lunedì 28 agosto 2017

Corleone, le lunghe code dei cittadini davanti allo sportello Amap. "Non ne possiamo più!"

I cittadini esasperati in attesa davanti allo sportello Amap
LA D.SSA GIOVANNA TERMINI, COMMISSARIO STRAORDINARIO: "C'E' L'IMPEGNO DI AMAP A POTENZIARE RAPIDAMENTE IL SERVIZIO" 
CORLEONE - Il problema delle lunghe code allo sportello Amap di Corleone forse a breve sarà risolto. Stamattina, però, poco prima delle 10.00, in elenco c’erano già scritte 34 persone. E le persone in attesa, davanti al locale comunale, al piano terra di via Firmaturi, erano almeno una cinquantina. Aspettavano l’impiegato dell’Amap, che doveva arrivare da Palermo, per dare chiarimenti su bollette, contratti, allacci etc., ma in appena due ore, dalle 9.45 alle 11.45. L’esasperazione della gente si tagliava a fette. “Succede così ogni lunedì – dice una signora con un fascio di carte in mano – ma in due ore l’impiegato più di 5-6 persone non riesce a ricevere. Gli altri li manda a casa: appuntamento al lunedì successo”. “Ma c’è anche quando l’impiegato Amap non arriva – aggiunge un anziano – e noi aspettiamo ore ed ore per poi tornarcene a casa ognuno col suo problema irrisolto”. Sott’accusa è l’Amap di Palermo, l’azienda che gestisce l’acquedotto cittadino, che assicura appena due ore di sportello ai cittadini che devono rappresentare e risolvere i loro problemi. (GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO)
Un tempo assolutamente insufficiente, che sta esasperando gli utenti, che ormai non sanno come fare per avere risposte alle loro domande. Specie in questi giorni che sono arrivate maxi-bollette, sulle quali ognuno pretende delle spiegazioni. E magari una rateizzazione, se non c’è altra soluzione.
Il nostro giornale già da qualche mese conduce una battaglia per il potenziamento dello sportello Amap. Stamattina abbiamo sentito anche i commissari straordinari e il segretario generale del comune. “Abbiamo chiesto alla direzione Amap di Palermo di potenziare lo sportello già due volte per iscritto – dice la d.ssa Giovanna Termini, commissario straordinario del comune di Corleone – e ci hanno assicurato che stanno esaminando con attenzione il problema. Oggi abbiamo chiamato nuovamente Amap e ci è stato detto che il problema sarà risolto a breve, allungando all’intera giornata le ore di ricevimento, oppure organizzandone due a settimana”.

Il problema potrebbe essere risolto anche con un risparmio di spesa della stessa Amap, utilizzando per il servizio di sportello un suo dipendente di Corleone o dei comuni del circondario, a cui non dovrebbe pagare la missione, come invece è costretta a fare ad un impiegato che arriva da Palermo. (dp) 

2 commenti:

a.saporito56@gmail.com ha detto...

Da tropo tempo ormai codesto giornale non fa altro che elogiare l'operato della Commissione Straordinaria: tanti si chiedono il perché.
In fondo la CS non fa altro che inseguire i problemi, dando sempre l'assicurazione di un pronto impegno per la risoluzione.
Quando il cambio di marcia? il passaggio, cioè, dall'inseguire al prevenire?
Francamente non vedo proprio tale grande brillantezza in questa CS, tanto elogiata ed accarezzata da codesto giornale.

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Questione di punti di vista. Raccontare ai lettori quello che fa l'amministrazione della città non mi sembra che significa elogiare. A cominciare da questo articolo, non mi pare che si elogi. Semplicemente si racconta di un problema molto sentito dai cittadini di Corleone e della zona e poi si coinvolge la Commissione per spingerla a sollecitarne la soluzione ad Amap. Mi sempre un procedimento elementare.
I miracoli la Commissione li sta facendo col bilancio e con i debiti. È impossibile, se si è in buona fede, non riconoscere l'immane sforzo per risanare le finanze comunali e per ricontrattare i debiti accumulati nelle scellerate gestioni passate. Il debito con l'ex Ato di 4.700.000 ridotto a 700 mila euro è davvero un miracolo.
Io credo che tutti i cittadini democratici dovremmo sostenere lo sforzo di risanamento di questa Commissione. Aiutandola con proposte e suggerimenti. Possono starci anche le critiche, ma sulle cose concrete. Senza pregiudizi.
Partecipi anche lei, sig. Saporito, a questo processo di ricostruzione e di rinascita della nostra città.