mercoledì 2 novembre 2016

Marineo, il prete anti Halloween caccia le streghe dalla chiesa: è polemica

Don Leoluca Pasqua
Alla funzione il parroco “scaccia le streghe” Ma il paese non gradisce
VALERIO TRIPI
La caccia alle streghe non si è mai arrestata. Marineo, anno del Signore 2016. Don Leoluca Pasqua, parroco del paese con una storia da esorcista alle spalle, per mantenere le antiche tradizioni legate alla festa dei morti e contrastare, come racconta lui stesso, la moda dilagante delle celebrazioni di Halloween, ha organizzato una partecipatissima fiaccolata per le vie del paese e, in chiesa, una cerimonia ad hoc per i bambini. Lo scopo era quello di scacciare il diavolo e le streghe che, a suo dire, sono sempre in agguato nella società moderna. «Durante la messa del mattino dedicata ai più piccoli — racconta lo stesso don Leoluca — all’insaputa dei presenti ho fatto entrare in chiesa un ragazzo in maschera e una ragazza vestita da strega. GUARDA IL VIDEO
Nessuno se lo aspettava e qualche bambino ha avuto anche paura. Poi con l’acqua benedetta li ho scacciati, allontanando dalla comunità le due figure che simbolicamente rappresentano il male». La scelta di portare questa rappresentazione in chiesa è stata apprezzata, ma non ha riscontrato il favore di tutti. «Qualche famiglia mi ha chiesto spiegazioni — racconta don Leoluca — ma non tanto per l’iniziativa, ma perché alcuni bambini si sono spaventati. Ho risposto che con Internet, Youtube e Facebook di cose che fanno davvero paura i bambini ne hanno molte di più e più spesso a portata di mano rispetto a quello che è successo in chiesa». Se fra i fedeli che sono andati in chiesa qualcuno ha chiesto spiegazioni, in paese invece l’iniziativa del parroco ha riscosso un consenso pieno. «Ha fatto bene — dice Carmelo Morabello — Halloween è una festa fuori luogo rispetto al cristianesimo ». «Ci siamo spaventati — aggiunge la moglie, Antonella — è entrata una strega e un’altra figura legata alla festa di Halloween. Padre Leo ha preso l’acqua benedetta e ha scacciato le streghe spiegando ai bambini che queste cose non fanno per noi. Perché per noi c’è solo Gesù ». E dopo la cerimonia i bambini sono stati invitati a una festa con dj, ma senza travestimenti in maschera. Halloween, però, a Marineo è arrivato lo stesso. Al pub Barbagianni lunedì sera c’è stata una serata a tema. «Ma non ho nulla contro chi ha deciso di festeggiare — dice don Leoluca Pasqua — ognuno è libero di fare ciò che vuole. Dico solo che bisogna stare attenti, perché oltre al fatto che questa è una festa che non ci appartiene, andando a scavare più in fondo ci sono pericoli molto più gravi legati al satanismo». Trovare qualcuno che prenda le parte di zucca, dolcetti e scherzetti non è facile. Anzi è stato impossibile. «Sono tradizionalista — dice Saverio Fontana — sono d’accordo con don Leo che è il nostro parroco della chiesa dei santissimi Ciro e Giorgio. Una festa come Halloween è solo, puro, mercimonio». «È solo un’americanata — dicono quasi in coro tre ragazzi davanti al bar del paese — ma se qualcuno vuole divertirsi noi non abbiamo nulla in contrario». Il concetto di americanata non può essere una colpa per Marineo. Soprattutto se si pensa che sono stati proprio i fedeli emigrati in America a erigere un monumento dedicato al patron del paese, San Ciro, proprio davanti alla chiesa. E se anche loro avessero contribuito a portare Halloween a Marineo?
La Repubblica-Palermo, 2 novembre 2016

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