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domenica 9 ottobre 2011

Corleone, scioperano i lavoratori dell'Ato rifiuti, da oltre due mesi senza stipendio

Rifiuti in piazza S. Orsola
Sabato scorso i lavoratori dell’Ato rifiuti “Alto Belice Ambiente”, con sede a Monreale, hanno partecipato allo sciopero indetto dai sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi, che ormai si protrae da più di due mesi. Compatta l’adesione allo sciopero dei lavoratori di Corleone, che hanno solamente garantito i servizi essenziali (raccolta dei rifiuti presso l’Ospedale, le Scuole e le Caserme delle forze dell’ordine). «Anche in un momento drammatico per noi e per le nostre famiglie – dice Giovanni Mercatante, delegato della Fp-Cgil di Corleone – abbiamo voluto fare il nostro dovere, garantendo i servizi essenziali. Ma non ce la facciamo più: non si possono lasciare per mesi senza stipendio i lavoratori. Come facciamo a mandare regolarmente i nostri figli a scuola? Come possiamo comprare i libri, specie adesso che le cartolibrerie vogliono i soldi anticipati? E le scarpe? E le bollette di luce, acqua e gas? Ce lo spieghino i sindaci dell’Ato, a cominciare da quello di Corleone. Ce lo spieghino l’assessore regionale dott. Marino e il dirigente generale dott. Emanuele…».
In effetti, la situazione degli Ato in Sicilia versa nel più assoluto caos, con la politica che non riesce a trovare il bandolo della matassa. Gli Ato da mesi sono commissariati, per preparare l’applicazione della legge pomposamente chiamata di riforma, che non può essere applicata, perché si capisce che un Ato per ogni provincia potrebbe essere un rimedio peggiore del male. Allora si è accennato alla possibilità di riformare la riforma, paradossalmente prima ancora di attuarla, nel senso di ritornare ai singoli comuni la competenza per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, compresa la differenziata, lasciando agli Ato il compito di gestire le discariche e lo stoccaggio e la commercializzazione dei rifiuti differenziati. Ma ci vuole una legge (o leggina), che ancora non c’è. E nessuno prepara. Nelle more, molti comuni pagano a singhiozzo (o non pagano) le fatture per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E gli Ato, in prima fila l’Ato Belice Ambiente di Monreale, non possono pagare gli stipendi e i fornitori, provocando disagi e disastri.
Un piccolo spiraglio per il pagamento degli stipendi dei lavoratori dei comuni più virtuosi sembra essersi aperto con il Decreto Aassessoriale n. 1407 del 5 ottobre scorso, formato dall’assessore Giosuè Marino. «Considerato che il mancato pagamento da parte dei singoli Comuni soci può pregiudicare lo svolgimento del servizio di igiene ambientale in tutto il territorio – si legge nel decreto – il Commissario ad acta, su richiesta del liquidatore dell’Ato e verificata la regolarità dei pagamenti delle quote sociali, può procedere al pagamento delle spettanze dei lavoratori e dei crediti vantati dai fornitori essenziali per lo svolgimento della gestione integrata dei rifiuti per singolo Comune socio». Ecco, la possibilità di pagare gli stipendi dei lavoratori per singolo comune socio, se questo provvede a liquidare le fatture per il servizio di cui ha fruito, potrebbe essere una novità. Ma, anche in questa eventualità, il comune di Corleone è in regola con i pagamenti? E quindi i lavoratori di Corleone potranno essere pagati? Questo si vedrà nei prossimi giorni.

1 commento:

mario cannella ha detto...

Purtroppo fa scivo la situatzione dei Rifiuti a Corleone, Ovunque si fa sia in citta o in campagna si vedono montagne di rifiuti sparsi, e orribile come si comporta con la natura.