sabato 5 maggio 2012

Borsellino e il "traditore" il racconto della collega

Paolo Borsellino
Al processo a carico del generale Mario Mori, depone la collega di Paolo Borsellino Alessandra Camassa. Racconta del magistrato in lacrime che gli confidò "Un amico mi ha tradito"
di SALVO PALAZZOLO
Si distese sul divanetto del suo ufficio, alla Procura di Palermo, e iniziò a lacrimare. Poi, disse: "Non posso credere che un amico possa avermi tradito". E' un racconto drammatico quello che il giudice Alessandra Camassa ha fatto stamattina deponendo al processo che vede imputato il generale Mario Mori di favoreggiamento nei confronti del boss Bernardo Provenzano. "Io e il collega Massimo Russo restammo sorpresi, imbarazzati - cosi prosegue il testimone -. Eravamo andati a trovarlo per parlare di alcune indagini, ma all'improvviso Borsellino cambiò discorso. Dopo quello sfogo non avemmo la forza di chiedergli nulla. Ma io ebbi la sensazione che Paolo Borsellino avesse ricevuto da poco una notizia che l'aveva sconvolto". Il giudice Camassa ricorda che quell'incontro avvenne alla fine di giugno. Ma è ancora mistero sull'identità del "traditore" a cui fece riferimento Borsellino.
Il giudice Camassa racconta poi di una confidenza che gli avrebbe fatto l'allora maresciallo Carmelo Canale, stretto collaboratore del giudice Borsellino. ''Nel giugno 1992, Canale mi disse di parlare con Borsellino a proposito del Ros. Canale riteneva che Borsellino si fidasse troppo dei vertici del Ros. Anche lui l'aveva messo in guardia, ritenendo i vertici del Ros pericolosi, ma senza risultati. da parte mia non dissi niente a Borsellino, sapevo quale rapporto di grande confidenza aveva Borsellino con i carabinieri''. Il pm Nino di Matteo ha chiesto: 'Ricorda se Canale le fece dei nomi parlando dei vertici del Ros?''. Il testimone dice di ricordare, anche se non con certezza, i nomi degli ufficiali del Ros Mori e Subranni. In udienza ha deposto anche l'ex pm Massimo Russo, anche lui quel giorno nella stanza di Borsellino. "Poco prima di fare quel riferimento in lacrime al tradimento di un amico - ha detto - Paolo aveva fatto cenno a una cena avvenuta qualche giorno prima a Roma, con alti ufficiali dei carabinieri''.
 
(La Repubblica, 04 maggio 2012)

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