giovedì 12 gennaio 2012

Palermo. Fincantieri, stop ai licenziamenti, la Regione vince il braccio di ferro

Il presidio davanti al Cantiere di Palermo
di GERALDINE PEDROTTI
Chiusa la vertenza. Decisivo per il passo indietro di Fincantieri l'aut - aut di Palazzo d'Orleans, che nel cantiere di Palermo sta investendo 56 milioni di euro per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio
PALERMO - Non ci sarà nessun licenziamento ai cantieri navali di Palermo. Fincantieri torna sui propri passi e ritira i 140 esuberi previsti dal piano industriale presentato il 21 dicembre scorso. Sembra chiudersi in maniera positiva la vertenza che ha portato nelle strade palermitane i mille operai dei cantieri, in sciopero a oltranza da 20 giorni.
La decisione è stata presa oggi nel corso di un vertice in Prefettura durato più di 8 ore, al quale hanno partecipato i vertici nazionali dell'azienda, la Regione e i sindacati. Decisivo per il passo indietro di Fincantieri l'aut - aut di Palazzo d'Orleans, che nel cantiere di Palermo sta investendo 56 milioni di euro per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio da 19 mila e 52 mila tonnellate, ma che pretende in cambio il mantenimento dei livelli occupazionali in azienda, così come previsto dall'accordo firmato un anno e mezzo fa con Fincantieri.
"Con la sinergia di azienda, sindacati e Regione siamo riusciti a comporre una delicatissima vicenda che aveva determinato una settimana di tensioni, il blocco delle attività del cantiere e un nuovo pericolo per il futuro dei lavoratori - dichiara Salvino Caputo, presidente della commissione Attività produttive all'Ars - Mi auguro che, dopo avere scongiurato un'ondata di licenziamenti e una nuova crisi industriale, di possa tornare lavorare nei cantieri navali di Palermo".
(La Repubblica, 11 gennaio 2012)

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