lunedì 1 maggio 2017

LETTERA APERTA AI COMMISSARI STRAORDINARI. Ci dobbiamo vergognare di vivere a Corleone e a Ficuzza?

Sacchetti con i rifiuti davanti al Laboratorio della legalità a Corleone
DINO PATERNOSTRO
Sto pensando ai rifiuti che infestano da giorni le strade di Corleone e di Ficuzza (GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO). Nella lettera del post successivo Giovanni Giardina racconta con tristezza quello che lui e tutti i borghigiani sono costretti a subire a Ficuzza. Io vi racconto (ma i corleonesi lo sanno) quello che siamo costretti a vivere a Corleone. Proprio ieri ho partecipato a degli incontri sulla storia orale, organizzata mirabilmente dall'associazione "Il Germoglio", in collaborazione con istituzioni prestigiose di livello nazionale. Bene (anzi, male), i convegnisti, provenienti da tutt'Italia, ai quali noi cerchiamo di comunicare la bellezza materiale e immateriale della nostra terra, hanno visto lo spettacolo dei sacchetti appesi alle porte e ai muri, come non accade in nessun posto al mondo. Come possiamo giustificare questa disamministrazione?
In nessun modo, anche perché non abbiamo nessuna informazione attendibile. Da giorni ormai nessun comunicato da parte del comune o della ditta che gestisce in appalto i rifiuti. E nessun cittadino sa come comportarsi: se mettere o non fuori i rifiuti. Sbagliano sicuramente coloro che li lasciano appesi alla porta, al muro o sul marciapiedi, ma l'esasperazione a volte gioca brutti scherzi.
Non è più tollerabile che accada questo, che nessuno spieghi perché accade, che nessuno informi i cittadini! I COMMISSARI E I DIRIGENTI DEL COMUNE HANNO IL DOVERE DI BATTERE UN COLPO, DI DARE SPIEGAZIONI, DI CERCARE ED OTTENERE SOLUZIONI!

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