giovedì, maggio 30, 2019

Ospedale Ingrassia. La camera mortuaria è in ristrutturazione, i defunti in tenda, la protesta dei parenti


di GIUSI SPICA 
Fra i viali dell’ospedale Ingrassia, qualche giorno fa, è comparsa una tenda blu. Dentro ci sono le immagini sacre e la luce di una candela. A piantarla non sono stati i parenti dei ricoverati in cerca di un giaciglio dove trascorrere la notte per stare vicini ai propri cari, ma i vertici della struttura che non sapevano più dove sistemare le salme dei pazienti che muoiono in corsia. La camera mortuaria è in ristrutturazione e così hanno deciso di farne una all’aria aperta. Scatenando l’indignazione delle famiglie colpite dal lutto: « È una vergogna — dice una signora — qui intorno circolano anche cani randagi». «Mi chiedevo cosa fosse quella tenda blu da camping holiday con delle immagini sacre all’interno e la luce di una candela. Semplicemente mancanza di rispetto per i sentimenti e il valore umano», scrive Paola Campanella su Facebook. « Ti tolgono la dignità anche da morto”, rincara Adriana Bruno. Il caso è stato denunciato anche dall’ex deputato regionale e presidente di Antigone Sicilia Pino Apprendi: «Una cosa del genere si può accettare in casi di emergenza come il terremoto, non in presenza di intervento programmato. Questa vergogna va subito eliminata e rimosso il direttore».

Dopo le polemiche arriva la marcia indietro dell’Asp: «Gli indispensabili ed indifferibili lavori di ristrutturazione e riqualificazione della camera mortuaria — fanno sapere i vertici — proseguiranno in modalità intensiva su due turni per consentire di ridurre i tempi di consegna fissati il 29 giugno» . Gli interventi sono tali da non consentire nemmeno un utilizzo parziale dei locali. «Si è, quindi, provveduto — scrive l’Asp — ad un eccezionale utilizzo di una tensostruttura per ospitare le salme solo il tempo necessario per provvedere al trasferimento gratuito, assicurato dal lunedì al venerdì dal Comune, nella vicina camera mortuaria del presidio Pisani di via La Loggia. È stato chiesto al Comune un intervento straordinario per garantire il servizio di trasferimento delle salme anche nelle giornate di sabato e domenica».
La Repubblica Palermo, 30 maggio 2019

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