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lunedì 31 dicembre 2012

Corleone, i risultati delle primarie. Vince Faraone, seguito da Ribaudo

CORLEONE - Anche queste primarie per il parlamento nazionale sono state molto partecipate. Infatti, hanno votato 193 elettori rispetto ai 298 dello scorso 25 novembre, circa i due terzi. Ancora una volta (ma era inevitabile, dal momento in cui l'albo degli elettori è rimasto lo stesso) a piazzarsi al primo posto è stato il renziano Davide Faraone con 109 voti, seguito da Franco Ribaudo, sindaco di Marineo, con 37 voti. Queste le altre preferenze: Culotta Magda 26, Russo Antonino 25, Faragi Rosa 22, Piccione Teresa 19, D'Antoni Sergio 11, Stadarelli Rosalia 6, Tagliavia Roberto 4, Siragusa Alessandra 3,  Mattarella Bernardo 3, Cammarata Concetta 2,  Potenza Serena 1, Agnello Domenico 1.

Capodanno a Corleone col progetto "Liberarci dalle spine"!

I volontari a cena
Ieri pomeriggio sono arrivati i 14 volontari che in questi giorni chiuderanno la stagione 2012 del Progetto Liberarci dalle Spine. Oramai pensare ai campi antimafie come un'attività estiva è un fatto che fa parte del passato. La Casa Caponnetto, situata nel centro storico di Corleone, confiscata ai nipoti di Totò Riina e assegnata alla Cooperativa lavoro e Non Solo, è un luogo di Resistenza Popolare, dove già esserci significa "fare" antimafia sociale. C'è un cambiamento in corso a Corleone e noi tutti ne facciamo parte, l'impegno dei cooperatori corleonesi è segno di vitalità e sopratutto rende onore ad una memoria corleonese, poco conosciuta, fatta da cooperatori, sindacalisti e politici che fin alla fine dell' 800 lottavano per un futuro migliore. Questo gruppo di volontari che hanno scelto di celebrare il capodanno lì insieme a Calogero, Salvatore, Bernardo, Gino, Totò, Franco e agli altri corleonesi, sono la testimonianza di come con gesti semplici si possa comunicare da che parte stare....
leggi il diario da Corleone

E' morta Rita Levi Montalcini, fu cittadina onoraria di Palermo

Rita Levi Montalcini
Aveva 103 anni, è stata premio Nobel per la medicina e senatore a vita. Ha dedicato al sua vita alla ricerca scientifica, al sociale e all'educazione dei giovani. Nel '36 fu costretta a emigrare in Belgio a causa delle leggi razziali. Nel '97 accettò l'invito di Leoluca Orlando: "Mi sento un po' piemontese e un po' siciliana"
ROMA - È morta all'età di 103 anni Rita Levi Montalcini. Nasce il 22 aprile del 1909 a Torino. Entrata alla scuola medica di Levi all'età di vent'anni, si laurea nel 1936. Fermamente intenzionata a proseguire la sua carriera accademica come assistente e ricercatrice in neurobiologia e psichiatria, è costretta, a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista nel 1938, ad emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi.

sabato 29 dicembre 2012

PALERMO. SERVIZIO TESORERIA, MONASTRA: "DA GIUNTA ORLANDO NO AI PRINCIPI ETICI"

Antonella Monastra
“Ieri sera in Consiglio Comunale, a Palermo, era in discussione la delibera sullo schema di Convenzione per appaltare il Servizio di Tesoreria del Comune. Ho proposto emendamenti che introducevano principi etici nell’assegnazione del Servizio di Tesoreria, che al termine della seduta sono stati sonoramente bocciati. Trovo l’episodio di un’estrema gravità per diversi motivi, non ultimo considerato che la precedente Amministrazione era di centrodestra, lo scorso anno, ed aveva fatto passare analoghi emendamenti sullo stesso tipo di deliberazione, cioè sempre in merito al’assegnazione del Servizio di Tesoreria. Oggi il Consiglio Comunale ha una maggioranza bulgara di 30 consiglieri di IdV su 50. La Giunta è formata da Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. Il Sindaco è Leoluca Orlando. Questa formazione politica NON ha di fatto preferito quelle banche che non commercino in armi, trasparenti nelle transazioni, senza rapporti con paesi in cui c’é la pena di morte o si sfruttano i bambini o si devasta l’ambiente . Io sono una consigliera comunale indipendente, espressione della società attiva e civile nell’area della Sinistra”, lo dice la consigliera comunale Antonella Monastra.

venerdì 28 dicembre 2012

ANTIMAFIA, CONTI IN ROSSO. I beni dei boss non rendono nulla. Ecco la Waterloo delle confische

L'azienda di Suvignano, in provincia di 
di ATTILIO BOLZONI
Tutto funziona perfettamente se è nelle mani dei clan, tutto va in rovina se non ci sono loro. Delle 1600 le aziende a cui sono stati posti i sigilli dal 1982 a oggi solo 35 risultano in attivo. Per colpa di burocrazia, indolenza e disinteresse. È il fallimento italiano della vera lotta alle mafie. È il fallimento italiano della vera lotta alle mafie. Tutto funziona perfettamente se è nelle mani dei boss, tutto va in rovina se non ci sono loro. Delle 1663 le aziende a cui sono stati posti i sigilli dal 1982 a oggi solo 35 risultano in attivo. Colpa della burocrazia, dell'indolenza e del disinteresse. Il caso della Riela Group di Catania. Quando i titolari erano Lorenzo Riela e suo figlio Francesco, legati tutti e due ai Santapaola, i dipendenti erano 250. Oggi sono 12

Confische, l'allarme di Don Ciotti: "Una situazione che grida vendetta"

Don Luigi Ciotti
Il fondatore e presidente di Libera: "Ci sono state reti di complicità, ci sono stati ritardi, ci sono stati silenzi. E qualcuno che doveva metterci la testa su queste cose, la testa non ce l'ha messa". E aggiunge: "Si sarebbe dovuto seguire il modello delle cooperative"
"Così vincono loro, non vinciamo noi". E' l'allarme di don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera. "Così vincono loro", ripete mentre controlla i numeri sui beni confiscati in Italia dal 1982 e quelli delle aziende in sofferenza perenne.
Don Luigi, cosa non ha funzionato?
"I numeri parlano molto chiaro: sono soltanto pochissime imprese quelle che resistono e tutte le altre prima o poi muoiono. Questa è una situazione che grida vendetta".
Ma è lo Stato che non ha fatto quello che doveva fare in tutti questi anni?

Dall'agricoltura alla sanità, tutte le aziende confiscate

San Paolo Palace Hotel
Ecco la situazione in Italia dal 1982 al novembre 2012 secondo l'Agenzia del Demanio. Dati messi a disposizione dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
- 1.663 Le aziende confiscate alle associazioni criminali al 1 luglio 2012. 
- 35 Le aziende confiscate che risultano in attivo o in pareggio
- 88 nel settore agricolo
- 164 alberghi e ristoranti
24 attività finanziarie
- 137 attività immobiliari, noleggio, informatica, servizi alle imprese
- 35 attività manifatturiere
- 462 commercio, riparazione veicoli, beni personali, casa
- 23 estrazioni minerali
- 15 pesca, piscicultura e servizi connessi
- 6 produzione e distribuzione energia elettrica, gas, acqua
19 assistenza sociale
- 60 trasporti, magazzinaggio
27 dicembre 2012

Grasso non sarà candidato in Sicilia. "Adesso il Pd è la mia casa"

Pierluigi Bersani e Piero Grasso
Il procuratore alla conferenza con Bersani si è commosso: "Appendere la toga al chiodo" e fare politica e' stata "una decisione radicale della mia vita, sofferta, prima di firmare la domanda di dimissioni mi tremava la mano proprio perche' e' una scelta di vita, non sara' piu' magistrato"
 "Quando il Csm deciderà sulla mia richiesta di dimissioni appenderò la toga al chiodo. Io ho avuto una funziona nazionale e non porterò mai fatti singoli che conosco in politica ma per coerenza ho chiesto di non candidarmi in Sicilia perchè per buona parte della mia professione come procuratore ho svolto indagini molto profonde che hanno lasciato il segno anche in politica". E' la richiesta che Pietro Grasso ha rivolto al segretario Pd Pier Luigi Bersani in vista della sua candidatura alle politiche. Grasso spiega che a suo avviso per lui "il problema della decantazione (tra il lavoro da magistrato e la candidatura, ndr) non esiste perchè io ho avuto una funzione nazionale e un'esperienza che mi ha portato ad avere una visione globale".

Primarie a Palermo. Oggi i garanti Pd sul «giallo» delle tessere

Francesco Cantafia (Sel)
di Daniele Ditta
Cantafia contro i «supercandidati». Monta la fronda in Sel
Due giorni alle primarie dei parlamentari e la tensione sale, sia nel Pd quanto in Sel. I vertici del partito di Vendola «si riservano di nominare 23 prescelti e scegliere anche le circoscrizioni dove piazzarli solo dopo le primarie», facendo scoppiare una polemica interna. I «ribelli», capitanati dall'ex deputato regionale e segretario della Camera del lavoro, Francesco Cantafia, annunciano che non parteciperanno alle primarie, sperando di tirarsi dietro un pezzo di partito contrario ai 23 «super candidati» (tra questi c'è Claudio Fava).
La «macchina organizzativa» è stata messa in moto. A Palermo sia gli iscritti del Pd che quelli di Sel voteranno nell'unico seggio che sarà allestito a piazza Castelnuovo; in provincia si voterà nei circoli.
Ieri il coordinatore regionale di Sel, Erasmo Palazzotto, tra i candidati, ha reso note le modalità di voto del proprio partito. Saranno ammessi gli iscritti all'albo delle primarie del centrosinistra e i tesserati di Sel che hanno pagato la quota entro il 25 novembre. Le schede saranno quattro e il voto sarà diviso per genere: ogni elettore sceglierà un uomo e una donna da candidare alla Camera e al Senato.

giovedì 27 dicembre 2012

Incidente di caccia a Godrano, uomo ucciso da una fucilata


La vittima è Ettore Romano, 35 anni. Sarebbe caduto facendo partire accidentalmente il colpo che lo ha raggiunto all'addome. Inutile i tentativi di rianimarlo
Ettore Romano, 35 anni, è morto in un incidente di caccia a Godrano, in provincia di Palermo, dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile alla pancia sparato da distanza ravvicinata. L'arma usata dall'uomo era del padre. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe caduta a terra accidentalmente facendo partire il colpo. L'arma è un fucile marca Beretta calibro 12, ed era stato denunciato regolarmente. I sanitari del 118 hanno tentato inutilmente la rianimazione della vittima. Sull'incidente indagano i carabinieri della Compagnia di Misilmeri e della Stazione di Godrano.

Corleone. Il consiglio comunale abbassa l'Imu sulle seconde case, mentre i dipendenti restano senza tredicesima


di COSMO DI CARLO
CORLEONE – Continua lo stato di confusione sui conti del bilancio 2012 dell’animosa civitas dovuto in parte ai provvedimenti del governo centrale, in parte anche al coro di proteste levatosi dai contribuenti che hanno pagato nei giorni scorsi l’Imu. Così, mentre i dipendenti del comune restano senza tredicesima e senza lo stipendio di dicembre è tornata per la quinta volta in un anno in consiglio comunale la rideterminazione delle aliquote IMU ma, questa volta, i contribuenti corleonesi potranno tirare un sospiro di sollievo, almeno a sentire i consiglieri che hanno proposto e votato la riduzione delle aliquote IMU per l'anno 2013.

Corleone calcio. La "rivelazione" Hien

Il giovane Hien (il primo a sinistra) in azione
Corleone – E’ la rivelazione del campionato di Promozione: Hien, 25 anni,  nativo della Costa D’Avorio, che,  segnando due reti allo Sciacca, ha contribuito a rimettere in corsa per i Play-off la squadra allenata da Fabio Vitale. La velocissima punta ha  mandato in visibilio i tifosi. Dopo l’autogol di Di Cristina che aveva portato in parità lo Sciacca domenica scorsa, i tifosi si erano ammutoliti. L’ivoriano ha preso per mano la squadra e l’ha fatta salire poi ha messo a segno una doppietta.  Alla fine il Corleone ha battuto lo Sciacca  per 3 a 1.

Palermo. Beni per un milione di euro sequestrati a boss della famiglia di San Lorenzo


PALERMO - Beni per un valore di oltre un milione di euro sono stati confiscati dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo a Salvatore Biondino, condannato all'ergastolo per la strage di Capaci, e a Salvatore Biondo, uomo della famiglia mafiosa di San Lorenzo, anche lui coinvolto nell'eccidio in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti di scorta.

Grasso scende in campo col Pd

Piero Grasso
Il procuratore antimafia presenterà la sua candidatura in una conferenza stampa a Roma con Bersani. A gennaio disse: "Io in politica? Mai dire mai"
ROMA - Il procuratore antimafia Pietro Grasso si candida con il Pd. Domani la decisione del procuratore nazionale antimafia sarà formalizzata nel corso di una conferenza stampa alla quale interverrà anche Pierluigi Bersani alle 11.30 a Roma nella sede del partito.

Piero Grasso, dal "mai dire mai" alla candidatura nel Pd

Piero Grasso

“Non saprei quale partito scegliere”, disse alcuni mesi fa Pietro Grasso. Erano i giorni in cui si parlava, con insistenza, della sua discesa in campo. Alcuni avevano pure cercato di convincerlo a fare il sindaco di Palermo.
PALERMO - Alla fine Piero Grasso ha scelto. Ha scelto di scendere in politica. “Mai dire mai”, ribadì una domenica di giugno quando aprì le porte della sua casa palermitana per una lunga intervista pubblicata sul mensile S. Erano i giorni in cui si parlava, con insistenza, della sua discesa in campo. Alcuni avevano pure cercato di convincerlo a fare il sindaco di Palermo.

mercoledì 26 dicembre 2012

MEMORIA. La tragedia del 1907 ai «Lattarini» di Palermo

di Vincenzo Prestigiacomo
Alla vigilia del 25 dicembre saltò in aria un negozio di armi e di esplosivi che gettò il lutto e la desolazione nella città. Vi furono 75 vittime e 150 feriti
C'è un brutto destino per la vigilia del Natale palermitano. Nell'ultimo secolo sono diversi i disastri registrati in questo periodo. Il più grave quello del pomeriggio del 19 dicembre 1907. La città è in fibrillazione per la corsa ai regali di Natale. Improvvisamente alle 17,20 in via Grande Lattarini salta in aria un negozio di armi e di materiale esplosivo che getta il lutto e la desolazione nella città. Dalla Stazione Centrale al Giardino Inglese gli abitanti pensano alla scossa di un tremendo e devastante terremoto.

martedì 25 dicembre 2012

Roberto Benigni - La più bella del mondo (la Costituzione italiana)

Concerto di Natale per soli, coro e orchestra

Coro:
Andiamo amici, non è serata da stare in casa, usciamo, si sta bene insieme.
Evitiamo le luci e le vetrine esauste per gli ultimi acquisti, le false cornamuse e i venditori di sogni. Le case spoglie della periferia non hanno alberi illuminati, dalle finestre si sente pianto di bimbo, cellulari, televisori, solo in lontananza una madre canta, forse, una nenia o canto nativo in lingua non nota. Il parco è spoglio e nero di buio, lo percorriamo ai margini fra cartacce e bottiglie.

Auguri di serene feste e nuove luci per riaprire la speranza sul futuro


di SALVATORE SAPORITO
Auguri di serene feste e nuove luci per riaprire la speranza sul futuro, già qualcosa è cambiato:
- Palermo è ritornata al centro sinistra (IDV) con il Sindaco, Prof Leoluca Orlando;
- la Sicilia, per la prima volta attraverso le elezioni, è amministrata dal centro sinistra, con il Presidente Rosario Crocetta, il mitico Sindaco di Gela;
- in Sicilia alle ultime elezioni regionali il M5S è stato il primo partito, e questa scudisciata ci voleva ai partiti e movimenti tradizionali dopo gli scandali Lazio ecc.... Nel contempo con le uscite del fondatore del movimento si è visto che ci sono alcune criticità:

Crocetta illustra il programma. "Cacciare la mafia dalla Sicilia"

Rosario Crocetta
Il presidente: "In tre settimane abbiamo chiuso la programmazione europea che non si chiudeva da un anno e abbiamo messo in campo sei milioni di euro a vantaggio dell'economia dell'isola"

Seduta dell'Assemblea regionale siciliana questa mattina, convocata insolitamente alla vigilia di Natale per le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione, Rosario Crocetta. Sala d'Ercole, presieduta da Giovanni Ardizzone, non era però al gran completo. Dal tavolo del governo mancavano gli assessori Franco Battiato e Luca Bianchi, con deleghe al Turismo e all'Economia. Non era presente il professore Antonio Zichichi, Crocetta non ha ancora firmato il decreto di nomina. Ai loro posti, tra i banchi del governo, gli altri assessori. Assenti anche quattro deputati regionali su 90.

PRIMARIE DI SEL, È BUFERA: MILITANTI SICILIANI IN FUGA

Antonio Ingroia
Polemica sulle primarie parlamentari. Ma questa volta non parliamo del Partito Democratico. Anche Sel, infatti, farà le primarie per eleggere i propri candidati al parlamento, ma la notizia è vecchia: il governatore della Puglia e leader del partito, Nichi Vendola, lo ha affermato pochi minuti dopo l’annuncio del segretario del Pd Bersani, cioè circa due settimane fa. E, anche se la notizia era stata maldigerita da alcune ‘aree’ del partito, si era deciso di ricalcare le regole per lo svolgimento delle primarie del Partito Democratico: un venti percento di ‘nominati’, due collegi elettorali (Sicilia 1 e 2) e, per il resto, le direzioni provinciali e regionali avrebbero dovuto approvare e presentare le candidature.

ANTONIO INGROIA FOR PRESIDENT? PIÙ MUGUGNI CHE APPLAUSI

Antonio Ingroia
LE “FIRME” PIÙ AUTOREVOLI LO CRITICANO. COME ALDO GRASSO
Quelli come Antonio Ingroia non si accontentano di fare bene il loro lavoro, vogliono anche redimere il mondo. Per loro la spada della Giustizia è sempre senza fodero, pronta a colpire o a raddrizzare le schiene. E’ l’incipit del corsivo di prima pagina dedicato ad Antonio Ingroia da Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Le critiche e le perplessità sulla candidatura, assai probabile, di Antonio Ingroia alle politiche di febbraio non vengono solo dai suoi avversari storici, Berlusconi e il centrodestra, che peraltro non aspettavano altro (“avete visto, è per questo che ha combattuto, è una caricatura di se stesso”), ma da autorevoli firme, come Gomez (“Il fatto Quotidiano”), Antonio Polito e Aldo Grasso che al PM di Palermo dedica domenica il suo “Padiglione Italia”, molto frequentato da personaggi siciliani.

120 ANNI DI SOCIALISMO TRA LOTTA ALLA MAFIA E BATTAGLIE AUTONOMISTE


di Antonio Matasso -
Non va lontano dal vero, parlando dell’autonomia siciliana, chi afferma che mito e realtà sono entrambi necessari: anche se la realtà è lontana dal mito, l’autonomia è nata grazie al mito. Esso ha mantenuto vivissimo il bisogno di un istituto – lo Statuto siciliano – che risponde alla storia della nostra isola, alle lotte dei lavoratori ed all’esigenza di autogoverno e di decentramento democratico.
Questa storia dell’autonomia ha, in Sicilia, le stesse origini del movimento socialista contadino ed operaio. Quest’anno sono stati celebrati i centoventi anni del Partito Socialista Italiano: ma l’anno prossimo ricorreranno i centoventi anni del congresso dei Fasci Siciliani, primo movimento

lunedì 24 dicembre 2012

Agenda Monti, scontro a distanza tra il professore e la Cgil. Susanna Camusso: "sbaglia tutto, è come la Thatcher"

Susanna Camusso
Il duello è iniziato. E sarà una delle sfide principali della prossima campagna elettorale: quella di Mario Monti, o meglio della sua agenda, da una parte, e la Cgil, o meglio le sue istanze fortemente rappresentate all’interno del Partito Democratico, dall’altra. Ad aprire il fuoco è stato il professore. Nella sua conferenza di domenica ha appiccicato alla Cgil l’etichetta di “ostacolo alle riforme”. Oggi, in una intervista al Corriere della Sera, è stata Susanna Camusso a rispondere all’attacco accusando Monti di essere come la “Thatcher, Regan” e persino “come il precedente esecutivo”, che sarebbe poi quello di Silvio Berlusconi.

Primarie del Pd: votiamo Franco Ribaudo e Magda Culotta

QUANDO LA STORIA INCONTRA LA FEDE


Che la chiesa madre di Corleone, intitolata a san Martino vescovo di Tours, fosse tra le più antiche del luogo, lo sapevamo; ciò che ignoravamo era il profondo legame che, fin dai primordi, univa il popolo dei fedeli all’edificio sacro più importante di Corleone. A far luce su quasi nove secoli di vicende intrinseche alla principale chiesa di città, ci hanno pensato Francesco Marsalisi e Calogero Ridulfo, che nella loro “ Ecclesia Sancti Martini” mettono a fuoco le alterne vicende della costruzione e dei rimaneggimenti riguardanti la
chiesa. Secoli di storia durante i quali maestranze, artisti, la comunità dei fedeli e il clero cittadino vengono accomunati dall’unico intento di rendere “degna di un’importante comunità” la principale chiesa. Si intrecciano le loro storie, emerge la loro profonda fede, si mostrano le terrene debolezze degli attori protagonisti. A parlarne con i cittadini di Corleone, nella settecentesca chiesa madre, sabato 17 novembre, in occasione della presentazione del libro dei due autori, sono stati Giovanni Di Fisco, Leonardo Terrusa, Giuseppe Mandalà, Rosalia Margiotta, Rita Loredana Foti.
A margine di questo breve compendio sull’evento, pubblichiamo tre recensioni al libro da parte di altrettante studentesse liceali.

domenica 23 dicembre 2012

Il futuro di Monti: ”Non mi schiero ma sono disponibile alla premiership”


Mario Monti

 “Non mi schiero con nessuno, vorrei che partiti e forze sociali si schierassero sulle idee e spero che anche la nostra agenda possa contribuire a dare più concretezza ai dibattiti e mi auguro che le idee nell’agenda possano essere condivise da una maggioranza in Parlamento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, nella conferenza di fine anno, chiarendo le sue intenzioni su un eventuale ingresso in politica. “Sarei pronto ad assumere, un giorno, se le circostanze lo volessero, le responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento”. Una scelta che lo vedrebbe “pronto” a fare da guida a “chi si dirà convinto delle proposte” contenute nella sua Agenda. Quella dell’utilizzo del suo nome in una eventuale lista politica “mi sembra una questione minore. Non ho simpatia per i partiti personali. Mi interessa di più se l’agenda Monti serva a far chiarezza o ad unire gli sforzi: se qualcuno si richiama alle mie idee, non mi sottrarrò all’essere punto di riferimento”, chiarisce quindi Monti.

Nel Pd scoppia il caso Lumia. Lupo e D'Antoni: "Non può candidarsi col Megafono"

Rosario Crocetta e Peppe Lumia

Il senatore dovrebbe correre con il nuovo movimento di Crocetta, dribblando così le primarie del 30 dicembre. Ma l'area del segretario regionale non ci sta: "Chi è dirigente del partito non può presentarsi con liste concorrenti". E si invoca l'intervento di Bersani.
PALERMO - Nervi tesissimi nel Partito democratico siciliano che si avvicina alle primarie del 30 dicembre. Un appuntamento al quale pare mancherà Beppe Lumia, il senatore termitano che pare destinato a correre da capolista per la lista del Megafono di Rosario Crocetta, dribblando così la lotteria delle primarie, per partecipare alle quali aveva anche ottenuto una deroga, la sua seconda, dopo avere superato il limite dei mandati in parlamento previsti dallo statuto del Partito democratico.

Lumia in campo con Crocetta. Primarie Pd, i candidati



Il senatore termitano non sarà in corsa alle primarie del Partito Democratico, ma farà da probabile capolista della lista Megafono, movimento animato dal presidente Crocetta. Diciotto i candidati a Palermo per le primarie.
PALERMO – Scade questa sera il termine ultimo per la presentazione delle candidature alle primarie nel Partito Democratico in Sicilia. L'unica provincia in cui sono già definiti i candidati è quella palermitana, con diciotto volti in lista, di cui solo tre parlamentari uscenti. La notizia più importante è però quella che negli ultimi giorni era stata accompagnata da un maiuscolo punto interrogativo: Giuseppe Lumia si presenterà alle elezioni politiche nella lista del Megafono di Rosario Crocetta.

L’ILLUSIONE DEL GOVERNO APOLITICO



di Agostino Spataro
Ora che il tempo del governo dei “tecnici” è scaduto e Mario Monti parrebbe orientato a candidarsi alla guida di una concentrazione centrista si potranno comprendere meglio il senso e il fine del cosiddetto “governo apolitico”.
Ovviamente, ognuno è libero di fare le scelte che vuole, purché si esca dall’equivoco della soluzione tecnica, mai esistita, e che, in ogni caso, non ha prodotto i risultati promessi e/o attesi. Anzi! In questi tredici mesi, il debito pubblico e la disoccupazione sono cresciuti, mentre il risanamento è stato fatto a senso unico, in pratica a spese dei ceti medi e meno abbienti.

La Sicilia fotografata dall’Istat dopo l’ultimo censimento



di Giulio Giallombardo
La Sicilia ha superato i cinque milioni di abitanti e si conferma quarta regione d’Italia per numero di residenti. Ci sono più donne che uomini e l’età media è di 42 anni. Questa è la fotografia dell’Isola dopo il quindicesimo censimento generale della popolazione, stilato dall’Istat. La popolazione censita in Sicilia al 9 ottobre 2011 è di 5.002.904 pari all’8,4 per cento della composizione nazionale, che è salita a quasi 59 milioni e mezzo di persone.

Giuseppe Montalto, la sua vita come regalo alla mafia



di Rino Giacalone
Non è una invenzione né giudiziaria né giornalistica il tentativo della mafia di rivolgersi allo Stato, alla sua solita maniera, senza bussare alla porta ma spalancandola a colpi di di stragi, per ottenere un “41 bis” (le norme per il carcere duro) meno restrittivo. La “trattativa” tra lo Stato e Cosa nostra oggi è oggetto di un processo a Palermo, sicuramente trattativa ci fu e il lavoro inquirente sta servendo a individuare i responsabili.

sabato 22 dicembre 2012

La scomparsa di Salvatore Giuliano. Un nuovo libro di Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino


Giuseppe Casarrubea - Mario José Cereghino: "La scomparsa di Salvatore Giuliano. Indagine su un fantasma eccellente. L’inchiesta che ha riaperto il caso del bandito di Montelepre". Prefazione di Nicola Tranfaglia - Bompiani, pagine 360, € 12,50. In libreria da giovedì 3 gennaio 2013
Castelvetrano (Sicilia), 5 luglio 1950. Il corpo di un giovane uomo giace bocconi in un cortile del centro storico. La notizia dell’uccisione di Salvatore Giuliano fa il giro del mondo in poche ore. Ma non tutti credono alla versione raccontata dai Carabinieri. “Di sicuro c’è solo che è morto” scrive qualche giorno dopo, su “L’Europeo”, un giornalista di razza come Tommaso Besozzi. Chi è veramente il “Re di Montelepre”? Un Robin Hood del XX secolo che ruba ai ricchi per dare ai poveri? O un terrorista nero al soldo di mafia e servizi segreti nel periodo in cui si profila la nascita di Gladio? L’affaire Giuliano sembrava ormai consegnato agli annali della storia criminale italiana, una leggenda raccontata per decenni da rotocalchi scandalistici, documentari, film e quotidiani in vena di scoop.

giovedì 20 dicembre 2012

Mario Monti non è Cincinnato!

Da sx: Bersani, Monti, Berlusconi
di Paolo Flores d'Arcais
Mario Monti non è Cincinnato. Non ha nessuna intenzione di tornare, dopo aver servito la res-publica, all’aratro del suo campicello (Università Bocconi, Bilderberg e altre Goldman Sachs). Entra nella competizione politica, in concorrenza con Berlusconi e in concorrenza col Pd. Napolitano, Bersani e Scalfari ne sono irritatissimi. Si sentono ingannati da chi avevano per un anno incensato e santificato a forza di “Te Deum” come salvatore “super partes”, e ora si serve di tutti quei peana sventatamente concessi per iniziare un’ambiziosa carriera politica: divenire, in un colpo solo, capo della destra italiana (come la Merkel lo è di quella tedesca) e commissario-troika delle istituzioni finanziarie europee nel nostro paese. 

L’anno perduto tra Berlusconi e Monti


di Rossana Rossanda
È bastato che Silvio Berlusconi si riaffacciasse sugli schermi, col volto mal tirato in su – ci sono limiti, non fosse che d’età, al rifacimento dei tratti – perché l’Italia corresse a rifugiarsi sotto l’ala di Mario Monti. O l’uno o l’altro, tertium non datur. Non sono la stessa cosa, come suggerisce Alberto Burgio, anche se la rotta che indicano è sempre “a destra tutta”, ma da tempo gli italiani sembrano disabituati a pensare che la distinzione fra destra e sinistra abbia ancora senso. 

CAPO D’ORLANDO (ME), CONVEGNO REGIONALE SUI 120 ANNI DEL PSI. UNA TARGA ALLA MEMORIA DI RIZZOTTO

Placido Rizzotto
Sabato 22 dicembre, con inizio alle ore 16,30 presso il Centro culturale polivalente “Antonio Librizzi” di Capo d’Orlando, sede della biblioteca e della pinacoteca comunale della cittadina in provincia di Messina, si terrà un convegno regionale sui centoventi anni del Partito Socialista Italiano promosso dalla Fondazione Nuovo Mezzogiorno. I lavori saranno presieduti da Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale siciliana. La vicenda storica del Psi in Sicilia sarà ricordata a partire dai Fasci siciliani fino ai giorni nostri, con particolare attenzione all’impegno profuso da militanti e sindacalisti socialisti nella lotta contro la mafia e nella costruzione dell’autonomia regionale siciliana. Interverranno Dario Aloisi, Antonino Blando, Alfonso Fratacci, Franco Spanò, Paolo Piccione, Placido Rizzotto, gli ex deputati nazionali socialisti Francesco Barbalace e Cinzia Dato ed i parlamentari regionali neo-eletti Marcello Greco, Gianfranco Vullo e Nello Dipasquale. Concluderà Salvo Andò, presidente della Fondazione Nuovo Mezzogiorno. Durante l’iniziativa, sarà consegnata a Rizzotto una targa realizzata dall’amministrazione comunale orlandina in ricordo dell’omonimo zio, sindacalista socialista ucciso dalla mafia a Corleone.

Sicilia. Crocetta e Cartabellotta incontrano delegazione agricoltori. “E 'ora di dire basta all’azione di massacro dell’agricoltura siciliana"


 Palermo 20 dic. In data odierna il Presidente della Regione Siciliana Rosario  Crocetta e l’assessore all’Agricoltura Dario Cartabellotta, hanno incontrato  una delegazione di imprenditori agricoli di Vittoria, che da diversi giorni  fanno lo sciopero della fame, accompagnati dal sindaco Giuseppe Nicosia, dal  presidente del Consiglio comunale Salvatore di Falco, dall’assessore all’agricoltura Concetta Fiore e da Gianni Fabbris, coordinatore  nazionale di  “altra agricoltura”.  Nel corso dell’incontro, sono state rappresentate le drammatiche condizioni dell’agricoltura siciliana e il rischio di fallimento per migliaia di operatori siciliani che potrebbero perdere quanto faticosamente costruito in anni e anni 
di sacrifici.

Un libro di Nino Musca: "Pane e lavoro. Storie di lotte per la terra"


Antonino Musca
Non sono uno storico di mestiere o un professore universitario. Sono solo uno studente “impegnato” che ha voluto dare un piccolo contributo alla riscoperta del valore della memoria storica. Con questa piccola pubblicazione non voglio rispondere a delle domande, ma voglio lanciare piccoli spunti di riflessione per indurre i lettori a una consapevole lettura della nostra storia, fornendo nuovi spunti di riflessione per un’attualizzazione di quelle battaglie. In questi mesi ho curato questa piccola pubblicazione, come una piccola creatura, ed oggi finalmente vede la luce. L’ho arricchita di documenti e di testimonianze che, nel complesso formano una buona antologia della memoria.

Sicilia. Questo pomeriggio Crocetta a Librino (Catania)

Palermo 20 dic. Questo pomeriggio parteciperò alla manifestazione organizzata da Antonio Presti, ideatore della Fiumara d’Arte, che si svolgerà a Catania, nel quartiere Librino, presso l’istituto comprensivo Campanella Sturzo ( viale Bummacaro 8) a partire dalle 17:00. Sarà l’occasione per incontrare i cittadini e per lo scambio degli auguri di Natale. Questo incontro vuole essere la testimonianza ulteriore della vicinanza del Governo regionale, a tutti quei luoghi dimenticati per troppo tempo dalla politica.
Rosario Crocetta
Presidente della Regione Siciliana

mercoledì 19 dicembre 2012

Mostra Permanente su Pinocchio di Pippo Madè 2012: un occasione per scoprire la bellezza di Corleone (Palermo)


Sabato 22 dicembre a Corleone in provincia di Palermo, il "Rotary Club Corleone" e l'Associazione Turistica "Corleone On Tour" propongono, come progetto sulla legalità, la Mostra “Pinocchio” di Pippo Madè, occasione che consente agli alunni delle scuole e a tutti i visitatori di conoscere la storia raccontata da Collodi raffigurata in ventidue dipinti del pittore siciliano.

L'Associazione Corleone On Tour, prima di indirizzare i visitatori alla mostra, prevede un percorso attraverso i luoghi legati al fenomeno mafioso come le piazze, le strade protagoniste di eventi delittuosi fino alla Mostra di Madè; tutto questo per far conoscere luoghi la cui storia è stata segnata dal passaggio, oltre che di uomini onesti che con il sacrificio della vita ne hanno riscattato l’immagine, anche di antiche civiltà e ordini religiosi che hanno lasciato tracce indelebili della loro presenza, in forme d’arte molteplici e particolari, su un territorio suggestivo.

Aspettando Medibenessere, il 22 dicembre a Corleone


Il 22 dicembre 2012 Corleone ospiterà una nuova tappa del progetto Medibenessere, con l’evento “Aspettando Medibenessere”,  presso il complesso monumentale di S. Agostino. Una giornata dedicata al benessere,  alle eccellenze siciliane e alla legalità, che si inserisce nel solco già tracciato dalla prima edizione di Medibenessere,  tenutasi a Corleone, nei viali della Villa Comunale, lo scorso maggio. Una manifestazione che coniugherà informazione, salute, promozione, benessere, legalità ed arte. Sarà infatti inaugurata la mostra “Pinocchio” del maestro Madè e organizzato il convegno “La legalità: un percorso per il benessere. Un progetto per lo sviluppo socio economico del territorio” in collaborazione col il Rotary Club di Corleone.
Medibenessere 2012, l’expo del benessere, del naturale e del vivere sano ha registrato un grande successo, ha visto la partecipazione di moltissimi espositori e la presenza di migliaia di persone che con entusiasmo hanno animato i viali della Villa Corleonese.

Ars, ecco la mappa delle commissioni


Agli Affari Forzese dell'Udc, al Bilancio il compagno di partito Nino Dina. Al Pd Attività produttive con Marziano e Sanità con Digiacomo. La quarta, Ambiente, a Giampiero Trizzino, del Movimento 5 Stelle. Formazione e Lavoro per Marcello Greco (Territorio). Francesco Cascio alla commissione Ue

PALERMO. "Le commissioni avranno un ruolo fondamentale nell'elaborazione delle leggi. Ed è chiaro che più si lavora in maniera proficua nelle commissioni, migliore sarà il lavoro dell'Aula". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, inaugurando i lavori della Prima Commissione, Affari Istituzionali.  

J’accuse di Crocetta al Pd. E d’incanto si trova la quadra

Il presidente Crocetta
Mancavano poche ore alla seconda seduta dell’Assemblea dedicata alla elezione delle Commissioni legislative permanenti, quando Rosario Crocetta, sollecitato dai giornalisti nel corso di una conferenza stampa, ha fatto saltare il tavolo, raccontando tutto ciò che s’era tenuto dentro per chissà quanto tempo sul conto del suo partito ed i suoi dirigenti litigiosi. E probabilmente è servito, visto che in Aula i democratici hanno trovato la quadra dopo essersi lasciati ai ferri corti: Cracolici ha infatti ricevuto l’ok per la  Commissione bilancio. La soluzione regala un armistizio elettorale oltre che parlamentare in casa Pd, anche se non risolve il vecchio contenzioso fra le varie anime dei democratici.

Ingroia chiede l'aspettativa. La lista arancione c'è

Antonio Ingroia
di DANIELA PREZIOSI
Un appello, un appuntamento nazionale, una richiesta al Csm di «aspettativa per motivi elettorali». Parte così, e ufficialmente, la corsa della lista civica rosso arancione con a capo il procuratore Antonio Ingroia
Un appello, un appuntamento nazionale, una richiesta al Csm di «aspettativa per motivi elettorali». Parte così, e ufficialmente, la corsa della lista civica rosso-arancione con a capo il procuratore palermitano Antonio Ingroia. Il quale però ieri, nella sua tradizione, appena filtrata la notizia, ne ridimensiona la portata.

martedì 18 dicembre 2012

Primarie Pd: ecco date, deroghe e la quota riservata a Bersani


«Dal Paese c’è un’aspettativa enorme verso di noi. La società ci tende la mano in questo passaggio difficile. Oggi iniziamo un percorso totalmente inedito». Inizia così la sua relazione Pier Luigi Bersani, aprendo i lavori della direzione nazionale che dovrà votare regole e deroghe ai parlamentari in vista delle primarie del 29 e 30 dicembre. Ci sono tutti i dirigenti, da Massimo D’Alema a Dario Franceschini, Piero Fassino, Matteo Renzi, Franco Marini, Beppe Fioroni, Rosy Bindi, Enrico Letta. Facce serene, forse perché dopo una lunga giornata di incontri e girandole di telefonate si è arrivati a un accordo. Che sia un percorso inedito è sicuro: stavolta per andare in Parlamento si dovrà passare per i gazebo dando la parola agli elettori e con la speranza (di molti big) che non siano i dirigenti locali a fare la parte del leone. 

Roberto, l'Italia migliore di T. Jop

Roberto Benigni
Più si arrampica, più sale, più pianta chiodi sui versanti storicamente scoscesi di un collettivo, il nostro, che fa una dannata fatica a riconoscersi come tale, e più sono visibili le crepe che corrono nel nostro presente italiano, attraversando i territori della cultura e della politica, sfidando il preconcetto della identità semplice, univoca. Così, il gran lavoro svolto da un saltimbanco di rango, come Benigni, in questi anni recenti appare insieme una indicazione di percorso e uno sguardo piantato in uno specchio che tuttavia spesso vorremmo evitare. 

L'on. Sandro Oliveri: "Un ddl per abbattere la casta nascosta"


Giro di vite per i grandi manager e per le società private che percepiscono contributi pubblici per un importo  superiore ad un terzo del totale del proprio volume di affari
 Ogni anno i c.d. costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 23,9 miliardi di euro, pari a circa l’1,5% del PIL, dei quali, ad esempio, circa 4,6 miliardi sono destinati agli oltre 24.000 consiglieri di amministrazione, alle consulenze ed al funzionamento degli organi delle società partecipate.  E’ dunque davvero arrivato il momento di superare l’approccio solo demagogico ed emotivo della questione, passando ad azioni realmente incisive, capaci di andare oltre quei provvedimenti che, pur muovendosi nel solco della riduzione dei costi istituzionali, consentono di scalfire, nel mare magnum dei costi della politica, soltanto la punta di un iceberg. 

lunedì 17 dicembre 2012

Dopo la caduta in cella. Operazione riuscita, Bernardo Provenzano in coma farmacologico

Bernardo Provenzano
L'intervento si sarebbe concluso nel migliore dei modi, rimosso dunque l'ematoma cerebrale del boss, che adesso è sedato
PALERMO - Sarebbe riuscita l'operazione per la rimozione di un ematoma al cervello al boss Bernardo Provenzano, legato alle conseguenze di una caduta accidentale nella sua cella mercoledì scorso. I medici della divisione di Neurochirurgia dell'ospedale di Parma si sono riservati comunque la prognosi. Il paziente e' tenuto sotto l'effetto di medicinali specifici, in coma farmacologico.
Ultima modifica: 17 Dicembre ore 20:27

BISACQUINO: DANNI DURANTE L’OCCUPAZIONE. I CARABINIERI DENUNCIANO 8 RAGAZZI


I Carabinieri della Stazione di Bisacquino hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Termini e alla Procura dei Minori di Palermo 8 studenti dell’Istituto Agrario “Don Calogero Di Vincenti” di Bisacquino poiché responsabili di aver causato danni all’edificio durante l’occupazione. La protesta dell’istituto era iniziata il 20 novembre scorso, quando il Comitato Studentesco riunito in assemblea straordinaria aveva deciso di occupare lo stabile. La protesta durò solo pochi giorni, la mattina del 24 novembre furono scoperti alcuni danneggiamenti all’interno del plesso scolastico. Erano state divelte 3 porte, un termosifone ed era stato danneggiato il lucchetto del quadro elettrico.

Elezioni politiche: Ingroia in campo

Antonio Ingroia
di Riccardo Lo Verso
Il pm palermitano, Antonio Ingroia, ha chiesto l'aspettativa per motivi elettorali. Dovrebbe essere lui il candidato premier del Movimento arancione che venerdì presenterà il proprio progetto politico
PALERMO - E alla fine l'allievo di Paolo Borsellino scelse la politica. Antonio Ingroia accetta la candidatura del movimento arancione di Luigi De Magistris. L'ex procuratore aggiunto di Palermo ha inviato al Csm domanda di collocamento in aspettativa per motivi elettorali. Seppure il protagonista continui a dire che non ha ancora fatto una scelta definitiva, non resta che attendersi la discesa in campo. Ufficiale e in grande stile. Venerdì 21 al teatro Capranica di Roma, alle 17.30, è convocata l'assemblea 'Io ci sto' del Movimento Arancione. E ci sarà anche Ingroia, che tornerà appositamente dal Guatemala.

Lavoro e sviluppo contro le mafie: raccogliamo la sfida!

E' partita la campagna della Cgil, in collaborazione con Libera, Arci, Anm e tante altre associazioni, per la raccolta di firme sul disegno di legge di iniziativa popolare a favore delle aziende confiscate.
Le mafie non sono solo violenza e condotta criminale, sono la holding più prolifica del nostro paese, che ha acquisito capacità imprenditoriali ed abilità finanziare. Ma un modo per combattere le mafie c’è: il lavoro. Occorre ridare vita alle aziende sequestrate e confiscate, valorizzando lo straordinario potenziale che hanno in dotazione.

Il Cairo non è Berlino

Mohamed Morsi
di Agostino Spataro
Come previsto, la rivoluzione degli “internauti” si è fermata a Piazza Tahrir. In Egitto, il potere è nelle mani di Morsi e dei Fratelli musulmani, con la compiacenza delle Forze armate del vecchio regime. E’ successo quel che si temeva: in Egitto come in Libia, in Tunisia. Domani, il copione potrebbe ripetersi in Siria. Insomma, è stata aperta la porta per cacciare il tiranno ed è entrato il dragone!
L’opinione pubblica, italiana ed europea, è sconcertata, preoccupata per le pretese di predominio, anche ideologico, che intende attribuirsi il presidente egiziano Morsi per conto della sua organizzazione “I fratelli musulmani”.

Beni confiscati, bloccato l'emendamento del governo che ne facilitava la vendita

Locandina dei campi antimafie
di VITO LO MONACO
Un emendamento alla legge di stabilità, presentato dal Governo l’altra sera in Commissione Giustizia del Senato, minacciava di liberalizzare la vendita dei beni confiscati ai mafiosi, travalicando l’obiettivo della loro restituzione alla società tramite il riuso sociale previsto dalle leggi Rognoni-La Torre del 1982 e 109 del 1996. Appena la notizia è uscita dalla Commissione è stata criticata e stoppata unitariamente dalle organizzazioni che congiuntamente avevano proposto al Governo e al Parlamento misure di rafforzamento dell’Agenzia dei beni confiscati e di concertazione tra Governo, Agenzia e forze sociali e dell’antimafia per superare i gap procedurali e amministrativi constatati in questi anni di gestione.