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martedì 25 novembre 2014

Palermo, la Cgil: "Dopo gli scioperi apriremo vertenze su casa, periferie, scuole"

Enzo Campo, segretario CdL di Palermo
ASSEMBLEA CITTADINA IN VISTA DEGLI SCIOPERI DEL 27 NOVEMBRE E DEL 12 DICEMBRE – LA CGIL: “DOPO GLI SCIOPERI PRONTI AD APRIRE A PALERMO STAGIONE DI VERTENZIALITA’ STRATEGICHE  SUI TEMI DELLA CASA, DELLE PERIFERIE, DEL RECUPERO DELLE SCUOLE,  PER DARE RISPOSTE AI LAVORATORI, AI GIOVANI E ALLE FAMIGLIE”. Palermo 25 novembre 2014 - Assemblea cittadina presso la sede della Cgil di Palermo per presentare le ragioni dello sciopero della Fiom siciliana del 27 novembre.  Un settore, quello metalmeccanico, che  nell’arco degli ultimi cinque-sei anni ha assistito, secondo i riscontri della Fiom,  alla perdita di almeno 2.500 posti di lavoro in provincia di Palermo.

  Il sindacato ha presentata la piattaforma politica dello sciopero e le sue rivendicazioni in materia di pensioni, di  sostegno al reddito, per l’abolizione di tutte le forme di precariato e per il ripristino dell’articolo 18. “Giornalmente constatiamo nuove crisi aziendali. I disoccupati che bussano alle nostre porte sono in continuo aumento e  sono espressione di  175 aziende di Palermo e provincia in difficoltà Gli occupati del Sud sono un terzo rispetto a quelli del Centro Nord.  Finmeccanica sta dismettendo importanti realtà produttive: AnsaldoBreda rischia di essere dismessa. La sede di Telespazio, dello stesso gruppo, sta per essere smobilitata.  E non ci sono politiche industriali nel settore delle telecomunicazioni, con la scomparsa e il ridimensionamento di diverse realtà, a partire dall’Italtel dove la metà dei 203 dipendenti si trova in cassa integrazione o con contratti di solidarietà - ha dichiarato il segretario Fiom Cgil Francesco Piastra – Con questo sciopero la Fiom  chiede politiche industriali centrate, che non vediamo,  né nelle  scelte del governo regionale  né in quelle del governo nazionale”.
    Secondo il segretario della Cgil Enzo Campo, dopo la stagione degli scioperi, iniziata con la manifestazione  del  25 ottobre a Roma, che si concluderà con la mobilitazione  del 27 e lo  sciopero generale del  12 con Uil e Ugl,  il sindacato lavorerà per affermare il suo ruolo come punto di riferimento sociale della gente, per unificare il mondo del lavoro. “Dopo il 12  apriremo a partire da Palermo una fase di vertenzialità strategiche che dia risposte alla gente.  Ci sono importanti opere da affrontare,  che riguardano  il riassetto idrogeologico, il  recupero delle scuole e del   patrimonio pubblico immobiliare, il tema della casa e delle  periferie. Su questi argomenti ci confronteremo per dare risposte ai lavoratori e ai giovani – ha detto Enzo Campo - Tutta la Cgil  parteciperà allo sciopero generale,  tutte le categorie scenderanno in piazza  con le varie delegazioni e saranno presenti i centri servizi e i patronati. Perché dobbiamo sconfiggere la solitudine del lavoratore”. “Raccogliendo le sollecitazioni di quest’assemblea   – aggiunge il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo -  la Cgil deve indicare le vie d’uscita  dalla crisi, con politiche e proposte, alternative a quelle del governo Renzi.  Dobbiamo declinare il Piano per il Lavoro elaborato dalla Cgil  dentro il mondo siciliano. C’è un grande  pezzo di industria che va salvaguardato, a partire dal Cantiere navale. Ci vogliono tavoli nazionali, per parlare con Finmeccanica. Vogliamo tanti Centro Olimpo in tema di beni confiscati. Ci sono 800 immobili confiscati a Palermo: individueremo  politiche che vanno nella direzione dell’affidamento di questi appartamenti.  Dare risposte per sconfiggere l’isolamento e la paura”.

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