giovedì 7 maggio 2020

Corleone, villa comunale: lotta al punteruolo rosso o potatura indiscriminata delle palme e distruzione dei nidi?

Le palme della villa comunale "potate"
Leggo su Facebook un post di Benito Gambino, per tanti anni consigliere comunale: “Qualche giorno fa avevo scritto questo post alla vice sindaca: "Cara vice sindaco del comune di Corleone, d.ssa Maria Clara Crapisi, mi rivolgo a lei perché la conosco e so della sua sensibilità e rispetto verso la Natura e il Creato. Questo è il periodo della nidificazione degli uccelli, quindi potare gli alberi in questo momento è solo uno scempio, una strage contro la natura, oltre che un gravissimo peccato contro la natura, contro il Creato e contro Dio. Quindi, fermi questo scempio, solo lei può fermare questo schifo, grazie vice sindaco ...". Non mi ha mai risposto, e in villa comunale continuano a potare gli alberi e a fare scempio dei nidi di uccelli.  Vedo che è questa la sensibilità di chi frequenta assiduamente la chiesa e dovrebbe conoscere l'enciclica di Papa Francesco "Laudato si mi Signore". 
Ho chiamato al telefono l’assessore Calogero Scalisi, competente per delega alla
Per terra i rami secchi e i rami verdi delle palme tagliati
manutenzione della villa comunale. Mi ha detto che non si tratta di potatura, ma di un intervento di prevenzione sulle palme per il pericolo del punteruolo rosso. “Facciamo tagliare solamente qualche ramo secco”. Stamattina sono andato in villa comunale ed ho visto questa prevenzione: hanno potato tutte le palme, rami secchi e rami verdi, distruggendo nido e cacciando via gli uccelli. Non si poteva programmare la potatura delle palme a gennaio-febbraio? Sono stati interventi fatti all’insaputa dell’assessore Scalisi? Della vice-sindaca Crapisi? Del sindaco Nicolosi? Ma chi risponde di cosa al comune di Corleone? (dp)

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