CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

domenica 6 dicembre 2020

Mezzo secolo di Pooh!

I Pooh

di
 PIETRO SCAGLIONE 
L'8 Settembre del 2016, nella cornice dello stadio San Siro di Milano, i Pooh salirono sul palco per uno dei concerti più importanti della loro storia. Si trattò della festa per i 50 anni dalla fondazione della celebre band e per la reunion tra componenti storici di diverse epoche dei Pooh, che, nel 2016, suonarono per la prima volta insieme con questa formazione: Riccardo Fogli (vocalist), Roby Facchinetti(vocalist e tastiere), Stefano D'orazio (batteria), Dodi Battaglia (chitarra) e Red Canzian (basso). Il memorabile concerto di Milano (trasmesso su Rai1 nella serata del 5 dicembre 2020, ad un mese esatto dalla scomparsa dell'indimenticabile batterista e manager Stefano D'Orazio) non fu, però, l'ultimo dei Pooh. Infatti, il tour Pooh 50 si concluse il 30 Dicembre del 2016 a Bologna e l'ultimo concerto del gruppo fu trasmesso in diretta, via satellite, nei cinema italiani.

 

I Pooh dunque calarono il sipario sulla storia della loro band nella città in cui era nata la loro straordinaria esperienza musicale: Bologna. 

La prima formazione del 1966 era costituita da:  Roby Facchinetti (tastiere), Riccardo Fogli (basso), Valerio Negrini (batteria), Mauro Bertoli (chitarra), Mario Goretti (chitarra), Gilberto Fagioli (basso) e Bob Gillot (tastiere). Il loro primo 45 giri conteneva due canzoni: “Vieni fuori” e “L’uomo di ieri”.

Ma il vero successo arrivò due anni dopo, in pieno Sessantotto, con "Piccola Ketty". In quell'anno Dodi Battaglia sostituì Mario Goretti e divenne l'unico chitarrista, in quanto l'anno precedente, in piena "Beatles mania" Mauro Bertoli aveva lasciato i Pooh. 

Nel 1971, la band bolognese conquistò la vetta della Hit Parade con la canzone "Tanta voglia di Lei" (che fu premiata anche con il Disco d'oro nel 1972, proseguì con il brano "Pensiero" (dedicata ad un uomo accusato ingiustamente di un reato)  e pubblicò il primo album 33 giri ("Opera prima"). 

Nel 1973 Red Canzian sostituì Riccardo Fogli al basso ed uscì il 33 giri "Parsifal" (che fu inno alla pace e al disarmo).  

Nel 1976 i Pooh pubblicarono alcune canzoni di forte impatto sociale, tra le quali: "Pierre" (storia di un omosessuale), "Gitano" (contro la discriminazione dei nomadi) e "Il primo giorno di libertà" (dedicata ad un detenuto in attesa di giudizio). 

Dopo altri successi e dopo il passaggio all'autoproduzione, i Pooh nel 1978, pubblicarono il celebre singolo "Dammi solo un minuto" e conquistarono il terzo Disco d'oro con album "Boomerang" (che conteneva il brano "La città degli altri", riguardante storie di emarginazione sociale delle periferie).

Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, i Pooh pubblicarono anche alcune canzoni contro i genocidi degli indigeni da parte dei colonialisti bianchi: “La leggenda di Mautoa” (dedicata agli Aborigeni dell'Australia), "L'ultima notte di caccia" (contro il massacro degli Indiani d'America" compiuto dai bianchi) e "Inca" (contro lo sterminio degli Indios da parte dei conquistadores spagnoli). 

Gli anni Ottanta si aprirono con nuovi successi: nel 1980 altro Disco d'oro con "Viva", nel 1981 tour da "tutto esaurito" con l'album "Buona fortuna" (contenente il tormentone "Chi fermerà la musica") e nel 1984 ventesimo album - "Aloha" -prodotto nelle isole Hawai insieme ad un film per la Rai. 

Nel 1988, l'album "Oasi" si aggiudicò il Disco d'oro prima d'uscire (perchè i negozi furono sommersi dalle prenotazioni) e contenne anche il brano "Senza Frontiere" per denunciare il razzismo contro gli immigrati africani in Italia. 

Dopo il tour dedicato alle campagne del WWF Italia nel 1989, i Pooh vinsero nel 1990 il Festival di Sanremo con "Uomini soli", dedicato alla solitudine (volontaria o forzata) delle persone. 

Nel 1994, la band bolognese conquistò il Doppio Disco di Platino con il cd "Musicadentro" (prodotto in Costa Azzurra) e organizzarono il "Tour della Solidarietà" per sostenere la FONDAZIONE TELETHON. 

Altri Dischi di Platino nel 1995 con il doppio album dal vivo "Buona notte ai suonatori", nel 1996 con il cd "Amici per sempre" e nel Duemila con il doppio album "Cento di queste vite". 

Nel 2010, Stefano D'Orazio intraprese la carriera da solista e debuttò, in teatro, con lo spettacolo "Aladin". I Pooh rimasero in 3: Roby, Dodi e Red. In quell'anno pubblicarono l'album "Dove comincia il sole" e resero omaggio alla giornalista Ilaria Alpi con il brano "Reporter". 

Nel 2014 i rimanenti Pooh si dedicarono alla carriera da solisti ma l'anno successivo lavorarono per la trionfale Reunion del Cinquantennale, coinvolgendo anche Riccardo Fogli e Stefano D'Orazio.

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