giovedì 17 novembre 2016

Corleone, crisi idrica. S'intravede qualche segnale positivo?

Com'era il lago di Prizzi di due giorni fa
DINO PATERNOSTRO
Ci sono delle foto e un video di Maurizio Sorrentino (le alleghiamo nell'album fotografico), che ci fanno vedere come il livello dell'acqua nel lago di Prizzi sia discreto, nonostante l'autunno avanzato. Quindi il problema dell'insufficienza dell'approvigionamento idrico del comune di Corleone non è certamente da addebitare alla mancanza d'acqua nel lago di Prizzi. Probabilmente, invece, dipende dal fatto che l'Enel (ente gestore del lago) fin dai tempi del sindaco Nicolosi (2002-2007) ha autorizzato Corleone a prelevare solamente 20 litri di acqua al ms, che insieme alle nostre sorgenti (Quaglino, Piano di Scala, etc.) sono sufficienti a raggiungere quei 45 litri m/s necessari per dare acqua a Corleone 24 ore al giorno per tutti i giorni, ma da soli non bastano.  
Quindi è stata utile la conferenza di servizio voluta dai commissari e svoltasi in prefettura lo scorso 7 novembre (presieduta personalmente dal prefetto Antonella De Miro), dove è stato deciso di individuare "urgenti interventi idonei a determinare un incremento stabile della portata idrica deducibile dal lago di Prizzi, nonchè a consentire, mediante la collocazione ed apposito riassetto di sistema di saracinesche, la distribuzione della risorsa idrica sull'intero centro urbano, comprese le zone dove si sono determinati i più gravi disservizi ed i maggiori disagi per la popolazione".  GUARDA IL VIDEO E L'ALBUM FOTOGRAFICO

Già con l'uso oculato e razionale del sistema delle saracinesche, attivato da due giorni, sembra che la distribuzione dell'acqua nell'intero centro abitato (anche se solo per alcune ore) si stia piano piano realizzando. Bisogna adesso avere l'autorizzazione dall'Enel (ed adeguare le pompe di pescaggio e il potabilizzatore) per portare da 20 a 40-45 litri m/s il prelievo dell'acqua dal lago di Prizzi per avere una distribuzione della risorsa idrica 24 ore al giorno per tutti i giorni.
Ovviamente non dobbiamo dimenticare la necessità di revisionare radicalmente i 17 chilometri di condotta Raja/Corleone (magari in inverno quando con la sola acqua delle nostre sorgenti si può garantire il prezioso liquido all'intera cittadinanza) e trovare i finanziamenti (questo sarà compito dei commissari e della "buona" politica) per rifarne alcuni tratti più compromessi dall'usura del tempo e dallo stato dei terreni che attraversa, alcuni dei quali molto franosi.   
La crisi idrica di questi mesi, le giuste proteste dei cittadini nei confronti del comune, le difficoltà di relazionarsi con gestori esterni (ieri Aps, oggi Amap), dimostrano che la soluzione migliore, più giusta e rispettosa dei bisogno e dei diritti della popolazione sarebbe quella della GESTIONE DIRETTA DELL'ACQUA DA PARTE DEL COMUNE. Per questo bisogna battersi. Per questo ci batteremo. (dp)

1 commento:

Maurizio Sorrentino ha detto...

Diciamo che il penziero di ogni cittadino dovrebbr trovarsi il linea di intendimemto di quanto scritto sopra associandosi al 100% nella sua conclusione cioe che l'acqua ritorni alla gestione del comune di Corleone,questa dovrebbe essere all"unaminità la voce del popolo..combattere per i propri diritti,e l'acqua come bene primario della nostra comunitá é un nostro diritto averla.
Maurizio Sorrentino