sabato 7 aprile 2012

Maurizio Pascucci: "Ecco perché sostengo la candidatura a sindaco di Pippo Cipriani"

Maurizio Pascucci
di MAURIZIO PASCUCCI
Dal 21 ottobre del 2008 sono cittadino onorario di Corleone. Sono felice, orgoglioso  e onorato di questo importante riconoscimento. Dal 2004 ho la fortuna di lavorare alcune settimane l’anno nella vostra città al fianco della Cooperativa Sociale Lavoro e Non Solo. La mia missione consiste nell’organizzare i campi antimafie sui terreni confiscati: faccio arrivare nella vostra città tantissimi giovani toscani che hanno conciliato il loro impegno sociale con vacanze alternative, utili e ricche di valori. Arrivano un po’ timorosi  e portatori di molte ansie familiari e se ne tornano invece in Toscana felici per la bella accoglienza del paese e con un po’ di  malinconiaI soci della Cooperativa Lavoro e Non Solo sono in quei quindici giorni i loro maestri in campagna e trasmettano loro tanta  passione  per la vostra terra. 
Ma oltre a loro i ragazzi e le ragazze toscane hanno l’opportunità di conoscere tantissimi cittadini nelle piazze e strade corleonesi, molti negozianti, alcuni giovani e molti rappresentanti delle forze dell’ Ordine; carabinieri, finanzieri e poliziotti.
In quel periodo possono gustare la meravigliosa e originale cucina siciliana e conoscere il meglio della vostra cultura e tradizione dell’accoglienza.
Gran parte di questi giovani al loro ritorno si impegna realmente e concretamente per promuovere una riflessione nei loro luoghi di vita e approfondisce il livello di infiltrazione mafiosa presente o le tante piccole e grandi illegalità che producono malessere sociale.
Questi giovani sono stati e sono ancora oggi i fautori di una caduta dell’omertà toscana che per troppo tempo non ha voluto ammettere i propri problemi di giustizia sociale.
Per tutto questo dobbiamo ringraziare la comunità corleonese, che ci ha fornito quella spinta propulsiva utile al miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali toscane.
In questi ultimi anni ho anche vissuto e condiviso un percorso di lealtà e di confronto concreto e reale con l’attuale Sindaco di Corleone, che ha agevolato questi percorsi riconoscendoli utili ad entrambe le comunità locali.
Sempre abbiamo precisato la nostra diversa opinione politica che è stata però caratterizzata da stima e rigoroso rispetto reciproco di patti e impegni.
Oggi, alle soglie delle nuove elezioni amministrative per la città di Corleone, sono convinto che sia necessario programmare un nuovo progetto di sviluppo sociale ed economico che possa portare ad un miglioramento della qualità della vita per la vostra comunità locale.
In questi anni ho imparato, da molti di voi, che la  promozione di opportunità di lavoro e di sviluppo è la migliore “vitamina” per affermare  Diritti sociali e per prevenire elementi di dipendenza  che vanno a violare la dignità umana e ad interferire nella cultura e  nella pratica mafiosa presenti in gran parte del nostro paese e anche nel vostro territorio.
Sono convinto che la vostra comunità locale abbia tante professionalità e capacità individuali che devono trovare lì il modo di esprimersi e di  produrre vivendo la tanta onestà corleonese come un valore inviolabile e inquinabile.
Il territorio in cui io vivo, la Toscana, può condividere con queste forze sane un percorso di crescita culturale ed economica utile e indispensabile per la crescita  nella produzione di  ricchezza sociale.
Sono convinto che in un economia “giusta” ci possa essere il posto per attività solidali e di meritocrazia che spesso sono contrapposte tra di loro e che invece possono trovare una loro saldatura.
Noi toscani abbiamo bisogno di prodotti provenienti dal sud del paese “puliti” dal controllo mafioso ma anche dai dazi perfettamente legali di committenti imprenditoriali che con le loro intermediazioni lucrano eccessivamente su chi produce e su chi consuma.
Penso perciò che dare vita ad una “filiera economica ricca di onestà” possa offrire il giusto costo del lavoro al produttore e soddisfare il consumatore  per aver fatto una acquisto giusto.
Per far tutto questo è necessario un nuovo pensiero di sviluppo economico locale basato sulla trasparenza amministrativa, la qualità dei prodotti e la chiara comunicazione sociale.
Una amministrazione comunale non deve certo gestire il mercato, ma può sancire gli strumenti per favorire il suo percorso etico, promozionale e qualitativo.
Quindi con le sue attività e la sua politica lo può  senz’altro influenzare, il mercato.
Le ricche produzioni locali del corleonese possono divenire di “certificazione Y” nel momento in cui si va a saldare un patto di valori condivisi tra produttori e consumatori.
Io di questo sono convinto, e credo che la vostra comunità locale sia quella ideale per avviare questo inedito percorso di condivisione di ricchezze.
Sono altresì convinto che Pippo Cipriani, che conosco da circa 12 anni, sia il corleonese giusto per affrontare questo complicato e  complesso progetto sociale e culturale che potrebbe cambiare la situazione economica della vostra città.
Da parte mia, in qualità di cittadino onorario di Corleone pur senza diritto di voto alle elezioni, c’è la semplice e sincera volontà di sostenerlo e di mettere a sua disposizione tutto il mio impegno, la mia intelligenza e la mia passione.
Maurizio Pascucci

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