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sabato 21 novembre 2015

Mafia, Campanella: "Nelle intercettazioni ombre pesanti. Il ministro Alfano chiarisca al più presto"



"Perché i boss corleonesi intercettati dalle forze dell'ordine hanno detto di sentirsi abbandonati dal ministro Angelino Alfano? A cosa alludono quando ricordano chi lo avrebbe fatto eleggere?" Se lo chiede il senatore de L'Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, a proposito delle intercettazioni rese note oggi nell'ambito dell'operazione "Grande Passo 3", che ha smantellato la cosca di Corleone. "Massima solidarietà ad Alfano - aggiunge Campanella - che, comunque, stando alle parole del procuratore Lo Voi, non avrebbe corso un reale pericolo; ma non si può ignorare la gravità delle parole intercettate. Il premier Matteo Renzi non sente l'esigenza di chiarire questa vicenda, che se confermata, getterebbe ombre su tutte le istituzioni?".
Secondo Campanella, "il tempo dell'antimafia annunciata, proclamata, è finito. La politica passi dalle parole ai fatti, a cominciare dalla legge Lazzati, che nella sua versione integrale, presentata dal deputato Sebastiano Barbanti e dal senatore Francesco Molinari, istituisce l'ineleggibilità per coloro i quali ricevono aiuti in campagna elettorale dalle organizzazioni criminali, e che continua a prendere polvere tra le carte della prima commissione al Senato".

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