lunedì 21 gennaio 2019

I senza fissa dimora a Palermo. Nona morte annunciata: inaccettabile!


A seguito della scomparsa del clochard Aldo lo scorso 16 dicembre, ottava vittima tra i senza fissa dimora, proprio ieri, abbiamo dovuto registrare la nona vittima annunciata. A questi si aggiungono le oltre 2000 famiglie iscritte nelle graduatorie dell’emergenza abitativa istituite presso il comune, le circa 1600 famiglie destinatarie di provvedimenti giudiziari di sfratti esecutivi per morosità.
Il SUNIA di Palermo, ha scritto al Ministro della Difesa e per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana e al Sindaco di Palermo, chiedendo, in considerazione dell’assenza di altre proposte immediatamente concrete, che venisse immediatamente messa a disposizione e destinata per coprire le esigenze ormai improrogabili dei senza fissa dimora una caserma o struttura dismessa o in disuso (come ad esempio l’ospedale militare, in buona parte utilizzabile) nella città di Palermo.
È chiara la insufficienza e la inadeguatezza delle risposte messe in atto dall’amministrazione della città, motivo per il quale, molti dei senza fissa dimora rifiutano il ricovero nei dormitori. Occorre rivedere le regole sinora utilizzate, al fine di dare una risposta concreta alla condizione ormai drammatica nella quale versano oltre 400 persone senza fissa dimora nella nostra città.
Tale esigenza, è emersa ripetutamente, e non soltanto lo scorso 7 Gennaio, ma anche in varie altre assemblee pubbliche sul tema del disagio abitativo diffuso in città, alle quali aveva presenziato anche il sindaco della nostra città, mostrando disponibilità alla risoluzione qui proposta.
Il Segretario Generale SUNIA Palermo
Z. Darwish

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