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mercoledì 4 maggio 2016

"GLI ISPETTORI ADESSO CONCLUDANO PRESTO E BENE L'INDAGINE SUL COMUNE DI CORLEONE"


DINO PATERNOSTRO
NON SI PUÒ ANCORA TENERE PARALIZZATA UN'INTERA CITTÀ!

Ci auguriamo che gli ispettori del ministero dell’interno, che per tre mesi hanno effettuato l’accesso al comune di Corleone, adesso redigano rapidamente la relazione finale e la inviino agli organi competenti. Infatti, non è possibile tenere ancora la città di Corleone in questo clima di incertezza. I cittadini hanno il diritto di sapere presto e con certezza se sono governati da amministratori contigui ad ambienti mafiosi, oppure semplicemente da amministratori incompetenti ed inconcludenti. Nel primo caso, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose sarebbe necessario e servirebbe a “bonificare” la politica e le istituzioni cittadine da mafia e malaffare. Nel secondo caso, invece, si organizzerebbero per preparare le elezioni della primavera 2017, con l’obiettivo (e la speranza) di liberare finalmente il “Palazzo” dalla cattiva politica, che ha condannato alla paralisi la nostra città.

Gli attuali inquilini del “palazzo” non si rendono conto del danno che stanno procurando alle famiglie, ai lavoratori e ai ceti produttivi di Corleone. Non decidono sull’acqua pubblica, non varano un piano di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, non pensano ad elaborare un nuovo piano regolatore, non incentivano il commercio, l’artigianato e l’agricoltura e lasciano gli anziani e gli studenti senza servizi sociali e culturali.
Un simile stato di cose è intollerabile. Per questo chiediamo al Prefetto e al Ministro dell’interno di decidere presto e bene sulle sorti del comune di Corleone. Abbiamo il diritto di uscire da questo clima di incertezza in cui non si può neanche più riunire serenamente il consiglio comunale, perché non si sa se gli argomenti posti all’ordine del giorno sono realmente proposti dal sindaco e dalla giunta oppure da personaggi del malaffare, che si nascondono dietro di loro. Corleone e i corleonesi hanno diritto a vivere, hanno diritto a vivere dignitosamente, hanno diritto di continuare il loro percorso di rinascita sociale, civile e culturale e di liberazione dalla mafia e dalla cattiva politica.
Dino Paternostro

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