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domenica 9 luglio 2017

Minacciato il cronista Salvo Palazzolo, la solidarietà di Repubblica

Il Tribunale di Palermo
PALERMO. Minacce al giudice Nicola Aiello, che sta processando 40 boss del Borgo Vecchio, e al cronista di Repubblica Salvo Palazzolo, che sta raccontando l’ultimo caso giudiziario che preoccupa l’antimafia. Nonostante gli arresti, infatti, c’è grande fibrillazione nel clan che opera nel centro città, dopo la scarcerazione di alcuni vecchi mafiosi, uno di loro è stato ucciso alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci. Ieri mattina, una lettera anonima con le minacce è stata recapitata nella redazione palermitana di Repubblica. «Diteci a quel crasto di Salvo Palazzolo di finirla cu Borgo Vecchio e a quell’altro cornuto del suo amico Nicola Aiello diteci di tenersi basso a settembre, asinnò l’abbassamo noi». A settembre è prevista la sentenza di Aiello contro i mafiosi dei Borgo. Tre giorni fa, era già scattata l’allerta attorno al gup che sta presiedendo il rito abbreviato: qualcuno aveva disegnato una croce sulla porta dell’ufficio del giudice, al secondo piano del nuovo tribunale. Un’indagine è stata avviata dalla procura di Caltanissetta, misure di sicurezza sono chieste dalla procura generale per il magistrato.
A Palazzolo, che proprio sabato aveva scritto di un raid a casa della suocera del pentito chiave del processo Borgo, la solidarietà della Fnsi, dell’Unci, dell’Assostampa Palermo. In una nota, il Comitato di redazione del nostro giornale scrive che Palazzolo, «come tutti i giornalisti di Repubblica non si lascerà intimidire certo da chi non gradisce le sue cronache e continuerà a dare conto, con rigore e attenzione, delle inchieste di mafia che segue».
La Direzione di Repubblica esprime «solidarietà e appoggio al collega della redazione di Palermo che da anni segue con rigore e coraggio le principali inchieste sulla mafia siciliana. Ancora una volta i media finiscono sotto attacco da parte di organizzazioni criminali, ma non saranno le lettere anonime a spaventarci. Salvo Palazzolo continuerà a esercitare con serenità e scrupolo la sua professione di cronista e avrà al suo fianco, sempre, la Direzione di Repubblica e tutti i giornalisti della testata».

La Repubblica, 8 luglio 2017

1 commento:

Giuseppe La Barba ha detto...

Salvo ha il culto della Verità,la persegue sempre,imncurante dei pericoli.

Pippo La Barba