giovedì 13 febbraio 2020

Ferdinando Russo, orgoglio del laicato cattolico. Omaggio ai novant’anni dell’integrità di un uomo

Ferdinando Russo
di SALVATORE AGUECI
Il primo febbraio compie novant’anni un uomo che ha avuto e ha tuttora una statura umana, culturale, morale, politica e spirituale che oggi pochi hanno uguale. Rendere omaggio alla sua vita e a come l’ha impegnata, e la sta dedicando con meticolosità e lucidità di analisi, è elevare le capacità umane e intellettive a un livello superiore. Nasce a Giuliana nel 1930 e dopo gli studi superiori si laurea in Ingegneria. Dopo essere entrato come alto funzionario nei Telefoni di Stato e aver messo a disposizioni le sue competenze, si forma a Palermo nell’Azione Cattolica ed entra a far parte, assieme ad altri intellettuali, nel mondo dell’Associazionismo cattolico. Più per servizio e collaborazione ma anche per senso di responsabilità verso il sociale, raggiunge i massimi livelli regionali e diviene presidente delle Acli, promuovendo nelle singole province e nei comuni una struttura associativa d’ispirazione cristiano-cattolica con dei valori evangelici. Nel contempo partecipa a livello nazionale e, sotto Livio Labor, diviene vicepresidente delle Acli.

   Nel 1968, su richiesta del mondo cattolico, soprattutto delle province occidentali dell’Isola, viene eletto deputato al Parlamento Nazionale come rappresentante della Democrazia Cristiana. Lascia, per incompatibilità di ruoli, le Acli e gli subentra Nino Alongi. 
   È protagonista della scena politica nelle Legislature successive, dalla Quinta alla Decima, fino al 1992. Nei suoi ventiquattro anni circa di vita politica attiva fa parte di otto Commissioni parlamentari: trasporti e aviazione civile, marina mercantile, poste e telecomunicazioni, finanze e tesoro, bilancio, tesoro e programmazione - partecipazioni statali; assume incarichi di governo: Sottosegretario di Stato alla Sanità, all’Industria, al Commercio e Artigianato, alle Finanze, all’Interno. La sua attività non si ferma ai ruoli istituzionali ma propositivi: presenta 472 Progetti di legge di cui in 26 come primo firmatario, 55 diventano legge. 167 sono gli Atti di indirizzo e controllo, 185 sono gli interventi (39 in Assemblea,146 in altre sedi).
   Anche dopo il ritiro dalla vita parlamentare, soprattutto per i valori cristiani che ha accumulato, continua ad essere punto di riferimento per l’associazionismo, offrendo un servizio “politico”, ma anche umano e compartecipativo nel laicato cattolico (fra tutti ricordo nella Consulta regionale e nel Serra Club). La sua presenza è stata notevole nel campo culturale (l’Ucai – Unione Cattolica Artisti Italiani è stato un punto di riferimento) con delle analisi puntuali e delle sollecitazioni che tuttora sono un valore per tutti, particolarmente per il mondo giovanile. La sua è stata una presenza disinteressata, lucida e propositiva, sempre faro di riferimento. I suoi anni, i suoi talenti sono stati ben spesi e la società oggi può meritatamente rendergli omaggio per la dedizione totale di sé alla Sicilia e all’Italia tutta.

Erice lì, 31 gennaio 2020

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