mercoledì 27 febbraio 2019

Galleria Portobello (Carini): siglato il primo accordo di Cassa Integrazione per i lavoratori di un’azienda in confisca di primo grado


I 21 ex lavoratori Fenice Store Srl, che gestiva il supermercato all’interno della Galleria, potranno beneficiare dell’ammortizzatore sociale
Una vertenza lunga ed estenuante, che ha visto intrecciarsi una realtà commerciale posta sotto sequestro dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, con un’altra, proprietaria dell’intera Galleria, in confisca di primo grado. La Fenice Store Srl, che gestiva, con affitto di ramo d’azienda, il supermercato sito all’interno della Galleria Portobello, della Ferdico Giuseppe Snc, in confisca di primo grado, infatti, è stata posta sotto sequestro nel settembre 2017 e dall’8 dicembre dello stesso anno, ad oggi, i lavoratori sono rimasti senza retribuzione.

Il loro sacrificio economico, dopo oltre un anno di trattative, azioni di protesta e di manifestazioni di interesse presentate, dovrebbe terminare presto, grazie agli accordi sottoscritti da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il 25 febbraio 2019. La presenza di un’offerta irrevocabile d’affitto d’azienda per la conduzione dell’intero centro commerciale, da parte di un importante soggetto imprenditoriale della grande distribuzione, sebbene ancora oggetto degli accertamenti operati dalla Prefettura, ha consentito la risoluzione del contratto di affitto di ramo d’azienda con la Fenice Store Srl, con la restituzione dell’attività commerciale, e soprattutto dei relativi dipendenti, alla Ferdico Giuseppe Snc in confisca di primo grado.
Un passaggio fondamentale per la presentazione dell’istanza di cassa integrazione prevista per l’azienda in amministrazione giudiziaria, il cui accordo sindacale è stato siglato contestualmente alla restituzione del ramo d’azienda.
“Da oggi i 21 lavoratori saranno in cassa integrazione e, auspichiamo presto, potranno tornare ad avere un reddito, in attesa che si perfezioni il subentro con il nuovo soggetto imprenditoriale, nonché la realizzazione degli interventi di ristrutturazione del centro commerciale e, quindi, la ripresa dell’attività lavorativa. Gli accordi sottoscritti il 25 febbraio segnano una svolta positiva in un percorso che stato segnato da molti ostacoli.  – dichiara Monja Caiolo, segretario generale Filcams Cgil Palermo. – È il primo accordo di cassa integrazione, da quando è in vigore il nuovo Codice Antimafia, che sottoscriviamo per un’azienda in confisca di primo grado, un traguardo importantissimo per questi 21 lavoratori, che con tenacia hanno lottato per la salvaguardia occupazionale: ci auguriamo che il Ministero del Lavoro renda presto noti modalità e criteri di accesso all’ammortizzatore sociale. La nostra attenzione rimarrà alta.”
27/02/2019

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