sabato 31 maggio 2014

Mafia. Nuove minacce a Bellavia, giornalista di “Repubblica”

Enrico Bellavia
di Daniele Ferro    
Per bloccare interviste al pentito di mafia Franco Di Carlo su retroscena della “trattativa”. Aveva già ricevuto un’intimidazione analoga due anni fa a Palermo
Una nuova lettera anonima contenente minacce è arrivata al giornalista di Repubblica Enrico Bellavia, dopo la prima del giugno 2012. Ancora una volta l’intimidazione riguarda la versione del pentito Franco Di Carlo sulla trattativa Stato-mafia che Bellavia sta raccogliendo intervistandolo. “Avevamo raccomandato a lei e al suo amico Di Carlo di non occuparsi del passato, ma così non è stato. Sappiamo che è in progetto un libro, speriamo non venga pubblicato e che Di Carlo non deponga a Caltanissetta”.

San Giuseppe Jato avrà la sua biblioteca comunale



di PIERLUIGI BASILE
È con grande piacere che Vi invito all'inaugurazione della nostra biblioteca comunale, frutto di un impegno corale che ha visto sullo stesso fronte di lotta associazioni e istituzioni locali, cittadini e università, artisti ed editori, centri studi scuole e gente di buona volontà. Ognuno ha fatto la sua parte. A cominciare dall'ex sindaco Maria Maniscalco, che ci ha messo a disposizione la somma raccolta dai cittadini nel 1994, all'indomani dell'attentato mafioso che ha distrutto la sua auto. L'Università Roma Tre ha donato circa 4.500 volumi, frutto della campagna "Un libro contro la mafia" lanciata e sostenuta con grande forza dal suo Rettore (prof. Mario Panizza). Le cooperative di Libera Terra e Libera Palermo hanno fornito 8 Pc. Ancora vari istituti (l'Istituto Gramsci siciliano, il Centro studi Pio La Torre, il Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato") e alcune case editrici (Navarra editore) ci hanno rifornito di ogni sorta di pubblicazioni proprie. Grazie ad un responsabile di "Avviso Pubblico" (Giuseppe Chiarillo) abbiamo potuto sostituire le vecchie scaffalature con quelle nuove giunte addirittura dall'Emilia Romagna. Tanti cittadini e associazioni locali hanno partecipato alla gara di solidarietà con la cena sociale e con l'iniziativa "Lib(e)rarsi" che si è tenuta lo scorso 25 aprile.

Un’altra giornalista sotto scorta. Perché. Che fare per lei

Federica Angeli
di Alberto Spampinato
Lavora a Roma a Repubblica. È protetta da un anno. Perché non si saputo prima. Minacciata per un’inchiesta e perché testimone di un fatto di sangue
È passato un anno da quando la giornalista Federica Angeli, redattrice di Repubblica, in servizio alla Cronaca di Roma, è stata minacciata di morte da persone collegate a uno dei clan criminali di matrice mafiosa che si contendono racket e appalti sul litorale romano. Fu minacciata a Ostia, il 23 maggio 2013. La minaccia, registrata in un video, fu consegnato alle forze dell’ordine al momento della denuncia. Dopo quella minaccia, mentre l’istruttoria sugli aggressori proseguiva, lei subì altre intimidazioni e, ormai da dieci mesi, vive sotto scorta.

venerdì 30 maggio 2014

Palermo. Astenuti e fedelissimi, il Pd si prende i quartieri

di VINCENZO EMANUELE
 (ansa)Sulla scia del successo nazionale, il Pd è diventato la prima forza politica a Palermo. Negli ultimi 20 anni, fra comunali, regionali, politiche ed europee, il dominio di Forza Italia (poi Pdl) era stato interrotto solo saltuariamente da Orlando (La Rete, poi l’Idv) e, a partire dalle regionali del 2012, dal Movimento 5 Stelle. Ma non era mai accaduto che il principale partito del centrosinistra riuscisse ad ottenere la maggioranza relativa dei voti in città. l voto di domenica si inserisce in un quadro di profonda trasformazione dei rapporti di forza in città. Una trasformazione segnata dallo sgretolamento del blocco di potere berlusconiano che si manifesta già a partire dalle comunali della primavera 2012.

giovedì 29 maggio 2014

Palermo, convegno sui Fasci. "Una pagina che rischia di essere dimenticata"

Un momento del convegno
La Cgil chiede una rilettura dei Fasci siciliani per ristabilire la verità sul grande movimento di massa nato in Sicilia nel 1891. 
Palermo 29 maggio 2014 - La Cgil chiede agli studiosi di riprendere la ricerca sui Fasci siciliani dei lavoratori per ristabilire la verità sulla storia del grande movimento operaio di cui oggi rischia di perdersi la memoria non solo in Sicilia ma anche in Italia e sulla sanguinosa repressione, con centinaia di morti, che ne decretò la fine. "Quella dei Fasci dei Lavoratori è stata la prima grande rivolta sociale che ha conosciuto l’Italia, un movimento innovativo, assimilabile ai grandi movimenti operai internazionali come la Comune di Parigi.

Tina Montinaro: "Le intimidazioni non fermeranno Bellavia"

Enrico Bellavia
"Sono schifose le minacce rivolte a Enrico Bellavia, un uomo di rara rettitudine morale e professionale, un bravissimo giornalista, che con coraggio da oltre vent'anni, racconta all'Italia intera l'orrore della mafia. Siamo fieri di averlo avuto al nostro fianco in questi anni e siamo orgogliosi della sua amicizia. Enrico, conoscendoti, sappiamo che queste intimidazioni non ti fermeranno e continuerai a fare il tuo lavoro con la consueta bravura e la naturale onestà intellettuale, mantenendo sempre - virtù  assai poco comune nel nostro Paese - la schiena dritta". Così dichiarano Tina Montinaro, presidente dell'associazione 'Quarto Savona Quindici' (nome in codice della scorta del giudice Giovanni Falcone) e tutti gli iscritti all'associazione, in relazione alla notizia delle intimidazioni ricevute dal cronista di Repubblica, Enrico Bellavia e riportate oggi dal quotidiano. 

Su Facebook un gruppo per non dimenticare Nicola Alongi

Nicola Alongi
Nicola Alongi, dirigente del movimento contadino prizzese dai Fasci siciliani al biennio rosso e martire socialista, nasce a Prizzi il 22 gennaio 1863. Entra nell’agone politico e sindacale nel 1893 seguendo il leader del Fascio di Corleone Bernardino Verro e partecipando alla costituzione del Fascio di Prizzi assieme a Giuseppe Marò. Ma è alla ripresa delle lotte contadine d’inizio Novecento, in occasione dello sciopero agrario del 1901, che egli assume la direzione del movimento. All’impegno politico unisce quello intellettuale leggendo da contadino appena alfabetizzato i classici del socialismo e diventando corrispondente locale di diversi giornali stampati a Palermo, da “La Battaglia” a “La Riscossa Socialista” a “La Dittatura del Proletariato”. Nel primo dopoguerra realizza sul campo assieme a Giovanni Orcel, segretario della Camera del Lavoro di Palermo quell’unità di classe fra operai e contadini teorizzata da Antonio Gramsci. La mafia agraria locale e i suoi padrini politici cercano di fermarlo con le minacce e con l’uccisione del suo collaboratore Giuseppe Rumore. Ma quell’uomo di grande fede e coraggio, che aveva chiamato tre dei suoi figli Idea, Libero pensiero e Ribelle, decidono di eliminarlo uccidendolo il 29 febbraio 1920. Quell’eroe della Sicilia contadina non venne dimenticato: nel secondo dopoguerra le masse contadine prizzesi guidate da Antonio Leone ne seguirono l’esempio lottando strenuamente per l’applicazione dei decreti Gullo e per l’attuazione della Riforma agraria. Alla fine degli anni sessanta diviene l’icona politica delle nuove generazione della sinistra tradizionale e nuova. Mancava solo un libro che ne raccontasse le lotte: a fine secolo l’amministrazione comunale ha promosso la pubblicazione di un saggio biografico dello storico Giuseppe Carlo Marino.

mercoledì 28 maggio 2014

Gli studenti di Bisacquino hanno gridato "NO alla mafia"!



Una delegazione dell'istituto Comprensivo di Bisacquino
L'Istituto Comprensivo di Bisacquino impegnato a dire NO ALLA MAFIA nella piazza di Corleone, città simbolo del riscatto e della lotta alla criminalità. In occasione del XXII anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta, il 23 maggio gli alunni della classe III A hanno preso parte alla manifestazione che si è svolta a Corleone alla presenza dei Sindaci e delle rappresentanze delle Istituzioni Scolastiche del territorio. I ragazzi hanno intonato un testo rap appositamente composto in tema di legalità, giustizia e libertà, accompagnati dal suono delle chitarre e dalle percussioni. A fare da cornice una serie di farfalle di cartone rette dagli alunni che riportavano una frase-slogan inedita che ha fatto da ritornello alla canzone: "Le farfalle impollinano i fiori, noi diffondiamo i veri valori!".

martedì 27 maggio 2014

Ars, ok alle nomine dei sedici manager della sanità



L'Assemblea regionale siciliana
Arriva dalla Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana l’ok alle nomine dei sedici manager della Sanità e direttori generali di Asp e aziende ospedaliere. Solo undici – su quindici – i componenti della Prima Commissione, presieduta da Antonello Cracolici, presenti oggi. Assenti Santi Formica della Lista Musumeci, Vincenzo Figuccia (Forza Italia),  Francesco Rinaldi (Pd) e il grillino Salvatore Siragusa. Sono stati  due i parlamentari che hanno votato no a tutte le sedici nomine votate oggi dalla commissione. Si tratta del capogruppo del Movimento cinque  stelle Francesco Cappello e il capogruppo del Nuovo centrodestra, Nino D’Asero.
Ecco i sedici nuovi manager della Sanità: Salvatore Lucio Ficarra dell’Asp di Agrigento, Ida Grossi dell’Asp di Caltanissetta,  Calogero Muscacarne dell’Asp di Enna, Gaetano Sirna dell’Asp di  Messina, Antonio Candela dell’Asp di Palermo, Maurizio Aricò dell’Asp di Ragusa, Salvatore Brugaletta dell’Asp di Siracusa e Fabrizio De  Nicola dell’Asp di Trapani.

Torna a Palermo “Una Marina di libri”. Camilleri ospite d’onore



Una fiera dell’editoria indipendente, un festival letterario tra musica, incontri, dibattiti e reading. Dal 6 all’ 8 giugno a Palermo, alla Galleria d’arte Moderna (via Sant’Anna 21), torna “Una Marina di libri”. Nato da una idea del CCN Piazza Marina&dintorni, quest’anno alla direzione artistica un sodalizio importante per Palermo: le case editrici Navarra e Sellerio, l’avvio di una nuova collaborazione che trasforma il festival in una grande festa per la citta’. Venerdi’ 6 giugno alle 19 ospite d’onore di questa edizione sara’ Andrea Camilleri che torna a Palermo dopo un’assenza di oltre dieci anni per presentare il suo ultimo romanzo (il libreria dal 29 maggio) “La piramide di fango”, in compagnia del giornalista Antonio D’Orrico.

"Narratori in viaggio", in cammino tra cunto e romanzo

Mimmo Cuticchio
di CATERINA DAMIANO
 Una settimana di racconti per una rassegna che unisce la voce e la penna: è "Narratori in viaggio" di Mimmo Cuticchio, in scena a Palermo dal 27 maggio al 1 giugno
 



Pagine scritte fitte da una penna sapiente e una voce alta che legge per portare chi ascolta in mondi nuovi e fantastici: il legame tra chi scrive e chi legge è forte. Lo sa bene Mimmo Cuticchio, maestro del cunto, che ha ideato "Narratori in viaggio", rassegna che da martedì 27 maggio a domenica 1 giugno andrà in scena all'ex Chiesa di San Mattia a Palermo, in via Torremuzza. "Narratori in viaggio" si propone come un mezzo per consentire agli spettatori-ascoltatori di seguire un itinerario che parte dal cunto ma si allarga al racconto scritto, salendo a bordo di diversi "mezzi": la musica, il teatro di figura, le arti visive.

Palermo, i Fasci dei lavoratori tra memoria e attualità

120° anniversario dei Fasci siciliani: giovedì 29 giugno un convegno e la scopertura di una targa a Palazzo Cefalà in via Alloro
Palermo 27 maggio 2014 -  “I fasci siciliani e il movimento dei lavoratori fra memoria e attualità” è il titolo del convegno che si svolge giovedì a partire dalle ore 9,30 presso le scuderie di Palazzo Cefalà, in via Alloro. Alle ore 13 verrà scoperta una lapide a palazzo Cefalà, dove si tenne il congresso regionale dei fasci siciliani.  Una giornata di studio per rileggere, centovent’anni dopo, la storia del movimento dei  Fasci dei lavoratori, a cui aderirono contadini, artigiani, braccianti, intellettuali e uomini e donne d’ogni età per sfidare la mafia dei gabelloti e il potere dello Stato che affamava i lavoratori. La nascita ufficiale del fascio di Palermo si fa risalire al giorno dell'inaugurazione del suo gonfalone rosso, avvenuta il 29 giugno 1892. Il comitato direttivo fu presieduto da Rosario Garibaldi Bosco. La Cgil  ha invitato al confronto studiosi e  storici. Presieduto da Mimma Argurio, della segreteria Cgil Sicilia, introduce i lavori il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà. Dopo i saluti del sindaco Leoluca Orlando, si terrà la relazione dello storico Giuseppe Carlo Marino. A seguire, gli interventi di Umberto Santino, direttore del centro Impastato, del ricercatore dell’Università paris 8 Dario Lanfranca, del segretario Anpi Palermo Angelo Ficarra,  dell’assessore Giusto Catania e di Vito Lo Monaco, presidente del centro Pio La Torre. Conclude Adolfo Pepe, direttore della Federazione Di Vittorio.

Crocetta non si sente “sconfitto”. “Stancheris? Ottimo risultato”

Rosario Crocetta
(giubi) Non si sente uno sconfitto. Per tutto il resto si vedrà. Rosario Crocetta si mostra tranquillo: “Il risultato di Michela Stancheris per me è più che soddisfacente. Una ragazza – dice a SiciliaInformazioni – che nel giro di poco tempo ha mostrato di farsi apprezzare nel territorio dell’intera Sicilia. Io so solo che da quando sono stato eletto presidente della Regione il centrodestra in Sicilia è ai minimi termini, per non dire che è scomparso. Poi, vorrei dire questo: dobbiamo metterci d’accordo sulle cose, non vorrei che quando si vince vincono gli altri, e quando si perde perdo da solo”.

CI SCRIVONO: "Grazie ai medici e a tutto il personale del reparto di ostetricia e ginecologia"

L'ospedale di Corleone
Vorrei raccontare ai lettori la mia storia. Ho da poco partorito una bimba all'ospedale di Corleone. Forse non è poi così speciale, ma in questo periodo di crisi e con lo spauracchio della chiusura del nosocomio, credo sia doveroso da parte mia uno speciale ringraziamento al reparto di ostetricia e ginecologia, per la grande professionalità e umanità con la quale mi hanno assistita. Specie l’ultimo mese, poiché ho avuto problemi, sono stata seguita giornalmente ed ho avuto modo di conoscere tutti e di apprezzare la professionalità, la serietà e la competenza con la quale lavorano. Tutti, ma proprio tutti: dal primario all’inserviente, tutti, ma proprio tutti. Vorrei ricordare la competenza e il rigore del primario dott. La Mantia, il dott. L’Ala, che mi ha seguito. E ringrazio per tutto e per aver creduto in me, l’attenzione del dott. Contorno, la bravura del dott. Clemente e la precisione del dott. Masaracchia. E gli altri. L’ostetrica Cettina Bonfiglio, che mi ha seguito anche nel percorso benessere, che consiglio a tutte, la simpatia del sig. Patti. Ringrazio tutte le infermiere, ad una ad una. E poi un grazie particolare all’ostetrica Anna Buscemi, che si è seduta accanto a me per tutto il travaglio (a Palermo te lo sogni un trattamento così). Un grazie a Giuseppe Tomaselli che, nonostante la giovane età, è molto preparato preciso, umano e paziente. È lui che ha fatto nascere la mia bimba. Sono stata anni fa seguita a Palermo, ma non ho incontrato la bravura e la professionalità di qui, oltre alla grande umanità. Qui ti danno del tu, ti seguono passo passo. Là sei solo un numero. Voglio rispettare le scelte delle altre partorienti, ma auspico vivamente che le mie paesane non andranno più a partorire fuori, anche perché da Palermo vengono qui e, come mi ha detto una signora, qui è il top, compresa la pulizia del reparto. Grazie per avermi letta.
Tania Cetrano
Corleone

lunedì 26 maggio 2014

Roccamena, è Tommaso Ciaccio il nuovo sindaco


Tommaso Ciaccio, neosindaco di Roccamena
ROCCAMENA - È Tommaso Ciaccio, 37 anni, il nuovo sindaco di Roccamena, piccolo centro in provincia di Palermo, alle porte di Corleone. È stato eletto con 443 voti, staccando notevolmente i suoi avversari: Davide Palmeri (che ha ottenuto 303 voti) e Angelo Moscarelli (che di voti ne ha avuti 109). Ciaccio ha alle spalle una famiglia con tradizioni di sinistra (il padre, Totò, é stato sindaco comunista di Roccamena negli anni '80), ma è stato eletto in una lista civica. "Personalmente sono di sinistra - dice - ma da domani sarò il sindaco di tutti". Anche Palmeri ha una tradizione di sinistra in famiglia, ma pure la sua era una lista civica. L'unico candidato espressione di un determinato schieramento politico era Moscarelli, candidato del M5S, che ha pagato, evidentemente, il crollo generalizzato dei grillini. Il sindaco eletto potrà contare su una solida maggioranza in consiglio comunale: otto consiglieri su dodici. Il comune di Roccamena è andato al voto dopo appena un anno, per la morte prematura di Pippo Bonanno, che era stato eletto sindaco nel maggio del 2013. Ciaccio e Palmeri erano rispettivamente vice-sindaco e presidente del consiglio comunale nella passata consiliatura. Avevano provato a dialogare per presentarsi insieme alle amministrative, ma sono prevalse divisioni insanabili, che sembrava potessero favorire il candidato grillino. Ma così non è stato e Roccamena potrà continuare il percorso iniziato dodici mesi fa.
Dino Paternostro

Pio La Torre legislatore contro la mafia

Dal 15 giugno 2014, per le «Edizioni di storia e studi sociali», sarà nelle librerie Pio La Torre legislatore contro la mafia: un fatto editoriale importante, per più ragioni. Per la prima volta vengono presentati, insieme e in ordine cronologico, gli interventi e i discorsi parlamentari di Pio La Torre sulla questione mafiosa: dalle denunce forti e argomentate del sistema Lima-Ciancimino a Palermo, nei primi anni sessanta, quando La Torre era parlamentare all'Assemblea Regionale Siciliana, alla proposta delle norme di prevenzione e di repressione del fenomeno della mafia del marzo 1980, che avrebbe costituito l'asse portante della 416-bis. Al centro di questo percorso si colloca la relazione di minoranza del 1976 alla Commissione parlamentare antimafia: un documento fondamentale, già relativamente noto, che però per la prima volta viene pubblicato completo degli allegati: una serie di rapporti compilati dalle strutture territoriali del PCI in Sicilia nella prima metà degli anni sessanta, in cui vengono esposti e documentati, in modo circostanziato, i riscontri oggettivi sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nell’isola.

Elezioni europee. Gli eletti nei collegi

Renato SORU
Ecco, nel dettaglio di ogni circoscrizione, tutti i nomi di coloro che sono riusciti a strappare un seggio nel prossimo emiciclo dell'Europarlamento.

CIRCOSCRIZIONE ITALIA NORD OCCIDENTALE

PARTITO DEMOCRATICO (9)
MOSCA ALESSIA; COFFERATI SERGIO; BRESSO MERCEDES; TOIA PATRIZIA; PANZERI PIERANTONIO; BRIANO RENATA; MORGANO LUIGI; BENIFEI BRANDO; VIOTTI DANIELE

MOVIMENTO 5 STELLE (4)
BEGHIN TIZIANA; VALLI MARCO; EVI ELEONORA; ZANNI MARCO

FORZA ITALIA (3)
TOTI GIOVANNI; COMI LARA; CIRIO ALBERTO

Europee Corleone, i voti di lista




















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Europee Corleone: % voti liste




















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Europee Corleone: grafico


















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Europee Corleone: grafico 1


















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Europee Corleone: PD



















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Europee Corleone: NCD




















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Europee Corleone: M5S




















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Europee Corleone: Forza Italia




















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Europee Corleone: lista TSIPRAS




















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Europee 2014. Il Pd dilaga, Renzi vince ovunque. Il M5S “doppiato”

Nessuno avrebbe scommesso su un risultato così favorevole al Partito democratico. Matteo Renzi, il trionfatore della tornata elettorale, nelle ultime ore era apparso preoccupato al punto da avvertire che non sarebbe cambiato nulla se il suo partito non fosse stato premiato, perché una cosa è il governo ed un’altra la stabilità dell’esecutivo ed il piano di riforme del Paese.

Beppe Grillo, invece, parlava da trionfatore. Non solo grazie all’hashtag #vinciamo noi, con il suo tour e i social, ma anche grazie ai sondaggi che lo davano in testa nel Mezzogiorno d’Italia, soprattutto in Sicilia.

Elezioni europee. Sicilia, Pd vola, calo 5Stelle, la protesta sceglie astensione


Pronostici asfaltati in Sicilia. Ci si aspettava il trionfo del Movimento 5 Stelle, ed è arrivato il trionfo dei democratici che raggiungono un consenso storico nell’isola, superando il 35 per cento. Ci si aspettava che i candidati sardi fossero puniti, come sempre, a causa del loro bacino elettorale, un terzo rispetto a quello siciliano, ed invece ce l’hanno fatta nel Pd, nel M5 S e in Forza Italia. Ci si aspettava che nella lista Pd avessero le maggiori chance Giovanni Fiandaca e Michela Stancheris (il primo, candidato dei cuperliani, la seconda, candidata del Presidente della Regione, crocetta), ed invece sono stati eletti Caterina Chinnici, Renato Soru, ex Presidente della regione Sardegna, e Michela Giuffrida, la candidata di Articolo 4, partito alleato al Pd nella coalizione di maggioranza dell’Assemblea regionale siciliana. Il successo di Caterina Chinnici e Renato Soru? L’onda lunga renziana, che su questi candidati “confidavano”.
A SEGUIRE, TUTTE LE PREFERENZE

venerdì 23 maggio 2014

Giovanni Falcone 22 anni dopo...

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
UMBERTO SANTINO

L’ultima volta che ho incontrato Giovanni Falcone è stato il 21 febbraio del ’92. Nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo si presentava la ricerca del Centro Impastato sui processi per omicidio, pubblicata nel volume Gabbie vuote, con un mio saggio sul maxiprocesso. Il titolo del libro fotografava una realtà: nel 1986 gli imputati detenuti erano 335, nel febbraio del ’91 erano 20. Ma a fine gennaio del ’92 la Cassazione aveva confermato l’impianto del maxiprocesso: Cosa nostra come organizzazione unitaria e la cupola che decide strategie e delitti. Una conferma della linea e del metodo elaborati da Falcone e dai magistrati del pool antimafia, avviato da Rocco Chinnici e formalizzato da Antonino Caponnetto.

mercoledì 21 maggio 2014

Pio La Torre legislatore contro la mafia

Dal 15 giugno 2014, per le «Edizioni di storia e studi sociali», sarà nelle librerie Pio La Torre legislatore contro la mafia: un fatto editoriale importante, per più ragioni.
Per la prima volta vengono presentati, insieme e in ordine cronologico, gli interventi e i discorsi parlamentari di Pio La Torre sulla questione mafiosa: dalle denunce forti e argomentate del sistema Lima-Ciancimino a Palermo, nei primi anni sessanta, quando La Torre era parlamentare all'Assemblea Regionale Siciliana, alla proposta delle norme di prevenzione e di repressione del fenomeno della mafia del marzo 1980, che avrebbe costituito l'asse portante della 416-bis.

Legalità: al via tour siciliano campagna "Miseria Ladra"

Don Luigi Ciotti
Promossa da Libera, dal 26 maggio in 5 province dell'Isola
(ANSA) - PALERMO, 21 MAG - Confisca dei beni sequestrati alla mafia e riuso civile di quelli abbandonati dallo Stato, reddito minimo per condurre una vita dignitosa, politiche economiche di stimolo alla domanda e riforma della Banca Centrale Europea.
Sono alcuni dei punti della campagna "Miseria Ladra" promossa da Libera e che lunedì prossimo prenderà il via in Sicilia dalla provincia di Agrigento. A bordo di un furgone saranno percorsi oltre 900 chilometri lungo cinque province e otto diverse piazze. In ogni tappa (Favara, Raffadali, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Marsala, Vittoria, Canicattini Bagni, Leonforte) si terrà un confronto con cittadini e associazioni impegnate sui temi della nuove povertà e del contrasto civile a mafie e corruzione.

Corleone, le scuole saranno protagoniste della giornata per ricordare la strage di Capaci

Giovanni Falcone
«Ci piacerebbe – dice la prof.ssa Sorce – che i cittadini di Corleone appendessero ai balconi un lenzuolo bianco della legalità»
Venerdì prossimo, anniversario della strage di Capaci, le scuole di Corleone e della zona saranno protagoniste della giornata per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Comincerà la Scuola Media “G. Vasi” di Corleone, che parteciperà alle iniziative per il XXII anniversario della strage, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”. «Io, insieme ad una docente e a cinque alunni, partiremo il 22 maggio per Civitavecchia, da dove, il giorno dopo, salperemo per Palermo con la nave della legalità, insieme alle scuole di tutt’Italia», dice la dirigente scolastica prof.ssa Giuseppina Sorce. Ma già nella mattinata di venerdì 23 maggio, anniversario della strage, la delegazione della scuola media sarà a Corleone, dove ha organizzato la “Giornata della Legalità”, in piazza Falcone e Borsellino, col patrocinio del comune di Corleone, e in collaborazione con le altre scuole. Nella grande piazza, ormai vero e proprio “cuore sociale” di Corleone, confluiranno gli studenti delle scuole di Bisacquino, Chiusa Sclafani e Prizzi, per ricordare le vittime della strage, gridare un forte “no” alla mafia e lanciare messaggi di speranza per il futuro.

Tina Montinaro: "Alle istituzioni non interessa la memoria della strage di Capaci!"

Il relitto dell'auto dove viaggiava la scorta di Falcone
PALERMO - "Anche quest'anno le istituzioni regionali e la classe politica siciliana si sono contraddistinte per il manifesto disinteresse verso la memoria di Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, i tre poliziotti, morti il 23 maggio del 1992 sull'autostrada A29, insieme al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Ci auguriamo che, per conservare un briciolo di coerenza e onestà intellettuale, non sfoggino la solita retorica del ricordo, buona solo a far passerella sul palcoscenico dell'antimafia parolaia". Lo dichiara Tina Montinaro, presidente dell'associazione Quarto Savona Quindici e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone.  "Dal 2012 - continua Tina Montinaro - si attende che partano i lavori per la realizzazione del  Parco della Memoria Quarto Savona 15, quello spazio che doveva nascere sul tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove è avvenuto l’attentato e in cui avrebbe potuto trovare una degna collocazione il relitto dell'auto su cui viaggiavano mio marito Antonio, Vito e Rocco.

Giovanni Impastato a Parigi. Interventi nelle scuole su Peppino Impastato e il film "Cento passi"

di Rambaldo degli Azzoni
Mi vien voglia di scrivere una cosa abbastanza impressionante che Giovanni Impastato ha raccontato ad una platea di 400 studentesse e studenti francesi tra i 14 e 18 anni, poco dopo che essi avevano assistito alla proiezione del film "I cento passi" in lingua originale con sottotitoli in francese. Cerco di essere il più conciso possibile ma non è semplice.
Alla domanda di un ragazzo su come fosse "nato" il film, Giovanni ha detto che già 4 anni dopo l’assassinio di Peppino Impastato un grande regista come Gillo Pontecorvo avrebbe voluto cimentarsi con la vicenda ma nessuno osò investire, anche per la "delicatezza" dell’argomento .... poi negli anni ci furono altri tentativi e contatti con la famiglia, ma nessuno ci voleva mettere i denari .... verso la fine degli anni ’90, quando l’inchiesta è stata riaperta e Badalamenti incriminato, si affaccia un produttore francese di origine italiana, Fabrizio Mosca, che aveva acquistato i diritti di una sceneggiatura di Claudio Fava e Monica Zapelli, riesce a coinvolgere la RAI con un terzo del budget necessario e propone Marco Tullio Giordana come regista. Il film costa circa 5 miliardi e ne incassa 28. Vince molti premi importanti e incassa anche negli USA, al punto di entrare fra i candidati all’Oscar per il miglior film straniero.

UN VOTO GIUSTO IL 25 MAGGIO

Nicola Cipolla
NICOLA CIPOLLA
ALBERTO MANGANO

Nel primo turno delle elezioni amministrative greche  Syriza  conferma la sua leadership nell’Attica e ad Atene la cui popolazione  rappresenta il 50% della totalità greca. Perdono invece i partiti della coalizione governativa, scompare quasi  il Paspok,  partito socialista, che sconta l’alleanza con il partito di centro-destra, Nea Dimokratia, che perde un 30% dei suoi voti. Sono sconfitti,  cioè, i partiti che in Grecia hanno accettato e sostenuto la politica neoliberista imposta dalla UE con conseguenze disastrose per l’economia e l’occupazione greca. Domenica prossima, con la candidatura di Tsipras, alla Presidenza della Commissione Europea in tutti i paesi dell’Unione,  il voto della Grecia rappresenterà lo spostamento dell’Europa verso un  Mediterraneo di pace e di sviluppo  energetico alternativo basato essenzialmente sulla forza del sole. La Sicilia è come la Grecia   al centro del Mediterraneo sottoposta ai rischi   dei conflitti politici innestati prima in Egitto ed ora in Libia da avventurieri  militari sostenuti dal Pentagono e dalla CIA che hanno  creato un caos anche in tutti i paesi dell’Africa e del Medio Oriente  e che costringono centinaia di migliaia  di cittadini a fuggire verso l’Europea passando dalla  Sicilia.

Sicilia. Crocetta, ok dalla giunta a piano generale riforme e task force di indirizzo e monitoraggio tra Governo-sindacati

Rosario Crocetta
Palermo, 20 mag. 2014. In seguito all'incontro avvenuto ieri tra il presidente Crocetta e le segreterie regionali delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, la giunta in data odierna, ha ritenuto di dover focalizzare l'attività di governo sia sulle criticità emergenziali in atto, anche a seguito della mancata approvazione della manovra bis, sia agli aspetti di una natura programmatica che devono prevedere un complessivo processo di ristrutturazione e razionalizzazione delle risorse attraverso interventi strutturali da parte dei diversi rami dell'amministrazione. Un ruolo centrale sarà ricoperto dal confronto con le parti sociali. L'obiettivo è la realizzazione di singole riforme strutturali all'interno di un piano generale, coordinato dalla Presidenza della Regione ed elaborato di concerto con le parti sociali, che coinvolga tutti i rami dell'amministrazione ma anche l'elaborazione di un piano complessivo redatto per singole tematiche nonché la costituzione di una task force centralizzata di indirizzo e monitoraggio (Governo – parti sociali).
La task force si occuperà dei temi seguenti: 

Fiandaca (Pd): “Non gettate fango sui 'modelli di organizzazione', strumento vincente contro le infiltrazioni mafiose”

Giovanni Fiandaca
Con l’articolo di oggi “Fiandaca e la consulenza alla ditta nei guai per mafia” a firma di Benny Calasanzio, Il Fatto Quotidiano ha tentato di mettere maldestramente a segno uno scoop contro di me. 
Aiutare le imprese, sulla base di consulenze tecnico-scientifiche assicurate da un dipartimento universitario competente dove lavora un’equipe di specialisti di diversa professionalità, a sottrarsi al condizionamento mafioso adottando modelli organizzativi ad hoc è attività meritoria e socialmente molto utile e tecnicamente all’avanguardia. Far passare tutto questo per una consulenza filo-mafiosa è frutto di manifesta malafede o di quel cieco fanatismo di una certa antimafia ottusa e integralista. È l’espressione di un’antimafia che nuoce al futuro della Sicilia. Io e i professionisti con cui collaboro siamo, invece, orgogliosi del lavoro svolto perché crediamo che ciò possa contribuire a tenere al riparo un’importante azienda del Nord da futuri tentativi di infiltrazioni mafiose. L’impegno è quello di sperimentare con successo modelli alternativi di intervento, che hanno permesso di salvare posti di lavoro e di restituire al mercato un’azienda risanata.Questo è il mio modello di antimafia, portato avanti attraverso fatti concreti e non parole.
Giovanni Fiandaca

Palermo, "Basta lavoro nero"!

Manifesti anonimi a Palermo: "Basta lavoro nero"
Manifesti anonimi da giorni comparsi nel centro storico con la scritta "basta lavoro nero". La Fillea cgil ha adottato la "campagna" che da Palermo ha raggiunto Catania e Roma
Palermo 20 maggio 2014 - I manifesti anonimi con la scritta "Basta lavoro nero" sono stati incollati nelle recinzioni dei cantieri edili del centro storico, sulle cassetta delle poste, sui pali della luce, a Ballarò, lungo via Maqueda, nella zona della Vucciria, in via Roma. Già da giorni intere aree sono tappezzate. E adesso la campagna di sensibilizzazione contro il lavoro nero, partita da Palermo, si è estesa a Catania e a Roma. "L’iniziativa è partita in modo spontaneo tra lavoratori edili, studenti e operai disoccupati e come Fillea Cgil l’abbiamo fatta nostra - dice il segretario della Fillea Cgil Mario Ridulfo - Adesso è stata adottata anche da altre strutture della Cgil, anche a Roma. E soprattutto si è estesa anche fuori dal centro storico ed è arrivata in quartieri simbolo come quello di Librino a Catania e di Brancaccio, a Palermo. Ma anche in provincia, in centri come Bagheria e Termini Imerese.". Le immagini, con la scritta basta lavoro nero, sono diventate una campagna diffusa sui profili di facebook e su twitter, rilanciata con le foto che ritraggono le persone con i manifesti. "Stanno aderendo diverse rappresentanti sindacali della Cgil, che stanno facendo propria la campagna mettendoci la faccia in prima persona attraverso le foto - aggiunge Ridulfo - Il testo si può scaricare dalla pagina facebook di Fillea Cgil di Palermo dove abbiamo creato un gruppo #bastalavoronero". La campagna andrà avanti per tutto il mese di maggio.


San Giuseppe Jato: screening oncologici e visite specialistiche, 864 prestazioni in piazza Falcone e Borsellino

L'Asp in piazza a San Giuseppe Jato
Visite specialistiche, screening oncologici, attivazione del Cup e dell'ambulatorio veterinario, oltre ad un incontro con gli studenti sui temi della medicina umanitaria e delle immigrazioni. Per un giorno San Giuseppe Jato si è trasformata nella città della salute con circa 50 operatori dell'Asp di Palermo che hanno garantito in Piazza Falcone e Borsellino una lunga serie di prestazioni: dallo screening del tumore alla mammella a quello del colon retto, dalle visite cardiologiche a quelle pneumologiche, dallo screening del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari alla microchippatura dei cani. Garantiti anche servizi amministrativi quali cambio del medico, esenzione ticket e CUP (Centro Unificato di Prenotazione).

Davide Faraone (Pd) attacca lo Statuto siciliano: “Difende i privilegi, va riformato”

Davide Faraone
Dieci riforme istituzionali da fare subito. No ad uno statuto siciliano a difesa dei privilegi di politici e burocrati, ma uno statuto che rafforzi i cittadini. Basta polemiche, nel Pd, occupiamoci del merito, affrontiamo i problemi. Le riforme istituzionali messe in campo a livello nazionale, non possono vedere la Sicilia sulla difensiva. La presenza del Ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, testimoniano l'impegno del governo Renzi.
Premessa:
Lo Statuto della Regione Siciliana è stato modificato dalla legge costituzionale n. 2 del 2001. La legge costituzionale ha previsto: l’elezione diretta del presidente e ha decostituzionalizzato alcune parti dello statuto.

lunedì 19 maggio 2014

Crocetta urla: “Vergognatevi”. Pd spaccato, la faida s’infiamma

Il presidente Rosario Crocetta
Sempre più spaccato il Pd in Sicilia. Nel rush finale della campagna elettorale per le europee di domenica la frattura diventa baratro. Da un lato i cuperliani dall’altro il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Ed è proprio il governatore dell’Isola a sferrare l’attacco. Durante una manifestazione elettorale nella sua Gela (Caltanissetta) a sostegno dell’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, Crocetta, accolto da grandi applausi, apre le ‘danze’ e punta il giurista e candidato democratico, Giovanni Fiandaca.

Spicola (Pd): "L'antimafia abbia una sola voce!"

Spicola (pd) Contro la mafia l'antimafia abbia una voce sola. Prenda esempio dagli studenti se non sa essere d'esempio.
"Su Fiandaca concordo con Davide Faraone e con Lorenzo Guerini. "Sbagliate le parole e sbagliato il momento, aggiungo.  A due giorni dalla commemorazione di Falcone non ci si può dividere sulla lotta alla mafia, addirittura con accuse personali. Bisogna essere compatti e uniti nel combatterla e contrastarla, nel suo ricordo, per lo Stato, per la legalità e per i ragazzi, anche con punti di vista diversi, ma nel rispetto. Chi osserva non comprende ciò che accade, non lo comprendo nemmeno io. La lotta alla mafia non è un soprabito di cui misurarsi addosso il taglio. Non è nemmeno un programma politico o un complicato indirizzo giudiziario, o un distinguo incomprensibile ai più.

Palermo, i socialisti celebrano il congresso dei Fasci e la nascita del Partito socialista italiano

Anche quest’anno si terrà a Palermo, mercoledì 21 maggio alle 16,30 in via Alloro 97, un sit-in dei socialisti siciliani per ricordare il congresso dei Fasci Siciliani, da cui scaturì il Partito Socialista Siciliano di Giuseppe De Felice Giuffrida. Presso Palazzo Cefalà, proprio tra il 21 ed il 22 maggio 1893,  si svolse infatti  un’assemblea con delegati di tutta l’Isola, in rappresentanza di contadini ed operai.

Prizzi. Il monsignore che porta dentro la sacra dote di Dio

Una tipica stradina del centro storico di Prizzi
di Giorgio Petta
Carmelo Amato, il decano dei sacerdoti a Prizzi, il paese dell'"abballu di li diavuli"
Lucido, pronto alla risposta e alla battuta, energico. Il 29 agosto prossimo compirà 104 anni. Ma neppure la broncopolmonite che l'ha aggredito l'inverno appena passato è riuscita ad abbatterlo. Gli occhi, dietro le lenti spesse da miope, brillano per intelligenza e attenzione. Monsignor Carmelo Amato, uno dei sacerdoti più anziani d'Italia, è una roccia, anche se da qualche tempo è costretto - per colpa della malattia già sconfitta - a stare seduto su una poltroncina, con le spalle avvolte da uno scialle lavorato a mano di lana verde e un plaid sulla gambe. Una convalescenza ormai sul finire. Due giorni fa si è alzato e ha concelebrato la messa nella chiesa di San Francesco d'Assisi. Attorno a lui, pronta ad ogni sua richiesta, vigila e gli sta d'attorno - come un'ape operosa - Fina Pecoraro, una vicina che ormai vive con il marito e il figlio, Salvatore di appena cinque mesi, nella casa di Monsignore Amato. «Mi segue - spiega - da 11 anni. Dal 17 luglio dello scorso anno si è trasferita con la sua famiglia a casa mia. Mi assiste come una figlia. Per me, lei, il marito e il bambino sono come parenti stretti e ho disposto che la casa e quel poco che mi resta di soldi, alla mia morte siano destinati a loro».