domenica 9 gennaio 2011

IL FATTO. La Cgil medici contro l'accorpamento all'Ismett delle Cardiochirurgie di Civico e Policlinico. «Pronti a fare le barricate»

di Antonio Fiasconaro
La cardiochirurgia del Civico
«Siamo pronti a fare le barricate. A far sentire alta la nostra voce di protesta. Noi non svenderemo ad una struttura privata com’è l'Ismett le Cardiochirurgie del Civico e del Policlinico. E' un progetto assurdo, un accorpamento che non sta né in cielo né in terra». Ad usare questi toni critici è Renato Costa, segretario regionale della Cgil a cui non va già il progetto dell'assessore per la Salute, Massimo Russo di accorpare la Cardiochirurgia dell'azienda ospedaliera «Civico», diretta da Fabrizio Follis e quella dell'azienda Policlinico, diretta da Giovanni Ruvolo a quella dell'Ismett, diretta da Michele Pilano per creare un unico Centro cuore nel nome della razionalizzazione e del risparmio. «Noi faremo le cose disumane contro questo provvedimento - aggiunge Costa - abbiamo già chiesto un incontro al direttore generale dell'azienda ospedaliera Civico e lo faremo tra lunedì e martedì prossimi per affrontare questo tema e a livello assessoriale abbiamo espresso il nostro parere negativo. Siamo d'accordo invece nel creare un'unica Cardiochirurgia pubblica accorpando quella del Civico e del Policlinico, ma "regalare" queste due strutture all'Ismett è soltanto una follia». Com'è noto, già una posizione ben precisa l'ha presa il preside della Facoltà di Medicina, Giacomo De Leo che nei giorni scorsi attraverso queste colonne aveva decisamente annunciato di essere contrario a «svendere» l'unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico all'Ismett. «Per noi - l'unità operativa del prof. Ruvolo è il fiore all'occhiello. Quindi...». Sembra pure, secondo alcuni «rumors» che provengono dall'ospedale Civico che il direttore dell'unità operativa della Cardiochirurgia, Fabrizio Follis, prima allettato dal trasferimento all'Ismett, avrebbe invece fatto «dietrofront», dopo che l'Istituto Mediterraneo dei Trapianti avrebbe posto alcune condizioni. Intanto sembra pure che domani al Policlinico ci sarebbe un vertice sull'argomento tra il direttore generale Mario La Rocca ed il rettore dell'Università, Roberto Lagalla. Quest'ultimo da noi contattato avrebbe già in anticipo confermato la sua opposizione all'operazione che sta portando avanti l'assessorato alla Salute. «Una soluzione - spiega Renato Costa - potrebbe essere quella di accorpare Civico e Policlinico dopo aver ristrutturato l'edificio, dove attualmente si trova la Cardiochirurgia di Follis. Oppure, e gli spazi ci sarebbero, all'interno dello stesso Policlinico».
La Sicilia, 09/01/2011

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