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giovedì 5 giugno 2014

Palermo. Film e musica, il Sicilia Queer Filmfest apre i battenti

Le rencontre...
Con la serata inaugurale svoltasi nella sala Grande del Teatro Biondo di Palermo ha preso ufficialmente il via la quarta edizione del Sicilia Queer Filmfest.
Sul palco oltre a Filippo Luna, presentatore della serata, ha fatto il suo ingresso, con un abito lungo rosso fuoco, la madrina Sabrina Impacciatore. “Sono molto contenta di essere qui – ha detto prima che iniziasse la proiezione del film d’apertura (Peaches does herself) – in un mondo dove la libertà personale viene spesso messa in discussione, la libertà di amare chi vogliamo deve essere sempre sostenuta e questo festival è testimonianza concreta di una volontà che parte dal Sud, spesso inteso come luogo retrogrado cosa che di fatto non è, di quanto tutto ciò sia importante tutt’oggi”.

Durante la serata si sono alternati sul palco, come previsto, alcuni gruppi musicali ed è stato proiettato il trailer ufficiale della rassegna; da oggi il festival si è spostato ai Cantieri culturali della Zisa.
Dalle 18.30 alle 20.00 prenderà il via la prima parte del concorso “Queer Short”; alle 20.30, invece, alla presenza di Alain Guiraudie, attesissimo ospite di questa edizione, sarà proiettato “Lo sconosciuto del lago” (L’inconnu du lac), un thriller passionale e carico di tensione. Guiraudie, a cui il Festival dedicherà una retrospettiva quasi completa, introdurrà il film insieme al direttore artistico del Sicilia Queer, Andrea Inzerillo.
Alle 21.30 all’ Arena, il lungometraggio d’esordio del siciliano Edoardo Morabito, “I Fantasmi di San Berillo”, storia di un quartiere catanese del centro storico dove dal ’58 si riversarono migliaia di prostitute da tutta Italia, dando vita a uno dei quartieri a luci rosse più importanti del Mediterraneo e oggi volutamente dimenticato come in un buco nero della memoria. Alle 22.30 si chiude la prima e intensa giornata cinematografica con il commovente “Pelo malo”, della regista venezuelana Mariana Rondòn.
Premiato come miglior film al Festival di San Sebastian, racconta il rapporto difficile fra una madre, sempre in bilico fra violenza e tenerezza, e un figlio di nove anni, incompreso per la sua diversità e in cerca di una approvazione che non arriverà mai. Tutti i film sono in versione originale e sottotitolati in italiano.
Tutte le informazioni sul sito www.siciliaqueerfilmfest.it
Fonte: Siciliainformazioni.com


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