domenica 22 giugno 2014

Papa Francesco: "i mafiosi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati"

Papa Francesco scomunica i mafiosi
«La vostra terra tanto bella conosce i segni di questo peccato: l’adorazione del male e il disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna sempre dirgli di no. Coloro che nella loro vita hanno questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati». Lo ha detto Papa Francesco parlando della ‘ndrangheta nell’omelia della Messa celebrata per 250 mila persone nella piana di Sibari. Chiara l’esortazione del Papa ai calabresi nel corso della visita del pontefice. Alle 9 Papa Francesco è arrivato a Castrovillari, centro in provincia di Cosenza, dove il Pontefice ha visitato il carcere. Poi si è spostato a Cassano allo Jonioper una visita agli ammalati dell’Hospice San Giuseppe Moscati e per l’incontro con i sacerdoti diocesani. Nel centro di cure palliative e di terapia del dolore il Papa è entrato in ogni stanza, dove si è intrattenuto con i malati e i loro familiari dicendosi vicino alla loro sofferenza. Il Santo Padre è arrivato, infine, verso le 16 nella spianata di Sibari a bordo della papamobile per poi celebrare la Messa insieme a 207 sacerdoti.

«La ‘ndrangheta è adorazione del male, i mafiosi non sono in comunione con Dio sono scomunicati», ha detto il Papa parlando a braccio. Il Pontefice ha ricordato che oggi «è la festa in cui la Chiesa loda il Signore per il dono dell’Eucaristia. Prima di tutto noi siamo un popolo che adora Dio. Noi adoriamo Dio che è amore, che in Gesù Cristo ha dato se stesso per noi, si è offerto sulla croce per espiare i nostri peccati e per la potenza di questo amore è risorto dalla morte e vive nella sua Chiesa. Noi non abbiamo altro Dio all’infuori di questo! Quando non si adora Dio si diventa adoratori del male. E per questa fede, noi rinunciamo a satana e a tutte le sue seduzioni; rinunciamo agli idoli del denaro, della vanità, dell’orgoglio e del potere. Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo, che è presente nella santa Eucaristia».
Da: Corriere.it


Nessun commento: