venerdì 28 giugno 2019

Vie dei diritti, domenica l'intitolazione di due strade di Palermo ai dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Jacono da parte del Comune e della Cgil Palermo

Vincenzo Lo Iacono e Giuseppe Casarrubea

Palermo 28 giugno 2019 – Domenica 30 giugno intitolazione di due “vie dei diritti” nel quartiere Bonagia, a Palermo,  a Giuseppe Casarrubea e a Vincenzo Lo Jacono, dirigenti sindacali uccisi il  22 giugno del 1947 nella strage di Partinico. Alle 10 verrà intitolata a Giuseppe  Casarrubea la ex via del Volpino; a seguire la seconda intitolazione della ex via dello Spinone a Giuseppe Lo Jacono. Alle due cerimonie interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, l'amministrazione comunale di Partinico e i familiari dei due dirigenti della Cgil uccisi 72 anni fa.

     Il 22 giugno del 1947  a Partinico avvenne la strage nella quale morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono. In quello stesso giorno  ci furono gli assalti alle Camere del lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato,  ad opera della banda Giuliano. A Partinico accadde il fatto più grave: i due dirigenti sindacali  furono colpiti a morte durante l'assalto alla Camera del lavoro del paese.  Casarrubea morì sul colpo. Lo Jacono, ferito gravemente con trenta colpi di arma da fuoco, morì dopo sei giorni, in ospedale. Erano seduta davanti alla porta della Camera del Lavoro che era anche la sede del Pci. Le camionette dei banditi passarono  lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra. Nella strage furono inoltre feriti Leonardo Addamo e Salvatore Patti. La strage di Partinico costituisce una 'coda' della strage di Portella della Ginestra. Sul luogo della strage venne trovato un volantino firmato dal bandito Giuliano, che invitava i siciliani a lottare «contro la canea dei rossi».  
    “Con la strage alla Camera del lavoro di Partinico, gli assalti alle altre Camere del lavoro del palermitano e l'uccisione di tanti nostri dirigenti sindacali è proseguito il tentativo di fermare la costruzione della democrazia e di bloccare con il terrore il movimento dei contadini che in Sicilia lottava per il lavoro e i diritti – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo -    La strage di Partinico è stata la prosecuzione  della strage di Portella della Ginestra. I due espisodi avvennero a distanza di un mese e mezzo. Ogni anno a Partinico siamo vicini ai familiari delle vittime, per ricordare la nostra appartenenza e l'identità del mondo del lavoro, che ha pagato un prezzo di sangue altissimo”.  
      “A Partinico – aggiunge Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Legalità della Cgil Palermo - quella sera vi fu una strage, una terribile strage, dove per caso furono uccise solamente due persone: Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono. È la dimostrazione di come Giuliano e la sua banda, i mafiosi e le destre reazionarie volessero a tutti i costi ricacciare indietro il movimento dei lavoratori, che rivendicava diritti e libertà. Abbiamo vinto noi, ha vinto la civiltà e il progresso. Casarrubea e Lo Iacono, anche domenica prossima, con l’intitolazione a loro nome di due strade nella città di Palermo, verranno ricordati come espressione di civiltà, diritti e progresso”.

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