domenica 31 gennaio 2016

I Grillini di Corleone: "Chiediamo le dimissioni immediate del Sindaco e di tutti i consiglieri comunali"

Corleone... un paese noto in tutto il mondo come “capitale di mafia”, un paese che ha lottato nel corso degli anni per scrollarsi di dosso quest'immagine cercando di assumerne un'altra... un'immagine di rinascita, di cambiamento dettato da una nuova coscienza popolare, da nuovi occhi che guardano verso orizzonti diversi.
Corleone oggi nel 2016 si vede sottoposto ad indagini per possibili infiltrazioni mafiose... è questo che meritano i nostri cittadini? La nostra Amministrazione in questi termini è riuscita a tutelarci? Cosa ne è stato di quel programma tanto articolato in 25 punti? Questo il risultato: un possibile commissariamento e una guerra aperta tra maggioranza e opposizione, una guerra inconcludente fatta di litigi in sede di consiglio e una cittadinanza stanca di vedere questi scenari fatti di interessi personali. In questi ultimi giorni i fari si sono accesi sul comune di Corleone: articoli di giornali che parlano di arresti e di indagini su persone molto vicine all'Amministrazione e il conseguente invio dei commissari da parte del Ministero dell'Interno. Soffermiamoci su alcune vicende delle quali è stata protagonista questa Amministrazione.
(Condivido sostanzialmente il post dei Grillini. Con una puntualizzazione, le opposizioni (ed io in prima persona) ci siamo e ci stiamo impegnando a fondo per fare in modo che Corleone si liberi dalla cattiva politica e dalla mafia. Anche a costo di rischiare in termini di sicurezza personale... dp)

-  sono stati affidati dei lavori al cimitero di Corleone ad una ditta in cui il padre del titolare è risultato essere colluso con la mafia. (Delibera 28 del 14/04/2014)
-  è stato pubblicato un bando per un incarico di assistente domiciliare. Il bando è stato pubblicato di venerdì e ritirato il martedì, e affidato ad un membro della famiglia Lo Bue, famiglia coinvolta in vicende di mafia. (Delibera 80 del 07/07/2015)
- la famiglia Lo Bue è coinvolta in un'altra vicenda che  imbarazza l'Amministrazione; vivono in un'abitazione  confiscata alla mafia. Dal Sindaco di Corleone, che dovrebbe fare dell'antimafia il suo cavallo di battaglia, ci saremmo aspettati una pressione maggiore sulle autorità competenti per porre fine a questo scandalo. (art. Repubblica)
- da non dimenticare infine l’incontro tra  il Sindaco, il fratello del Sindaco, Vincenzo Pellitteri, recentemente arrestato per mafia, e due imprenditori, anch’essi indagati, per discutere della centrale del latte di Corleone. (art. Repubblica)
Queste sono solo alcune delle vicende a cui abbiamo recentemente assistito e che, purtroppo, ledono pubblica l'immagine del comune di Corleone e la fiducia che i cittadini hanno nelle istituzioni.
In questi ultimi giorni è stata presentata una mozione di sfiducia al sindaco Leoluchina Savona da parte di alcuni consiglieri comunali a cui sono conseguiti reciproci attacchi  mediatici sui social network. Vorremmo a tal proposito ricordare che se ci sono degli illeciti le denunce vanno fatte nelle sedi competenti e soprattutto che, eventuali colpe di consiglieri ed assessori, non assolvono il Sindaco dalle sue inadempienze.
Alla luce di tutto ciò ci saremmo aspettati un consiglio comunale meno inconcludente ed una presa di coscienza da parte di tutti, Consiglieri e Amministrazione.
Per il bene del comune di Corleone riteniamo che sia arrivato il momento di concludere l'esperienza fallimentare di questa Amministrazione; chiediamo quindi le dimissioni immediate e incondizionate del Sindaco e di tutti i consiglieri comunali.
Il meet-up di Corleone


1 commento:

a.saporito56@gmail.com ha detto...

Cari grillini, scusate, ma dove siete stati finora.
Se siete convinti, che per il bene della Città, Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale devono andare tutti a casa, perchè non avete sostenuto pubblicamente (magari con una manifestazione che poteva coinvolgere i liberi cittadini) la mozione di sfiducia?
Forse perchè significava accodarsi ad una iniziativa non propria? E, allora, il bene comune è o no al primo posto?
Credo che i tatticismi elettorali, alla lunga, non producono risultati positivi; almeno per i cittadini onesti che sono stufi di assistere impotenti a queata farsa.
Antonio Saporito