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venerdì 23 dicembre 2016

I commissari straordinari di Corleone: i primi mesi di attività nel comune sciolto per mafia...

Il municipio di Corleone
DINO PATERNOSTRO
L'inizio è di quello che non ti aspetti. "Siamo una bella squadra di donne, tutte toste, con una grande voglia di dare una mano a questa città per risollevarsi", dice la d.ssa Giovanna Termini, a capo della commissione straordinaria che da dopo ferragosto amministra Corleone, i cui organi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose. Accanto alla Termini, nella grande sala al primo piano di Palazzo di città, sotto lo sguardo severo dell'eroe del risorgimento Francesco Bentivegna, che ci guarda dal quadro appeso al muro, stanno sedute le altre due donne della squadra: la d.ssa Rosanna Mallemi e la d.ssa Maria Cacciola. Le prime due sono vice-prefetto, la terza funzionaria esperta in materie economico-finanziarie. Da poco più di un mese sono supportate dal nuovo segretario generale, il dott. Lucio Guarino, che questo territorio lo conosce molto bene perché da anni è il direttore del Consorzio Sviluppo e Legalità, che amministra i beni  confiscati alla mafia. Hanno invitato i giornalisti per "raccontare" questi primi mesi di esperienza amministrativa in un comune evocativo come Corleone. Ci tengono a far sapere che non si vogliono chiudere nel palazzo, che vogliono dialogare con i cittadini, affermando però regole, diritti, legalità, perché solo così la comunità potrà risalire la china.
"La prima grossa questione che abbiamo dovuto affrontare è stata la crisi idrica - dice la d.ssa Termini - e ci pare che l'emergenza sia stata superata. La svolta c'è stata il 7 novembre, quando si è attivato il tavolo tecnico in prefettura con comune, amap e protezione civile. Abbiamo ottenuto le autobotti e la decisione di distribuire l'acqua in tutti i quartieri della città, usando le saracinesche e attraverso una razionale turnazione. Adesso stiamo lavorando per intervenire sul potabilizzatore e le pompe di sollevamento, piuttosto vecchie, e valutare la possibilità di rifare ex novo i 4-5 chilometri di condotta in contrada Cappuccio, che si rompe sempre perché la zona è soggetta a frane e smottamenti. Speriamo prima che finisca il nostro mandato si possa riuscire a fare qualcosa di concreto. Noi non ci risparmieremo, anche perché ormai ci sentiamo molto coinvolte". 


La d.ssa Giovanna Termini
"Stiamo affrontando - aggiunge - anche la questione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, intanto mettendo fine agli affidamenti diretti sotto il cappello dell'emergenza, che emergenza non era. Da domani dovrebbero ricominciare a lavorare i lavoratori ex Ato e, al più presto, dovrebbe iniziare la raccolta differenziata. Dall'anno nuovo della gestione dei rifiuti, così come prevede la legge, dovrebbe farsene carico la SRR". 
La commissione è intervenuta anche sulla struttura organizzativa del comune, accorpando i settori, che da otto sono passati a sei e che saranno ridotti a cinque. Sono stati ridotti i compensi per le posizioni organizzative. Si stanno realizzando altri risparmi necessari per le casse comunali davvero malmesse. Dal primo gennaio, infatti, 35.000 euro l'anno saranno risparmiati con la dismissione dell'affitto dell'ufficio di collocamento, i cui dipendenti sono stati trasferiti nei locali dell'ex tribunale di proprietà comunale. "Abbiamo recuperato dei locali comunali a S. Agostino, affidati impropriamente a delle associazioni - spiega la d.ssa Mallemi - e abbiamo ridato agli anziani i locali del centro sociale Di Matteo. Stiamo regolamentando l'uso degli impianti sportivi". 
Un atto importante e significativo è stato sicuramente la revoca dell'adesione ad Asmel, che aveva trascinato il Comune verso la esternalizzazione del servizio tributi ad una ditta il cui titolare aveva rapporti di parentela con il capomafia di Belmonte Mezzagno. Una esternalizzazione che non ha provocato solo danni d'immagine al comune, ma anche un crollo delle entrate tributarie. "Per il 2014-2015 le entrate oscillano da un minimo del 10% ad un massimo del 25%", precisa la d.ssa Cacciola. Come dire: l'evasione sta toccando punte record che oscillano tra il 90 e il 75%. "Abbiamo rinnovato il collegio dei revisori dei conti e adesso stiamo definendo il consuntivo 2015, propedeutico all'approvazione del bilancio 2016", spiega ancora la d.ssa Cacciola. 
Consuntivo e Bilancio di previsione difficile da chiudere per la disastrosa e per certi versi incontrollabile situazione finanziaria. Non si contano i decreti ingiuntivi, i debiti fuori bilancio, le bollette non pagate. L'Enel vanta crediti che oscillano tra i 400 e i 500 mila euro di bollette non pagate dal 2013 in avanti. E si sta monitorando anche la situazione delle bollette telefoniche. "Chiederemo di concordare con Enel un piano di rientro sostenibile", dice la d.ssa Cacciola. E probabilmente anche col gestore telefonico si farà la stessa cosa. 
Una notizia positiva, che sana un vulnus del recente passato: il comune di Corleone si è costituito parte civile nel processo "Grande Passo 3" contro Di Marco & C. "Ma il giudice ha ammesso il comune di Corleone come parte civile?", chiediamo. "Certo - dice la d.ssa Termini - perché il nostro legale ha dimostrato che c’era l’interesse l'interesse, che il comune è stato danneggiato". Semplice? Facile? Mica tanto. L'amministrazione Savona non ci riuscì...
Chiediamo: sentite su di voi, sul comune, pressioni mafiose? "No, almeno direttamente no - risponde la d.ssa Termini - abbiamo l'impressione che per adesso stiano a guardare". E con i cittadini come va? "Proviamo a ricevere tutti, a parlare con tutti, per costruire un rapporto sereno, di fiducia - dicono i commissari - ma il nostro tempo è limitato. Spieghiamo ai cittadini che per la soluzione dei problemi possono rivolgersi agli uffici comunali, che hanno proprio questo compito. Notiamo una grande fame di servizi, a cui noi cerchiamo di dare risposte, nonostante le ristrettezze finanziarie". 
Un rapporto positivo si è istaurato con le scuole, nonostante l'impossibilità finanziaria di garantire la refezione scolastica, almeno fino al 31 dicembre. Gli addobbi natalizi con materiali "poveri", riciclati, sono stati realizzati dagli anni della scuola elementare e della scuola media. Un bell'esempio di sobrietà solidale, in linea con le difficoltà del momento. 
L'incontro con la stampa dura più di due ore. Si è parlato di tutto. Abbiamo notato competenza e serietà, voglia di affrontare i problemi. Di questo Corleone ha bisogno per superare il difficile momento in cui si trova. Bonificato il terreno e ripristinate le regole, la parola dovrà tornare ai cittadini che hanno il diritto/dovere di scegliere da se i propri amministratori. 


D.P.

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