giovedì 28 marzo 2019

La legge sui Comuni in Sicilia: più assessori ma niente quote rosa


Arrivano più assessori nei Comuni e un quorum più facile da raggiungere nei centri più piccoli, ma l’Ars inciampa sulle quote rosa. La riforma delle giunte municipali passa all’Ars con un incidente di percorso: la maggioranza è andata sotto su un emendamento del Movimento 5Stelle che elimina dal testo l’obbligo per i Comuni con più di 15mila abitanti di avere un 40 per cento di donne in giunta e l’incompatibilità fra gli incarichi di consigliere e assessore. All’attacco in maniera bipartisan tutte le altre forze politiche, anche se nel voto — espresso segretamente — i favorevoli alla proposta erano 26, più dei deputati grillini.

Passano in compenso le altre norme. Nei Comuni con meno di 15mila abitanti e con un solo candidato sarà più facile eleggere il sindaco: finora, perché la consultazione fosse valida, era necessaria la partecipazione della metà degli aventi diritto, mentre adesso dal calcolo si elimineranno gli elettori iscritti all’Anagrafe dei residenti all’estero. Cambiano anche le dimensioni delle giunte: a Palermo potranno esserci 11 assessori, a Catania dieci, negli altri capoluoghi di provincia 9, nei Comuni fino a centomila abitanti 7 e così via, fino a un massimo di 4 assessori nei centri con meno di diecimila residenti. I Comuni dovranno adeguare gli statuti municipali entro 60 giorni per adeguarsi alle nuove regole.
– c. r.

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