mercoledì 23 maggio 2018

Palermo, il giorno di Falcone: cinquemila sotto l'albero intitolato al magistrato

La folla sotto l'albero Falcone
Sbarcati mille studenti. Maria Falcone: "Non abbiamo ancora vinto". Poi il raduno nell'aula bunker. Il procuratore nazionale Cafiero: "I partiti hanno dimenticato il tema della lotta ai clan". Ayala: "Giovanni e Francesca mi hanno cambiato la vita"
Quando le lancette dell'orologio segnano le 17,58 - ora della strage di Capaci - gli studenti, i cittadini e i rappresentanti del mondo delle istituzioni (cinquemila, secondo la questura) sono arrivati da poco sotto l'albero di via Notarbartolo intitolato a Falcone. E scatta il minuto di silenzio in ricordo del magistrato ucciso 26 anni fa. “Giovanni e Paolo”, hanno urlato poco prima in coro gli oltre tremila studenti, scout e cittadini che da via D’Amelio si sono messi in cammino nell’anniversario della strage di Capaci. Ad aprire il corteo lo striscione “Insieme per non dimenticare”, dietro tanti palloncini tricolori. Un altro gruppo è partito dall’aula bunker del carcere Ucciardone e si riunirà con l’altro spezzone sotto l’albero Falcone in via Notarbartolo. Fra gli studenti per strada anche i mille giovani sbarcati stamane al porto di Palermo dalla Nave della legalità, salpati ieri sera da Civitavecchia per ricordare, nel giorno del ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Ad attenderli sul molo molti studenti delle scuole di Palermo, e, tra gli altri, il presidente della Camera, Roberto Fico, Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm.


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