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giovedì 12 maggio 2016

Sicilia. Domani a Polizzi Generosa il presidente Crocetta partecipa alla cerimonia di riconsegna ai siciliani del feudo Verbumcaudo

Il feudo Verbumcaudo
Palermo, 12 mag. Domani, venerdì 13 maggio alle ore 11:00 a Polizzi Generosa, ci sarà la cerimonia di consegna del feudo Verbumcaudo, al “Consorzio Madonita per la legalità e lo sviluppo”.  La cerimonia avrà inizio presso la piazza di Polizzi, alla presenza del sindaco della città e dei primi cittadini che fanno parte del Consorzio (Alimena, Blufi, Bompietro, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Caltavuturo, Gangi, Geraci Siculo, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Pollina, San Mauro Castelverde, Scalfani Bagni, Scillato, Valledolmo). La cerimonia di pubblica consegna del bene confiscato alla mafia, segue  di qualche giorno la firma dell'atto concessorio, avvenuta il 6 maggio scorso presso la Presidenza della Regione siciliana.

Un percorso che ha avuto inizio nel 2015 quando il consorzio Madonita ha richiesto l'assegnazione del bene al presidente della Regione. Il Segretario generale di Palazzo d'Orleans ha così istituito un tavolo tecnico volto a definire le modalità operative per il trasferimento del bene al Consorzio. E' stato un lavoro difficile ma che ha permesso, in un anno di serrato lavoro, di arrivare al raggiungimento di questo importante obiettivo. Tant'è che il 6 maggio scorso a Palazzo d'Orleans, alla presenza del presidente della Regione, Rosario Crocetta e del Segretario generale, Patrizia Monterosso, è stato ufficialmente sancito il passaggio del feudo Verbumcaudo, al Consorzio Madonia, mediante un accordo interistituzionale tra la Regione siciliana e il Consorzio.

“Si tratta di una storia molto contrastata – afferma il presidente Crocetta – che ha causato tensioni sociali e minacce per coloro che si sono battuti per la gestione pubblica di tale bene, primo tra tutti il sindacalista Vincenzo Liarda. La conclusione di questo procedimento afferma che a vincere è il principio di legalità, - conclude Crocetta - attraverso l'assegnazione di un bene confiscato alla mafia, al popolo siciliano”.

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