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lunedì 27 marzo 2017

In memoria di Giuseppe Puntarello: gli interventi dei nipoti alla cerimonia del 25 marzo

Giuseppe Puntarello Jr. e Giuseppe Rizzo, nipoti del sindacalista
Pubblichiamo una scheda biografica per conoscere meglio la figura di Giuseppe Puntarello, che la feroce mafia del feudo assassinò la mattina del 4 dicembre 1945 a Ventimiglia di Sicilia. Pubblichiamo anche l'intervento di Giuseppe Rizzo, nipote di Giuseppe Puntarello, ha fatto la sera del 25 marzo marzo a Ventimiglia durante la cerimonia di intitolazione della sede della Camera del lavoro al proprio nonno. Pubblichiamo, infine, l'intervento invitatoci da un altro nipote del sindacalista assassinato, Giuseppe Puntarello Jr., che abita ad Urbino e che non ha potuto essere presente alla manifestazione di sabato. 





domenica 26 marzo 2017

Giuseppe Rizzo, nipote di Puntarello: "Finalmente la memoria di mio nonno oggi si trasforma in memoria collettiva condivisa"

Giuseppe Rizzo, nipote di G. Puntarello
Giuseppe Rizzo
nipote di Giuseppe Puntarello
Il contesto storico dell’Italia del dopoguerra, dopo il ventennio fascista, è quello di un Paese sconfitto sul campo e devastato dai combattimenti. A questo si aggiunge una tragica spaccatura fra nord e sud. In particolare il periodo che va dal 1943, anno in cui gli alleati sbarcano in Sicilia (nella notte tra il 9 e il 10 luglio), e il 1945 (25 Aprile 1945) anno della liberazione, è uno dei più drammatici della storia italiana, con una popolazione stremata dai bombardamenti alleati e stretta tra i due fuochi degli occupanti nazisti e delle truppe alleate. Le distruzioni causate direttamente dalle operazioni belliche, innanzi tutto, avevano colpito duramente l’arretrata agricoltura nazionale: posto 100 il 1938, l’indice della produzione agricola era precipitato a 67,3 nel 1945. L’indice della produzione industriale era calato drasticamente: posto a 100 nel 1938, aveva raggiunto 29,1 nel 1945.

Giuseppe Puntarello. Il nipote: "Questo riconoscimento permette di restituire dignità alla memoria di un uomo"

Giuseppe Puntarello Jr.
Giuseppe Puntarello Jr.
nipote di Giuseppe Puntarello
Questa giornata e questa commemorazione rappresentano per me, per noi come famiglia, un onore. Ricordare Peppino Puntarello come un uomo giusto costretto a lasciare prematuramente la moglie con 5 figli in condizioni materiali difficili significa tornare a quel triste 4 Dicembre di 71 anni fa che ha cambiato la storia di un’intera famiglia e delle sue successive generazioni. Famiglia segnata dal dolore e dal lavoro, come tante. Nessuno dei nipoti ha potuto conoscerlo quel nonno “ucciso per errore di persona” come per molti anni è stato sostenuto. Poi è bastato mettere insieme quella sequenza ininterrotta di 40 sindacalisti che tra il 1944 e il 1948 furono uccisi silenziosamente. Il delitto mafioso però deve essere letto all’interno di quel flusso della Storia in cui è maturato. Solo la distanza temporale ha permesso una lettura univoca di quei tragici eventi che paiono ubbidire ad una strategia unitaria, che vedeva soprattutto in Sicilia, l’opposizione dei latifondisti e dei loro campieri mafiosi, all’applicazione dei Decreti Gullo concepiti per migliorare la produttività e la redistribuzione del latifondo e delle terre incolte.

Chi era Giuseppe Puntarello?

Giuseppe Puntarello
di DINO PATERNOSTRO
Giuseppe Puntarello lavorava come autista della ditta INT. Da diversi anni ormai conduceva l'autobus che collegava Ventimiglia di Sicilia con Palermo, alternandosi nella guida con un compagno di lavoro, pure lui di Ventimiglia. Quel 4 dicembre 1945 avrebbe dovuto essere di turno il suo collega, che però gli chiese di sostituirlo. Puntarello accettò e all’alba s’incamminò verso l’autorimessa per andare a prelevare l'autobus dall'autorimessa. Un commando mafioso lo costrinse a fermarsi per strada e lo uccise con fredda determinazione, sparandogli contro diversi colpi di lupara. In quei giorni a Ventimiglia si sparse la voce che l'obiettivo vero dei killer non fosse Puntarello, ma il suo compagno di lavoro. Fu il classico depistaggio mafioso per confondere le acque. “La verità – scrivono Alfonso Bugea ed Elio Di Bella, nel libro “Senza Storia” - venne a galla qualche anno dopo. Puntarello era stato ucciso per il suo impegno di dirigente della Camera del Lavoro. Si era trattato, insomma, di uno dei tanti omicidi che in quegli anni la mafia compiva per piegare il movimento contadino in lotta per le terre”.

LA CGIL E IL COMUNE DI VENTIMIGLIA HANNO RICORDATO GIUSEPPE PUNTARELLO!

L'inaugurazione della sede Cgil intitolata
a Giuseppe Puntarello
Sabato 25 marzo, per la prima volta, a Ventimiglia di Sicilia abbiamo ricordato Giuseppe Puntarello, segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla mafia il 4 dicembre 1945. Ad organizzare l'iniziativa la Cgil (erano presenti Dino Paternostro, responsabile dipartimento legalità, Mario Ridulfo, della segreteria provinciale, e Tonino Russo, segretario generale della Flai di Palermo) e l'Amministrazione comunale di Ventimiglia di Sicilia (erano presenti il sindaco Antonio Rini, il vicesindaco Gino Anzalone e diversi consiglieri ed assessori). Erano presenti i nipoti di Puntarello, tra cui Giuseppe Rizzo, che è intervenuto, Antonella Azoti, figlia di Nicolò, assassinato dalla mafia a Baucina il 21 dicembre 1946, e Placido Rizzotto Jr., nipote di Placido Rizzotto, assassinato dalla mafia a Corleone il 10 marzo 1948. Hanno partecipato tanti cittadini, il parroco, il comandante della stazione dei carabinieri, i rappresentanti della Cisl e della Uil.
GUARDA IL VIDEO

venerdì 24 marzo 2017

“Caro presidente, io disabile le racconto la nostra vita fra ostacoli e indifferenza”

PATRIZIA GARIFFO
CARO presidente Crocetta, da qualche settimana lei e la sua giunta siete al centro di una spiacevole querelle con i disabili a causa della mancata assistenza. Problematica che si trascina da anni, fra proteste, accuse e la solita indifferenza della politica e della gente “normale”, che si interessano a queste persone finché non si spengono i riflettori sulla questione e tutto torna nell’oblio. Lei ogni giorno prende una posizione sul problema e poco dopo la modifica. Poiché è bene credere alla buona fede di tutti, fino a prova contraria almeno, è possibile che lei, presidente, non abbia piena consapevolezza di quali siano i bisogni dei disabili gravissimi, di chi molte volte non può muovere neanche un dito. Così, per esperienza personale, proverò a raccontarle brevemente una giornata di un disabile gravissimo.

Un palermitano a Parigi. I gelati di Procopio Cutò che fecero la rivoluzione

Il Cafè Procope di Parigi
ELEONORA LOMBARDO
Niente da fare, se i Millennials possono vantare di essere “nativi digitali”, i palermitani da sempre hanno avuto e hanno la fortuna e la responsabilità di essere “nativi geniali”, ovvero geneticamente predisposti a piccole e redditizie rivoluzioni, quasi sempre lontano dalla patria natia come il Genio vuole.
È il caso di Francesco Procopio Cutò, nato nel 1651 al Capo e morto ricco a Parigi, dove ha sbancato con l’arte delle granite e dei sorbetti e fondato il primo caffè letterario della storia di Francia, ai tavoli del quale si è decisa la Rivoluzione e gettate le basi della costituzione americana. Domani alle 9 Palermo lo ricorda intestandogli una piazza all’interno del nuovo complesso “Area Quaroni” al Capo, proprio vicino alla chiesa di Sant’Ippolito dove il piccolo Procopio il 10 febbraio del 1651 è stato battezzato, come provano i documenti recentemente ritrovati da Marcello Messina. L’intestazione è stata voluta fortemente dal maestro gelataio Antonio Cappadonia, direttore tecnico dello Sherbeth Festival e si inserisce come antipasto delle attività di celebrazione di Palermo capitale ttaliana dellacultura 2018.

Mafia tour, la Sicilia protesta: “Offesa alle vittime”

ALESSANDRA ZINITI
PALERMO - «Immergetevi nel mondo affascinante della mafia siciliana». È bastato questo incipit dell’ammiccante link esplicativo del nuovo tour guidato nei luoghi classici dell’iconografia mafiosa proposto da un tour operator siciliano perché esplodesse una nuova polemica sull’utilizzo del brand mafia nella promozione turistica dell’isola. «Un’offesa al dolore delle vittime e uno schiaffo a chi ogni giorno si impegna per sradicare la cultura mafiosa, un cancro che va estirpato. Già l’incipit mi fa venire i brividi, il mondo della mafia non è “affascinante” ma mostruoso», lo sdegnato commento di Maria Falcone pienamente condiviso dal sindaco di Trapani Vito Damiano che ha dato mandato ai legali del Comune di chiedere alla Procura l’immediato oscuramento del sito di Easy Trapani: «Una follia, un’offesa per un’intera città dove, in occasione della Giornata della memoria delle vittime di mafia, hanno sfilato 12.000 persone provenienti da tutta la Sicilia».

I Vescovi siciliani: "La Mafia è opposizione al Vangelo!"

La riunione dei vescovi siciliani
Dalla relazione finale della Conferenza Episcopale Siciliana riunitasi a Nicosia (Enna) dal 16 al 19 marzo 2017.
«In merito alla questione sempre attuale e sempre ricorrente della presenza della mafia nel tessuto sociale della nostra terra di Sicilia, i vescovi  ribadiscono quanto già affermato in passato attraverso vari documenti: "Nuova evangelizzazione e pastorale" (1994), "Finché non sorga come stella la sua giustizia" (1996), "Amate la giustizia voi che governate sulla terra" (2012). Tutti coloro che, in qualsiasi modo deliberatamente, fanno parte della mafia o ad essa aderiscono o pongono atti di connivenza con essa, debbono sapere di essere e di vivere in insanabile opposizione al Vangelo di Gesù Cristo e, per conseguenza, alla sua Chiesa».
LEGGI LA RELAZIONE INTEGRALE:

GIUSEPPE PUNTARELLO: DOPO 72 ANNI, LA CGIL RICORDA IL DIRIGENTE DELLA CAMERA DEL LAVORO DI VENTIMIGLIA DI SICILIA

IL NIPOTE: “A MIO NONNO VIENE RICONOSCIUTO OGGI IL POSTO CHE MERITA”. DOMANI GLI SARA' INTITOLATA LA SEDE LOCALE DEL SINDACATO
Palermo 25 marzo 2017 – Domani alle ore 16,30 sarà intitolata la sede della Camera del lavoro di Ventimiglia di Sicilia a Giuseppe Puntarello, dirigente sindacale della Cgil del paese, caduto nella lotta contro la mafia il 4 dicembre del 1945. Sarà l'occasione per la Cgil di commemorare per la prima volta, dopo 72 anni dalla sua uccisione, la figura del sindacalista, il cui nome fa parte di quel “calendario della memoria” che il sindacato palermitano ha ricostruito per commemorare tutti i suoi sindacalisti morti, da Placido Rizzotto e Epifanio Li Puma, da Nicolò Azoti a Salvatore Carnevale, agli altri meno conosciuti. L'intitolazione avverrà presso la sede di via Umberto I, 60. Intervengono Dino Paternostro, responsabile Legalità Cgil Palermo, Gino Anzalone, responsabile Flai Cgil di Ventimiglia di Scilia, Giuseppe Rizzo, nipote di Giuseppe Puntarello, Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia di Sicilia. Conclude il componente della segreteria generale Cgil Palermo Mario Ridulfo.

giovedì 23 marzo 2017

25ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA. Evento nazionale di sensibilizzazione e di raccolta pubblica di fondi

Da 25 anni al fianco degli italiani nella riscoperta del proprio patrimonio
Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017
Apertura straordinaria in Sicilia di oltre 115 siti in 45 località
Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo, anno dopo anno, gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono. Su 25 anni della manifestazione contiamo 10.000 luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto però lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede. Quest’anno sabato 25 e domenica 26 marzo si festeggia la 25ª edizione delle Giornate e la 20ª in Sicilia. Un compleanno importante per una vera e propria festa di piazza irrinunciabile. Queste “nozze d’argento” con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo, sono un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio, perché 25 anni di successo significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora. GLI APPUNTAMENTI CON I "TESORI" DI CORLEONE

XXV Giornate Fai di Primavera: gli appuntamenti con i "tesori" di Corleone

Alcune incisioni di Giuseppe Vasi esposte nella sala consiliare
XXV Giornate Fai di Primavera
                   Preziosi tesori raccontano la storia di una città
                            Corleone 25 e 26 Marzo 2017

Sabato 25 alle 9.30 Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, incontrerà gli Apprendisti Ciceroni e i volontari del Fai nella chiesa di San Martino Vescovo

PALAZZO COMUNALE ( Aula Consiliare)
Piazza Garibaldi
Orari d'apertura
Sab 10 - 13.30 / 15 - 18 | Dom 10 - 13.30 / 15 – 18
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni:Dir. Didattica “Camillo Finocchiaro Aprile”


PALAZZO COMUNALE ( Aula Consiliare)
Piazza Garibaldi
Orari d'apertura
Sab 10 - 13.30 / 15 - 18 | Dom 10 - 13.30 / 15 – 18
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni:Dir. Didattica “Camillo Finocchiaro Aprile”
Sabato 25 e Domenica 26, ore 12.00:Visita alla Biblioteca Comunale “Francesco Bentivegna” dedicata ai pregiati libri del “Fondo Antico”;

La proposta. "Il mondo affascinante della mafia". Ecco il "Cosa nostra tour"

Costa sessanta euro, pranzo incluso. E va a ruba tra gli stranieri. "Sarebbe più interessante raccontare la storia del movimento antimafia”, sostiene Salvatore Inguì di Libera
TRAPANI - "Immergetevi nel mondo affascinante della mafia siciliana in questo tour speciale guidato". È la proposta del tour operator Easy Trapani, promossa anche con un video in cui si ricostruisce una sparatoria. Il tour guidato da Gianni Grillo porta i turisti "in alcuni dei luoghi più interessanti e famosi legati alla storia della mafia nella Sicilia occidentale e conoscerete gli eventi passati e recenti sulla scena politica dell'isola". "Il nome potrebbe trarre in inganno - spiega Grillo - ma abbiamo esigenza di sintesi. Il tour è frequentato soprattutto da stranieri. Sarebbe difficile fargli capire di che si tratta utilizzando una perifrasi. In realtà il nostro è un tour 'culturalizzante' sul fenomeno della mafia. Vogliamo abbattere certi stereotipi.

Bindi e l'Antimafia alla mostra delle foto di Letizia Battaglia

Bindi, sconfitta mafia delle stragi non quella che corrompe
- ROMA -  "Siamo qui per onorare una grande artista, Letizia Battaglia. Nessuna parola riesce a tradurre ci concetti così efficacemente come fanno le immagini. Abbiamo scelto questa giornata perchè una parte importante della sua opera è dedicata alle stragi e alla resistenza rispetto alla mafia". Lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in visita, i vicepresidenti Luigi Gaetti e Claudio Fava e con una delegazione della Commissione, alla mostra dell'artista Letizia Battaglia al Maxxi. "Non possiamo perdere la memoria delle mafie e di quello che hanno fatto; abbiamo sconfitto la mafia delle stragi ma dobbiamo sconfiggere quella della corruzione che ci toglie democrazia e libertà", ha aggiunto Bindi. La mostra è articolata in due macro aree, vuole esplorare tutti gli aspetti della personalità della Battaglia e restituire la complessità dei suoi interessi tra fotografia, editoria, teatro sperimentale, politica. Durante la visita la Commissione Antimafia è stata accompagnata dalla presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri.

mercoledì 22 marzo 2017

Palermo. Strappa dal collo di una turista inglese una collana d’oro. Carabiniere libero dal servizio segue le fasi del’atto e arresta i due giovani autori

Simone Mistretta
PALERMO: Ieri nel primo pomeriggio, un Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, libero dal servizio ed in abiti civili, ha notato in piazza Marina, all’altezza della chiesa Santa Maria Della Catena, due giovani, volti noti alle forze dell’ordine, a bordo di un motociclo intenti a coprirsi il volto con dei cappucci. Insospettitosi, il militare che era alla guida della propria vettura, ha invertito la marcia cercando di non perdere di vista i due soggetti, riconosciuti in Simone Mistretta, nato a Palermo, classe 1982, ivi residente e Cristian Verduci, nato a Palermo, classe 1990, ivi residente. Negli attimi successivi, il Sottufficiale ha visto il Verduci scendere dal motociclo condotto da Mistretta e strappare una collana d’oro indossata da una turista inglese che insieme ad altri gitanti si trovava ad ammirare le bellezze del Capoluogo Siciliano.

martedì 21 marzo 2017

21 marzo 2017: Corleone è nuovamente una "piazza d'Italia"!

Il corteo degli studenti
di DINO PATERNOSTRO
CORLEONE, 21 marzo 2017 - C'era davvero un fresco profumo di libertà stamattina a Corleone. Un fresco profumo portato dagli alunni della Scuola media e dagli studenti del Liceo e della Scuola agraria, che affollavano piazza Falcone e Borsellino, la nostra piazza della libertà per antonomasia. Poi tutti in corteo dietro il bellissimo striscione di Libera, che faceva di Corleone uno dei "luoghi di speranza, testimoni di bellezza" d'Italia, nella giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Quest'anno, per la prima volta, il 21 marzo è stato istituito per legge come giornata della memoria. Ed è stato bello che a questo primo appuntamento non sia mancata la Città di Corleone, capace stavolta di essere una delle piazze d'Italia in cui si fa memoria e si assume l'impegno a lottare contro le mafie.
GUARDA IL VIDEO DELLA GIORNATA

#DIRITTIinAULA: L’UDU Palermo presenta la Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti!

Nel 2011 è stata approvata la Consiglio  Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) la “Carta dei Diritti degli Studenti”: una carta che enuncia i diritti minimi degli studenti universitari e che doveva essere recepita da tutti gli Atenei d’Italia in seguito ad una raccolta firme e ad una petizione online.

Oggi, in seguito a sempre più frequenti violazioni dei diritti degli studenti e ad un troppo incerto sistema di fonti del diritto dell’ateneo palermitano, l’UDU Palermo – Unione degli Universitari – insieme alla Rete degli Studenti Medi – crede che sia arrivato il momento di riproporre una storica battaglia nazionale del sindacato studentesco, chiedendo quindi l’approvazione della “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti e delle Studentesse dell’Università degli Studi di Palermo”Crediamo, infatti, che non sia accettabile vivere un’università in cui i diritti degli studenti variano da corso a corso, in balia di regole non scritte e dell’umore dei professori che non sempre rispettano le delibere consiliari e i decreti rettorali.

Sanità. Apprendi: “il 118 è in linea con gli standard richiesti?”, presentata interrogazione all’Ars

“Le postazioni e i mezzi di soccorso del 118 in Sicilia rispecchiano i parametri LEA previsti dall’Agenas? Il governo regionale sta lavorando per assicurare che ogni postazione di ogni provincia siciliana sia in linea con gli standard considerati necessari per garantire la giusta assistenza ed il pronto intervento?”. Lo chiede il parlamentare regionale del PD Pino Apprendi, che ha presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione ed all’assessore regionale alla Salute. Il particolare Apprendi chiede se il governo abbia avviato una verifica per accertare che “le modalità di erogazione del servizio  sanitario in Sicilia siano uguali in tutte le provincie e se i criteri di erogazione del servizio stesso e delle scelte legate alle postazioni di soccorso urgente ed emergenza del 118, con particolare riferimento alle attribuzioni economiche ed alla dotazione di personale in forza dette postazioni, avvengano nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza che devono essere assicurati alla collettività sull'intero territorio nazionale”.

ASP DI PALERMO: GRANDE AFFLUSSO ALL’INGRASSIA PER L’INIZIATIVA “PORTE APERTE ALLA CEFALEA A GRAPPOLO”

PALERMO 21 MARZO 2017 – Duecento consulti telefonici “preventivi” e cinquantacinque visite gratuite effettuate questa mattina dai medici dell’Ambulatorio di Terapia Antalgica-Centro Cefalee dell’Ospedale Ingrassia di Palermo. E’ il bilancio dell’iniziativa “Porte aperte alla cefalea a grappolo” organizzata dall’Unità Operativa Complessa di Anestesia del nosocomio di Corso Calatafimi  con il Patrocinio della Società italiana per lo Studio delle Cefalee. Buona parte degli utenti che si sono sottoposti alle visite sono stati avviati al percorso diagnostico-terapeutico previsto dalle linee guida. Del gruppo di lavoro oggi a disposizione degli utenti hanno fatto parte quattro medici e due infermieri dello “Spoke” ospedaliero di terapia del dolore oltre agli operatori del servizio sociale. “La cefalea a grappolo – spiegano i medici dell’Ambulatorio di terapia Antalgica -  è tra le forme più dolorose del ‘mal di testa’. Le terapie sono in grado di diminuire la durata degli ‘attacchi’ e renderli meno gravi. Alcol, fumo, eccesso di caffè  ed alterazione del ritmo sonno-veglia sono tra i principali fattori di rischio”. L’iniziativa dell’Asp di Palermo è stata organizzata in occasione della “Giornata Europea della Cefalea a Grappolo”. (NR)

lunedì 20 marzo 2017

LA CGIL PALERMO DOMANI A FIANCO DI LIBERA NELLE PIAZZE DI TRAPANI, BAGHERIA E CORLEONE

Palermo 20 marzo 2017 - Una delegazione della Cgil Palermo sarà domani a Trapani alla manifestazione per la celebrazione della “XXII giornata della memoria e dell'impegno” di Libera. E  delegazioni del sindacato palermitano saranno presenti alle iniziative nelle piazze di Bagheria e di Corleone. “Partecipiamo alla manifestazione regionale e alle altre iniziative locali portando il contributo e la specificità del lavoro che la Cgil sta svolgendo in questi anni col suo calendario della memoria, per tenere alto il ricordo di tutti i dirigenti contadini, operai e braccianti caduti per lottare contro la mafia degli agrari – dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Quella storia, dal dopoguerra agli anni '50, con i tanti sindacalisti uccisi a capo delle battaglie per il lavoro e per l'occupazione delle terre, della terra come elemento di emancipazione dalla schiavitù e strumento di libertà e democrazia, fanno piena parte della memoria nazionale”. GUARDA I DISEGNI DELLA MEMORIA

domenica 19 marzo 2017

Mattarella a Locri per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno: “La lotta alla mafia riguarda tutti”

L'intervento del presidente Mattarella a Locri












di ALESSIA CANDITO
Il capo dello Stato partecipa all’iniziativa organizzata dall’associazione Libera e incontra i familiari delle vittime. Don Ciotti: “Lavoro e scuola antidoti alla peste mafiosa”
LOCRI - Primo presidente della Repubblica a visitare la Locride dopo Saragat, Sergio Mattarella sembra aver voluto a tutti i costi dare un segnale di vicinanza a chi costruisce memoria, impegno e resistenza alle mafie. Associazioni come Libera, che da oltre vent'anni a marzo, nell'anniversario dell'omicidio di don Peppe Diana, organizza una giornata nazionale per ricordare chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa.

La lettera al presidente Mattarella di Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone, 30 anni, ucciso dalla 'ndrangheta a Locri a settembre 2004

Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone
Liliana Esposito Carbone, lettera al presidente della repubblica 
Signor Presidente, 
desidero esprimerLe i miei sentimenti di gratitudine perché la Sua visita nella XXII Giornata della Memoria delle Vittime Innocenti delle mafie mi conforta ed è per me, cittadina di Locri, motivo di orgoglio. 
L’attenzione costante che l’Associazione LIBERA rivolge alla Calabria, in particolare in questa contingenza culturale e socioeconomica, ci vede tutti, a vario titolo, impegnati per la legalità partecipata e per il rinnovamento e la promozione di questo nostro territorio. In preparazione dell’odierna celebrazione, ho incontrato tanti giovani, ascoltando così i diversi loro bisogni; ho condiviso i loro progetti, ho saputo dei loro sogni, ed ho apprezzato che preferiscano avere dubbi e cercare di trovare risposte, anche con fatica, piuttosto che sopportare certezze impartite.

Rosa Balistreri, una vita da raccontare. Anzi, da cantare

Rosa Balistreri
GIOIA SGARLATA
Povera, autodidatta, in carcere, amica di Buttitta e Sciascia il 21 avrebbe compiuto 90 anni: Palermo le dedica un roseto
Il 21 marzo avrebbe compiuto 90 anni. Licata, la sua città d’origine per l’occasione le dedicherà quattro giornate di incontri e di musica portando sullo stesso palcoscenico quelle che sono considerate le sue eredi: Piera Lo Leggio, Francesca Amato, Oriana Civile. Il Comune di Palermo le dedicherà, invece, un concerto al Politeama insieme all’Orchestra Sinfonica siciliana e le intitolerà il roseto di viale Campania. Che adesso si chiamerà così: Rosa Balistreri. A confermare la scelta fatta fin dall’inizio per questo angolo di città: diventare un luogo di memoria e ispirazione per le donne. E Rosa, palermitana d’adozione che a Palermo trascorse 20 anni della sua vita, questo è. Combattiva, tenace. Arrivata al successo da origini umilissime. La sua vita, per dirla col poeta Ignazio Buttitta, scomparso 20 anni fa e di cui Rosa musicò molte poesie, “è un romanzo, un film senza autore”. Una storia di forte riscatto sociale. «Non solo personale e di donna. Ma per il dialetto siciliano e i siciliani», dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando «amico personale» di Rosa.

Il M5S dopo l'annullamento delle "comunarie" di Genova: “ma così il movimento non è più votabile”

Beppe Grillo
PAOLO FLORES D’ARCAIS
Nel numero di Micro Mega da due giorni in edicola ho scritto: «Il M5S è un movimento carico di ambiguità, contraddizioni, difetti e magagne: predica “uno vale uno” ma poi due vale più di tutti messi insieme (e uno dei due per merito dinastico)” seguono tre esempi e un «si potrebbe continuare a lungo». Aggiungendo: «Ora in realtà il M5S dovrà scegliere. Proprio tra destra e sinistra. Non nel senso dei partiti, sempre più indistinguibili (…) ma certamente nel senso dei valori. D’altro canto se un movimento rinnova ogni giorno il suo peana alla Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista e col DNA “giustizia e libertà” (…) non può poi contraddire questa scelta (…) come spesso sta accadendo. Se insiste nella contraddizione tra valori proclamati e azione politica, per il M5S l’implosione è inevitabile».

venerdì 17 marzo 2017

Segreto professionale, vale per i giornalisti pubblicisti?

Una nuova sentenza, l'ennesima conferma. Anche questa volta i giudici sostengono che i giornalisti pubblicisti possono avvalersi del segreto professionale come i colleghi professionisti. A darne notizia con una nota congiunta il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena e il presidente dell'Associazione siciliana della Stampa Alberto Cicero. La vicenda nello specifico riguarda i giornalisti Josè Trovato e Giulia Martorana, corrispondenti da Enna rispettivamente del Giornale di Sicilia e della Sicilia. Erano stati accusati di favoreggiamento per non aver voluto rivelare le fonti di una notizia: l'imputazione era collegata al fatto che il codice di procedura penale riserva la facoltà di avvalersi del segreto solo agli iscritti all'elenco dei professionisti, mentre i due erano entrambi pubblicisti.

giovedì 16 marzo 2017

Significativa l'adesione di Corleone alla Giornata della Memoria e dell'Impegno!

DINO PATERNOSTRO
Siamo particolarmente contenti che l'Amministrazione straordinaria e il Cidma abbiano deciso di aderire alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafie. Una delegazione istituzionale col gonfalone del comune sarà a Trapani, dove sfileranno i manifestanti di tutta la Sicilia. E siamo ancora più contenti per la decisione di fare di Corleone una delle piazze d'Italia della memoria. In piazza Garibaldi, infatti, gli alunni della scuola media e gli studenti delle superiori leggeranno i 900 nomi delle vittime innocenti di Cosa Nostra. E poi tutti insieme, nel salone del Cidma, rifletteremo sulla sorte di due ragazzini vittime innocenti di mafia: Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto gli assassini di Rizzotto, e Giuseppe Di Matteo, assassinato perchè figlio di un collaboratore di giustizia. Anche noi aderiamo a questa straordinaria giornata, voluta da Libera e da Avviso Pubblico​. Saremo nella piazza di Corleone e al Cidma, in una giornata che finalmente segna l'istituzione per legge di questa giornata della memoria. (dp)

IL COMUNE DI CORLEONE E IL CIDMA ADERISCONO ALLA XXII GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO DEL 21 MARZO 2017

Il Comune di CORLEONE, con delibera della Commissione Straordinaria, ed  il
C.I.D.M.A. - Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia - aderiscono alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che avrà luogo il 21 marzo prossimo a Trapani organizzata dall’Associazione “Libera”. Una delegazione istituzionale prenderà parte al corteo, in rappresentanza dell’Ente, con il gonfalone del Comune. La manifestazione, giunta alla XXII Edizione, assume una valenza ancora più significativa grazie all’approvazione in Parlamento della legge che ha istituito il 21 marzo quale Giornata Nazionale in cui tutti i cittadini e le amministrazioni pubbliche potranno fare fronte comune contro l’illegalità e la criminalità.
Nell’ambito delle iniziative della Giornata della Memoria e dell'Impegno, anche a Corleone (ore 10,00 - Piazza Garibaldi) saranno ricordate le 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali  morti  per  mano  delle  mafie,  attraverso  la  lettura  dei  nomi  da parte degli studenti, delle scuole G. Vasi, del Liceo Colletto e dell’Istituto Agrario, che raggiungeranno la piazza in corteo con partenza alle ore 9.30 da piazza Falcone e Borsellino.

Mons. Pennisi, vescovo di Monreale: "Stop ai boss: non faranno i padrini di battesimo"


Palermo. Diario dei Cantieri navali: un romanzo operaio lungo centoventi anni

I cantieri navali di Palermo
GIOIA SGARLATA
La convenzione di Florio, il varo della prima nave, le commesse e la crisi viaggio nella memoria della “città nella città” che festeggia la sua ricorrenza
L’ attestato a Ignazio Florio in un’elegante pergamena fa mostra di sè nella stanza del direttore: 21 marzo 1904, giorno del varo della nave Caprera. La prima a prendere il largo dal Cantiere navale di Palermo. Ma la data che già oggi si festeggia, con un tour oltre le mura del Cantiere organizzato dalla Fondanzione Fincantieri insieme alla Soprintendenza del mare, è un’altra e riguarda la vita di questa “città nella città”, per dirla coi suoi operai. Il 16 marzo saranno trascorsi 120 anni dalla convenzione tra i Florio e il governo nazionale che ne decreta la nascita. Almeno sulla carta. Perché poi, come sempre succede con i grandi progetti, i lavori vanno avanti tra mille difficoltà e passaggi burocratici completandosi solo nel 1902.

mercoledì 15 marzo 2017

Palermo. “Quattro colpi di legno” per Fragalà. Così ammazzarono il penalista

Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Palermo diretta dott. Francesco LO VOI (coadiuvato dai magistrati: Dott. Leonardo AGUECI, Dott. Maurizio SCALIA, Dott.ssa Caterina MALAGOLI, Dott.ssa Francesca MAZZOCCO, Dott. Antonino DI MATTEO) ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, venivano riaperte a seguito di nuove intercettazioni e collaborazioni, terminando con l’emissione di un ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone.
Nei mesi di luglio 2013 e gennaio 2014, all’interno del carcere di Parma, venivano intercettati due distinti colloqui tra l’allora reggente del mandamento di Porta Nuova, Giuseppe DI GIACOMO, e il fratello ergastolano Giovanni DI GIACOMO. Durante tali conversazioni emergeva chiaramente come i due mafiosi fossero a conoscenza che gli autori dell’omicidio dell’Avvocato FRAGALÀ erano affiliati al mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova e, in particolare, alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. 

Di Matteo lascia Palermo. Va alla 'Superprocura'

Il pm Nino Di Matteo
All'unanimità il plenum del Csm ha assegnato a lui uno dei cinque posti da sostituto.

PALERMO- Cinque mesi fa aveva rifiutato un trasferimento per ragioni di sicurezza per non dare un segnale di resa alla mafia e per poter arrivare alla Procura nazionale antimafia dalla porta principale, come vincitore di concorso. Un'offerta che gli era arrivata dal Csm dopo che un'intercettazione aveva fatto risalire l'allarme sulla sua sicurezza. Ora il pm di Palermo Nino Di Matteo realizza il suo sogno: all'unanimità il plenum di Palazzo dei marescialli ha decretato la sua nomina a sostituto della Superprocura guidata da Franco Roberti. Una decisione attesa, che sana una vecchia ferita: due anni fa i consiglieri avevano bocciato la sua candidatura per lo stesso incarico, preferendogli altri tre colleghi. E il pm aveva reagito con un ricorso al Tar del Lazio, lamentando di aver subito "un'ingiusta mortificazione". 

martedì 14 marzo 2017

21 marzo 2017, il concentramento siciliano per la giornata della memoria è a Trapani

Per chi volesse partecipare alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giorno 21 marzo a Trapani, Libera Palermo sta organizzando dei bus da Palermo. Partenza: ore 6.30 da Piazzale John Lennon - Palermo.

Per info e prenotazioni inviare una mail a: info@liberapalermo.it entro e non oltre giovedì 16 marzo.

21 MARZO 2017: GIORNATA DELLA MEMORIA. LA LETTERA DI FRANCESCO OLIVA, VESCOVO DI LOCRI-GERACE

Ai Sacerdoti, diaconi, religiosi e religiosi
Ai fedeli tutti!
Come già annunciato, quest'anno la XXII Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno (divenuta I Giornata Nazionale, come per legge dello Stato) si svolge a Locri e nella Locride. "Memoria" ed "Impegno" sono due parole chiavi del nostro cammino civile e religioso. La memoria richiama il sangue versato da faide violente che hanno seminato morte e distrutto i nostri paesi, della sofferenza che il tempo dei sequestri ha cagionato. Memoria delle tante vittime spezzate dalla violenza della mafia, vite di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e bambini, vittime innocenti di una criminalità spietata che non si è mai fermata davanti a niente. Stringiamoci ai familiari delle tante vittime innocenti delle mafie. Vittime delle mafie anche loro. Facciamo nostro il loro dolore, ponendoci accanto a loro e condividendone la sofferenza. Essi ci consegnano un messaggio importante: dare al dolore il senso della cittadinanza responsabile, del servizio alla comunità (don Ciotti). Una consegna che in questa terra può trasformare le fragilità ed il dolore in risorse preziose per un cammino nuovo. 

lunedì 13 marzo 2017

Filippo Lo Piccolo e Chiara Immesi: firme d’autore al Trofeo Mongiovì Corleone

Filippo Lo Piccolo e Chiara Immesi
CORLEONE (Pa). Sono Filippo Lo Piccolo (Good Race Team) e Chiara Immesi (Universitas Palermo) i vincitori del primo Trofeo podistico Mongiovì che si è disputato domenica 12 marzo a Corleone. Lo Piccolo (vincitore nel 2015 della Maratona di Palermo) era al suo esordio stagionale in una gara in strada, Chiara Immesi invece ha bissato il successo ottenuto il mese scorso a Cefalù, nel primo appuntamento del Grand prix provinciale. Gara dura quella di Corleone, che si è sviluppata su un doppio giro per un totale di circa 8.500 metri, che oltre a mettere in luce le bellezze architettoniche e paesaggistiche della cittadina in provincia di Palermo, ha messo a dura prova il fisico degli atleti, tra salite impervie, discese a rotta di collo e tanto basolato. Pendenze che in alcuni casi hanno costretto “al passo” anche i podisti più esperti. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Iniziativa #puliAMOcorleone

Il comitato cittadino "Per una città pulita e contro il degrado" è nato spontaneamente come gruppo Fb due anni fa per denunciare la situazione di degrado in cui verte la città. Da allora si impegna sia nei social sia nella realtà a segnalare situazioni di degrado presenti in città, ed a promuovere iniziative volte a sensibilizzare la collettività rispetto al tema della tutela della salubrità e la pulizia del paese, nonché al rispetto dell'ambiente. Il comitato conta numerosi iscritti e sostenitori che periodicamente si incontrano per dibattere le varie problematiche e trovare iniziative che possano coinvolgere più persone e soggetti. Ha, inoltre, stretto rapporti costanti con Legambiente per promuovere e realizzare iniziative importanti.

La lettera inviataci dall'avv. Magrì per conto di Leoluchina Savona, sindaco di Corleone dimissionato dallo Stato per infiltrazioni mafiose

La lettera dell'avv. Giovanni Magrì
D.P.R. del 12.08.2016 - Scioglimento Consiglio Comunale – Corleone (Pa) - Infiltrazioni mafiose (presunte) - Risvolti e retroscena – Conferenza stampa del 07.04.2017 - ore 09.00 - Museo Diocesano - Ct
Preg.te Redazioni in indirizzo, 
Con la presente sono ad attenzionare la tematica in oggetto, a seguito di formale incarico legale, richiestomi dalla sig.ra Leoluchina SAVONA, sindaco dimissionato.-
Con provvedimento del 12.08.2016, il Capo dello Stato, su esplicita sollecitazione dell’allora Ministro degli interni, On.le Angelino Alfano, ha decretato in congruo anticipo, sulla naturale scadenza, il mandato politico della SAVONA.- L’incomprensibile ed infondato provvedimento, in fatto e diritto, per “presunte” infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione Comunale, guidata dalla sindaca Leoluchina SAVONA, democraticamente eletta, ha interrotto indegnamente il positivo lavoro amministrativo sino a quel momento svolto. E’ da dire che lo scioglimento ha principalmente e gravemente ferito Corleone, città operosa e partecipe, nel delicato momento storico, che stava segnando l’inizio del suo riscatto morale, specie perché proiettata nel presente e nel futuro attraverso una politica, non certo accondiscendente ai poteri occulti, ma esclusivamente posta a totale servizio dei cittadini.

domenica 12 marzo 2017

Corleone, l’ex sindaco Savona affida la sua difesa a un dossier

















E’ pronta ad offrire la sua versione dei fatti l’ex sindaco di Corleone Leoluchina Savona dopo lo scioglimento del comune del Palermitano deciso dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose. Un incontro con la stampa è stato convocato a Catania per il prossimo 7 aprile... 
(Ma se aveva argomenti a sua discolpa, avrebbe fatto meglio a fare un formale ricorso al decreto di scioglimento del consiglio comunale, proposto dal ministro dell'interno on. Angelino Alfano, e firmato ad agosto scorso dal presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella. Adesso potrebbe sembrare quello che a Napoli chiamano "ammuina".... - dp).

Randagi e avvelenamenti, è allarme a Corleone!


Calcio. Il Corleone rialza la testa: battuto 3-0 lo Spartacus

La classifica alla 21° giornata
CORLEONE-SPARTACUS 3-0
CORLEONE: Zabbia, Mondello Marino, Tessitore, Pagano, Pennino, Sclafani E. Cardella, Ferro, Cane, Madonia.
A DISP.: Foderà, Calì, Orlando, Sciarrino, Lipari.
SPARTACUS: Messina, Ferrara, Tallo, Amico, Bertuccio, Cordaro, Gomez, Corbo, Coppolino, Sammartino, Barba.
A DISP.: Nardillo, Calà, Ojeda.
ARBITRO: Arena.
RETI: 33' PT e 11' ST Tessitore; 43' ST Lipari. 
CORLEONE - Vittoria nel segno di Tessitore, che con i suoi primi gol con la maglia giallorossa (due gol oggi, di cui il secondo di gran classe) e con il sigillo di Totò Lipari per il 3-0, stendono lo Spartacus di San Cataldo. Grosso rammarico se si pensa alla vittoria buttata al vento di sabato scorso, che sommandola alla vittoria di oggi avrebbe messo i giallorossi in piena lotta play off, pazienza.

La fortuna bussa a Corleone: gratta e vinci da 100 mila euro!


Corleone, l'incasso della cena multiculturale donato alla Missione di fra Paolo in Tanzania

La ricevuta del bonifico effettuato
RESOCONTO. Ed ecco il momento dei numeri.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla Cena Multiculturale, ci preme FARE RESOCONTO delle spese e dell’impiego delle quote  dell’incasso per la beneficenza alla missione di Fra Paolo in Tanzania, il quale ringrazia già per il contributo e ci annuncia un suo ringraziamento via email, che gireremo sempre su questa pagina a tutti i partecipanti. La Cena Multiculturale, oltre ad essere stata un’occasione per stare bene insieme è stata occasione di beneficenza e generosità nei confronti di chi non vive nel benessere come noi. Si rendiconta quindi con le seguenti voci:
• Il Ristorante  Mountain Palace La Schera ha partecipato con una donazione di € 480.00 ( pari a 5 € a persona devolute);
• Alberto Calandretti ha Partecipato con € 40.00 della sua quota da devolvere;
• Commensali e buste anonime raccolte € 363.53;
• Don Leo Pasqua con una parte della vendita dei suoi libri  di € 50.00;
Totale: € 933.53
Abbiamo quindi potuto eseguire un bonifico di € 1000.00, (del quale vi alleghiamo copia), grazie ad una ulteriore anonima offerta. Sono doverosamente state  pagate le quote per la cena presso Mountain Palace La Schera, la quota per Alberto Calandretti, gli Animatori, la SIAE e le spese vive unicamente motivate dal costo delle materie prime utilizzate durante la serata.

Lingotto: Lumia (PD), così non va: persiste l'idea del "Partito Io"

Giuseppe Lumia
Palermo, 12 marzo 2017 - "ll 'Partito Io' persiste ancora. Non basta Martina per costruire il 'Noi'. Il 'Noi' si costruisce nella società, nei territori, con un'idea progetto del Paese e un modello organizzativo adeguato che il Lingotto non ha saputo tirar fuori". Lo dichiara il senatore Giuseppe Lumia, sostenitore della mozione Emiliano. "Non ci siamo - aggiunge - dal Lingotto emerge tutto e il contrario di tutto. Manca una visione moderna del Partito. Chi vuole alleanze sbracate, chi un Pd isolato. Prima un Gentiloni a brevissimo termine, ora Gentiloni fino alla fine della legislatura, meno male. Prima politiche moderate, ora barra dritta a sinistra". "Il Pd - conclude - non può essere un partito 'pendolo' con una leadership assoluta, ma una comunità capace di ascoltare la società e fare sintesi con proposte politiche efficaci".

Palermo ha ricordato Joe Petrosino, l'eroico poliziotto italo-americano assassinato dalla mafia il 12 marzo 1909

E' stato celebrato oggi a Palermo, con la deposizione di una corona di fiori ed un incontro fra il Sindaco e i familiari, l'anniversario della morte di Joe Petrosino, ucciso la sera del 12 marzo 1909. La corona è stata deposta sul luogo in cui Petrosino fu ucciso, a piazza Marina. Della delegazione che ha incontrato il Sindaco, facevano parte tra gli altri Nino Melito Petrosino, pronipote del Poliziotto, il Presidente dell'Istituto Superiore per la difesa delle tradizioni, Marchese Roberto Trapani della Petina e Tiziana Bove Ferrigno, Assessore alla Cultura del Comune di Padula (Salerno), dove Petrosino era nato il 30 agosto 1860. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

venerdì 10 marzo 2017

Landini: “Non mi interessa la sinistra, serve una nuova cultura del lavoro”

Maurizio Landini
Intervista a Maurizio Landini di Giacomo Russo Spena
La sua università è stata la fabbrica. I suoi punti di riferimento provengono dal mondo sindacale e hanno le sembianze di Giuseppe De Vittorio, Claudio Sabattini e Bruno Trentin. Per lui il vero nodo è soltanto uno: il lavoro. “Bisogna ricostruire un pensiero nel quale il lavoro torni ad essere il perno centrale per un nuovo modello fondato sulla giustizia sociale”. Maurizio Landini ci accoglie nel cuore di Roma, al terzo piano di un palazzo dove sventolano in cima le bandiere dei sindacati metalmeccanici Fim, Uilm e Fiom. Nella sua stanza un dipinto con scritto “C’è chi dice NO”, sotto una poesia di Bertolt Brecht.
Dal rapporto Tecnè sulla qualità dello sviluppo emerge la fotografia di un Paese in cui la ricchezza tende sempre di più a concentrarsi, la ripresa economica è fragile, cresce la disoccupazione giovanile e la disaffezione nei confronti della politica. Un quadro desolante. Landini, come se ne esce?

Lo sport abbraccia Corleone con il Trofeo podistico Mongiovì

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa
La manifestazione, in programma domenica 12 marzo, sarà valida come seconda prova del Grand Prix provinciale. Circa 200 gli atleti in gara.
Lo sport è di casa a Corleone e domenica 12 marzo, la cittadina in provincia di Palermo, ospiterà il primo trofeo podistico Mongiovì, gara di circa 9 chilometri che attraverserà le vie e gli angoli più suggestivi, dal centro storico, all’ex carcere, “sfiorando” le Cascate delle due Rocche che regaleranno uno scorcio di ineguagliabile bellezza. La manifestazione, valida come secondo appuntamento del Circuito Grand Prix provinciale, è stata presentata stamane presso l’Aula Mauro Rostagno del Comune di Palermo alla presenza, tra gli altri, di Ino Gagliardi presidente dell’Universitas Palermo, Domenico Chiazzese e Gianfranco Panzica della farmacia Mongiovì e Paolo Caracausi presidente della Commissione attività produttive del Comune di Palermo.