (e mister 523 preferenze!) Carlo Vintaloro, l’altro assessore uscente Giuseppe Giandalone; e ancora l’altro assessore uscente Ciro Schirò. Chi si aspettava volti nuovi e freschi si è dovuto ricredere. Saranno sempre loro, i soliti noti, che amministreranno Corleone per i prossimi cinque anni, ricorso di Pippo Cipriani permettendolo!

Il nuovo libro di Rosario Giuè: "Ernesto Balducci. La parola di Dio nella storia"


Venerdì 18 maggio alle ore 21.00 nei locali della Libreria Paoline di Corso Vittorio Emanuele n°456, Palermo, sarà presentato il libro di Rosario Giué "Ernesto Balducci. La parola di Dio nella storia". Intervengono, oltre all'autore, Nino Fasullo, Cosimo Scordato e Francesco Michele Stabile. Introduce e modera Fernanda Di Monte. L'iniziativa è organizzata in memoria delle vittime delle stragi del potere politico-mafioso che con il loro sacrificio hanno segnato la nostra storia.
Nell’antica Badia Fiesolana, alle porte di Firenze, padre Ernesto Balducci pronunciava le sue omelie che, dagli anni Settanta fino alla Pasqua del 1992, furono registrate e pazientemente trascritte, poi pubblicate in dieci volumi. A vent’anni dalla morte del prete toscano (25 aprile), una delle figure più libere e originali nella Chiesa italiana e nella società della seconda metà del Novecento, l’Autore scrive questo libro con il segreto desiderio che altri uomini e altre donne possano accostarsi alla meditazione balducciana e suscitare nuove passioni e nuove speranze.

martedì, maggio 15, 2012

A Brescia, ricordando Placido Rizzotto

A Brescia la foto di gruppo
Anche la Camera del lavoro di Brescia ha donato la sua pietra per costruire la tomba di Placido Rizzotto. Mi è stata consegnata la sera dell11 maggio nel grande salone della Cgil, prima della proiezione del film "Placido Rizzotto" del regista siciliano Pasquale Scimeca. Una cerimonia semplice, ma piena di passione, durante la quale è stata ribadita la necessità di unire il Paese degli onesti nella lotta contro le mafie. Nel mio intervento per introdurre il film ho sottolineato come la mafia voleva cancellare per sempre Placido Rizzotto, ma non c'è riuscita. Il suo corpo, invece, è stato ritrovato e il prossimo 24 maggio a Corleone ci saranno i funerali di Stato, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, nella Chiesa Madre. Interverranno la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, il senatore Emanuele Macaluso, Placido Rizzotto Jr., un rappresentante di Cisl e Uil e una ragazza della coop "Placido Rizzotto". (d.p.)
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Il Presidente Napolitano ai funerali di Placido Rizzotto a Corleone


Le spoglie di Placido Rizzotto, sindacalista della CGIL e militante socialista, ucciso dalla mafia 64 anni fa, torneranno a Corleone, in provincia di Palermo, il 24 maggio per i funerali di Stato decisi a marzo dal Consiglio dei ministri. Alla cerimonia parteciperà anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Insieme alla famiglia del sindacalista, a ricevere Placido Rizzotto nella sua città ci sarà il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso.

Pene più severe per il voto di scambio


L’iniziativa della fondazione Progetto Legalità che oggi invierà una mail a mille rappresentanti politici per sollecitare l'approvazione di una legge intitolata a Paolo Borsellino
 PALERMO. Mille email saranno inviate oggi dalla fondazione Progetto Legalità a tutti i rappresentanti politici per sollecitare l'approvazione di una legge intitolata a Paolo Borsellino che preveda una maggiore punibilità del reato di voto di scambio previsto dal 416 ter. L'auspicio è che, nel ventennale delle stragi di mafia, il governo se ne faccia promotore insieme a parlamentari, associazioni antimafia e società civile. 
All'iniziativa, presentata al Palazzo di Giustizia di Palermo, hanno partecipato il procuratore capo Francesco Messineo, il presidente del tribunale di Palermo Leonardo Guarnotta, il magistrato Antonio Ingroia, il professore Costantino Visconti, e Manfredi Borsellino, figlio del giudice ucciso nel 1992 in via D'Amelio.

lunedì, maggio 14, 2012

LEGALITA': DA LUNEDI VIA A CAMPI LAVORO ANTIMAFIA A CORLEONE

(ANSA) - PALERMO - Al via da oggi lunedì 14 maggio i campi di lavoro antimafia e di studio per settecento ragazzi provenienti da tutta Italia. Si rinnova, dunque, a Corleone per il settimo anno consecutivo l'iniziativa organizzata da Arci, Sindacato dei pensionati della Cgil di Sicilia e Toscana, e dall'associazione Libera. Giungeranno dalla Toscana e dall'Emilia Romagna i primi 70 ragazzi coinvolti. I campi di lavoro e di studio si svolgeranno da maggio a ottobre, e saranno articolati in giornate che vedranno, al mattino, i ragazzi   impegnati a lavorare nelle terre confiscate alla mafia, e nel pomeriggio alle prese con approfondimenti, con incontri istituzionali, e dibattiti con personalità della cultura e del giornalismo. Tra gli appuntamenti tradizionali dell'esperienza formativa ci saranno la visita a Portella della Ginestra, e a casa Impastato, a Cinisi. Accanto ai giovani ci saranno, come ogni anno, un centinaio di pensionati dello Spi Cgil della Sicilia e della Toscana che garantiranno la gestione della mensa nella sede della cooperativa ''Lavoro e non solo'', in un locale confiscato alla mafia denominato ''Casa Caponnetto'', dove i ragazzi dormiranno nei mesi in cui si svolgeranno i   campi di lavoro. ''L'esperienza dei campi di lavoro e di studio testimonia l'importanza del rapporto intergenerazionale - sottolinea Giorgio Scirpa, segretario regionale dello Spi Cgil Sicilia - la collaborazione tra anziani e giovani, il valore della memoria e dell'esperienza, sono garanzia di risultati nella lotta contro la mafia''.(ANSA).

Il Presidente Napolitano a Corleone ai funerali di Placido Rizzotto


Il 24 maggio a Corleone le esequie di Stato del sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia: una vittoria dopo la campagna de l'Unità
Il presidente della Repubblica parteciperà a Corleone, il 24 maggio, ai funerali solenni di Placido Rizzotto, che si terranno a spese dello Stato così come deliberato dal Consiglio dei Ministri a cui i familiari e molti parlamentari avevano avanzato la richiesta. Al sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia sessantaquattro anni fa, i cui resti sono stati ritrovati solo nel 2009 nelle foibe di Rocca Busambra, sarà tributato un solenne estremo omaggio, in memoria sua e di tutte le altre vittime di mafia in questa terra dove avere il coraggio di opporsi in molti casi costa la vita. Il giorno precedente Napolitano sarà a Palermo per partecipare alla cerimonia che ricorderà Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lasciata Corleone, prima di rientrare a Roma, il Capo dello Stato sarà nella Piana degli Albanesi, a Portella della ginestra dove nel 1947 i lavoratori che festeggiavano il primo maggio subirono un sanguinoso assalto.

La nostra battaglia per la dignità


di Pietro Spataro 
Quando due mesi fa l’Unità lanciò la campagna per i funerali di Stato per Rizzotto lo ha fatto perché il sindacalista di Corleone, ucciso e nascosto tra le pietre, era il simbolo dell’Italia che non accetta la legge della mafia, non si piega e combatte. In questa nostra campagna abbiamo incontrato moltissima gente, dal Sud al Nord, ci siamo sentiti sostenuti da tanti cittadini, da intellettuali, partiti e sindacati. L’hashtag usato su Twitter #funeralidistatoperplacidorizzotto in poco tempo ha avuto un record di adesioni impensabile. La notizia che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà a Corleone il 24 maggio in occasione delle esequie solenni è un segnale a tutto il Paese. Come lo è stato il sì di Monti alla richiesta di dare gli onori di Stato al sindacalista della Cgil. Sappiamo che non basta, che nella battaglia contro la mafia è necessario molto altro. Ma spesso i simboli servono per mobilitare le coscienze. Per questo il 24 maggio noi de l’Unità saremo a Corleone a rendere merito alla piccola grande battaglia di un uomo che non ha avuto paura di dire no ai boss.

 12 maggio 2012

Bolognetta, Italia

Bolognetta
Continuano a succedere cose, in questo Paese, ma è come se non fosse, perché non ne parla nessuno e nei notiziari, nella cosiddetta informazione, si trovano solo con la lente di ingrandimento. Nel profluvio di agenzie, per uno che dichiara e l’altro che risponde e un terzo che ribadisce, prima che arrivi un altro a smentire tutto e quindi a dare un altro colpo di manovella allo show,  è un dovere, oltre un piacere, ospitare un pezzo di Luciano Manna che ci racconta l’incredibile e triste storia di Bolognetta, quattromila anime a 20 km da Palermo, paradigma di un paese che del futuro non sa proprio cosa farsene. Buona lettura.

giovedì, maggio 10, 2012

Il boss Provenzano tenta il suicidio: salvato dalla polizia penitenziaria


Bernardo Provenzano il giorno dell'arresto
E' avvenuto la scorsa notte nel carcere di Parma. Ha infilato la testa in una busta di plastica
MILANO - Ha infilato la testa in una busta di plastica tentando il suicidio. Non si sa per quale ragione, ma il boss Bernardo Provenzano ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Parma dove è detenuto da circa un anno, dopo l'arresto avvenuto nel 2006, a termine di un lungo periodo di latitanza durato oltre 43 anni. «Binnu u tratturi», come veniva chiamato il capomafia corleonese, ha 79 anni e da tempo deve fare i conti con diverse patologie. Ma il tentativo di suicidio presenta ancora dei risvolti da chiarire. A cominciare da quella busta di plastica. «Chi lascia una busta di plastica nella cella di un detenuto al 41 bis?» si chiede il suo legale Rosalba Di Gregorio.

Il web italiano ha vinto, l'informazione è salva: assolto Carlo Ruta


Carlo Ruta
Carlo Ruta è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste. L’informazione sul web è salva. La sentenza di Cassazione del 10 maggio 2012 da questo momento istituisce l’alveo in cui dovranno muoversi i legislatori della Repubblica. Il Parlamento, se non vuole cadere anche in questa materia nel discredito generale, non potrà più sottrarsi all’onere di garantire, con una legge chiara, la libertà d’informazione e di espressione in rete.

MAFIA: LUMIA (PD), MINACCE NON MI FARANNO FARE NESSUN PASSO INDIETRO

Il senatore Giuseppe Lumia
Palermo, 10 maggio 2012 – “L’antimafia finalmente è entrata nel porto di Palermo per fare pulizia e risanare un contesto inquinato da infiltrazioni e collusioni mafiose. Si tratta di un cammino lungo e faticoso che bisogna compiere fino in fondo. So bene che Cosa nostra mi ha condannato a morte, ma nessuna minaccia mi farà fare un solo passo indietro perché la lotta alla mafia è il presupposto indispensabile per creare le condizioni di legalità e sviluppo. Continuerò a fare la mia parte al fianco di chi si trova in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata e a sostenere con forza e determinazione il lavoro prezioso svolto dalla Prefettura, dalla Procura e dall’Autorità portuale. I lavoratori onesti delle società, oggi in amministrazione giudiziaria, che gestiscono i servizi all’interno dell’area portuale non hanno nulla da temere perché saranno colpiti solo i collusi”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, in riferimento alle minacce di morte ricevute. Lumia aveva denunciato la presenza di collusioni e infiltrazioni mafiose all’interno del porto di Palermo.

9 maggio 1978 - 9 maggio 2012: Aldo Moro e Peppino Impastato


Aldo Moro e Peppino Impastato
Il 9 maggio del 1978 Aldo Moro e Peppino Impastato, venivano uccisi da mani diverse ma dalla stessa cieca violenza. Per la CGIL la legalità, allora come adesso, rimane l'unica risposta per il lavoro e per il futuro. Oggi è il 9 maggio. La casualità storica unisce due ricorrenze di due omicidi politici. Il 9 maggio del 1978, dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Montalcini, venne ritrovato a Roma, in via Caetani, dentro il bagagliaio di una Renault 4 rossa  il corpo dell'onorevole Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Via Caetani è una via molto vicina a Piazza del Gesù

Asp Palermo, a giugno ai lavoratori sarà pagato l'acconto sulla produttività

La RSU, ha sottoscritto, Mercoledì 9 maggio, unitamente alle OO.SS, CGIL- CISL- UIL – FIALS, l’accordo per il pagamento dell’acconto della produttività per l’anno 2012. Le parti hanno concordato: “il pagamento con lo stipendio del mese di Giugno2012 per tutto il personale strutturato a tempo indeterminato e determinato(ivi compreso il personale contrattista) di un acconto pari al 30% valore medio della fascia medio-bassa, spettante a ciascuna categoria, prelevando le relative risorse dall’apposito fondo costituito e vigente in applicazione del C.C.N.L.( del quale le OO:SS e L’amministrazione hanno richiesto all’Assessorato Regionale della Salute l’impinguamento con precedente nota) previa valutazione individuale positiva da parte dei responsabili e previa acquisizione del parere favorevole dell’O.I.V. già convocato per il 23 maggio p.v. altri motivi. La R S U  aveva definito giorno 8 maggio 2012 il proprio assetto organizzativo eleggendo il presidente dell’assemblea ( La Russa e vice presidente Cacciatore) E il coordinatore ( Di Franco con vice coordinatori  Amato e Cuppuleri) creando le condizioni per assolvere il  mandato ricevuto dal voto dei lavoratori iscritti e non iscritti.                                                   

martedì, maggio 08, 2012

Corleone, oggi Lea Savona è stata proclamata sindaco della città


Il sindaco Lea Savona
CORLEONE – Alle 12,30 di ieri, Lea Savona è stata proclamata sindaco di Corleone dal dott. Federico Cimò, presidente della commissione elettorale centrale, che ha esaminato tutti i verbali provenienti dalle 12 sezioni cittadine. Savona, sostenuta da 5 liste civiche di ispirazione centrodestra, è il primo sindaco donna di Corleone. E' stata eletta primo cittadino con 2.994 voti (46,45%), dopo un’estenuante scrutinio, che si era protratto fino a notte inoltrata. Un’elezione al fotofinish, con appena 19 voti di vantaggio sul candidato di centrosinistra Pippo Cipriani, che ha ottenuto 2.975 voti (46,15%). Proprio per l’incertezza che ha regnato sovrana e per la sostanziale divisione a metà del paese, i festeggiamenti dello schieramento che sostiene Lea Savona sono stati molto contenuti. Cipriani, che durante la campagna elettorale veniva accreditato della vittoria finale, più che dallo schieramento avversario è stato fermato dai meccanismi della nuova legge elettorale, che obbligano a votare esplicitamente i candidati sindaci.

Corleone, vince Savona (centrodestra) per 16 voti, ma già fioccano i ricorsi

Lea Savona
Solo a tarda sera si è provvisoriamente conclusa la "corsa" a sindaco di Corleone. A spuntarla al foto-finish con 2.983 voti, pari al 46,48% è stata LEA SAVONA, candidata del centrodestra. Pippo Cipriani, candidato del centrosinistra, ha ottenuto 2.967 voti, pari al 46,23%, mentre l'indipendente Mario Midulla ha ottenuto 468 voti, pari al 7,29%. Appena 16 voti e lo 0,25% separano, quindi, Lea Savona da Pippo Cipriani. Ma già i sostenitori di Cipriani hanno verbalizzato tutte le contestazioni e si apprestano a presentare ricorso. Ma, se il dato verrà confermato, sarà Savona ad amministrare Corleone per i prossimi 5 anni.

Palermo, Orlando in vantaggio


Orlando va al ballottaggio a Palermo
Il candidato di Idv sarebbe nettamente in testa. Testa a testa tra Costa e Ferrandelli. Trapani e Agrigento verso il ballottaggio
PALERMO. Prime sezioni scrutinate a Palermo. Secondo i primi dati Leoluca Orlando (IdV) è in vantaggio con oltre il 40%, seguito da Ferrandelli intorno al 23%. Distante il candidato del Pdl Costa. CLICCA QUI per avere tutti i dati.

lunedì, maggio 07, 2012

Comunali, in Sicilia alle 22 di ieri aveva votato il 50,52%. A Corleone il 54,95%


Nella tornata elettorale di ieri ed oggi sono coinvolti 147 comuni in tutto, tra cui tra capoluoghi di provincia. Nella principale città siciliana la sfida coinvolge undici candidati, a Trapani sono in sette, ad Agrigento in cinque, compreso l'uscente Marco Zambuto
PALERMO.  In calo l’affluenza alle urne nei comuni siciliani chiamati al voto.  Alle 22, alla terza e ultima rilevazione sull'affluenza nel primo giorno alle urne, nei 147 comuni siciliani chiamati al rinnovo di sindaci e consigli, ha votato il 50,52% degli aventi diritto, pari a 945.530 elettori. Negli stessi comuni, alle precedenti elezioni, aveva votato il 55,88%. Lo comunica la Presidenza della Regione.

domenica, maggio 06, 2012

Corleone, si è concluso il primo campo antimafie


I volontari a Casa Caponnetto
Ci sarebbero tante cose da dire per ringraziare il gruppo del Circolo Arci La Rampa e dello Spi Cgil di Tavarnelle. Una sintesi: "tanti fatti con poche parole....."
Stasera partiamo....

La veranda dove questi giorni abbiamo passato dei momenti sereni ha preso forma. L'anno scorso c'erano solo pareti e soffitto. Quest'anno si sono le finestre e i nostri volontari hanno verniciato tutto. Oggi sono iniziati i lavori di piastrellatura. Tra tre quattro giorni sarà terminata. Ieri pomeriggio il fabbro ha fatto i ferri da mettere alla terrazza. Oggi hanno sistemato i fili per tendere i panni. Franco per scherzo ci ha detto che è sciopero degli aerei. Forse vuole trattenerci? Lasciamo Casa Caponnetto pronta ad accogliere i tanti ragazzi che faranno i campi nei mesi prossimi...."LA MEGLIO GIOVENTU'"... Ringraziamo Calogero Parisi, presidente della cooperativa, Franco, Lina, Salvatore e tutti i soci che sempre ci ospitano con tanto affetto. Un ringraziamento speciale a Maurizio Pascucci per averci permesso di iniziare questo nostro percorso di legalità e antimafia sociale. Un abbraccio.
Antonio - Anna - Ivo - Anna - Silvano - Patrizia - Renato - Matrcella e Giulia

Elezioni comunali 2012. Con Cipriani sindaco Corleone ce la farà!


Corleone, campi antimafie. In visita al pastificio "Rinascita Corleonese"


In visita al pastificio "Rinascita Corleonese"
Oggi l'interessante visita al Pastificio della Cooperativa Rinascita Corleonese.
Qui viene prodotta la pasta Gustosa. Il grano utilizzato non è quello dei terreni confiscati alle mafie ma quello dei contadini "onesti" del territorio. Un nuovo valore aggiunto che esprime come il cambiamento sociale e culturale emerga nel Corleonese. In questo caso il valore e la forza della cooperazione esprime libertà economica. Anche questo è un frutto significativo, pur indiretto, della "speranza seminata" in questi anni dalla Cooperativa lavoro e Non Solo e dalla Camera del lavoro di Corleone.
Oggi Anna C. Anna B.e Patrizia hanno fatto un giro turistico di Corleone. Renato e Marcella sono andati a Palermo. Ivo, Antonio e Silvano hanno continuato la manutenzione dell'immobile. 

Di Paola rilancia il miliardario scudo anti-missili NATO


di Antonio Mazzeo
Non ha timori reverenziali il ministro-ammiraglio per il potente alleato d’oltreoceano. “Noi chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i propri impegni e noi rispetteremo i nostri”, ha esordito il responsabile del dicastero della Difesa, Giampaolo Di Paola, intervenendo il 30 aprile nell’ultraconservatore Centro per gli Studi Strategici Internazionali (CSIS) di Washington. Oggetto della polemica, il costosissimo programma di “difesa” aerea a corto e medio raggio MEADS (Medium Extended Air Defense System), progettato in vista della sostituzione del sistema “Patriot” negli Stati Uniti e in Germania e “Nike Hercules” in Italia. Uno “scudo” anti-missili che piace sempre meno al Pentagono e che il Congresso non intende più finanziare.

sabato, maggio 05, 2012

Con Pippo Cipriani sindaco, Corleone ce la può fare!


L'allarme del procuratore Grasso sul voto: "Pericolo di inquinamento mafioso"


Il procuratore antimafia Piero Grasso
Monito del procuratore nazionale antimafia a margine della manifestazione per ricordare il giudice Pietro Scaglione assassinato da Cosa nostra nel 1971. E sul caso Grillo dice: "Prima di affermare che la mafia non strangola? Venga in Sicilia a fare il commerciante"
"Il pericolo dell'inquinamento mafioso del voto c'è sempre, perché la mafia si pone come intermediaria tra i bisogni dei cittadini e il potere. Il potere che è in mano alla politica locale o nazionale". È il monito del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, alla vigilia del voto amministrativo. Grasso ne ha parlato oggi a margine della manifestazione per ricordare il procuratore Pietro Scaglione assassinato da Cosa nostra nel 1971. "Quindi  -  prosegue Grasso  -  la mafia cerca di partecipare al potere e di condizionarlo e di portarlo ai propri fini.

41 anni fa l’omicidio del Procuratore Pietro Scaglione e dell’agente Antonio Lorusso


L'agguato al procuratore Scaglione
Il 5 maggio del 1971,  a Palermo, fu ucciso il procuratore capo della Repubblica Pietro Scaglione, definito – anche  in sede giurisdizionale penale – “un magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di assoluta onestà morale, persecutore spietato della mafia”.
Il Procuratore Scaglione, che ha segnato l’inizio del martirologio nella magistratura  italiana, fu ucciso - con il fedele agente Antonio Lorusso - alle ore 10.55 del 5 maggio del 1971 in via Cipressi a Palermo, nel corso di un agguato mafioso, dopo la consueta visita nel cimitero dei Cappuccini, dove era sepolta la moglie.

Borsellino e il "traditore" il racconto della collega

Paolo Borsellino
Al processo a carico del generale Mario Mori, depone la collega di Paolo Borsellino Alessandra Camassa. Racconta del magistrato in lacrime che gli confidò "Un amico mi ha tradito"
di SALVO PALAZZOLO
Si distese sul divanetto del suo ufficio, alla Procura di Palermo, e iniziò a lacrimare. Poi, disse: "Non posso credere che un amico possa avermi tradito". E' un racconto drammatico quello che il giudice Alessandra Camassa ha fatto stamattina deponendo al processo che vede imputato il generale Mario Mori di favoreggiamento nei confronti del boss Bernardo Provenzano. "Io e il collega Massimo Russo restammo sorpresi, imbarazzati - cosi prosegue il testimone -. Eravamo andati a trovarlo per parlare di alcune indagini, ma all'improvviso Borsellino cambiò discorso. Dopo quello sfogo non avemmo la forza di chiedergli nulla. Ma io ebbi la sensazione che Paolo Borsellino avesse ricevuto da poco una notizia che l'aveva sconvolto". Il giudice Camassa ricorda che quell'incontro avvenne alla fine di giugno. Ma è ancora mistero sull'identità del "traditore" a cui fece riferimento Borsellino.

Azienda Sanitaria Provinciale: investimenti per 23 milioni, sarà costruita la nuova ala dell'ospedale di Corleone

L'ospedale di Corleone
Un investimento complessivo di oltre 23 milioni di euro per le strutture sanitarie di Palermo e provincia. L’Asp dà il via ai progetti per la realizzazione dei lavori relativi ai finanziamenti ottenuti sull’articolo 20 ed al piano aziendale degli investimenti. Tra pochi giorni verranno pubblicati gli atti per acquisire i progetti per la ristrutturazione del Pta (Presidio Territoriale di Assistenza) “Casa del Sole” (l’importo dei lavori è di 2.560.000 euro), e per il Pta di Lercara-Palazzo Adriano (2.615.000 euro). Previsto, invece, un investimento di 6.250.000 euro per l’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone. “Nei prossimi giorni – ha spiegato il direttore generale dell’Asp, Salvatore Cirignotta (nella foto) – sarà, inoltre, selezionato il professionista incaricato della progettazione preliminare dei lavori di messa in sicurezza. Lavori imposti in sede di ispezione dai Vigili del fuoco.

Cipriani chiude la campagna elettorale in piazza Falcone e Borsellino: "Corleone ce la può fare!"


La sera del 4 maggio il candidato sindaco del centrosinistra e delle forze di centro, Pippo Cipriani, ha chiuso la campagna elettorale con un comizio in piazza Falcone e Borsellino. Tanta gente, tanto entusiasmo... Al voto del 6-7 maggio: Corleone ce la può fare! GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
IN TRE PER LA POLTRONA DI SINDACO

Corleone, la Flai-cgil siciliana ha onorato la memoria di Rizzotto


Il 4 maggio mattina la Flai-cgil siciliana ha voluto riunire il comitato direttivo a Corleone in omaggio a Placido Rizzotto, il cui corpo è stato ritrovato.  Insieme a Totò Tripi, segretario generale della Flai-cgil Sicilia, le delegazioni sindacali di tutte le province siciliane. Il primo appuntamento in piazza Garibaldi, davanti al busto di Rizzotto, dove è stata deposta una corona di alloro. Poi i saluti di Dino Paternostro, segretario della Cgil di Corleone, Nino Iannazzo, sindaco di Corleone, Pippo Cipriani, candidato sindaco di sinistra, Lea Savona, candidata sindaco del centrodestra, Totò Tripi, segretario generale della Flai siciliana, Ivana Galli, della segreteria nazionale della Flai-Cgil, Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia. Dopo i saluti, la comitiva si è spostata nella sede della Coop per dare inizio ai lavori del Comitato direttivo dell'organizzazione... Infine, il pranzo buonissimo, cucinato da Lina e dai volontari toscani... GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

giovedì, maggio 03, 2012

Il 1° maggio Bersani a Ficuzza...


Bersani a Ficuzza
"Spettacolare questo posto!! Non lo conoscevo, porco boia!!" ha detto Bersani appena sceso in piazza dalla macchina"

I TRASFORMISTI


Il municipio di Palermo
di Rosa Faragi 2 maggio 2012
Queste elezioni amministrative saranno fortemente condizionate dal voto disgiunto, cioè la possibilità di votare un  sindaco di uno schieramento e un candidato consigliere di un altro schieramento. Non si tratta di semplici sospetti ma di una realtà. Il vice sindaco uscente della giunta Cammarata, Pippo Enea, in lista al consiglio comunale di Palermo per il PID, invece di sostenere il proprio candidato sindaco, Marianna Caronia , starebbe appoggiando Leoluca Orlando.

mercoledì, maggio 02, 2012

Corleone, campi di lavori antimafia. Al Pastificio Rinascita corleonese


Al Pastificio "Rinascita Corleonese"
 ......dal Teatro Puccini di Firenze a Casa Caponnetto di Corleone lo Spi Cgil e l'Arci della Toscana insieme alla Cooperativa Lavoro e Non Solo per ricordare i compagni Pio La Torre e Rosario Di Salvo e festeggiare con i tre compagni superstiti un Primo Maggio in memoria di Portella della Ginestra.
A Corleone quest’anno ci sono le elezioni comunali. Ieri sera siamo andati al comizio del candidato del centro sinistra  Pippo Cipriani, già sindaco di Corleone dal 1992 al 2002.
 E’ stato colui che ha confiscato i terreni e gli edifici ora gestiti dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo. Sinceramente devo dire che mi è sembrato di essere tornata indietro nel tempo, forse perché da noi non ci sono più comizi in piazza. Sembrava di essere in un film, comunque Pippo ci è sembrata una persona brava ma soprattutto “pulita”.

L'ALI Sezione Sicilia (Associazione Legali Italiani) protesta contro l'ipotesi di chiusura dell'Ufficio del Giudice di Pace di Corleone

L'avv. Mario Di Lorenzo
L'ALI Sezione Sicilia (Associazione Legali Italiani Sezione per la Sicilia) è contro l’indiscriminata geografia giudiziaria prospettata dai provvedimenti di contenimento della spesa pubblica del Governo Monti. L'Associazione con migliaia di iscritti in tutta Italia, in Sicilia ha trasferito da poco la sua sede presso il Tribunale di Termini Imerese Sezione Distaccata di Corleone, che rappresenta una delle sedi giudiziarie a rischio di chiusura.

Bersani a Corleone per la festa del Lavoro… e non solo


Un pomeriggio per celebrare la Festa del Lavoro… e non solo: è questo lo spirito con cui nel pomeriggio del primo il segretario nazionale del partito democratico, Pierluigi Bersani, è intervenuto a Corleone all’iniziativa “Festa del lavoro e non solo”, in sostegno del candidato sindaco Giuseppe Cipriani. L’incontro è avvenuto nella casa confiscata alla mafia di via Francesco Crispi a Corleone e assegnata alla cooperativa sociale Lavoro e non solo, che da anni opera nel territorio dell’Alto Belice corleonese. “Nel giorno della festa dei lavoratori, la presenza di Bersani a Corleone indica un segnale importante che ci arriva da Roma – dichiara Cipriani – perché siamo convinti che la ripresa sociale, economica e culturale di Corleone possa essere uno stimolo positivo non soltanto per il nostro comprensorio, ma per l’intera Regione. Lavoro e non solo è una cooperativa che ho visto nascere e con cui ho collaborato sin dal mio primo mandato elettorale, negli anni del riscatto sociale di Corleone. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per far ripartire l’economia, a vocazione principalmente agricola, del corleonese. Per questo vogliamo creare un nuovo marchio, che metta insieme non soltanto i frutti del lavoro nei beni confiscati, ma possa dare il giusto valore al lavoro dei tanti agricoltori onesti della nostra città”. “Sono venuto a Corleone per mettere il cappello su qualcosa, ma per dire che il partito democratico vuole essere al servizio della riscossa civica invocata dal Paese, che qui a Corleone ha un suo luogo emblematico”.

A Portella della Ginestra per ricordare le vittime della strage del 1° MAGGIO 1947

Nonostante l'importantissima campagna elettorale a Corleone, non abbiamo voluto saltare l'appuntamento del Primo Maggio a Portella delle Ginestre. Ci siamo andati per onorare la memoria delle vittime della barbarie mafiosa del 1° maggio 1947 e di tutti i sindacalisti assassinati nel lungo dopoguerra siciliano. Ci siamo andati per difendere il lavoro, attaccato dai padroni, dai banchieri e da un governo tecnico inadeguato. Ci siamo andati per sottolineare, insieme a migliaia di altri cittadini e lavoratori, la necessità che adesso venga avviato lo sviluppo nella legalità. E' necessario per battere la mafia e dare speranza di futuro ai giovani. Ci siamo andati con la giusta determinazione ma anche con allegria, insieme ad un gruppo di giovani corleonesi: Irene, Aurora, Davide, Miriam, Salvo, Mario, Valeria... (D.P.)
guarda l'album fotografico

Dino Paternostro: appello al voto per Pippo Cipriani sindaco


lunedì, aprile 30, 2012

Corleone, cominciano i campi di lavoro antimafia 2012 sui terreni confiscati


I volontari formano la "L" di Legalità
Che bellezza tornare a Corleone tutti insieme sempre più consapevoli che la nostra presenza serva a sviluppare in modo anche piccolo, piccolo un’antimafia sociale così utile in un momento così difficile della nostra società. Oggi con noi della Rampa ci sono persone dell’associazione Ciincontriamo, Luana di Forlì che fa il Campo con noi e diverse persone che sono a Corleone per festeggiare il Primo Maggio e visitare terreni e luoghi confiscati alla mafia. Ai ragazzi, ai genitori dell’associazione Ciincontriamo dobbiamo spiegare perché da 3 anni veniamo a Corleone sempre con rinnovato impegno e tanto entusiasmo. Loro, che non sapevano niente del Progetto LiberArci dalla Spine, sono rimasti entusiasti. Dopo un pranzo che ha avuto momenti bellissimi, siamo andati tutti a Torre dei Fiori e qui con Salvatore abbiamo piantato alcuni pomodori come simbolo e ricordo del nostro incontro. A Malvello Salvatore ci ha spiegato l’importanza della nostra presenza e delle centinaia di giovani che ogni estate scendono a fare i Campi. I ragazzi dell’associazione davanti a Casa Caponnetto hanno voluto fare una foto con la forma della L come Legalità e come LiberArci dalle Spine.I Volontari ARCI La Rampa 

Portella della Ginestra, la prima strage di stato. Domani il 65° anniversario


Il primo maggio del 1947 la banda di Salvatore Giuliano aprì il fuoco sui contadini e gli operai che si erano raccolti a Portella per celebrare la festa dei lavoratori. Il racconto dei testimoni. GUARDA IL VIDEO

Trent'anni fa la mafia assassinava Pio La Torre e Rosario Di Salvo


L'assassinio di La Torre e Di Salvo
Proviamo a ricostruire quella tragica giornata di trent’anni fa. Erano le 9.23 del 30 aprile 1982. Come ogni mattina, a bordo della Fiat 131, guidata dall’amico e collaboratore Rosario Di Salvo, Pio La Torre si stava recando al civico n. 633 di Corso Calatafimi, nel palazzo dov’era la sede del PCI. Dopo anni trascorsi a Roma, presso la direzione nazionale del PCI, da qualche mese La Torre era voluto ritornare in Sicilia per rilanciare il partito e riprendere la lotta alla mafia. Era diventato segretario regionale del PCI, mentre a Palermo ancora imperversava la «guerra» di mafia scatenata dai «Corleonesi».