giovedì 23 ottobre 2014

"Ora Corleone" chiede l'intervento delle Commissioni Antimafia a Corleone

A CORLEONE (PA) negli ultimi mesi si è registrato un clima pesante e l’incendio, probabilmente di natura dolosa, che ha danneggiato l’escavatore in uso al presidente del Consiglio Comunale Stefano Gambino ne è l’ennesima grave dimostrazione.
Dalle ultime vicende giudiziarie abbiamo la conferma che la mafia a Corleone non è assolutamente finita, ma è sempre attiva, inoltre il fuoco appiccato non solo preoccupa per il fatto in sé ma assume maggiore rilievo poiché riguarda chi ricopre un ruolo istituzionale e rappresenta il Consiglio Comunale di Corleone.

In questa Città da sempre c’è stata una divisione netta tra la criminalità organizzata e chi si è battuto per la libertà, la giustizia e la legalità. Per tali motivi ho inviato una richiesta di intervento alle Commissioni Nazionale e Regionale, in particolare Al Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Rosy Bindi, ai Vicepresidenti Claudio Fava, Luigi Gaetti, al Presidente della Commissione sul fenomeno mafia in Sicilia Nello Musumeci e ai Vicepresidenti Fabrizio Ferrandelli, Salvatore Cordaro , Gianluca Antonello Miccichè, di intervenire per dare forza ai corleonesi onesti.
Giuseppe Crapisi
Delegato Assemblea Regionale PD
Presidente di ORA Corleone


1 commento:

Anonimo ha detto...

l'accaduto è sicuramente da condannare come lo sono tutti gli eventi di origine mafiosa, però sembra che si stia correndo troppo, chi lo dice che l'avvenuto sia di origine mafiosa o altro? non è che questa è l'ennesima scusa per alimentare un 'antimafia che vive solo per autoreferenza??