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martedì 15 dicembre 2015

Corleone, il comune da un anno senza il responsabile anticorruzione. L'opposizione abbandona l'aula per protesta

Un momento del dibattito in consiglio comunale
CORLEONE - Il consiglio comunale di Corleone nell’ultima seduta non ha approvato il piano anticorruzione in quanto la proposta non ha ottenuto i voti necessari: solamente otto pronunciamenti a favore voti a favore e un astenuto, dopo l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione del PD. Il presidente dell’assemblea, Stefano Gambino, annuncia: “A seguito di questa mancata approvazione, scriverò all’Autorità nazionale anticorruzione e alla Prefettura perché il sindaco e la giunta dopo 12 mesi, nonostante i solleciti a nominare il responsabile anticorruzione e le sanzioni per mancato obbligo, non hanno provveduto a tale elemento essenziale. Non è stato rispettato il piano come prevede il regolamento proposto al consiglio comunale e cioè che a presentarlo deve essere il responsabile nominato e nessun altro è abilitato a farlo. E’ palese – continua Gambino – la mancanza della maggioranza per l’approvazione di un atto che metterebbe l’ente al riparo da infiltrazioni mafiose e corruzione”. Spiega il capogruppo consiliare del PD, Dino Paternostro:
“Abbiamo abbandonato l’aula consiliare per protesta contro una maggioranza ed un’amministrazione comunale allo sbando, incapaci da un anno di nominare il responsabile anticorruzione e capaci invece di portare in consiglio un regolamento, col ritardo di un anno ed illegittimo, che dovrebbe servire a combattere la corruzione. La nostra città si trova coinvolta in un’indagine sugli intrecci mafia-politica-affari, ma il sindaco Savona e i suoi sostenitori non si costituiscono parte civile contro un dipendente comunale, accusato di essere un nuovo boss della mafia, non nominano il responsabile anticorruzione, non portano in aula un regolamento redatto in maniera corretta, tengono ancora il Comune senza il bilancio di previsione 2015 approvato”. Non esita a ribattere il sindaco Lea Savona: “L'opposizione agisce in maniera non responsabile e pretestuosa. Pertanto, il fatto che l'atto e' stato proposto dal vicesegretario in attesa dell' insediamento del dottore Antonino Macaluso, che oltre ad assolvere il ruolo di Segretario Comunale sarà anche responsabile del settore anticorruzione e trasparenza, mi conferma ancor di più l' intendimento dell' opposizione di trovare oltremodo cavilli burocratici e non, per rallentare ogni attività di governo indipendentemente da ciò che è giusto o sbagliato , ma semplicemente per partito preso riconducendo ogni votazione in aula alla logica dei numeri”.

Giornale di Sicilia, 13 dicembre 2015

Mario Midulla

1 commento:

Anonimo ha detto...

A CORLEONE paese dove all'ingresso e posto un tabellone dove sta scritto "NON FARE NIENTE DI ILLEGALE"..... credo che la ""LEGALITA'"" sia proprio diventata una opzione da tenere non in considerazione.
UNA VOCE FUORI DEL CORO