mercoledì 8 gennaio 2020

CORLEONE, protestano gli studenti pendolari contro il comune che lede il loro diritto allo studio

Un momento della manifestazione in piazza Garibaldi 
Questa mattina gli studenti pendolari di Corleone hanno manifestato contro l’amministrazione comunale, accusata di ledere il loro diritto allo studio. Da quest’anno, infatti, il comune (in applicazione di norme legislative) non paga più il trasporto agli studenti di Corleone che frequentano le scuole superiori di BIsacquino, Prizzi e Marineo. Chi vuole deve pagare per intero la cifra dell’abbonamento (circa 80 euro al mese) e poi il comune ne rimborsa una parte alle famiglie.
Ma, a parte che i rimborsi vengono effettuati con tanto ritardo (ancora gli studenti aspettano quelli di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2019), anticipare 80 euro per ogni studente pendolare per alcune famiglie è davvero pesante. Da qui la decisione di manifestare contro il comune e contro lo Stato.  “Sono una dei tanti ragazzi che hanno aderito allo sciopero riguardante il mancato pagamento dell'abbonamento scolastico per i mezzi di trasporto”, dice Valeria Sardigna. “Abbiamo deciso di scioperare - aggiunge - per ottenere uno nostri diritti in quanto non permesso direttamente dal nostro comune. Ci sono famiglie che non si possono permettere di pagare questa spesa aggiuntiva. Siamo giovani e in quanto padroni del nostro futuro vogliamo farci sentire. Non ci metteranno a tacere”. 
Dal comune sottolineano che stanno soltanto applicando la buona legge e che anzi hanno provato a ridurre al massimo il costo a carico delle famiglie. Venerdì prossimo dovrebbe tenersi nell’aula consiliare una assemblea tra gli studenti, i loro genitori e gli amministratori comunali.

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