giovedì 13 aprile 2017

Ospedale declassato, Corleone si mobilita

Sollecitata dai sindacati e dalle associazioni, la Commissione straordinaria che amministra il comune di Corleone ha tempestivamente convocato la riunione del Comitato "Pro Ospedale" per esaminare le refluenze della nuova rete ospedaliera sul nostro ospedale. Ed ha subito deciso di chiedere un incontro con l'assessore regionale Gucciardi per ottenere - in primo luogo - la riconferma dell'unità complessa di chirurgia e il servizio di pediatria. Dispiace che Gucciardi e il sottosegretario Faraone, che pure sono venuti a Corleone, abbiano avuto questa "disattenzione" sul nostro ospedale. Ma non è mai tardi per rimediare. Noi continueremo a batterci, senza mai dimenticare, però, che l'ospedale l'abbiamo salvato dalla chiusura e il Punto Nascita è stato salvaguardato. Questi sono punti fermi, frutto delle nostre lotte sostenute anche dalla direzione aziendale dell'Asp di Palermo. Per il resto ci stiamo provando... (dp)
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CORLEONE - Chiesto l’incontro con l’assessore regionale della Salute al termine della riunione sull’analisi delle problematiche conseguenti alla rimodulazione del Presidio Ospedaliero di Corleone, a seguito dell’approvazione del Piano della nuova rete ospedaliera siciliana. Al confronto, convocato dalla Commissione straordinaria del Comune, hanno partecipato i sindaci dei Comuni del territorio, i sindacati sia del Presidio ospedaliero sia delle istanze territoriali e le associazioni, come espressione del comitato spontaneo per la salvaguardia dell’ospedale di Corleone. Nel documento finale hanno così sintetizzato: “Esaminate le ricadute della rimodulazione approvata, i convenuti hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti negativi che la stessa potrebbe produrre sull’efficienza e sulla concreta operatività del presidio.
Mentre, infatti, era stata accolta con sollievo la decisione di mantenere l’Ospedale proprio in relazione allo stato di sede disagiata - continua la nota - per la marginalità territoriale e per le difficoltà di collegamento che rendono indispensabile per la salute pubblica la possibilità di ricevere in loco cure e soccorso, la decisione di ridimensionare i reparti dell’ospedale torna ad inficiarne l’efficacia. Particolare allarme desta la decisione di declassare il reparto di Chirurgia che non sarà più Unità operativa complessa ma addirittura solo posti letto "day surgery" dove si potrà svolgere attività chirurgica programmata in regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno e, al limite, con un solo pernottamento. Analoghe preoccupazioni sono state espresse riguardo all’eliminazione del Reparto di Pediatria rimarcando, peraltro, la netta contraddizione con la ristrutturazione dell’intero reparto in fase di ultimazione”. La Cgil del presidio corleonese, con Leo Cuppuleri, chiede con forza “il ripristino dell’unità complessa di chirurgia con 10+2 posti letto, la riattivazione dell’unità operativa di Pediatria e lo scorporo della banca del sangue da Cefalù a Palermo”. ”La chiusura di Pediatria - ribadisce Cuppuleri - rende vani i lavori iniziati nel reparto, e ciò è grave per la mancanza di programmazione con l'assessorato. Inoltre, lo spostamento a Cefalù per il laboratorio analisi di Corleone, rende altamente disagiato il collegamento con la banca del sangue che a differenza di altre realtà ci allontana dai centri presenti a Palermo. Con Palermo i tempi si dimezzano e il personale raddoppia inutilmente il lavoro”. Il sindaco di Giuliana, Mario Musso, fa rilevare invece le precedenti riunioni e evidenzia come il periodo elettorale blocchi tutte le attività. “L'ospedale locale ha salvato diverse vite umane –dice il sindaco di Giuliana - e si chiede il potenziamento e non lo spreco di risorse pubbliche; attiviamoci per l'ennesima volta”. Giuseppe Crapisi, già in passato coordinatore del comitato, chiede anche lui la riunione con l’assessore Gucciardi. “Nota positiva - dichiara Crapisi - il fatto che sia riconosciuta zona disagiata e punto nascita. Oggi il comitato si è confrontato con Asp e forze politiche raggiungendo diversi obiettivi positivi. Sul servizio di endoscopia – continua – chiediamo inoltre il rinnovo della convenzione e del servizio”. Infine Gucciardi ribadisce in una nota la volontà di incontrare i sindaci e le associazioni del territorio per discutere le varie problematiche emerse in questi ultimi giorni.

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