martedì, maggio 28, 2024

Cambio ai vertici della presidenza del Centro Pio La Torre, Emilio Miceli succede a Loredana Introini, dopo due anni di impegno

Emilio Miceli

È Emilio Miceli il nuovo presidente del Centro Studi “Pio La Torre”. Già segretario confederale nazionale della Cgil fino al 2023 e successivamente responsabile della legalità, fino al 2024, per il Centro Confederale, è stato componente del CNEL. Dal 1992 al 2000 Miceli segretario generale della CGIL di Palermo, negli anni dell’impegno di Pio La Torre in Sicilia è stato segretario della FGCI e successivamente componente della segreteria del PCI di Palermo.

Miceli succede a Loredana Introini, che lascia dopo due anni di impegno, segnando il passaggio nel corso dell’assemblea alla quale hanno partecipato i soci del Centro Studi “Pio La Torre”. «È stata un’esperienza intensa e gratificante – dichiara Loredana Introini - e ringrazio tutti i soci per l’aiuto e la collaborazione. Confermo l’impegno nell’associazione come socia per le prossime attività del Centro».

Palermo, alla regista Monika Treut il premio “Nino Gennaro” 2024

La regista Monika Treut


Nino Gennaro

Quarant’anni di carriera, venti film tra documentari, lungometraggi e corti, vari premi tra cui, l’ultimo, il Teddy Award alla carriera al Festival di Berlino nel 2017, Monika Treut sarà presente al Sicilia Queer Film Fest il prossimo 27 e 28 maggio per ricevere il premio “Nino Gennaro”.  

Monika Treut è una regista che ha attraversato, con i suoi film, molti confini – reali e metaforici - senza mai scendere a compromessi con le aspettative di pubblico e critica. Figura centrale della cinematografia indipendente tedesca, ha dato un impulso decisivo al nascente New Queer Cinema dalla fine degli anni ’80.

Cgil, Anpi e Libera ricordano domani, a san Giuseppe Jato, Salvatore Mineo, vittima di mafia


Palermo 28 maggio 2024 – Domani, mercoledì 29 maggio, Libera, Cgil e Anpi ricorderanno Salvatore Mineo, vittima di mafia, ucciso a S. Giuseppe Jato il 29 maggio 1920, all’età di 52 anni.  

L’appuntamento è alle ore 11,30 al cimitero comunale di San Giuseppe Jato, per un momento di riflessione presso la cappella che ne custodisce i resti. Alle 12, presso l'Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura di San Cipirello, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e memoria storica Cgil Palermo, Pierluigi Basile dell’Anpi e Francesco Citarda di Libera si confronteranno con gli alunni delle classi quinte sul tema delle lotte contadine, di mafia e antimafia e delle prospettive per uno sviluppo del territorio a partire dai beni confiscati.

lunedì, maggio 27, 2024

A CORLEONE PICCOLI CICLISTI CRESCONO! CONCLUSO IL “PROGETTO EDUSTRADA”, UN PERCORSO EDUCATIVO PER FORMARE CITTADINI RESPONSABILI


La classe 3^B dell’Istituto Comprensivo “G. Vasi” di Corleone ha partecipato al progetto “Edustrada”, con l’obiettivo di sollecitare la consapevolezza e l’interiorizzazione di valori che portano ad assumere forme di convivenza responsabili e costruttive: muoversi in sicurezza, a piedi, in bicicletta, in motorino, in auto, rispettando il contesto ambientale.  Sono comportamenti che la scuola cerca di diffondere per educare i giovani a una cittadinanza consapevole. 

La finalità principale di questo progetto è di contribuire, attraverso l’educazione stradale al processo di formazione degli studenti, all’interno di quel grande campo di raccordo culturale ed interdisciplinare che è l’educazione civica con la consapevolezza della necessità di attivare fin dall’infanzia una conoscenza delle regole di base per formare cittadini responsabili e consapevoli.

Il progetto è stato sviluppato dall’insegnante Mara Misuraca e condiviso dai docenti della Silvana Panzica, Anna Marretta, Marcello Brocceri e Mariaelena Pagano. 

L’I.C. “Giuseppe Vasi” di Corleone e il ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime della strage di Capaci


MAURIZIO MOSCHITTA* 

Corleone, dopo 32 anni, ha nuovamente ricordato la morte di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta, ma quest’anno ha deciso di cambiare un po' le cose. Di solito, la manifestazione si teneva in piazza Falcone e Borsellino. 

Adesso, oltre alla piazza intitolata ai due giudici, sono stati scelti via Francesco Bentivegna con i suoi recenti murales, piazza Garibaldi, piazza Nascè, la scalinata della Chiesa Madre e piazzetta San Leonardo. In questi posti c’era una rappresentanza degli alunni degli Istituti Giuseppe Vasi, Don Giovanni Colletto e Don Calogero Di Vincenti e delle forze dell’ordine: esercito, guardia forestale, polizia municipale, carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco. Tutti insieme nel ricordo.

Musica, poesie e testimonianze: in diecimila per dire NO alla mafia


Ragazzi e famiglie al concertone «A nome loro» di Selinunte

Alessandro Teri

Selinunte - Diecimila persone, un coro solo: «NO alla mafia». Il concertone della legalità a Selinunte ha colpito nel segno, lanciando un messaggio di rinascita in una terra per troppo tempo rimasta legata al nome di Matteo Messina Denaro. Al cospetto del Tempio E, nel parco archeologico più grande d’Europa, sabato sono arrivati in tantissimi da tutta la Sicilia. «A nome loro», come recita il titolo dell’evento, ovvero per ricordare le vittime innocenti della violenza mafiosa. Sul vasto spiazzale che si apre dopo l’ingresso nell’area archeologica, fin dal primo pomeriggio di un assolato

domenica, maggio 26, 2024

Un secolo fa nasceva Baldina Di Vittorio: ecco il suo memoriale dove racconta del mitico padre, Peppino, e della sua famiglia

Baldina Di Vittorio

Giuseppe Di Vittorio
Geppe Inserra

Un secolo fa, il 16 ottobre del 1920, nasceva a Cerignola Baldina Di Vittorio, figlia del leggendario sindacalista Giuseppe Di Vittorio (fu segretario della Cgil e della Federazione Sindacale Mondiale) e di Carolina Morra. Protagonista di una vita avventurosa, sempre spesa per difendere le ragioni dei lavoratori e degli oppressi, Baldina seguì il padre, con il resto della famiglia nell’esilio francese. Venne arrestata e internata dalle autorità transalpine nel campo di concentramento di Rieucros, riuscì quindi a rifugiarsi in America, dove partecipò alle attività dei gruppi antifascisti di New York. Tornata in Italia, fece parte della direzione nazionale dell’Udi.

Baldina Di Vittorio è sempre rimasta molto legata alla sua terra d’origine, che ha rappresentato in Parlamento, prima come deputata, eletta nella circoscrizione Bari-Foggia, quindi come senatrice, eletta nel collegio di Lucera. Ha fondato e presieduto l’associazione culturale Casa Di Vittorio. Si è spenta a Cerignola, il 3 gennaio 2015.

Lettere Meridiane la ricorda offrendo ad amici e lettori un documento di rara intensità: “Giuseppe Di Vittorio, mio padre“, il memoriale in cui Baldina ricorda suo padre, raccontandolo nei suoi aspetti meno noti, i suoi rapporti con i familiari.
Il testo è tratto da “Di Vittorio, letture“, una breve ma completa antologia curata da Giovanni Rinaldi per il Laboratorio della memoria promosso qualche anno fa dallo Spi-Cgil di Foggia, con il patrocinio della Provincia di Foggia, e con il concorso scientifico ed organizzativo del Dipartimento di Scienze Umane della Facoltà di Lettere dell’Università di Foggia, dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, dello Spi- Cgil nazionale e pugliese, della Cgil di Foggia, dell’Auser di Foggia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e di Casa Di Vittorio.
Il volume, edito in occasione del Laboratorio della memoria 2007, venne ristampato per iniziativa della Cgil di Foggia, in occasione del 50° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio.

20 Ottobre 2020

Ecco il memoriale di Baldina Di Vittorio.

venerdì, maggio 24, 2024

Il gender: una questione di diritti o un fantasma in maschera?


di Giuseppe Savagnone

Una decisione che ha suscitato polemiche

La polemica suscitata nei giorni scorsi dal rifiuto del nostro paese di sottoscrivere la dichiarazione del Consiglio dell’UE per la promozione delle politiche a favore delle comunità LGBTQ+, costituisce un ottimo esempio di come le legittime diversità di opinione possano degenerare in dispute ideologiche che nascondono il senso delle questioni, invece di aiutare l’opinione pubblica a capirne la complessità e a formarsi un giudizio critico.

«Che rabbia e che vergogna questo governo che decide di non firmare una dichiarazione per le politiche europee a favore delle persone LGBTQ+. Non è accettabile», è stato il commento della segretaria del PD Elly Schlein. «Scelta scellerata», l’ha definita Ivan Scalfarotto, responsabile Esteri di Italia Viva. Quella del nostro governo è stata una «decisione inaccettabile» anche per Avs. E da parte di Azione, la deputata Daniela Ruffino ha parlato di una «brutta pagina». 

23 MAGGIO 1992: GLI ANNI PASSANO MA LA MEMORIA RIMANE. QUEST’ANNO DEDICHIAMO UN RICORDO SPECIALE A FRANCESCA MORVILLO

Francesca Morvillo e Giovanni Falcone

GIUSEPPE LUMIA

Il tempo passa, avvolge nella nebbia e modifica ogni cosa. Ecco perché anche il ricordo dei grandi eventi, quelli che segnano la storia, ha bisogno di essere coltivato con cura, se non vogliamo che cada anch’esso nell’oblio.

Sulle stragi di mafia, poi, la memoria rischia di essere fagocitata dalla retorica di maniera delle rievocazioni ufficiali. È un rischio da evitare con un supplemento di rigore e cura della ricerca della verità, soprattutto sulle collusioni che favorirono i boss.

mercoledì, maggio 22, 2024

La Cgil Palermo domani al corteo popolare antimafia “Resistiamo” per la strage di Capaci, da Giurisprudenza a via Notarbartolo


Ridulfo e Rappa: “La lotta alla mafia deve essere lotta per i diritti di tutti non titolo da esibire”

Palermo 22 maggio 2024 – La Cgil Palermo domani al corteo popolare antimafia sociale e intersezionale “Resistiamo” che partirà alle ore 15 dalla facoltà di Giurisprudenza per arrivare in via Notarbartolo al minuto di silenzio. Nel 32° anniversario della strage in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, il corteo di associazioni, comitati studenteschi, realtà sociali e Cgil servirà ancora una volta a rivendicare la necessità di inserire la lotta alla mafia e la ricerca della verità sulle stragi in un contesto più ampio di lotte sociali e di rivendicazioni per i diritti, un’antimafia che riparta dal basso.  

23 maggio 2024: resistenza antimafia contro ipocrisie e complicità di Stato


Ad un anno dal 23 maggio 2023, quando migliaia tra student3, lavorator3 e sindacalist3 hanno subìto la repressione per impedire loro di raggiungere l’Albero Falcone, scendiamo nuovamente in corteo per le strade di Palermo, per un’antimafia sociale e intersezionale che rigettle passerelle, le ipocrisie e le complicità di Stato.

Il prossimo 23 maggio, in occasione del 32° anniversario della strage di Capaci, associazioni, comitati studenteschi, sindacati e tante altre realtà sociali, scenderanno per le strade di Palermo con un corteo popolare - che partirà alle ore 15:00 dalla Facoltà di Giurisprudenza - per dire “Resistiamo!”

Nino Mannino, un politico che ai tempi del P.C.I. si battè per la Sicilia


Dal libro “Conversazione sulla Sicilia”, edito dall’Istituto Poligrafico Europeo, viene fuori il parlamentare, il sindaco, l’uomo di partito appassionato e coerente, sempre pronto a spendersi per i suoi ideali politici.

Il volume, uscito postumo anche grazie all’impegno della moglie Gemma Contin, anche lei esponente del partito comunista, si divide in due parti: i  primi tre capitoli sono un exursus autobiografico; la seconda parte è una maxi-intervista che gli hanno fatto lo storico Matteo Di Figlia e il responsabile dell’Istituto Poligrafico Europeo, Dario Carnevale.

Corleone, si presenta “Preistoria in Italia”, il nuovo libro di Angelo Vintaloro


Angelo Vintaloro ci presenta l’ultima sua fatica scientifico-culturale, la sua “Preistoria in Italia”, un’opera importante con la quale si è voluto coraggiosamente cimentare. La presentazione al pubblico sabato prossimo a Corleone, nella sala consiliare B. Verro. Complimenti ad Angelo da parte di Città Nuove e mia personale. 

ANGELO VINTALORO

L'Italia è posta al centro del Mediterraneo e questa posizione l'ha resa, nei millenni, il più grande crocevia della storia.

Studiarne l'evoluzione, completa di interazioni, tratte commerciali, emigrazioni ed immigrazioni, contatti e/o sovrapposizioni di etnie e tanto altro, non è stata impresa facile, così come comporre il mosaico bibliografico riferito all’argomento.

Oggi, un grande aiuto ci proviene dalla linguistica e dalla genetica, anche se i punti di studio più importanti sono legati agli usi sepolcrali, uno dei segni distintivi delle varie facies.

martedì, maggio 21, 2024

Corleone, il Consiglio di giustizia amministrativa ha deciso che il chiosco di frutta e verdura dei Bellavista non va rimosso!

 

Giornale di Sicilia, 21 maggio 2024 

La commemorazione di Salvatore Carnevale a Sciara. La Cgil: “Nel nome di Turiddu, continuiamo la lotta per i diritti del lavoro”

L’intervento di Dino Paternostro. A sx l’avv. Ettore Barcellona; a dx l’assessore Irene Marcellino 

Dopo la commemorazione di Salvatore Carnevale, segretario Cgil di Sciara, ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955, con la deposizione di corone di fiori davanti al monumento a lui dedicato, alla presenza dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, del sindaco e dell’amministrazione di Sciara e dei dirigenti Cgil Palermo Laura Di Martino e Dino Paternostro, la sera di domenica 19 maggio si è svolto nella chiesa di S. Anna un dibattito per tratteggiarne la figura. 

Dopo i saluti del sindaco Cettina Diliberto e dell’assessore Irene Marcellino, sono intervenuti Dino Paternostro, responsabile dipartimento Archivio e memoria storica Cgil Palermo, e l’avv. Ettore Barcellona del Centro Pio La Torre di Palermo. 

lunedì, maggio 20, 2024

L’avv. Ettore Barcellona al convegno di Sciara per ricordare Salvatore Carnevale: “La mafia si è internazionalizzata sul piano finanziario, spara di meno, corrompe di più, si infiltra nella gestione diretta delle imprese, dove riversa i profitti dei suoi traffici illeciti, entra in politica”

L’intervento dell’avv. Ettore Barcellona

AVV. ETTORE BARCELLONA*

Il 16 maggio 1955 la mafia uccideva Salvatore Carnevale, socialista, sindacalista della Cgil, fondatore e segretario della Camera del lavoro di Sciara, da anni attivo nella difesa dei diritti dei lavoratori agricoli.

Del suo omicidio vengono accusati quattro mafiosi di Sciara, dipendenti della principessa Notarbartolo: l’amministratore del feudo Giorgio Panzeca, il magazziniere Antonio Mangiafridda, il sorvegliante Luigi Tardibuono e il campiere Giovanni di Bella.

La vicenda processuale relativa all’omicidio di Salvatore Carnevale è interessante perché, tra l’altro, vede protagonisti due futuri presidenti della Repubblica (tre, se si considera anche la visita a Francesca Serio di Giorgio Napolitano, arrivato tra i primi sul luogo del delitto): Sandro Pertini sarà a fianco della madre di Carnevale, quale legale di parte civile, per tutta la durata del processo; mentre nel collegio di difesa degli imputati compare (solo per la Cassazione) un altro futuro presidente della Repubblica, l’avvocato Giovanni Leone.


*avvocato di parte civile del Centro Studi Pio La Torre di Palermo

sabato, maggio 18, 2024

Mario Rifulfo (Cgil Palermo): «Puntare a un cammino unitario dell’antimafia sociale»

Mario Ridulfo
Mario Ridulfo*

Condividiamo la necessità di «rilanciare l’idea di un fronte unico che punti a un cammino unitario dell’antimafia sociale, che favorisca in tutti i cittadini di sentirsi parte in causa». 

La lotta alla mafia deve essere declinata nella lotta per i diritti, tutti i diritti: al lavoro, alla casa, all’ambiente, alla scuola, alla salute, ai diritti civili e di genere. Per questo, noi diciamo: non bastano le sole commemorazioni. Ma l’antimafia sociale non può essere cerimoniale. Per questo a Palermo, abbiamo dato vita assieme ad una rete di associazioni, al «Coordinamento Sociale Antimafia».

Lunedì 20 maggio nella sede centrale dell’I.I.S.S. “Don Giovanni Colletto” verrà inaugurata, alla presenza dei magistrati Giuseppe Ayala e Leonardo Agueci, del responsabile Ansa Sicilia Franco Nuccio e del sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, la mostra fotografica “L’eredità di Falcone e Borsellino”

Lunedì 20 maggio nella sede centrale dell’I.I.S.S.

“Don Giovanni Colletto” verrà inaugurata, alla presenza dei magistrati Giuseppe Ayala e Leonardo Agueci, del responsabile Ansa Sicilia Franco Nuccio e del sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, la mostra fotografica “L’eredità di Falcone e Borsellino”

23 pannelli, donati al liceo dal comune di Corleone, sono stati realizzati dall’agenzia giornalistica Ansa per onorare la memoria dei due magistrati e di tutti gli uomini caduti sul fronte del contrasto alla mafia.Attraverso 150 foto dell’archivio storico dell’agenzia Ansa, integrate da brevi testi relativi ai fatti e ai personaggi presi in considerazione, raccontano la storia di Falcone e Borsellino. Alcune delle foto, donate direttamente dalle famiglie dei due magistrati,li restituiscono nella loro dimensione più intima e privata.

Nel giorno di Falcone, il Museo del Presente


La Fondazione ha deciso di dedicare le celebrazioni alle vittime del tragico incidente sul lavoro di Casteldaccia. Alle 17 il concentramento all’albero di via Notarbartolo

Fabio Geraci

Palermo - Sono passati trentadue anni dal 23 maggio del 1992 quando Cosa Nostra attaccò lo Stato uccidendo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Stavolta le celebrazioni – piuttosto che coincidere con l’arrivo della nave della legalità - si aprono tra le polemiche perché il ministero dell’Istruzione ha deciso indire le prove del concorso dei dirigenti scolastici proprio nella data in cui si ricorda il sacrificio del giudice nell’attentato di Capaci. Ma c’è anche il rischio di nuove tensioni che potrebbero scaturire dal corteo alternativo, organizzato da associazioni, centri sociali e sindacati, dopo che l’anno scorso la stessa

Concorso a preside del 23 maggio, nonostante le proteste per la coincidenza col giorno dedicato al ricordo della strage di Capaci, non si cambia data


Palermo - Il ministro dell’Istruzione non cambia la data del concorso bandito nello stesso giorno dell’anniversario della strage di Capaci. «Grande impegno per onorare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la scorta» ma «è stata considerata impraticabile ogni ipotesi di spostamento della prova concorsuale nazionale per i dirigenti scolastici»,
ha confermato Giuseppe Valditara, sottolineando che «l’impegno per onorare i morti di Capaci, esempio per le generazioni presenti e future». La sorella del magistrato ucciso 32 anni fa, insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti, aveva chiesto di spostare «la data per il concorso per dirigenti scolastici: il 23 maggio è sacro per la memoria civile dell’Italia» aggiungendo polemicamente che «qualche cieco burocrate del ministero dell’Istruzione ha ignorato l’importanza che per l’Italia intera rappresenta questa data e la volontà di tutto il mondo della scuola di partecipare alle celebrazioni. Affermare che solo 2.400 docenti siciliani su un totale di 24 mila non potranno partecipare è un’imperdonabile leggerezza».

venerdì, maggio 17, 2024

Corleone. Anche Walter Rà ha presentato la sua lista “Coraggio Corleone!”


Sono orgoglioso - dice Walter Rà - di aver depositato la lista di una squadra che coniuga l’entusiasmo di giovani impegnati e competenti con l’esperienza di donne e uomini, riferimenti dei partiti di governo regionale e nazionale nel territorio. 
Riteniamo di dover partire da un punto fondamentale: Corleone è una città che per la sua storia straordinaria, il ruolo di comune capofila nel territorio e la sua marcata identità merita una considerazione speciale da parte delle Istituzioni di ogni livello.

Corleone. Presentata la lista “Costruire futuro” del candidato sindaco Nicolò Nicolosi


“L’8 e il 9 giugno - dice il candidate sindaco Nicolò Nicolosi - saremo chiamati ad eleggere il Sindaco e il consiglio comunale. Mai come questa volta è importante compiere delle scelte oculate e attente per garantire a Corleone 5 anni di buon governo. Con il nostro programma  riteniamo di poter garantire crescita e futuro all' economia e ai cittadini di Corleone nel rispetto di legalità ed efficienza”.

Questi gli assessori designati e i candidati al consiglio comunale:

GEOPOLITICA. La simmetria della violenza che tradisce le democrazie


Giuseppe Savagnone

Il risorgere dei muri

Intenti come sono a seguire gli sviluppi militari e diplomatici delle due guerre che  da mesi polarizzano l’attenzione del mondo, molti osservatori rischiano di non dedicare abbastanza attenzione a ciò che esse stanno significando per il mondo e per le nostre stesse democrazie.

Quando è esplosa la crisi ucraina, il nostro pianeta viveva la stagione di una globalizzazione (a livello economico) e di una distensione (a livello politico) che aveva progressivamente dissolto il clima pesante della “guerra fredda” post-bellica e consentito l’avvio di processi significativi di cooperazione pacifica anche tra paesi, come la Germania e la Russia – che la seconda guerra mondiale aveva visto sanguinosamente contrapposti.

giovedì, maggio 16, 2024

“Potere DC, la mafia sta lì” era uno degli slogan più ricorrenti tra gli studenti e i lavoratori durante i cortei del 1968 e del cosiddetto “autunno caldo” del 1969. Ma la DC fu solo questo?“, si chiede Elio Sanfilippo nel suo libro “C’era una volta la DC, una storia tra Chiesa, Popolo, Mafia”


ELIO SANFILIPPO
Nel suo bel saggio “C’era una volta la DC, una storia tra Chiesa, Popolo, Mafia”, Elio Sanfilippo, esponente di spicco del vecchio PCI, analizza con grande onestà intellettuale nelle sue diverse sfaccettature quello che considera un grande partito di massa che, al netto di “nefandezze, corruzione e mafia”, seppe interpretare il cattolicesimo sociale ispirandosi ai principi di libertà e laicità

“Potere DC, la mafia sta lì” era uno degli slogan più ricorrenti tra gli studenti e i lavoratori durante i cortei del 1968 e del cosiddetto “autunno caldo” del 1969. Ma la DC fu solo questo? – si chiede Sanfilippo. Egli riconosce che in quel partito, pur in presenza di incongruenze e deviazioni rispetto allo spirito originario, erano riconoscibili, almeno in alcune componenti, importanti elementi di ispirazione popolare che nulla avevano a che fare con la mafia,  anzi chi li professava ne subiva la presenza.

Pippo Cipriani, candidato sindaco di Corleone: “Vogliamo realizzare insieme un modello di città produttiva e policentrica, capace di dare centralità a tutti i quartieri, eliminando le periferie”

I 16 candidati al consiglio comunale 

Sono state presentate ieri la candidatura a Sindaco di Corleone di Pippo Cipriani, supportata dalla lista  
“Generazione Civica Corleonese”, composta da giovani e pensionati, professionisti, impiegati e operatori sociali. Cipriani ha presentato anche la lista dei suoi primi 3 assessori: Antonella Sanzio, una donna dinamica, da tempo impegnata nel volontariato sociale, con una lunga esperienza nel mondo del commercio e delle attività produttive; Antonio Saporito, persona con notevoli competenze nel funzionamento della macchina comunale e nella gestione del personale; Leoluca Scalisi, dottore commercialista e revisore contabile, con adeguate conoscenze della contabilità pubblica degli enti locali. 

mercoledì, maggio 15, 2024

Ridulfo (Cgil): “Il movimento dei Fasci fu guidato da un profondo bisogno di giustizia sociale con una profonda spinta rivoluzionaria”

L’intervento di Mario Ridulfo

Ieri ed oggi tra Palermo e Corleone si è svolto un importante convegno sui 130 anni dei Fasci dei lavoratori, organizzato dall’Università di Palermo, dall’Istituto Gramsci e dalla Cgil Palermo. A confrontarsi 19 storici e ricercatori delle università meridionali. Alla sessione inaugurale di Palermo del 14 maggio ha portato un saluto Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo, il cui intervento pubblichiamo integralmente.

MARIO RIDULFO

Che cosa fu realmente il movimento dei Fasci? Movimento popolare, guidato da un profondo bisogno di giustizia che invoca il cambiamento e che ha una forte spinta rivoluzionaria, una vocazione al conflitto sociale. Questa forza di liberazione alla fine dell’800 si esprime con il movimento dei Fasci siciliani.

La scrittrice Corleon-Bisacquinese, Rosalia Bosco, sul podio del XV Premio Internazionale Navarro 2024 del Lions Club Sambuca di Belìce con il suo saggio della Di Carlo Edizioni "Quando tutto trema"

La scrittrice Rosalia Bosco

L'evento di premiazione si terrà il 24 Maggio a Sambuca di Sicilia, in concomitanza con l'ottavo Convegno di Studi Navarriani, presso la Banca Sicana, allo scopo di celebrare i Navarro, nei luoghi in cui vissero la loro intensa stagione creativa, e valorizzare autori non ancora noti, in armonia con le finalità culturali del Team Sicilia my love, la Fondazione Sicana ed il Centro Studi Adranon.

La scrittrice ha esordito con il suo libro sul Belìce, oggi finalista del premio, lo scorso ottobre 2023, che ripercorre il  tragico terremoto avvenuto nel '68, propriamente nei territori della Valle, ponendo l'attenzione al contesto storico-culturale, paesaggistico, economico-politico ed architettonico che tale impatto ha avuto, ed ancora ha, a 55 anni dalla storia.

Corleone, le scuole e le forze dell’ordine il 23 maggio organizzano “la fiaccola della legalità” nel nome di Falcone e Borsellino

Sono trascorsi trentadue anni dal quel drammatico 23 maggio 1992 quando lo stragismo mafioso fece esplodere una bomba di tritolo su un tratto dell’Autostrada A29, vicino Capaci. Nel feroce attentato persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo, anch'essa magistrato, e gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Poche settimane dopo, nell’attentato mafioso del 19 luglio 1992 in via D’Amelio, furono uccisi il giudice Paolo Borsellino con Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. 

Le due stragi hanno profondamente scosso la società civile che ha fermamente condannato l’arroganza e la prepotenza della criminalità mafiosa e si è mobilitata per il riconoscimento e la promozione della giustizia, della legalità, della libertà e della solidarietà che sono i valori che stanno a fondamento della nostra Carta Costituzionale. Consapevole dell’insostituibile ruolo educativo per la

La Cgil all’iniziativa delle ore 17 al lungomare Arafat “Aquiloni e parole per il cessate il fuoco” nella ricorrenza della Nakba palestinese


La Cgil Palermo aderisce oggi all’iniziativa “Aquiloni e parole per il cessate il fuoco” che si terrà alle ore 17, sul lungomare Arafat, Foro Italico di Palermo.

L’evento è organizzato dal Coordinamento Palestina nel Cuore Sicilia nella ricorrenza della Nakba Palestinese del 1948.“Chiediamo con fermezza che cessi il genocidio a Gaza e che la pace ritorni in tutti i territori in guerra – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e la segretaria Bijou Nzirirane – Sfiora i 35 mila morti il tragico bilancio che arriva dalla Striscia di Gaza.  Un messaggio che estendiamo con empatia e solidarietà a chi vive situazioni di estremo disagio, dai territori dell’Afghanistan al Sahel, passando per il Corno d’Africa fino alla Siria. Pace e dialogo subito, pace e diritti umani. No alle tantissime guerre dimenticate”.

lunedì, maggio 13, 2024

Bronzo per Sofia Mangano: Corleone brilla ai Regionali di Karate

Da sinistra: Moira Tidona (2° posto), Rita Greco (1° posto), Sofia Mangano (3° posto), Nilde Fatima La Magna (3° posto)


Ottima prestazione della piccola atleta corleonese Sofia Mangano, di soli 11 anni, nella fase regionale del Campionato Italiano di Karate FIJLKAM, tenutasi domenica 12 maggio a Caltagirone. 

Al suo esordio in campionato nazionale, Sofia, allenata dal maestro Valdesi della Polo Verde di Palermo, ha conquistato la medaglia di bronzo, meritando il plauso dei tanti tecnici presenti in una competizione che ha visto la presenza di ben 213 atleti provenienti da tutta la Sicilia e staccando il pass per la fase finale del prestigioso campionato italiano FIJLKAM di Karate che si terrà a Roma il 1° e 2 giugno 2024. Ricordiamo che la FIJLKAM è la sola

Sciara, giovedì il ricordo del 69° anniversario di Salvatore Carnevale, il segretario della Camera del Lavoro ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955. Le iniziative nell’ambito della prima edizione della “Settimana della legalità”


Palermo 13 maggio 2024 – A Sciara giovedì 16 maggio la Cgil Palermo celebra il 69° anniversario della morte di Salvatore Carnevale.  La commemorazione del segretario della Camera del Lavoro di Sciara, ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955, rientra quest’anno tra le iniziative della prima edizione della “Settimana della legalità” promossa dal comune di Sciara, dall’assessorato istruzione, politiche formative, cultura, con la Cgil.  

 Alle ore 10 si comincia con la deposizione di un omaggio floreale alla memoria presso il monumento a lui dedicato, alla presenza delle autorità locali, civili e religiose, dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, del sindacato. Per la Cgil Palermo prenderà la parola la segretaria provinciale Laura Di Martino.

La vita contro la morte, l’antropopsicologia mafiosa ieri e oggi. Un convegno a Palermo coordinato dal prof. Jimmy Lo Verso


Cos’è l’antropo psichismo mafioso? E come incide nell’analisi di Cosa Nostra? Dalle stragi mafiose alla cattura di Matteo Messina Denaro, la mafia sta cambiando: muta la mentalità, la famiglia, gli stili di vita, così come quel mondo un tempo impermeabile. 
L’antropo-psicologia vuole dare una risposta a tutto questo, cominciando con il chiedersi a che punto sia oggi l’antropopsichismo mafioso, dopo i grandi stravolgimenti degli ultimi decenni. 

Lo fa con un convegno che si tiene il 17 e il 18 maggio, a Palermo, presso la Sala delle Bifore di Palazzo Sclafani, in piazza San Giovanni Decollato: due giornate di incontri e dibattiti con i massimi studiosi di una materia che ha cambiato il modo di guardare la mafia.

Giovedì 16, ore 17, sarà presentato alla Cgil “Conversazione sulla Sicilia”, libro postumo di Nino Mannino. L’autore racconta da protagonista il fermento della Sicilia di fine anni ’50 e la trasformazione del Partito comunista

Giovedì 16 maggio, alle 17, nel salone della Camera del Lavoro, in via Meli, 5, sarà presentato il libro di Nino Mannino “Conversazione sulla Sicilia. Il Partito comunista e il Novecento”, Istituto poligrafico editore. Interverranno: Mimma Argurio, Dario Carnevale, Gemma Mannino Contin, Emilio Miceli, Rosario Rappa ed Elio Sanfilippo.

Nino Mannino (1939-2022), dirigente del PCI in Sicilia, nel 1983 e nel 1987 è stato eletto alla Camera dei deputati, dal 1993 al 1997 è stato sindaco di Carini. “Questo libro esce postumo – scrive la moglie Gemma Mannino Contin nella nota introduttiva - Nino Mannino è morto il 26 novembre 2022. Tempo prima aveva rilasciato una lunga intervista allo storico Matteo Di Figlia e all’editore Dario Carnevale. Quando gli mandarono il testo sbobinato per la revisione, Nino trasformò la prima parte in forma di narrazione personale. Poi si arenò, perché lui non era uomo di parola scritta: era un uomo di storie raccontate, nella tradizione di famiglia e sulla suggestione di suo nonno puparo”.  

Laura Matteotti: “Sono ancora fascisti. Ecco perché il governo non ricorda mio nonno”


L’intervista alla nipote del martire socialista ucciso un secolo fa 

di Concetto Vecchio 
Laura Matteotti, lei è la nipote di Giacomo? 
«Sì, e di secondo nome mi chiamo Giacomina». 
Suo padre era il figlio di Giacomo? 
«Matteo Matteotti era il secondogenito di Giacomo Matteotti e di Velia Titta. Aveva tre anni quando suo padre venne assassinato da una banda di fascisti». 
Com’era suo padre? 
«Ombroso, timido, molto concentrato sulla sua carriera politica. È stato due volte ministro, per il Psdi, del Commercio estero e dello Spettacolo, tra il 1970 e il 1974». 
Che rapporto aveva con lui? 
«Pessimo». 
Perché? 
«È difficile da spiegare qui. 
L’omicidio del nonno rappresentò un trauma. Velia rimase vedova con tre figli piccoli da crescere, mio padre cominciò a stare male, come del resto i suoi fratelli, zio Carlo e zia Isabella». 

Caterina Pollichino (Cgil Corleone): “Si può discutere di sviluppo turistico e di valorizzazione agro alimentare senza le parti sociali e datoriali?”

Caterina Pollichino, segretaria CdL Corleone

Lo scorso 11 maggio il comune di Corleone ha organizzato un incontro sul tema “Turismo e Area interna” a cui non sono state invitate le rappresentanze sindacali e datoriali del territorio. 

Una discussione di “alto valore prospettico”, come è stata definita dagli organizzatori, senza la partecipazione attiva e propositiva delle rappresentanze sociali. “Apprendiamo dalla stampa - osserva Caterina Pollichino, segretaria Camera del lavoro di Corleone - che ieri alla real casina di caccia di Ficuzza si è svolto un incontro dal tema “Turismo e Area interna”  organizzato dal comune di Corleone, a cui hanno partecipato, l’assessore regionale al turismo sport e spettacolo, il dipartimento di sviluppo rurale, oltre ai Sindaci dell’area interna del corleonese e di quelli del territorio circostante. 

domenica, maggio 12, 2024

Intervista ad Aleida Guevara figlia del Comandante Ernesto Che Guevara, al ilFatto Quotidiano


di Ruggero Tantulli

Intervista alla figlia del “Che”, Aleida Guevara. “Cuba vive una crisi durissima ma è inutile rimpiangere Fidel Castro”  

“Il governo cubano è un governo del popolo, non delle élite”. Lo dice in modo netto Aleida Guevara, medico e prima dei quattro figli avuti da Ernesto Che Guevara con la sua seconda moglie, Aleida March. Una difesa appassionata, a 65 anni dal trionfo della rivoluzione guidata da Fidel Castro e dal padre, nonostante la grave crisi che sta attraversando il Paese caraibico.

TRANSAZIONI FINANZIARIE FRA SICILIA, CALABRIA E GERMANIA


Al centro degli affari la provincia di Trapani

GIOVANNI BURGIO

Nella storia di Cosa Nostra la città di Trapani e la sua provincia hanno sempre rappresentato un ricco forziere per i boss. Era qui che nei decenni passati il rapporto fra sportelli bancari e popolazione residente era il più elevato di tutt’Italia. E la conferma di questa particolare caratteristica della provincia più occidentale della Sicilia si è avuta il 16 aprile, quando 11 persone sono state arrestate e altre 12 indagate. 

Da quest’ultima indagine della DDA palermitana è emerso proprio l’aspetto bancario-finanziario delle operazioni illecite concepite dagli uomini delle famiglie mafiose e dai loro esperti in materia. Anche se sembra, tuttavia, che alcune di queste attività non siano andate a buon fine.