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giovedì 30 giugno 2016

ENZO CAMPO E GIANNA FRACASSI DOMANI A CORLEONE PER PRESENTARE IL LIBRO/ALBUM FOTOGRAFICO SUI FUNERALI DI STATO PER PLACIDO RIZZOTTO

Palermo 30 giugno 2016 – Sarà presentato domani 1° luglio, alle ore 18,00, nella sala consiliare del comune di Corleone, il libro/album fotografico sui funerali di Stato per Placido Rizzotto, curato da Dino Paternostro. Interverranno il Segretario della Camera del lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto, il Segretario Generale della Cgil Palermo, Enzo Campo, la Segretaria nazionale della Cgil, Gianna Fracassi e l’editore Dario Carnevale.
L’opera mette insieme circa 200 foto donate alla Cgil da fotoreporter professionisti e da fotografi dilettanti, che ricostruiscono i momenti salienti dei funerali di Stato di Rizzotto, il sindacalista corleonese assassinato dalla mafia nel 1948. I funerali si svolsero a Corleone il 24 maggio 2012, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di numerose autorità dei governi nazionale e regionale, di una delegazione della Cgil guidata da Susanna Camusso e da tanti cittadini e lavoratori provenienti da ogni parte d’Italia.

No mafia memorial: il laboratorio-museo antimafia del Comune e Centro Impastato, avrà sede a Palazzo Gulì, di fronte piazza Bologni

Umberto Santino e Claudia Ciccia

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Presidente del Centro Impastato Umberto Santino hanno presentato oggi all'Auditorium Rai di Palermo 'NO MAFIA MEMORIAL', il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia istituito dal Comune di Palermo, su progetto del Centro Impastato, con una delibera della Giunta Municipale del dicembre 2015.

Hanno partecipato i rappresentanti dei due partner del Memoriale: Vincenzo Morgante e Salvatore Cusimano per RAI Radiotelevisione Italiana e Claudia Ciccia per Banca Popolare Etica. La città di Palermo e la Sicilia sono stati luoghi emblematici dello svolgersi del fenomeno mafioso anche se da tempo ne ha varcato i confini. Queste ragioni fanno di Palermo il luogo naturale di una istituzione finalizzata a testimoniare e raccontare il forte impatto che la mafia ha avuto sulla società, a ricostruire la storia dell'associazione mafiosa e delle mobilitazioni contro di essa e a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini a un progetto di liberazione e di costruzione del futuro. 

martedì 28 giugno 2016

Corleone, venerdì 1° luglio presentazione del libro "Placido Rizzotto, i funerali di Stato..."

Presentazione del libro a cura di Dino Paternostro
PLACIDO RIZZOTTO
I funerali di Stato

Ne discutono con il curatore:
Cosimo Lo Sciuto - Segretario CGIL Corleone
Dario Carnevale - Editore
Enzo Campo - Segretario Generale CGIL Palermo
Gianna Fracassi - Segretaria Nazionale CGIL
VENERDI' 1 LUGLIO 2016, ore 18.00
Sala consiliare Bernardino Verro | Piazza Garibaldi - Corleone

_________

«Il 10 marzo 1948 Placido Rizzotto veniva ucciso dalla mafia e solo il 24 maggio 2012 potevano essere celebrati i suoi funerali. Solo pochi anni prima infatti venivano ritrovati i suoi resti nelle foibe di Rocca Busambra, località nei pressi di Corleone, dove Placido era stato gettato dai suoi assassini. I funerali celebrati a Corleone, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, hanno avuto gli onori di “Funerali di Stato”, come un atto di riconoscenza all’uomo e al sindacalista che aveva pagato con la vita il suo impegno contro la mafia per affermare i diritti del lavoro. [...] La documentazione fotografica che la Cgil propone rappresenta innanzitutto un omaggio a questa vicenda umana e politica che ci consegna, fra l’altro, tratti forti ed inquietanti di attualità. Una vicenda che ruota intorno al tema fondamentale del lavoro, della lotta per la sua emancipazione e per il riscatto di coloro che nel lavoro sono tante volte costretti a subire vessazioni, soprusi, ingiustizie». [Dalla prefazione di Susanna Camusso]

A CORREZIONE DELLA PRECEDENTE COMUNICAZIONE, SI PRECISA CHE LA PRESENTAZIONE AVVERRA' VENERDI' 1° LUGLIO ALLE ORE 18,00

Il segretario provinciale del Pd: "Tutto il partito è al fianco dei consiglieri Pd di Corleone che il prossimo 9 luglio formalizzeranno le dimissioni"

Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd
di CARMELO MICELI
Il prossimo 9 luglio con il responsabile nazionale Giustizia David Ermini incontreremo a Corleone, in un'assemblea alla quale parteciperanno i rappresentanti dei circoli del corleonese e delle Madonie, i consiglieri comunali di Corleone del Pd che hanno annunciato di rassegnare le proprie dimissioni come conseguenza della scarsa attenzione da parte dell'amministrazione cittadina nei confronti dei temi legati alla legalità, dopo i numerosi 'fatti mafiosi' che hanno interessato il territorio. Avvertiamo un clima sempre più pesante tanto a livello provinciale quanto regionale, nuovi e vecchi fenomeni di carattere mafioso si stanno radicando in maniera inquietante e non sempre le reazioni della politica e delle amministrazioni pubbliche si dimostrano all'altezza della situazione.

Disservizio idrico, la proposta di gestione pubblica del servizio idrico del Comitato "Liberi Cittadini Corleonesi"

La presidenza dell'assemblea del 26 giugno
IL DOCUMENTO DEL COMITATO “LIBERI CITTADINI CORLEONESI” APPROVATO DALL'ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 26 GIUGNO 2016:
"VOGLIAMO L'ACQUA PUBBLICA GESTITA DIRETTAMENTE DAL COMUNE"
Il Comitato spontaneo/pubblico Liberi Cittadini Corleonesi, stante il perdurare della grave crisi idrica in alcune zone della Città di Corleone, ha deciso in data 14.06.2016 di procedere ad una raccolta firme in una missiva da inviare a S.E. il Prefetto di Palermo, per segnalare e intervenire sul grave disagio che stanno subendo i cittadini, le attività agricole, artigianali e commerciali. La missiva stante, che ancora tantissimi cittadini intendono firmare, è stata anticipata a mezzo email al Prefetto. Grazie all’iniziativa riguardante la creazione di un gruppo sul social network facebook, che ha consentito a tantissimi di aderire al Comitato, ci è sembrato utile e costruttivo organizzare quest’Assemblea (quella del 26 giugno al centro multimediale S. Lucia - ndr) e vi ringraziamo per la vostra fattiva partecipazione.

lunedì 27 giugno 2016

Corleone, venerdì 1° luglio presentazione del libro: "Placido Rizzotto, i funerali di Stato"

Presentazione del libro a cura di Dino Paternostro
PLACIDO RIZZOTTO
I funerali di Stato

Ne discutono con il curatore:
Cosimo Lo Sciuto - Segretario CGIL Corleone
Dario Carnevale - Editore
Enzo Campo - Segretario Generale CGIL Palermo
Gianna Fracassi - Segretaria Nazionale CGIL
VENERDI' 1 LUGLIO 2016, ore 18.00
Sala consiliare Bernardino Verro | Piazza Garibaldi - Corleone

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«Il 10 marzo 1948 Placido Rizzotto veniva ucciso dalla mafia e solo il 24 maggio 2012 potevano essere celebrati i suoi funerali. Solo pochi anni prima infatti venivano ritrovati i suoi resti nelle foibe di Rocca Busambra, località nei pressi di Corleone, dove Placido era stato gettato dai suoi assassini. I funerali celebrati a Corleone, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, hanno avuto gli onori di “Funerali di Stato”, come un atto di riconoscenza all’uomo e al sindacalista che aveva pagato con la vita il suo impegno contro la mafia per affermare i diritti del lavoro. [...] La documentazione fotografica che la Cgil propone rappresenta innanzitutto un omaggio a questa vicenda umana e politica che ci consegna, fra l’altro, tratti forti ed inquietanti di attualità. Una vicenda che ruota intorno al tema fondamentale del lavoro, della lotta per la sua emancipazione e per il riscatto di coloro che nel lavoro sono tante volte costretti a subire vessazioni, soprusi, ingiustizie». [Dalla prefazione di Susanna Camusso]

A CORREZIONE DELLA PRECEDENTE COMUNICAZIONE, SI PRECISA CHE LA PRESENTAZIONE AVVERRA' VENERDI' 1° LUGLIO ALLE ORE 18,00

Palermo, al via le assunzioni per giovani baristi alla nuova caffetteria del San Lorenzo Mercato, gestita da Alessio Vabres e Histo Caffè

Alessio Vabres
Per partecipare alle selezioni occorre inviare il proprio curriculum agli indirizzi e-mail: info@histocaffe.com e vabres.a@hotmail.it.
Palermo, 27 giugno – Giovani, con una buona predisposizione al rapporto col pubblico e voglia di approfondire la conoscenza del mondo del caffè di qualità. Si aprono oggi le selezioni per l’assunzione di giovani baristi che lavoreranno a Palermo al San Lorenzo Mercato, nella nuova caffetteria gestita da Alessio Vabres, quinto classificato ai Campionati italiani Baristi 2016, con la compartecipazione di Histo Caffè, la torrefazione palermitana specializzata in specialty coffee e nella formazione di baristi d’eccellenza. L’inaugurazione della nuova caffetteria è prevista per metà luglio e le selezioni si
svolgeranno nell’arco dei prossimi giorni. Si cercano ragazzi e ragazze motivati, predisposti al rapporto con il pubblico e con una conoscenza base della lingua inglese, che possa permettere loro di comunicare con il grande numero di turisti che ogni giorno affolla il San Lorenzo Mercato. Possono inviare il proprio curriculum anche gli aspiranti baristi che non abbiano alle spalle esperienze nel settore, poiché chi sarà assunto parteciperà a un percorso di formazione che si svolgerà nella sede di Histo Caffè a Palermo.

Palermo, si presenta alla stampa il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia

NO MAFIA MEMORIAL
Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia
Presentazione alla stampa - mercoledì 29 giugno ore 11,30 – Auditorium Rai Palermo
Mercoledì 29 giugno alle 11,30, nell’Auditorium Rai di Palermo in viale Strasburgo n.19, si presenta alla stampa no mafia memorial, il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia istituito dal Comune di Palermo, su progetto del Centro Impastato.
La città di Palermo e la Sicilia sono stati luoghi emblematici dello svolgersi del fenomeno mafioso, anche se da tempo ne ha varcato i confini. Queste ragioni fanno di Palermo il luogo naturale di una istituzione finalizzata a testimoniare e raccontare il forte impatto che la mafia ha avuto sulla società, a ricostruire la storia dell’associazione mafiosa e delle mobilitazioni contro di essa e a promuovere la partecipazione dei cittadini a un progetto di liberazione e di costruzione del futuro.
Intervengono:
Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo 
Umberto Santino, Presidente del Centro Impastato
Vincenzo Morgante, Direttore della TGR RAI
Salvatore Cusimano, Direttore della Sede siciliana della RAI
Claudia Ciccia, Responsabile Filiale Palermo di Banca Popolare Etica
Ferdinando Siringo, vice Presidente del Centro Impastato

domenica 26 giugno 2016

Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti: "Totale sostegno al Partito e ai consiglieri di Corleone"

"Oggi sono stato a Corleone ad incontrare i consiglieri comunali ed il gruppo dirigente del PD a seguito delle scelta giusta di rassegnare le dimissioni dal Consiglio Comunale". Lo ha dichiarato sabato 25 giugno il segretario regionale del PD Fausto Raciti, dopo un incontro svolto nella sezione del Pd in piazza Sant'Orsola a Corleone. "Il partito siciliano sarà a fianco del PD di Corleone nella battaglia che sta conducendo nel segno della trasparenza amministrativa e della legalità". "Corleone - conclude Raciti - sarà al centro della nostra iniziativa regionale dei prossimi mesi".

Brexit, gli abissi del voto inglese

di FRANCESCO GESUALDI
Gli elettori della Gran Bretagna "hanno deciso di uscire dall’Unione europea perché vogliono alzare muri ancora più alti da un punto di vista umano e sociale" scrive Francesco Gesualdi. Avrei potuto gioire – aggiunge - se il voto fosse stato contro quest’Europa che "è diventata insopportabile", avendo "assunto come atto di fede il credo mercantilista, se fosse il segnale di un popolo che dichiara di non poterne più di questa politica" 

venerdì 24 giugno 2016

L’emergenza idrica e dei rifiuti a Corleone. Si dimettono in blocco i consiglieri del PD

L'articolo del Giornale di Sicilia, 24 giugno 2016
MARIO MIDULLA
Per l'acqua un comitato di cittadini chiede l’intervento del prefetto e indice un'assemblea per sabato 25 giugno alle ore 17,00, al centro sociale di Santa Lucia.
CORLEONE - Il gruppo consiliare del Partito Democratico composto da Dino Paternostro, Salvatore Schillaci, Benedetto Gambino e Pio Siragusa, ha presentato le dimissioni con una nota protocollata presso l’ufficio di presidenza del consiglio comunale. Anche se da tempo questa notizia circolava negli ambienti politici locali, solo ieri è stata formalizzata ufficialmente.

Mercoledì a Palermo presso la sede Rai la presentazione di NO MAFIA MEMORIAL

Mercoledì 29 giugno, alle 11,30, nell’Auditorium Rai di Palermo in viale Strasburgo n.19, si presenta alla stampa NO MAFIA MEMORIAL - Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia istituito dal Comune di Palermo, su progetto del Centro Impastato. Intervengono: Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo; Umberto Santino, Presidente del Centro Impastato; dirigenti di Rai e Banca Etica, partner del Memoriale.
LE PRIME ADESIONI:

La Cgil per la crescita industriale della città metropolitana di Palermo


giovedì 23 giugno 2016

Corleone, i consiglieri del Pd rassegnano le dimissioni nelle mani della direzione provinciale e nazionale

Corleone, il palazzo del municipio
I consiglieri Comunali del Pd prendono atto che ormai da tempo la città di Corleone non  è più amministrata e si trova allo sbando, mentre le tasse sono al  massimo, l’economia è paralizzata, i servizi essenziali come l’acqua vengono a mancare, l’ordinaria manutenzione delle strade, ormai piene di buche, non viene garantita, la raccolta dei rifiuti continua da oltre 15 mesi con il sistema dell'emergenza che lascia le strade sporche e non garantisce la raccolta differenziata, con la conseguenza che il comune dovrà pagare una maxi-multa che aumenterà ancora di più le bollette per i cittadini. Possiamo dire che Corleone "é al buio", in senso metaforico per le troppe cose che non vanno, ma anche nel senso concreto del termine. Infatti, dal 17 al 21 giugno il complesso Sant'Agostino (dove sono ubicati servizi importanti come l’urbanistica e gli sportelli del catasto e della Serit) è rimasto senza energia elettrica, perché l'Enel ne aveva sospeso la fornitura a causa del mancato pagamento delle bollette comunali per un ammontare record di circa 250 mila euro, provocando seri disagi ai cittadini del nostro comune e dei comuni del circondario.

mercoledì 22 giugno 2016

Casarrubea e Lo Jacono, oggi la commemorazione a Partinico

Un momento della commemorazione
Campo: “La loro sfida per i diritti è ancora la nostra sfida di oggi”
Palermo 22 giugno 2016 – Commemorati oggi a Partinico i dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Vincenzo lo Jacono, colpiti a morte durante l'assalto alla Camera del Lavoro di Partinico nella notte tra il 21 e 22 giugno di 69 anni fa. Casarrubea morì sul colpo. Lo Jacono, ferito con trenta colpi di arma da fuoco, morì dopo sei giorni, in ospedale. Sono stati prima deposti due mazzi di fiori al cimitero, presso le loro tombe. Erano presenti il nipote Maurizio Casarrubea e il figlio di Vincenzo, Francesco.  Quindi, un corteo con i gonfaloni del Comune, presenti il sindaco, il presidente del consiglio comunale e i dirigenti della Cgil con lo striscione della Camera del Lavoro di Partinico, è partito dalla sede sindacale, in via Roma, per recarsi al civico 321 di corso dei Mille, la vecchia sede della Camera del Lavoro teatro della strage del 1947.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Presentato in anteprima a Roma "Terre Rosse", il docu-film che racconta i campi della legalità

Da sx: Paolo Borrometi, Ivan Pedretti, Alessio Gallotta,
Susanna Camusso, Valeria Fedeli, Dino Paternostro
ROMA - Cultura della legalità, lotta alla criminalità, lavoro, rispetto delle regole, dignità delle persone, memoria, rapporto tra generazioni. C’è tutto questo, e altro ancora, dentro il docu-film Terre rosse, realizzato dal regista David Fratini e prodotto da LiberEtà in collaborazione con lo Spi Cgil nazionale, che racconta in presa diretta le esperienze vissute dai volontari, giovani e anziani, nei campi della legalità promossi da Arci e Libera, in collaborazione con Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, la Rete degli studenti medi e l’Unione degli universitari, nei terreni e nei beni confiscati alle mafie.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

I cittadini di Corleone sull’orlo di una crisi di nervi per la grave carenza idrica!

I  cittadini si "arrangiano" con i bidoni...
Sabato 25 giugno, alle ore 17, al centro sociale Santa Lucia, assemblea cittadina
Per una accidentale coincidenza, la crisi idrica che sta interessando la città di Corleone ha avuto inizio con i fatti al vaglio della magistratura avvenuti durante la processione di San Giovanni e precisamente il 31 maggio 2016. Quanto accaduto ha fatto passare in secondo piano il grave problema della mancata erogazione dell’acqua, che sta provocando enormi disagi a famiglie e attività agricole, artigianali e commerciali.

martedì 21 giugno 2016

Forestali. Cracolici: ecco i punti della riforma

“Con questa riforma puntiamo a ridare valore al nostro patrimonio boschivo e dignità al lavoro forestale”, dice Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura, a proposito della riforma del comparto forestale illustrata ai sindacati. “Il riordino del sistema forestale in Sicilia passa da un profondo ripensamento dei criteri organizzativi e gestionali nonché dell’assetto istituzionale che deve essere innanzitutto centrato sulle attività, sui servizi e sulle possibilità di sviluppo del territorio rurale, piuttosto che  sul numero delle giornate lavorative. In questa riforma – aggiunge - sono presenti criteri di innovazione e semplificazione. Sono soddisfatto del confronto con i sindacati che hanno manifestato interesse e disponibilità al confronto”.  
I punti principali della riforma

CORLEONE? E' AL BUIO...

Le autobotti dei cittadini in cerca d'acqua
 Case senz'acqua, strade sporche, uffici comunali senza luce elettrica...
Non sono pochi a Corleone a pensare che l'aver cavalcato per giorni la tigre di santi, processioni ed inchini sia servito al sindaco Savona a sviare l'attenzione dai problemi veri e concreti della città. In primo luogo dalla gravissima carenza idrica, con l'acqua che da più di 20 giorni non arriva nelle case dei cittadini di Corleone, senza che il comune abbia pensato di garantire un servizio alternativo alle famiglie, che senza il prezioso liquido che sgorga dai rubinetti non ce la fanno più. Come se non bastasse, il paese continua ad essere sporco, che più sporco non si può nemmeno a farlo apposta. E, dulcis in fundo, il complesso architettonico di Sant'Agostino, dove sono ubicati diversi uffici comunali, da venerdì scorso è al buio, perché l'Enel ha staccato l'energia elettrica a causa del mancato pagamento di diverse bollette e dell'impossibilità di interloquire con chi rappresenta l'ente. 

domenica 19 giugno 2016

Santuario Madonna di Tagliavia, in azione due ladri sacrileghi

Il Santuario di Tagliavia
di Mario Midulla
Trafugate una cornice d’argento e un’ostia consacrata
CORLEONE - Furto sacrilego all’interno del Santuario della Madonna di Tagliavia, a pochi chilometri da Corleone. A denunciare l’accaduto è stato lo stesso rappresentante legale nominato dall’Arcivescovo di Monreale, alla cui diocesi appartiene il territorio, che si è presentato alla stazione dei carabinieri corleonese per sporgere denuncia contro ignoti. Giunto sul luogo, dopo essere stato avvisato dalla curia di Monreale, egli stesso ha potuto constatare personalmente la segnalazione che aveva ricevuto: i ladri che si erano introdotti nottetempo, avevano asportato la cornice in argento che contornava il quadro della “Madonna del Rosario”, posta sull’altare maggiore della chiesa e collocata al muro tramite dei ganci. Di argento sbalzato e cesellato, con paste vitree, venne realizzata da artisti palermitani intorno al 2000 con un costo di circa nove milioni di  vecchie lire.

venerdì 17 giugno 2016

TRENTARIGHE. Corleone e l’immagine da tutelare

di GERY PALAZZOTTO 
Cosa ci può essere di veramente «lesivo dell’immagine della collettività di Corleone che da decenni cerca di scrollarsi di dosso la nomea di città centro della mafia»? Una risposta il sindaco Lea Savona e la sua giunta ce l’hanno: l’articolo di Repubblica in cui si raccontava dell’inchino, anzi tecnicamente della fermata di ossequio della processione di San Giovanni Evangelista davanti a casa Riina. E vai con la querela. Anzi no. Forse. Chissà. Di fatto da settimane l’amministrazione comunale è alle prese con la vera emergenza di Corleone: l’articolo di quel giornalista, quel “buffone” (la definizione è del genero di Riina che però ha risparmiato le virgolette). E siccome nulla è certo da quelle parti, la querela annunciata finisce in un limbo burocratico di rinvii e/o annullamenti. Non c’è peggior colpa che raccontare quando la regola è il silenzio. E del resto cosa vi aspettavate da un Comuneper cui il questore di Palermo ha chiesto lo scioglimento? Ah, la “nomea”…
Evidentemente “l’immagine della collettività” non andava tutelata costituendosi parte civile nel processo contro i nuovi boss del paese, incastrati grazie al primo imprenditore di Corleone che ha denunciato gli estortori. Il Comune si è tenuto ben lontano da quel processo, in cui ha pure un dipendente tra gli imputati per mafia.

Convegno Nazionale degli Alberi Monumentali in Italia

Appuntamento con la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale di Sicilia a cura di IdiMed (Istituto per la Dieta Mediterranea). In programma un doppio incontro “tra i monti” alla “scoperta degli alberi monumentali del territorio”. L’iniziativa prenderà il via il 18 giugno a Santo Stefano di Camastra (Me), nel Parco dei Nebrodi e proseguirà il 19 giugno a Castelbuono (Pa), tra i boschi del Parco delle Madonie.
Palermo, 17-06-2016.  Nuovo incontro “in natura” a cura di IdiMed (Istituto per la Dieta Mediterranea), che insieme al Parco dei Nebrodi e al Consorzio “Cirita” dell’Università degli Studi di Palermo, affronta il tema degli alberi monumentali di Sicilia, con un convegno che pone al centro la conoscenza e la valorizzazione delle specie vegetali di Sicilia.

giovedì 16 giugno 2016

1996: CORLEONE SCRIVE UNA LETTERA AL MONDO...


Ancora molto attuale questa lettera scritta da mia figlia Daniela Paternostro vent'anni fa, nel 1996. Allora Corleone provava a "parlare" al mondo. Oggi se la prende contro il mondo. C'è da riflettere, da riflettere tanto...

Corleone scrive una lettera al mondo
Tutto è iniziato come tutti sapete: con la lupara e col sangue, col pianto e il silenzio. Da quegli anni lontani non mi è stata mai data la possibilità di parlare davvero. Nessuno ha mai dato spazio ai miei sentimenti e al mio cuore, nessuno ha voluto mai ascoltare la mia vera voce.
Adesso sono qua, emozionata. Forse capita così quando per tanto tempo si desidera qualcosa e, quando sembra di toccarla, si è disorientati e non si sa bene cosa fare.

Centro Padre Nostro, ennesimo raid vandalico. Artale: «Il 22 sit-in di solidarietà in Prefettura»

di ANTONIO MERCURIO 
CRONACA – Il terzo episodio nel giro di pochi giorni e il settimo in appena due settimane. Il segnale che la mafia continua a controllare il territorio. Mercoledì prossimo la manifestazione «per sollecitare l'intervento dello Stato»
Continuano senza sosta i raid contro il centro Padre Nostro di Brancaccio, finito ancora una volta nel mirino dei vandali che ieri sera hanno rotto uno lampioncino nel piazzale Anita Garibaldi. Qui, infatti, si trova il giardino dedicato al Beato Giuseppe Puglisi, che è illuminato da cinque punti luce. Si tratta del terzo episodio nel giro di pochi giorni e del settimo in appena due settimane. Il segnale che la mafia continua a controllare il territorio, anche grazie anche al clima di omertà che accompagna questi episodi. «Ieri sera - ha raccontato a MeridioNews il direttore del centro Maurizio Artale - poco dopo le 23 mi sono accorto che avevano rotto un lampioncino che dà su piazzale Anita Garibaldi. E come al solito nessuno aveva visto o notato qualcosa nonostante la sera la piazza brulichi di persone che portano a passeggio il cane o si affacciano alla finestra».

Asp di Palermo: in funzione il piano di emergenza caldo

Attivata l’unità di crisi aziendale
E’ entrato in funzione il “Piano Emergenza caldo 2016” dell’Asp di Palermo. Gli interventi previsti sono rivolti, soprattutto, alle categorie maggiormente a rischio in occasioni delle ondate di calore, e cioè i bambini fino a 4 anni di età ed agli anziani che più degli altri posseggono un carente sistema di termoregolazione e una minore  capacità di manifestare e provvedere ai propri bisogni. “In considerazione delle alte temperature previste in giornata – ha spiegato il direttore generale dell’Asp, Antonio Candela - abbiamo anticipato di 15 giorni l’entrata in funzione del Piano sull’emergenza caldo. Già da ieri abbiamo allertato i Pronto Soccorso di città e provincia ed attivato l’unità di crisi aziendale che sta monitorando l’andamento della situazione”.

mercoledì 15 giugno 2016

Asp di Palermo: domani, giovedì 16 giugno, l’open day della prevenzione

AMBULATORI APERTI DALLE ORE 9 ALLE 19 PER EFFETTUARE GRATUITAMENTE MAMMOGRAFIA, PAP TEST E SOF TEST a Villa delle Ginestre, l’Ex IPAI di via Carmelo Onorato, l’Ospedale Ingrassia ed il PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) Enrico Albanese, mentre in provincia all’Ospedale di Partinico, al “Cimino” di Termini Imerese, al “Dei Bianchi” di Corleone”, al PTA di Bagheria ed al Presidio di via Aldo Moro a Cefalù
Si rinnova domani (giovedì 16 giugno) a Palermo e provincia l'appuntamento con l'Open Day della prevenzione  Gli ambulatori "dedicati" dell'Azienda sanitaria provinciale rimarranno aperti ininterrottamente 12 ore (dalle 9 alle 19). In 9 strutture di città e provincia, l’Asp garantirà mammografia e pap test alle donne che rientrano nella fascia d’età individuata dai programmi di prevenzione:  50-69 anni per lo screening del tumore al seno e 25-64 anni per  il carcinoma del collo dell’utero. Nell’ambito del progetto di prevenzione del tumore al colon-retto sarà distribuito il sof test (per la ricerca del sangue occulto nelle feci).

Corleone, la processione, la guerra delle delibere...

La delibera di revoca della querela
Con la delibera n. 80 del 7 giugno il sindaco e la giunta di Corleone decidevano di proporre denuncia/querela contro il giornale La Repubblica e tutti gli altri giornali che avevano diffuso la notizia della processione di San Giovanni dello scorso 31 maggio e del presunto inchino davanti casa Bagarella/Riina. Con la delibera n. 84 del 9 giugno deliberavano la denuncia/querela con La Repubblica e Salvo Palazzolo. Adesso, con delibera n. 87 del 13 giugno, sindaco e giunta hanno deciso di revocare la delibera n. 84/2016, quella della querela. Confusi, indecisi, spaventati? Tutte queste cose insieme, probabilmente. Ma in casi del genere non sarebbe preferibile il SILENZIO CHE SALVA, piuttosto che un atteggiamento da farfalle impazzite
Una volta le mura di cinta venivano costruite per difendere una città. Credo che adesso, dopo queste stupide dichiarazioni di guerra di Savona e C., sarà il mondo a costruire un muro attorno alla nostra città per evitare contaminazioni. Come sempre, toccherà a noi poi abbattere muri e costruire nuovamente ponti... dp

martedì 14 giugno 2016

CI SCRIVONO sulla processione."La lotta alla mafia non si fa col silenzio"

di BIAGIO CUTROPIA
Se dovessi tentare di spiegare, sinteticamente, la mafia ai miei alunni (o ai miei figli) userei tre aggettivi per definirla: prepotente, violenta e silenziosa, combinato disposto che l’ha resa e la rende tragica oltre che legata fortemente ai fatti simbolici, specialmente, in alcuni luoghi del meridione e della Sicilia dove è nata e dove si è sviluppata per poi globalizzarsi e diventare un fenomeno planetario. Questi luoghi, dove il fenomeno è nato, non sono però covi di mafiosi, (seppur, per le ragioni storiche ricordate, questi luoghi hanno dato i natali e hanno dato, e danno ancora le residenze, ai fondatori e agli ideologi di questo tragico fenomeno), ma sono luoghi abitati da gente normale, quasi tutta più vittima che complice della mafia.

Corleone, Comune contro stampa dopo notizia inchino. Paternostro: «Decisione che non condivido, mi dimetto»


di STEFANIA BRUSCA
Cronaca – Il passo indietro del consigliere è stato annunciato venerdì nel corso dell'ultima seduta, in polemica con la delibera della giunta di presentare una querela contro La Repubblica per aver diffuso la notizia sul presunto inchino durante la processione di San Giovanni dello scorso 31 maggio. Altri cinque potrebbero seguirlo
Lascia la carica di consigliere comunale di Corleone Dino Paternostro, storico sindacalista e responsabile legalità della Cgil. La decisione è stata annunciata nel corso dell'ultima seduta di venerdì scorso, in polemica con la decisione della giunta, «che ha votato le delibere numero 80 e 84 del 7 e 9 giugno, con cui decideva di proporre una querela contro Salvo Palazzolo de La Repubblica che aveva diffuso la notizia sulla processione di San Giovanni dello scorso 31 maggio, poi ripresa da altri giornali», afferma Paternostro«Ho dovuto constatare - aggiunge l'ormai ex consigliere comunale -  che si procede alla querela nei confronti del mondo dell'informazione, mentre il Comune non si costituisce parte civile contro i mafiosi, e mi sono chiesto cosa ci facessi io all'interno di questa istituzione».   

“Terre Rosse”. L’impegno di giovani e anziani nei campi antimafia in un documentario di David Fratini



Prodotto dalla casa editrice LiberEtà e dallo Spi Cgil, verrà proiettato in anteprima il 20 giugno, presso la Casa del Jazz di Roma. Oltre al regista, interverranno il Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, il Segretario Generale Spi Cgil Ivan Pedretti, e il leader della Cgil, Susanna Camusso. (Guarda il trailer / Guarda il programma della giornata).
In Italia, tra immobili, terreni e aziende, si contano quasi 27.000 beni confiscati alle mafie. Solo negli ultimi tre anni, alla criminalità ne sono stati sottratti più che nei trent’anni precedenti e stavolta le regioni interessate non sono solo quelle del Sud. La nuova geografia criminale comprende sempre più territori del Centro e del Nord del Paese. Gli immobili destinati dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati a chi si prenderà cura del loro riutilizzo sono ad oggi meno della metà.

lunedì 13 giugno 2016

Agricoltura. Cracolici: “20 milioni per ammodernamento rete idrica Diga Jato”

La diga Jato
Lunedì 13 giugno 2016 - Ammontano a 20 milioni di euro gli investimenti in programma per l’ammodernamento delle reti idriche della Diga Jato di Partinico che serve circa 7000 ettari di superficie agricola nel comprensorio. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono stati annunciati sabato pomeriggio  alla Cantina Borbonica di Partinico dall’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. “Questi interventi possono rappresentare un nuovo inizio per il rilancio della politica agricola nel comprensorio partinicese - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici.

Il ritorno di Achille Occhetto e l’utopia del possibile

Achille Occhetto rompe un silenzio che durava da qualche anno, firmando con il saggista Carlo Ruta un libro-conversazione (appena uscito per le Edizioni di storia e studi sociali) in cui racconta se stesso e spiega qual è oggi, al cospetto della gravissima crisi economica, politica e morale che attraversa l’Italia, la sua concezione della sinistra e della democrazia. Dopo aver narrato le fasi che hanno determinato la fine dell’esperienza storica del Pci – di cui fu l’ultimo segretario generale – e il valore dell’eredità gramsciana, Occhetto  offre delle chiavi di lettura del degrado di oggi e suggerisce le linee di una nuova politica, sulle vie di un futuro sostenibile. Con una lucidità che gli viene dalla complessità della sua esperienza politica, che dagli anni post-resistenziali lo ha sollecitato ad un costante lavorio analitico all’insegna dell’eterodossia, della contaminazione e del cambiamento, egli traccia in particolare le linee di una utopia del possibile che guardi in avanti e che però sia in grado di recuperare un patrimonio inestimabile di politiche sociali, oggi largamente rimosso o inutilizzato. Esorta, in definitiva, all’elaborazione di un nuovo contratto storico,

La senatrice Pina Grassi e il senatore Andreotti

Pina Grassi,. moglie di Libero Grassi, recentemente scompasa
di UMBERTO SANTINO
“Grazie, cara collega, della lettera gentile e dei ricordi di un fervido lavoro politico. Molti auguri e saluti”. Così pare di leggere in un biglietto scritto con grafia quasi illeggibile che Giulio Andreotti inviava a Pina Grassi che nel maggio del 2003 gli aveva ricordato un vecchio impegno.
Pina, senatrice e componente della giunta per le autorizzazioni a procedere che nel 1993 esaminava le richieste delle procure di Palermo e di Roma di processare Andreotti per associazione mafiosa e per l’omicidio Pecorelli, aveva chiesto al collega senatore: “Senatore Andreotti, mi scusi, ma lei, nella sua posizione non poteva non sapere, visti i suoi rapporti con Lima e Ciancimino, quale fosse la situazione a Palermo, non è così?”. E Andreotti , a fine seduta, le si era avvicinato e le aveva detto: “Mia cara signora, appena finirà tutti questo risponderò alla sua domanda”.

mercoledì 8 giugno 2016

Morte Pina Grassi, la Cgil vicina alla famiglia.

Pina Grassi
“Modello di vita, punto di riferimento del cambiamento di Palermo”
 Palermo 8 giugno 2016 - “Scompare una donna che è stata punto di riferimento, modello di vita, memoria critica, esponente di quella Palermo per bene che ha avuto a cuore la questione della lotta a ogni tipo di illegalità. Un comportamento in lei connaturato, non solo dovuto alla perdita tragica del marito, faceva parte del suo patrimonio. Libero Grassi prima, e poi Pina Grassi, con la sua lezione, con la sua dimensione umana e civica, culturale e sociale, ha saputo dare un futuro a questa città, bella e disperata, scuotendo le coscienze e insegnando alla gente, ribellandosi alle illegalità, che non tutto è immutabile. Viene a mancare un punto di riferimento nella speranza di un cambiamento possibile per Palermo. Continuerà la famiglia, e tutte le persone che ha avuto accanto, ad affermare i valori che lei portava avanti. E' stata un modello di vita anche per il movimento sindacale, che ogni giorno lotta per l'affermazione della giustizia, della legalità e per il lavoro. Valori che continueranno nel suo ricordo a segnare la nostra strada”. 


Inchino a famiglia Riina? Mons. Pennisi, arcivescovo di Monreale: "Vangelo e mafia sono inconciliabili"

Mons. Michele Pennisi
di Francesco INGUANTI
Dopo il clamore suscitato dal presunto o reale inchino avvenuto a Corleone domenica 29 maggio durante una processione della Confraternita di San Giovanni Evangelista, davanti alla casa della moglie di Totò Riina, Ninetta Bagarella, proviamo a mettere innanzitutto un po’ d’ordine in quanto avvenuto e poi a trarne qualche conclusione con l’Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, che più volte in passato è intervenuto su fatti simili e sulla vita e l’attività delle Confraternite.
Mons. Michele Pennisi, è possibile adesso giungere innanzitutto ad una ricostruzione dei fatti che sia veritiera?

Corleone, nel paese di padrini e mafia per turisti. L'ombra dei boss

Corleone (Palermo)  - Ai tavolini di un bar, davanti al municipio di Corleone in piazza Garibaldi, un'anziana coppia di stranieri consuma un pasto frugale. La donna a un tratto si alza e viene verso di noi: chiede di chi sia il busto bronzeo alle nostre spalle. Le spieghiamo che è dedicato a Placido Rizzotto, il sindacalista socialista ucciso da Luciano Liggio nel 1948 e fatto sparire nelle forre di Rocca Busambra. Soddisfatta la curiosità, la signora si distrae e non ascolta più il resto della saga: il mandante era il capomafia, il medico condotto Michele Navarra a sua volta assassinato da Liggio...

martedì 7 giugno 2016

Mafia / Corleone - Il caso dell'inchino a Corleone, monsignor Pennisi: "Cambieremo percorso"

Via Scorsone, la via dove abita la famiglia Riina-Bagarella
RICCARDO CAMPOLO
Intanto i vertici della confraternita hanno deciso di dimettersi. I cittadini si mostrano infastiditi per quella che considerano una "montatura giornalistica". Il sindaco Savona: "La Bagarella quel giorno era a Parma"
07 giugno 2016 19:15
Mentre l’opinione pubblica si divide in due fazioni sulla polemica dell’inchino, gli abitanti di Corleone sembrano concordi sul fatto che si sia trattato di una montatura giornalistica. “Veniamo condannati ogni giorno per la storia di questo paese”, dicono in tanti. I “vertici” della confraternita di quartiere che trasporta la vara di San Giovanni, all’indomani del fatto, si sono dimessi con una mossa che ha sorpreso un po’ tutti. “Da quello che ho saputo - spiega il sindaco Leoluchina Savona - la signora Bagarella non era neanche in casa, ma si trovava a Parma. Ho parlato coi ragazzi della confraternita e sono molto dispiaciuti per l’accaduto”. Non si scompone neanche per la parentela di uno dei confrati, cugino di secondo grado di Giovanni Grizzaffi, nipote del super boss Totò Riina. “E’ un bravissimo ragazzo - aggiunge il Sindaco - che non può essere coinvolto solo per il suo cognome”.VIDEO - POLEMICA SULL'INCHINO, GLI ABITANTI: "UNA MONTATURA"

Brasile: gli errori di Dilma e il golpe della destra

di NICOLA MELLONI

In America Latina è tornata a spirare un’aria pesante. La sinistra si è persa in scandali, errori, tradimenti e la destra sta tornando al potere a passo di carica. Non si tratta però di un normale avvicendamento elettorale – come ci si potrebbe aspettare dopo tre lustri di governo delle sinistre. Il caso più clamoroso è quello brasiliano, dove Dilma Roussef è stata sospesa dall’incarico presidenziale grazie ad un colpo di mano dell’opposizione. Dilma ha subito gridato al golpe, e non a torto. La destra latino-americana non si affida più ai carri armati, ma rimane incapace di concepire come legittimo un governo di sinistra ed è pronta ad ogni mezzo pur di ribaltare i risultati elettorali. E’ successo in Honduras e in Paraguay, sono anni che ci prova in Venezuela, ed ora è toccato al Brasile. 

Una marina di libri a Palermo

 

































Corleone, i giovani di #NOINONCINCHINIAMO


domenica 5 giugno 2016

A CORLEONE, # NOINONCINCHINIAMO

La foto di gruppo davanti la villa comunale
di DINO PATERNOSTRO
# NOINONCINCHINIAMO. Questo l’hastag che ha messo d’accordo la Corleone civile e democratica, che in questi giorni si era un poco smarrita e sbandata, ma che ha ritrovato in se stessa le motivazioni, la forza e il coraggio civile di rialzare la testa e riprendere, unita, quel cammino di liberazione dalla mafia, che persegue – pur in mezzo a mille problemi – da tanti anni. Ci siamo ritrovati nella critica contro gli assalti a volte superficiali di certi media, ma anche nella critica di chi sarebbe disposto ad indulgere verso i potenti. Noi non ci inchiniamo né di fronte alla mafia né di fronte ai potenti, a chi ci vuole sudditi, ma rivendichiamo a testa alta la nostra dignità di cittadini, che sono i primi a gridare che a Corleone c’è stata e c’è mafia, ma con altrettanto vigore gridano che ci sono state e ci sono le forze che la combattono.

Il quotidiano dei vescovi italiani: "Qualcosa deve cambiare. Corleone non merita quell'inchino a Riina"

La coltivazione dei campi confiscati alla mafia
MAURIZIO PATRICIELLO
Hanno seminato terrore, sofferenza, morte. Hanno rallentato la crescita civile, economica e culturale del Paese. Hanno spento la speranza nei cuori di tanti giovani, ma ancora non si rassegnano a uscire di scena. E per rimanere a galla fanno di tutto, pur rischiando il ridicolo. Ma i tempi, ormai, sono cambiati, non sono più quelli di una volta, anche se loro, i mafiosi, possono contare ancora su un numero imprecisato di amici e spalleggiatori. La gente non è più disposta a subire, a tacere, a farsi tormentare. La gente, finalmente, lo ha capito: loro non sono i più forti, ma i più deboli. E proprio il ricorso alle intimidazioni, ai ricatti, alle armi stanno a dimostrare la loro grande debolezza. Vero è che, nel nostro Paese, la corruzione in generale ha raggiunto vette da capogiro. Vero è che il mafioso classico si va rigenerando.

Corleone, solidarietà della Cgil di Palermo e di Corleone a Paternostro e Palazzolo

Da sx: Paternostro, Campo, Lo Sciuto
Campo e Lo Sciuto: “Clima pesante a Corleone. Il ministero concluda l’indagine sullo scioglimento per mafia del comune”.  
Palermo 5 giugno 2016 – La Cgil Palermo e la Cgil di Corleone esprimono solidarietà nei confronti del dirigente sindacale Dino Paternostro, responsabile della Legalità per la Cgil Palermo, e del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, bersaglio entrambi di una pesante offesa per avere scritto (il secondo) e postato su facebook (il primo) la cronaca dell’inchino della vara di San Giovanni Evangelista davanti alla casa di Totò Riina e Ninetta Bagarella, in via Scorsone, 24 a Corleone.  Sul profilo Facebook   di Dino Paternostro, il genero di Totò Riina, Tony Ciavarello,ha scritto: “Buffone lei e il suo collega che ha scritto l’articolo”. Paternostro ha denunciato il fatto ai carabinieri.  “Siamo vicini a Paternostro e a Palazzolo, ai quali va la nostra vicinanza. E   chiediamo - dichiarano il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario della Cgil di Corleone Cosimo Lo Sciuto - che si faccia tutta la chiarezza possibile sui contorni della vicenda denunciata dalle forze dell’ordine e riportata sulla stampa perché non restino margini di dubbi. Lo chiede la parte sana della città di Corleone, la stragrande maggioranza dei cittadini, che in questi anni, a partire dalla nostra organizzazione sindacale, ha contrastato il fenomeno mafioso. Ci sono tanti giovani oggi a Corleone che contrastano la cultura mafiosa e questa parte sana deve avere il sopravvento sulla parte di città che resta ancora collusa”.