CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

domenica 10 gennaio 2021

A proposito delle polemiche no-vax. Il vaccino ve lo dovete fare!


Par Veleno
Un interessante articolo che viene dalla Francia, pubblicato su altritaliani.net, una rivista online di italo-francese. 
Neanche il tempo di sorridere per l’arrivo dei vaccini e per la stesura di piani di vaccinazione nei vari paesi d’Europa e del mondo che subito parte la campagna di disinformazione sui social. Il consueto sabotaggio dell’intelligenza da parte di ignoranti o se preferite degli analfabeti censori che con inaudita superbia arrivano a contraddire qualunque esperto, gente che si è sacrificato una vita per arrivare a quei livelli di conoscenza e che ora deve difendere le conquiste proprie e dell’umanità, da tetri figuri che per una vita sono stati a guardarsi l’ombelico, a grattarsi le palle e a sparare… sentenze.

Il vaccino è stato storicamente una conquista della medicina moderna e oserei dire della democrazia. Il vaccino più di tutte le scoperte mediche, è quella che ha delimitato una volta e per sempre il confine tra sapere e superstizione tra scienza e fondamentalismo religioso.
Le malattie infettive, che erano considerate una punizione di Dio contro la dissolutezza degli uomini, sul finire del settecento si imbatterono in quello che fu lo scopritore del metodo vaccinale: l’inglese Edward Jenner che, non a caso, vista l’efficacia dei vaccini, sembra ebbe a dire: “Da adesso in poi Dio dovrà cercarsi qualcos’altro per punire gli uomini”. Il vaccino è anche “democratico” perché, con minima spesa e spesso gratuitamente, consente di proteggere dalle malattie infettive, ricchi e poveri, vecchi e giovani, donne e uomini senza distinzioni di alcun tipo.

Per generazioni e senza alcuna distinzione ideologica il vaccino è stato salutato da tutti come un bene per tutti. Eppure erano tempi dove le distinzioni ideologiche si facevano su tutto: il caffè era di destra il tè era di sinistra, l’eskimo era di sinistra e le lenti Ray Ban scure erano di destra, la marijuana era di sinistra e la cocaina di destra, su tutto ma non sul vaccino.

Altri tempi. Tempi in cui la scuola valeva ancora qualcosa dove se non si studiava si era finanche bocciati. Tempi in cui tutti erano più informati e diciamo la verità anche più colti. Il grande e popolare Totò si permetteva battute che pur richiedevano un minimo di scolarizzazione. Oggi molti, quelle battute, non le capirebbero.

È in corso da anni un’epidemia di analfabetismo che si è diffusa in gran parte del mondo e non è un caso che si vendono sempre meno libri e giornali, che la scuola ha perso ogni carisma. Gli insegnanti sono spesso delegittimati prima dagli istituti e università dove lavorano, l’idea di fare selezione, di dare alla scienza scienziati e all’agricoltura contadini decisamente in quei luoghi non è apprezzata o considerata. Nel nome di un demagogico e falso “siamo tutti uguali” si fa progredire di tutto. Bravi studenti e asini, capre e maiali. Il merito è l’ultimo degli interessi delle nostre democrazie decadenti.
Sono convinto che ci sia una relazione tra l’ignoranza e il no-vax, tra l’ignoranza e il fondamentalismo religioso, tra l’ignoranza e la superstizione. Un paio di anni fa uno studio rivelò che il 42% degli italiani non legge nulla, né libri, né giornali e nemmeno la nota per la spesa, e che le uniche informazioni che riceve sono sui social (si badi social non su internet, dove con un po’ di sforzo si potrebbero leggere anche cose interessanti e istruttive).

Il social è un campionario di informazioni spesso, false, di sciocchezze non verificate. Sui social si manipolano coscienze e come si è dimostrato si orientano e omologano i gusti commerciali, politici, culturali degli utenti.

Cosi malgrado una sofferenza terribile e i tanti lutti dopo un anno di Covid 19 il risultato è che il 57% dei francesi pare non voglia vaccinarsi e in effetti, ad una settimana dall’inizio delle vaccinazioni, sono solo un 200 i francesi che si sono vaccinati (è vero che il governo ci ha messo del suo con delle procedure francamente insensate ed inutili) e anche in Italia ci stiamo mettendo troppo tempo come in tanta parte del mondo.

Personalmente sono convinto che se è obbligatorio il vaccino per il morbillo, ancor più dovrebbe esserlo quello contro il coronavirus. Ed aggiungo che se un popolo è troppo ignorante e superstizioso, ancora di più dovrebbe imporsi l’obbligo del vaccino, tuttavia si preferisce ipocritamente la via della persuasione.

Proviamo: “Cari figlioli, fatevene una ragione, fidatevi: Dovete vaccinarvi. Punto e basta”.

Veleno

Altritaliani.net - 2 janvier 2021

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