venerdì 7 novembre 2014

Corleone, alla querela del sindaco il presidente Gambino risponde col silenzio...

Lea Savona
CORLEONE – Continua la “querelle” tra il Sindaco Lea Savona ed il Presidente del Consiglio Comunale Stefano Gambino. Come si ricorderà era la sera del  giorno 21 ottobre 2014  quando ignoti malfattori avevano incendiato un escavatore di proprietà di Stefano Gambino lasciato in sosta in un terreno di proprietà delle  sue sorelle in contrada Montagnola di Chiosi. Gambino dichiarava  che l’intimidazione subita era da attribuire alla sua attività politica di contrasto alla Giunta guidata dal Sindaco Lea Savona, che respingeva al mittente le accuse. Ieri,  Sindaco e Presidente del Consiglio sono stati convocati separatamente davanti alla Commissione Antimafia Regionale presieduta dall’Onorevole Nello Musumeci. Il Sindaco Lea Savona ha reso noto in un comunicato stampa di avere sottolineato ai componenti della Commissione Antimafia “l’impegno costante della sua Giunta per lo sviluppo del principio di legalità e per il progresso culturale e sociale di tutta la comunità corleonese, che sono di limpidezza cristallina”.
Per quanto riguarda l’accusa del Presidente Gambino, secondo cui l’incendio del suo escavatore è riconducibile alla sua attività amministrativa d’opposizione alla Giunta Savona, il primo cittadino comunica “che ha sporto querela nei confronti del Presidente del Consiglio e si riserva di agire in tutte le sedi civili e penali onde tutelare la propria immagine e la propria rispettabilità sia come persona sia come Sindaco della Città di Corleone”. Gambino dal canto suo ha ribadito “di non volere alimentare polemiche e di non avere al momento nulla da dichiarare o da aggiungere a quanto già detto”.
Cosmo Di Carlo 

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