mercoledì, giugno 12, 2024

Donata alla Città di Noto un’opera fotografica del Maestro Mario Cuccia

Un momento della cerimonia 

La Sala Gagliardi di Noto ha ospitato, sabato 8 giugno 2024, la IV tappa HONOS in memoria di Serafina Battaglia, testimone di giustizia italiana, prima donna a testimoniare contro Cosa nostra.

Il salotto culturale è stato promosso dalla Galleria EtnoAntropologica, ente nazionale organizzatore del Premio Internazionale HONOS per la cultura alla legalità e percorsi di cittadinanza attiva, con il patrocinio del Comune di Noto. Le massime autorità della Città di Noto e le autorità militari hanno risposto all’invito del Presidente della Galleria EtnoAntropologica Prof.ssa Pina Gozzo che, a nome della Commissione HONOS e di tutti i collaboratori territoriali, ha avuto l’onore di ospitare il Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Palermo Dott. Marzia Sabella, prima donna a capo di una grande Procura italiana.

“GenerAzione Civica Corleonese”: Restiamo sul territorio come punto di riferimento degli strati sociali progressisti


All’indomani della sconfitta elettorale,“GenerAzione Civica Corleonese” rilancia. Con un comunicato, che pubblichiamo integralmente, annuncia di volersi strutturare sul territorio, ed essere punto di riferimento dei settori sociali che si sono riconosciuti in questo gruppo civico progressista. Ecco il comunicato:


La nostra missione continua: rimanere un punto di riferimento per i cittadini e vigilare sull'operato delle Istituzioni locali per una Corleone inclusiva e partecipata.

“Il Gruppo GenerAzione Civica Corleonese, nel rispetto degli elettori che ci hanno espresso il loro consenso e della cittadinanza tutta, comunica la volontà di rimanere attivo sul territorio, impegnandosi in prima linea per la propria comunità.

INTERVISTA ALL’EURODEPUTATO NON RIELETTO. Bartolo: “Errori? Non parliamo ai giovani, a chi ha poco”


di Gioacchino Amato

«Sono qui nel mio ufficio a Bruxelles, devo finire il mio lavoro, non voglio tradire chi mi ha portato qui con quasi 300mila voti. Sono molto amareggiato. Deluso perché non è stato valorizzato il mio lavoro. È umiliante». Non nasconde l’amarezza, Pietro Bartolo, ricandidato all’Europarlamento ma superato in preferenze da Giuseppe Lupo per l’unico seggio (a meno di sorprese dai riconteggi) assegnato al Pd nella circoscrizione Isole. 

Lei dice di non voler tradire nessuno. Ma si sente tradito? 
«Mi sembra ingiusto che la Sicilia esprima un solo candidato del Pd, che la Sardegna aveva solo un candidato. È un meccanismo da cambiare. Poi, certo, sono amareggiato perché qui ho lavorato duramente, ho lasciato la mia famiglia, il mio lavoro, per impegnarmi in questa avventura. 
Non mi sento tradito, ma il partitopoteva fare qualcosina in più per me, sono andato avanti con le persone che mi erano vicine e sono dispiaciuto per loro, non so spiegargli perché è successo questo. Ma continuerò a lavorare per la mia terra e per il partito dalla mia Lampedusa, da quel molo Favaloro dove continuano a sbarcare a migliaia, anche se sono riusciti a eliminare i testimoni di ciò che continua a succedere». 
Perché il Pd in Sicilia tiene ma non cresce come nel resto d’Italia? 

Walter Rà, primo cittadino di Corleone: «Sostenuto da Cuffaro? Nessun imbarazzo»

Giorgio Mannino

Walter Rà è il nuovo sindaco di Corleone. Trentadue anni, fisico allenato, meloniano di ferro, ha conquistato 2.923 voti, pari al 42,38% del totale, lasciandosi alle spalle l’uscente Nicolò Nicolosi. In città davano per scontata la sua vittoria. «Sarò il sindaco di tutti», dice.

Si aspettava questo successo?

«Pensavo che ci fosse una grande voglia di cambiamento in città, lo avevo percepito. Non avevo quantificato un distacco così evidente. Noi siamo un Comune che ha avuto due precedenti famosi, un sindaco eletto con soli 3 voti di distacco dal secondo e un altro eletto per 19. Vincere con un distacco di 700 voti era da tempo che non si vedeva».

Lei aveva una potenza di fuoco dalla sua parte: Fratelli d’Italia, Dc, Forza Italia e volti provenienti dal mondo civico.

martedì, giugno 11, 2024

A Noto Cultura della legalità e dell’identità popolare con il Pm Marzia Sabella


A Noto, lo scorso 8 giugno, è stato presentato l’ultimo saggio del procuratore aggiunto di Palermo, Marzia Sabella.L’evento si è svolto presso la Sala Gagliardi, organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica, ente promotore del Premio HONOS 2024 per la legalità e la cittadinanza attiva.

Un pubblico attento, rappresentanti militari e politici, tra cui il primo cittadino di Noto Corrado Figura,ha rafforzato la profonda riflessione sulla funzione delle donne nel crimine, sottolineando la differenza tra donne d’onore e donne del disonore.

Protagonista della serata è stata la storia di Serafina Battaglia, tra le prime a schierarsi contro i boss negli anni '60.

A 100 anni dall’uccisione fascista di Giacomo Matteotti. Il ricordo a Palermo nella chiesa di Santa Maria di Porto Salvo

Un momento del dibattito: da sx, Rosario Giuè, Caterina Basile, Dino Paternostro e Giusto Catania

DINO PATERNOSTRO

Su iniziativa di Rosario Giuè, dinamico ed impegnato rettore della Chiesa di S. Maria di Portosalvo, e della sua comunità ecclesiale, ieri pomeriggio a Palermo abbiamo ricordato il deputato socialista Giacomo Matteotti, trucidati dai fascisti il 10 giugno 1924. Insieme a Rosario, sono intervenuti Dino Paternostro (chi scrive), responsabile dipartimento Archivio e Memoria storica Cgil Palermo, e Giusto Catania, preside dell’I.C. “Giuliana Saladino” di Palermo. Diverse persone sono intervenute nel dibattito con considerazioni o domande ai relatori. 

È stato un interessante momento di riflessione sulla dittatura fascista e su chi ha avuto il coraggio di contrastarla, pur sapendo di rischiare la vita. Ho sottolineato che - ingiustamente - Matteotti viene ricordato solo come vittima del fascismo, mentre è tanto altro. 

Si batteva per la pace, per la democrazia, per il progresso, per la ragione, per la legalità, per il lavoro (e contro lo sfruttamento), per la comunione internazionale dei popoli (e contro i nazionalismi), per la speranza di futuro, per i diritti di tutti, per il ruolo del parlamento (contro la seduzione dell’uomo forte). 

“Vasto programma”, gli obiettavano i suoi avversari con un pizzico di ironia. Noi replichiamo: “si, vasto programma, oggi come ieri. Ieri come oggi”.

Dino Paternostro 

lunedì, giugno 10, 2024

Walter Rà, 32 anni, FdI, è il nuovo sindaco di Corleone con 2768 voti (42,38%)

 

Un momento dei festeggiamenti per l’elezione di Rà

Walter Rà, 32 anni, FdI, è il nuovo sindaco di Corleone.  È stato eletto con 2.768 voti, pari al 42,38%. La sua lista ha eletto 11 dei 16 consiglieri in lizza. 

A seguire, il sindaco uscente Nicolò Nicolosi che ha ottenuto 2.002 voti, pari al 31,84%. In consiglio comunale andranno lo stesso Nicolosi e i quattro consiglieri più votati. 

Al terzo posto si è collocato Pippo Cipriani, che ha ottenuto 1.761 voti, pari al 26,96%. Nè Cipriani né i candidati della sua lista andranno in consiglio comunale. 

Amministrative: a Corleone Walter Rà in vantaggio. Dopo di lui l'uscente Nicolosi

Walter Rà

Redazione Ansa
 - A Corleone per la corsa a sindaco sarebbe in vantaggio Walter Rà (Coraggio Corleone), il candidato di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Dc. Secondo dati non ufficiali, su 12 sezioni, sarebbero oltre 3mila le schede scrutinate e Rà avrebbe il 43,8%, a seguire l'uscente Nicolò Nicolosi (Costruire Futuro) con il 31,1%, supportato da parte del centrodestra, e l'ex sindaco Pippo Cipriani (Generazione civica corleonese) con il 25,1%, sostenuto da Pd, M5s, Avs ma anche da esponenti civici di area moderata. 

Ansa, 10/6/2024

Oggi a Palermo ricordiamo Giacomo Matteotti a cent’anni dall’omicidio fascista

 


Città Nuove Corleone: ANNIVERSARI. Perché Matteotti è stato ucciso tante...


Città Nuove Corleone: ANNIVERSARI. Perché Matteotti è stato ucciso tante...: Giacomo Matteotti esce dal Parlamento pochi giorni prima di essere massacrato dai fascisti DI  ANTONIO SCURATI Il 10 giugno di cento anni fa... https://www.cittanuove-corleone.net/2024/06/anniversari-perche-matteotti-e-stato.html

ELEZIONI EUROPEE 2024 - RISULTATI - COMUNE DI CORLEONE


12 sezioni su 12 - Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2024 ore 05:32

LISTA

%

SEGGI

 Fi-Noi moderati Forza Italia - Noi moderati - Ppe 29,1% voti 1.583

 Fdi Fratelli d'Italia 24,7% voti 1.343

domenica, giugno 09, 2024

Comune di Corleone: buona affluenza alle urne, 70,56%. Nel 2018 aveva votato il 61,13%

 


Corleone, gli studenti della Scuola agraria hanno fatto gli auguri (a modo loro) ad Italo Calvino, dedicandogli un giardino


Discorso introduttivo delle studentesse e degli studenti della sede SASR di Corleone, in occasione dell'inaugurazione del giardino della scuola agraria. Il progetto è stato ideato e coordinato dalla prof.ssa Alice De Paola

In occasione dei cento anni dalla nascita di Italo Calvino, ci siamo chiesti quale fosse il modo migliore per fargli gli auguri e abbiamo deciso di farlo a modo nostro. 

Siamo studentesse e studenti di un istituto agrario e con le nostre classi abbiamo deciso di mettere in campo le nostre competenze e conoscenze per rendere viva l’opera dell'autore. E quale modo migliore che realizzare un giardino? Abbiamo immaginato di muoverci al suo interno come avrebbe fatto Cosimo, il nostro eroe. Certo, non potevamo creare un bosco dai confini indefiniti, così come lo immaginò Calvino, ci perdonerete quindi se il nostro giardino è “un po’ più piccolo”. Pensandoci però, somiglia molto alle nostre camerette, piccole ma… nostre. Piene di fantasia, di progetti, di sogni!

sabato, giugno 08, 2024

L’urlo di dolore e di protesta del Maestro Silvio Benedetto: «Le mie opere nel degrado»

Il maestro Silvio Benedetto e Silvia Lotti

L'artista ha oggi 87 anni e da 50 abita a Campobello di Licata contribuendo al tessuto urbano del paese

di Lorenzo Rosso

Nessuno si cura delle sue opere d’arte e lui protesta, affermando di sentire voci; voci che raccontano dell’incuria e del degrado in cui, il suo lavoro artistico, viene lasciato da decenni tra l’indifferenza generale.

Silvio Benedetto, il conosciuto artista italo-argentino di 87 anni, da cinquanta abitante a Campobello di Licata, sente le voci delle sue opere d’arte che fanno la rivolta, perché sono state trascurate. Nessuno si occupa del grande murale in ceramica dell’Iliade, al Centro Polivalente, come la grande opera che è la valle delle pietre dipinte dedicata alla Divina Commedia, un parco urbano per la cui realizzazione sono state spese ingenti somme di denaro pubblico; dalle piazze, ai mosaici, alle pavimentazioni e alle statue bronzee, tutto ormai ciò che ha realizzato Benedetto nel tessuto urbano del paese, sarebbe da riprendere, da riparare e restaurare perché i vandali e l’incidere del tempo ne hanno modificato in parte il loro principale significato.

Con una serie di brevi video di denuncia, pubblicati su You Tube, Silvio Benedetto giorno per giorno, ha deciso di segnalare il degrado e l’abbandono di tante sue opere, realizzate con il lavoro di cinquant’anni: un lavoro che ha fatto, di Campobello di Licata, una città d’arte.

GUARDA IL VIDEO: LE OPERE D’ARTE PARLANO!

I cattolici invisibili


di GIUSEPPE SAVAGNONE

Conferenza episcopale contro governo

Non ha avuto forse il rilievo che ci si sarebbe potuto aspettare, in un paese ancora apparentemente legato alla tradizione cattolica, la recente presa di posizione della Conferenza episcopale italiana sul progetto di autonomia differenziata, oramai in dirittura d’arrivo in parlamento. Una presa di posizione decisamente negativa, che conferma quella espressa il 5 marzo scorso dalla Conferenza episcopale siciliana. Nel comunicato finale dell’Assemblea generale dei vescovi, svoltasi dal 23 al 26 maggio, si dice senza mezzi termini: «Alcuni progetti legislativi rischiano di accrescere il gap tra territori oltre che contraddire i principi costituzionali. È in gioco il bene comune che può e deve essere promosso sostenendo la partecipazione e la democrazia».

ANNIVERSARI. Perché Matteotti è stato ucciso tante volte

Giacomo Matteotti esce dal Parlamento pochi giorni prima di essere massacrato dai fascisti

DI ANTONIO SCURATI

Il 10 giugno di cento anni fa, il leader socialista fu massacrato dai fascisti. Ma, prima ancora, il suo omicidio iniziò a consumarsi nella calunnia e nell’isolamento che spensero una voce libera

Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. E fu assassinato su mandato morale di Benito Mussolini, il fondatore, guida e idolo del fascismo. Modalità barbariche e mandante del delitto elevarono immediatamente l’omicidio a emblema di ogni altro crimine fascista proclamando una verità non controvertibile: la violenza politica omicida è stata — e sempre rimarrà — una componente essenziale del fascismo. La tragica morte di Matteotti rese evidente ai contemporanei — e a noi cento anni dopo — che lo squadrismo è l’essenza stessa del fascismo: un Capo, un branco di uomini in armi, la necessità di un nemico da annientare, la violenza (fisica o verbale) come orizzonte intranscendibile della lotta politica. A questa brutale semplificazione la mentalità fascista riduce la vita umana, allora come oggi. 

Il voto, le riforme da fare e la «gerarchia dei bisogni»

Don Francesco Romano - Don Cosimo Scordato


Nell’ampio dibattito che attraversa i mass media ormai da mesi, proponiamo qualche riflessione per la quale rischiamo di essere considerate persone che non sanno muoversi dentro le grandi tematiche della politica. 

Da settimane si parla di riforma della Giustizia e della separazione delle carriere dei magistrati, oltre che di premierato; non nascondiamo che abbiamo avuto qualche difficoltà a orientarci prima sul senso delle parole e poi sulla ricaduta che dette ventilate riforme possono avere sulla vita degli italiani. Non saremo noi a sciogliere il dibattito sulla opportunità della separazione delle carriere, anche se qualche dubbio ci è insorto per la preoccupazione insorgente su quasi tutto il fronte della magistratura; parimenti, il premierato ci preoccupa nella misura in cui prevedesse un incremento di potere nella figura di una persona (il/la premier) a fronte di un equilibrio di poteri che la Costituzione Italiana tende a privilegiare. Non riusciamo a rispondere ad alcune domande.

Elezioni comunali 2024. Da Corleone a Cinisi, gli altri comuni al voto


Nel paese dell’entroterra palermitano centrodestra spaccato fra Nicolosi e Rà; a sinistra si ricandida Cipriani

di DANIELE DITTA


Oltre a Bagheria e Monreale ci sono altri sette Comuni della provincia di Palermo chiamati alle urne sabato e domenica. Corleone è uno dei centri dove il livello di scontro è più alto. Tre i candidati a sindaco: l'uscente Nicolò Nicolosi (Costruire Futuro), Pippo Cipriani (Generazione civica corleonese) e Walter Rà (Coraggio Corleone).

Il centrodestra è spaccato in due a Corleone: Fratelli d'Italia, Forza Italia e Dc sostengono Rà, ma c'è una componente importante dei meloniani - quella di Diventerà Bellissima, vicina all'ex governatore Nello Musumeci e all'attuale assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò - che ha garantito appoggio a Nicolosi. Il centrosinistra invece si è schierato con Pippo Cipriani, già sindaco, che ci riprova con un campo largo composto da Pd. M5S, Avs ma anche esponenti civici di area moderata.

venerdì, giugno 07, 2024

L’ALLARME IN UN LIBRO- REPORT. Famiglie e bambini coinvolti nello spaccio: “Il welfare della mafia”


di Francesco Patanè

Mafia e droga, un binomio che negli anni Ottanta e Novanta era simbolo di potere e immensa ricchezza. E che oggi per i clan siciliani torna ad essere l’unico strumento per ritornare forti, ritrovare potere e gestire il popolo di Cosa nostra, sempre più in difficoltà per l’azione incisiva della magistratura. Il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia lo ribadisce da mesi: Cosa nostra è tornata al tavolo dei maggiori produttori e trafficanti internazionali di droga per tornare grande. 

Lo stato attuale della mafia, la produzione, il traffico internazionale e il consumo di droghe, il ruolo della società civile, l’azione delle istituzioni sono le chiavi di lettura di “Mafia&Droga. Lo stato delle cose — Rapporto 2024”, il libro di Umberto Santino, Giovanni La Fiura, Nino Rocca e Giovanni Burgio, presentato ieri a Una Marina di Libri a villa Filippina. Un dossier che non solo spiega il fenomeno della mafia nella storia attraverso l’evoluzione e lo sviluppo delle mafie anche internazionali, ma fa un’analisi che guarda al quadro dei mandamenti edelle famiglie mafiose siciliane. 

EROGAZIONE IDRICA A CORLEONE: ECCO IL PIANO D’EMERGENZA PER L’ESTATE PREVISTO DA AMAP


Amap informa che, nell’ambito delle misure d’emergenza attuate per fare fronte alla crisi idrica che sta interessando l’intero territorio regionale, a causa delle sensibili riduzioni delle risorse idriche prelevabili dalle fonti di approvvigionamento locali, si è reso necessario definire un piano di erogazione idrica che prevede la seguente turnazione per i diversi distretti di distribuzione.

DISTRETTO ALIMENTATO DAL SERBATOIO MALPASSO:

Tutti i giorni dalle ore 7,00 alle ore 10,00

giovedì, giugno 06, 2024

Dino Paternostro, la medaglia d’argento dell’Ordine dei Giornalisti per i 35 anni di iscrizione all’Albo

Dino Paternostro con la medaglia d’argento dei 35 anni

Dino Paternostro 

Stamattina, a Palermo, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, mi hanno consegnato la medaglia d’argento per i 35 anni della mia iscrizione all’Albo. 

Era l’anno 1989 quando mi sono iscritto all’Albo dei Giornalisti (sezione pubblicisti), dopo quattro anni da corrispondente da Corleone del glorioso giornale “L’Ora”. Il primo articolo l’ho scritto il 2 novembre 1985 “Busto a Bernardino Verro: sfida alla mafia di Corleone”; il secondo il 5 novembre 1985: “Corleone è anche centro di resistenza alla mafia”. Poi ho collaborato con “Il Mediterraneo”, “La Sicilia”, “La Repubblica”. 

Nel 1989, l’anno dell’iscrizione, con il preside Pino Governali, il prof. Leoluca Pollara, Cosimo Di Carlo, il prof. Antonio Di Benedetto, Pippo Cipriani ed altri, abbiamo fondato il giornale di Corleone: Corleonese Notizie, che divenne Città Nuove dal primo gennaio 1992. Fino al 2001 era di carta, poi fu pubblicato sul web: 3.118.085 i lettori, circa 500 al giorno. 

mercoledì, giugno 05, 2024

PICCOLI MAFIOSI CRESCONO NELLE INCUBATRICI DELLA VIOLENZA


di Daniele Billitteri 

ventisette finiti nell’inchiesta sul malaffare sono prevalentemente giovani attorno a 30 anni. Due sono solo indagati perché minorenni. Vivevano a Cruillas, al CEP e a Borgo Nuovo. Ora, per uscire dalla tentazione di scrivere l’equazione sulle periferie degradate che producono mafia, vorrei assicurarvi che Borgo Nuovo è ormai un quartiere piccolo borghese dl case ex popolari ormai quasi completamente riscattate e quindi, come si dice, “di proprietà”. 

Cruillas è un’antica borgata un tempo agricola, una di quelli che, come scriveva Salvo Licata su L’Ora, sono “ridenti per definizione, come la fame è nera e la morte è orba”. Il CEP è fanalino di coda, d’accordo. Ma non è lo ZEN2 che pare Fort Alamo.

Nessuna delle accuse che vengono rivolte a questo bella squadra fa riferimento alla mafia. Nessun 416 bis, per intenderci. Nessun boss coinvolto tranne una “spalla ingessata” (sinonimo di “pezzo da novanta”) che, dicono le carte, provvedeva a rifornire di materia prima le squadre che gestivano ben quattro piazze di droga.

Ma chi pensa alla solita gang tipo Gomorra sta sbagliando e si perde il bello di questa storia.

LA STORIA. Fondo Verbumcaudo da esempio virtuoso di bene confiscato a terreno di scontro


di
Ivan Mocciaro

Scarpe impolverate dell’arida terra di Sicilia. Mani spaccate dal duro lavoro nei campi e il sudore che gronda dalla fronte. Si presentano così i dieci quarantenni che nel 2019 hanno costituito la cooperativa sociale Verbumcaudo. Da cinque anni, i dieci soci della cooperativa, tutti provenienti dal comprensorio, dai comuni di Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Petralia Soprana, Resuttano e Vallelunga Pratameno, coltivano i 150 ettari di terra confiscati a Michele Greco, il “papa” di Cosa nostra. 

Una tenuta, nell’entroterra siciliano al confine tra la provincia di Palermo e quella di Caltanissetta nel territorio di Polizzi Generosa, con un grande uliveto, un vigneto e dove ancora si coltivano grano e legumi. Oggi Verbumcaudo è diventato un modello di riscatto. Un modello di gestione dei beni confiscati alla mafia che parte dal basso. 

martedì, giugno 04, 2024

Migrazioni e grandi vie della storia. Convegno internazionale a Ragusa

Due giornate internazionali di studio il 15 e 16 giugno 2004 a Ragusa (Italia) sotto l’egida di: Laboratorio degli Annali di storia, Sorbonne Université de Paris, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Bari, Università di Siena, Unitelma-Sapienza, Università degli Studi di Roma, Università degli Studi di Messina, Centre National de la Recherche Scientifique France, Laboratorio di Storia Marittima e Navale Fernand Braudel di Unige.

Dopo quattro appuntamenti scientifici internazionali dedicati al ruolo tecnologico del legno nella vicenda umana, ad un riesame storico sul Medioevo come età logica e delle lingue d’Europa, all’Uomo del Rame come incitatore della storia e alla nascita della guerra storica, Ragusa per la quinta volta è sede di un forum scientifico di rilievo globale. Si tratta del 5° Convegno internazionale di studi intitolato Migrazioni e grandi vie della storia: il mare, i deserti, i ghiacci, le steppe. Sguardi sulle mobilità che hanno orientato le epoche umane, che entrerà nel vivo nell’intera giornata di sabato 15 giugno 2024 per concludersi la sera della domenica successiva.

lunedì, giugno 03, 2024

Messico, Claudia Sheinbaum vince le elezioni: sarà la prima donna presidente

Claudia Sheinbaum - Ap/Eduardo Verdugo

ELEZIONI. L'ex sindaca di Città del Messico stravince le elezioni. A trionfare è il progetto politico di Obrador: Sigamos Haciendo Historia conquista anche la capitale e sei stati su otto

Claudia Sheinbaum vince, come previsto, le elezioni e sarà la prima donna a guidare il Messico. Enorme il distacco della candidata della piattaforma Sigamos Haciendo Historia(che riunisce Morena, verdi e Partito del lavoro) sugli sfidanti Xóchitl Gálvez, a capo di Fuerza y Corazón por México che ha riunito i partiti storici del Messico – il Partito Azione Nazionale (PAN), il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) e il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) – e Jorge Máynez del Movimiento Ciudadano.

Sheinbaum ha ottenuto oltre il 57% dei voti contro il 29 di Xóchitl Gálvez e il 10 di

domenica, giugno 02, 2024

Truppe europee in Ucraina?


GIUSEPPE SAVAGNONE

All’inizio di aprile il premier polacco Donald Tusk, in una intervista, aveva ammonito: «Non voglio spaventare nessuno, ma la guerra non è più un concetto del passato» e che, per la prima volta dal 1945, con gli ultimi sviluppi della crisi ucraina, «ogni scenario è possibile». Sono trascorse poche settimane da quella dichiarazione, e il corso degli eventi sta confermando, con il succedersi rapidissimo di sviluppi fino a poco tempo fa impensabili, il suo carattere profetico.

sabato, giugno 01, 2024

NEL 2023 IN SICILIA PIU’ ESTORSIONI E UN RITORNO AL PASSATO

di Giovanni Burgio

In un anno 511 le persone coinvolte

In Sicilia nel 2023 le operazioni antimafia portate a termine da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sotto le Direzioni Distrettuali Antimafia sono state 31. Di queste, ben 23 sono state a Palermo e Catania, mentre, tranne Siracusa, tutte le provincie hanno visto colpiti i propri clan.

511 il totale delle persone coinvolte. Più in particolare:

349 in carcere (274 tra Palermo e Catania)

72 ai domiciliari

13 con obbligo di dimora

15 con presentazione alla polizia giudiziaria

11 interdittive a svolgere attività commerciali o imprenditoriali

51 indagati

Se compariamo questi numeri con quelli dei due anni precedenti, notiamo che il trend negativo è notevole:

nel 2021, 1.200;

nel 2022, 863;

nel 2023, 511.

Abbiamo, quindi, per tre anni un totale di poco più di 2.500 persone affiliate o molto vicine ai clan colpite dai provvedimenti restrittivi.

Corleone, sul “bagno di folla” di ieri di Giuseppe Conte e Pippo Cipriani pubblichiamo il comunicato del gruppo “Generazione Civica Corleonese”

Un momento dell’incontro di ieri pomeriggio 

Grazie Giuseppe Conte, grazie cittadini di Corleone!

Pippo Cipriani, candidato sindaco di Corleone, e il gruppo “Generazione Civica Corleonese” ringraziano il leader del M5S Giuseppe Conte e i tantissimi cittadini che ieri, con la loro presenza, hanno manifestato sostegno e incoraggiamento al progetto di rinascita civica, partecipato e condiviso, portato avanti per le imminenti elezioni amministrative. 

(SEGUE LA GALLERIA FOTOGRAFICA)

venerdì, maggio 31, 2024

Terza edizione del “Premio sorriso” promosso dal Rotary club di Corleone. Premiati ragazzi della primaria e della secondaria di Marineo e Corleone

Un momento della premiazione 

A conclusione dell'anno scolastico 2023/24 si è  svolta la terza edizione del PREMIO SORRISO promosso dal Rotary Club Corleone. Sono stati premiati con un buono per acquisto di cancelleria ragazzi delle classi V della scuola primaria e III della scuola secondaria di primo grado degli istituti comprensivi di Marineo e Corleone. 

Il Rotary Club Corleone nel premiare i ragazzi che si sono comportati in modo esemplare durante l'anno scolastico 2023-24

II° CONCERTO rete scuole ad indirizzo musicale Ambito 21 “ACCORDIAMOCI IN RETE”. Teatro Politeama Garibaldi, lunedì 3 giugno 2024


Il 3 Giugno 160 giovani musicisti, alunni e alunne di 14 scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale e due istituzioni scolastiche di II grado del territorio dell’Ambito territoriale 21, della provincia di Palermo, costituitesi in Rete, calcheranno le scene del Teatro Politeama Garibaldi di Palermo per l’evento musicale conclusivo delle attività di musicali programmate nell’anno scolastico 2023/2024.

Il progetto, unico al livello regionale, giunto alla sua seconda annualità, è frutto di un lavoro collettivo dei dirigenti scolastici e dei docenti di strumento che, attraverso la costituzione di una Rete di scopo, denominata “Accordiamoci in rete” si pone l’obiettivo di promuovere la pratica musicale nel territorio, organizzare eventi formativi e performativi, favorire il confronto, il dialogo professionale e le buone pratiche didattiche musicali.

“Figlio della terra” a Corleone. Il libro di Antonio Del Giudice dedicato a Di Vittorio è stato presentato sabato scorso

Un momento della presentazione di “Figlio della terra”

Abbiamo parlato di Peppino Di Vittorio, il mitico capo della Cgil, lo scorso sabato 25 maggio, a Corleone, in occasione della presentazione di “Figlio della Terra”, Castelvecchi editore, il libro che il giornalista ed ex vice direttore del quotidiano L'Ora di Palermo, Antonio Del Giudice, ha dedicato alla leggenda del segretario generale della Cgil. 

L'evento è stato organizzato dal Gruppo Generazione Civica Corleonese, che sostiene la candidatura a sindaco di Pippo Cipriani. Ne hanno discusso con l'autore Caterina Pollichino, Dino Paternostro e Pippo Cipriani.

Giuseppe Di Vittorio, “Peppino”,  era un bracciante poverissimo e analfabeta nella Puglia dei primi del Novecento, ma pur partendo dal basso, grazie al suo impegno costante e coerente, per promuovere e difendere i valori del lavoro e della democrazia, divenne uno dei maggiori interpreti della storia del sindacalismo del XX secolo in Italia e in Europa:

Giuseppe Di Vittorio: l'onore di un «cafone». Chi è stato il capo della Cgil del dopoguerra

Giuseppe Di Vittorio 

Quando provarono a insultarlo, lui rispose con l'orgoglio del bracciante e la sensibilità del comunista. "Se sono in Parlamento - disse - lo devo a quei braccianti analfabeti che hanno dormito insieme a me nelle cafonerie". Tutta la storia di uno dei padri fondatori del sindacalismo italiano dalle lotte nelle campagne pugliesi all'idea di portare la Costituzione in fabbrica per Statuto. La passione per i libri. l'ottimismo intellettuale, la forza politica di un simbolo della sinistra italiana

ILARIA ROMEO

Quando il bracciante Giuseppe Di Vittorio varcò per la prima volta la soglia della Camera, qualcuno lo definì "un cafone in Parlamento" La risposta dell’ex segretario della Cgil e padre costituente, rimane nella storia: “Onorevoli colleghi - dirà - questa mattina qualcuno seduto in quest’aula, per dimostrare il suo disprezzo per la mia presenza qui, ha mormorato: “Un cafone in Parlamento…”. Ebbene sappiate che questo titolo non mi offende, anzi, mi onora, infatti se io valgo qualcosa, se io sono qua, lo devo ad Ambrogio, a Nicola, a Tonino, a tutti quei braccianti analfabeti che hanno dormito insieme a me nelle cafonerie

giovedì, maggio 30, 2024

LA CERIMONIA IN MEMORIA DI SALVATORE MINEO: LIBERA, CGIL, ANPI, SCUOLA E AUTORITÀ LOCALI PER NON DIMENTICARE

L’intervento di Pierluigi Basile (Libera)


Mercoledi è mattina si è svolta la cerimonia in ricordo di Salvatore Mineo, nell'anniversario della sua uccisione per mano mafiosa.

Semplice ma toccante la commemorazione presso la sua tomba al cimitero comunale, con la presenza di alcuni cittadini e le autorità politiche locali, dal sindaco e buona parte della giunta al presidente del consiglio con alcuni consiglieri dell'opposizione.

martedì, maggio 28, 2024

Cambio ai vertici della presidenza del Centro Pio La Torre, Emilio Miceli succede a Loredana Introini, dopo due anni di impegno

Emilio Miceli

È Emilio Miceli il nuovo presidente del Centro Studi “Pio La Torre”. Già segretario confederale nazionale della Cgil fino al 2023 e successivamente responsabile della legalità, fino al 2024, per il Centro Confederale, è stato componente del CNEL. Dal 1992 al 2000 Miceli segretario generale della CGIL di Palermo, negli anni dell’impegno di Pio La Torre in Sicilia è stato segretario della FGCI e successivamente componente della segreteria del PCI di Palermo.

Miceli succede a Loredana Introini, che lascia dopo due anni di impegno, segnando il passaggio nel corso dell’assemblea alla quale hanno partecipato i soci del Centro Studi “Pio La Torre”. «È stata un’esperienza intensa e gratificante – dichiara Loredana Introini - e ringrazio tutti i soci per l’aiuto e la collaborazione. Confermo l’impegno nell’associazione come socia per le prossime attività del Centro».

Palermo, alla regista Monika Treut il premio “Nino Gennaro” 2024

La regista Monika Treut


Nino Gennaro

Quarant’anni di carriera, venti film tra documentari, lungometraggi e corti, vari premi tra cui, l’ultimo, il Teddy Award alla carriera al Festival di Berlino nel 2017, Monika Treut sarà presente al Sicilia Queer Film Fest il prossimo 27 e 28 maggio per ricevere il premio “Nino Gennaro”.  

Monika Treut è una regista che ha attraversato, con i suoi film, molti confini – reali e metaforici - senza mai scendere a compromessi con le aspettative di pubblico e critica. Figura centrale della cinematografia indipendente tedesca, ha dato un impulso decisivo al nascente New Queer Cinema dalla fine degli anni ’80.

Cgil, Anpi e Libera ricordano domani, a san Giuseppe Jato, Salvatore Mineo, vittima di mafia


Palermo 28 maggio 2024 – Domani, mercoledì 29 maggio, Libera, Cgil e Anpi ricorderanno Salvatore Mineo, vittima di mafia, ucciso a S. Giuseppe Jato il 29 maggio 1920, all’età di 52 anni.  

L’appuntamento è alle ore 11,30 al cimitero comunale di San Giuseppe Jato, per un momento di riflessione presso la cappella che ne custodisce i resti. Alle 12, presso l'Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura di San Cipirello, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e memoria storica Cgil Palermo, Pierluigi Basile dell’Anpi e Francesco Citarda di Libera si confronteranno con gli alunni delle classi quinte sul tema delle lotte contadine, di mafia e antimafia e delle prospettive per uno sviluppo del territorio a partire dai beni confiscati.

lunedì, maggio 27, 2024

A CORLEONE PICCOLI CICLISTI CRESCONO! CONCLUSO IL “PROGETTO EDUSTRADA”, UN PERCORSO EDUCATIVO PER FORMARE CITTADINI RESPONSABILI


La classe 3^B dell’Istituto Comprensivo “G. Vasi” di Corleone ha partecipato al progetto “Edustrada”, con l’obiettivo di sollecitare la consapevolezza e l’interiorizzazione di valori che portano ad assumere forme di convivenza responsabili e costruttive: muoversi in sicurezza, a piedi, in bicicletta, in motorino, in auto, rispettando il contesto ambientale.  Sono comportamenti che la scuola cerca di diffondere per educare i giovani a una cittadinanza consapevole. 

La finalità principale di questo progetto è di contribuire, attraverso l’educazione stradale al processo di formazione degli studenti, all’interno di quel grande campo di raccordo culturale ed interdisciplinare che è l’educazione civica con la consapevolezza della necessità di attivare fin dall’infanzia una conoscenza delle regole di base per formare cittadini responsabili e consapevoli.

Il progetto è stato sviluppato dall’insegnante Mara Misuraca e condiviso dai docenti della Silvana Panzica, Anna Marretta, Marcello Brocceri e Mariaelena Pagano. 

L’I.C. “Giuseppe Vasi” di Corleone e il ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime della strage di Capaci


MAURIZIO MOSCHITTA* 

Corleone, dopo 32 anni, ha nuovamente ricordato la morte di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta, ma quest’anno ha deciso di cambiare un po' le cose. Di solito, la manifestazione si teneva in piazza Falcone e Borsellino. 

Adesso, oltre alla piazza intitolata ai due giudici, sono stati scelti via Francesco Bentivegna con i suoi recenti murales, piazza Garibaldi, piazza Nascè, la scalinata della Chiesa Madre e piazzetta San Leonardo. In questi posti c’era una rappresentanza degli alunni degli Istituti Giuseppe Vasi, Don Giovanni Colletto e Don Calogero Di Vincenti e delle forze dell’ordine: esercito, guardia forestale, polizia municipale, carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco. Tutti insieme nel ricordo.