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martedì 4 agosto 2015

Lampedusa: attivato l’ambulatorio materno-infantile


L'inaugurazione dell'ambulatorio a Lampedusa
Per la prima volta pediatri e ginecologi a tempo pieno nell’isola: avviato il programma di screening del cervicocarcinoma 
Per la prima volta l’isola di Lampedusa può contare su un ambulatorio materno-infantile con la presenza a tempo pieno di ginecologa, pediatra ed ostetrica. Il servizio, ospitato nei locali del Poliambulatorio di contrada Grecale, è stato attivato questa mattina e sarà in funzione tutti i giorni (dal lunedì al venerdì) dalle 8 alle 14 e nelle ore pomeridiane di martedì (15-17). Gli specialisti dell’ambulatorio materno-infantile forniranno, durante tutto l’arco della settimana, anche attività di consulenza al pronto soccorso. “Mettiamo a disposizione della comunità un servizio in grado di dare risposte concrete ed immediate ai bisogni di salute di donne e bambini – ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela – finora i servizi materno-infantili nell’isola erano garantiti dalla presenza di una pediatra di libera scelta e dalla disponibilità due volte la settimana di uno specialista ambulatoriale in ginecologia ed ostetricia.
Da oggi ampliamo l’offerta con la presenza a tempo pieno di due ginecologi, una pediatra ed una ostetrica, ai quali si aggiungerà periodicamente, in base alle necessità, anche una assistente sociale per eventuali interventi di sostegno alla famiglia”.
Presente all’attivazione, il Sindaco, Giusi Nicolini che ha sottolineato come “L’ambulatorio materno-infantile serva a mettere in sicurezza due fasce della popolazione come le donne ed i bambini che, laddove manca l’ospedale, sono abbandonati a loro stessi: adesso 24 ore al giorno ginecologi e pediatri si prenderanno cura di loro. Credo che sia una delle tappa più importanti di un nuovo modo di affrontare il tema della salute delle popolazioni isolane”.
            L’attivazione dell’ambulatorio materno-infantile ha consentito di avviare, già, da questa mattina il programma di screening del cervicocarcinoma per tutte le donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni di età residenti a Lampedusa e Linosa. Gli “inviti” ad eseguire lo screening vengono inviate dall’Asp secondo le liste anagrafiche fornite dal Comune.
            “Sono 50 le donne che abbiamo invitato oggi ad eseguire il pap-test – ha spiegato il Responsabile del Dipartimento materno-infantile dell’Asp, Giuseppe Canzone – tutte coloro che rientrano nella fascia d’età del programma di prevenzione, riceveranno la lettera a casa secondo un calendario che prevede inviti periodici. Per evitare alle donne di Linosa di spostarsi a Lampedusa, saremo noi a recarci nell’isola. Ginecologa ed ostetrica saranno presenti a Linosa tre volte al mese in maniera tale da concludere l’attività di screening del cervicocarcinoma prima della stagione invernale”.      
In caso di esito positivo al pap-test, l'utente sarà avviato ad un percorso programmato e pianificato di approfondimento diagnostico e terapeutico del tutto gratuito, nel rispetto di rigorosi indicatori di qualità previsti a livello nazionale e internazionale. “Lo scopo – ha affermato il Direttore del Distretto sanitario di Palermo, Salvatore Russo - è di diagnosticare precocemente la malattia in una fase asintomatica in cui il trattamento ha un'elevata probabilità di successo".
I locali del servizio materno-infantile di Lampedusa, dotati di arredi rinnovati, sono stati ristrutturati per un adeguamento agli standard di qualità ed efficienza. “E’ un servizio importantissimo che ha, già, trovato pieno riscontro nella popolazione lampedusana – ha detto il Responsabile del Poliambulatorio dell’isola, Pietro Bartolo – gli specialisti garantiranno una lunga serie di prestazioni per le quali prima la gente era costretta a recarsi, con evidenti disagi, a Palermo. La presenza periodica di ginecologi e pediatri a Linosa servirà a soddisfare anche i bisogni di salute di una comunità che paga, spesso, le difficoltà nei traporti”.  
Lampedusa 4 agosto 2015

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