lunedì 23 settembre 2019

Pd, quel voto è una vergogna


EMANUELE MACALUSO
Lo voglio dire anch’io: quel voto sulla Risoluzione del Parlamento europeo che, di fatto, equipara nazismo e comunismo, è semplicemente una vergogna.
E dico anche, senza alcuna remora, che i deputati europei del Pd che hanno votato a favore dovrebbero vergognarsi davvero. Aggiungo che mi sarei aspettato dal presidente del Parlamento (che non prende parte alle votazioni, per prassi) delle parole nette su quel tema e non balbettii o frasi accomodanti. Con quella Risoluzione si vuole dare un colpo alla Storia. Cancellarla. In Italia c’è voluta una ferma presa di posizione dell’Anpi per rammentare agli sprovveduti che ci sono stati milioni e milioni di morti da parte sovietica nella lotta contro il nazismo e quel testo del Parlamento, votato disinvoltamente dai deputati anche del Pd, nulla dice a questo proposito. Devo ricordarlo io il ruolo che ha avuto l’esercito dell’Urss, l’Armata Rossa, nella liberazione dell’Europa da Hitler?

C’è un versante italiano di questa vicenda che non si può tacere. Ci sono stati centinaia e centinaia di italiani uccisi dai fascisti e dai nazisti. E moltI dirigenti comunisti. Tanti hanno pagato con il carcere a cominciare da Antonio Gramsci. In galera sono finiti comunisti come Pajetta, Terracini, Scoccimarro, Secchia, Li Causi e tanti altri. Ripeto: erano co-mu-ni-sti! Vogliamo confondere le vittime con i carnefici? 
Da italiano io mi ribello. E, dunque, lo ripeto ancora una volta, con le mie scarse forze: grave è stato quel voto a favore, grave che il Pd si sia prestato a questa macelleria della Storia.
(23 settembre 2019)

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