giovedì 25 novembre 2010

Verso la manifestazione del 29 novembre per l'ospedale. Crapisi (Dialogos): "Continueremo a lottare perché noi nel nostro paese vogliamo viverci”

Il 29 novembre 2010 è stata indetta una Mobilitazione Generale dei cittadini della zona del corleonese contro il depotenziamento dell’Ospedale dei Bianchi di Corleone e contro la soppressione dell’Ospedale di Palazzo Adriano portati avanti dall’Assessore della salute Massimo Russo e dal Direttore Generale dell’ASP Salvatore Cirignotta. Alle ore 9:30 ci sarà il concentramento dei manifestanti in Piazza Garibaldi a Corleone, da dove partirà il corteo che si snoderà per le vie della Città, fino in Via Don Giovanni Colletto, nelle vicinanze del Presidio Ospedaliero. Indicativo è il fatto che c’è l’unità politica da parte di tutte le istituzioni e gruppi politici del territorio. La manifestazione ha lo scopo di sollecitare l’Assessore Russo e il direttore Cirignotta a rivedere la loro visione palermocentrica in merito alla Sanità in Provincia di Palermo. I cittadini del corleonese invece chiedono di poter avere tutelato il proprio diritto alla salute. Infatti, slogan della manifestazione sarà “l’Ospedale non si tocca”. Il Presidente dell’Associazione Corleone Dialogos (Arci – Libera) dichiara che “noi corleonesi il nostro percorso di riscatto l'abbiamo e lo stiamo facendo, ma non può e non deve mancare lo Stato, altrimenti falliremo. Continueremo a lottare perché noi nel nostro paese vogliamo viverci”. Gli organizzatori sottolineano che questa iniziativa non è altro che l’inizio di una battaglia del territorio del corleonese contro l’abbandono della politica provinciale, regionale e nazionale.

Dino Paternostro (CGIL): "Rivendichiamo a schiena dritta il diritto alla salute per le nostre popolazioni!" 
"Il depotenziamento dell’ospedale di Corleone è stato avviato da tempo da manager della cattiva politica, premiati poi da una montagna di voti anche nella nostra zona. Bisogna voltare pagina e rivendicare a schiena dritta il nostro diritto alla salute. Lunedì andremo in piazza a manifestare per questo diritto e chiederemo ancora una volta all’assessore alla salute e al direttore generale di ascoltarci, come già hanno fatto per salvare il reparto di psichiatria e l’U.O. di ostetricia e ginecologia".  

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma forse chi ha avuto una montagna di voti ha anche lavorato per lasciare l'ospedale a Corleone (lavori e consegna della nuova ala, acquisto della nuova tac, acquisto delle attrzzature per la cardiologia, ecc....).
Oggi questi che fanno una "buona politica" (PD ed MPA) voglio chiudere l'ospedale, hanno già chiuso la cardilogia, hanno distrutto la ginecologia, ecc....
meglio la cattiva politica che non la politica dell'assessore Russo e di Cirignotta che ci vogliona fare restare senza ospedale